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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Dillo a Scrivonapoli</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Vomero, appello per l&#8217;orologio di piazza Vanvitelli</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:48:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“ Da quando, negli anni passati, è stato ripristinato, dopo lustri di onorato servizio, lo storico orologio di piazza Vanvitelli, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-3770515775418492129MsoList" style="text-align: left;" align="center">“ Da quando, negli anni passati, è stato ripristinato, dopo lustri di onorato servizio, lo storico orologio di piazza Vanvitelli, tra gli 11 “superstiti” dei 40 installati nel capoluogo partenopeo dall’EAV, Ente Autonomo Volturno, più di 80 anni or sono, denominati all&#8217;epoca “ Impianti dell’ora unica “, ogni tanto impazzisce , dando, come suole dirsi, i numeri –<strong> esordisce Gennaro Capodanno</strong>, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero -. A riprova di quanto sopra,  sin dall&#8217;inizio del&#8217;anno in corso, l&#8217;orologio continua a segnare orari diversi sui due quadranti, uno visibile dalla piazza e l&#8217;altro da via Scarlatti. Di conseguenza i tanti vomeresi, che un tempo facevano affidamento su quest’impianto per fissare i loro appuntamenti, hanno potuto osservare quest&#8217;altra strano comportamento “. “ Ci auguriamo – sottolinea Capodanno &#8211;  che un analogo problema non riguardi anche gli altri orologi pubblici superstiti della cosiddetta “ora unica”, che per l&#8217;orologio di piazza Vanvitelli, si è trasformata nell&#8217; &#8220;ora doppia&#8221;. Tali orologi sono collocati rispettivamente al Museo, a Montesanto, in via S. Lucia, in piazzetta Duca D&#8217;Aosta, in via del Sole, in piazza Cavour, in via Filangeri, in via Mezzocannone, in via Diaz e in via Duomo, considerando che, almeno in passato, erano tutti sincronizzati sullo stesso orario “. “ Purtroppo &#8211; puntualizza Capodanno &#8211; si tratta dell&#8217;ennesima testimonianza della scarsa considerazione nella  quale viene tenuto il &#8220;decoro urbano&#8221; nel capoluogo partenopeo, oggetto peraltro di un&#8217;apposita delega assessoriale conferita dal primo cittadino all&#8217;assessore Laura Lieto. Decoro urbano che, come dimostra l&#8217;episodio segnalato, uno dei tanti che si possono  osservare girando per le strade di Napoli, lascia, a dir poco, a desiderare &#8220;. Con l&#8217;occasione Capodanno invita gli uffici competenti ad effettuare, in tempi rapidi, gli interventi manutentivi necessari, ripristinando l&#8217;orario corretto su entrambi i quadranti dello storico orologio, rimasto l&#8217;unico emblema della più bella e conosciuta piazza del Vomero, dopo la scomparsa, anni addietro, della palma secolare che era posta nell&#8217;aiuola centrale della piazza, uccisa dal famigerato punteruolo rosso.<b><u></u><u></u></b></p>
<p class="m_-3770515775418492129MsoList" style="text-align: left;">           <u></u><u></u></p>
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		<title>Capodanno: Riaprite la biblioteca Benedetto Croce</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 21:06:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, gi&#224; presidente della circoscrizione Vomero, il quale, dopo la notizia che i locali ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="m_7949593092581532849MsoList" align="center"><strong>Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, gi&agrave; presidente della circoscrizione Vomero, il quale, dopo la notizia che i locali posti al piano terra del polifunzionale di via Morghen, 84, di propriet&agrave; del Comune di Napoli, sarebbero stati liberati da cose e persone, a seguito della diffida, inoltrata dall&rsquo;ufficio patrimonio dell&rsquo;amministrazione comunale, alla fondazione Francesco De Martino che, dal 2009, occupa quei locali aveva auspicato che la biblioteca comunale Croce, trasferita nel 2008 nei locali posti in via De Mura, al piano interrato dell&rsquo;edificio scolastico Vanvitelli, locali chiusi al pubblico da prima della pandemia, tornasse nella sede che le era stata destinata fin dalla costruzione dell&rsquo;edificio di via Morghen, dalla quale fu trasferita proprio per far posto alla succitata fondazione, esprime la propria delusione dal momento che anche il 2025 &egrave; iniziato senza che l&rsquo;importante presidio culturale del Vomero sia stato riaperto al pubblico nei nuovi locali. Al riguardo lo stesso Capodanno, risultati vani i numerosi appelli per la riapertura della biblioteca in questione, aveva rivolto in&nbsp;&nbsp;passato un appello&nbsp;&nbsp;indirizzato anche al sindaco di Napoli, Manfredi, invitandolo a intervenire per reperire una sede idonea all&rsquo;unica biblioteca comunale presente nell&rsquo;ambito del territorio del quartiere Vomero.<u></u><u></u></strong></p>
<p class="m_7949593092581532849MsoList"><strong>&rdquo; Purtroppo &ndash; afferma Capodanno &ndash; anche dal sopralluogo effettuato in questi giorni, a seguito delle segnalazioni e delle proteste delle tante persone che, in passato, frequentavano la biblioteca vomerese, ho potuto constatare che nella &egrave; cambiato e che il trasferimento nella nuova sede non &egrave; stato ancora effettuato mentre i locali dell&rsquo;attuale sede restano sbarrati &ldquo;.&nbsp;</strong><strong>&ldquo; Da sempre &ndash; sottolinea Capodanno &ndash; , le biblioteche, luoghi di cultura e di sapere,&nbsp;&nbsp;vengono collocate in strutture idonee, luminose e con spazi adeguati. Purtroppo invece un complesso di straordinaria importanza, anche come luogo di aggregazione, specialmente per i giovani, come la biblioteca del Vomero &ldquo;Benedetto Croce&rdquo;, &egrave; stato inopinatamente trasferito dalla sede a piano terra della casa comunale di via Morghen ai locali interrati, decisamente poco consoni, pure per problemi di umidit&agrave; e d&rsquo;illuminazione, del plesso scolastico Luigi Vanvitelli. A dimostrazione il fatto che la biblioteca &egrave; stata poi chiusa al pubblico, chiusura che permane oramai&nbsp;&nbsp;da oramai da cinque anni &ldquo;.&nbsp;</strong><strong>&ldquo; Quando ero presidente della circoscrizione, negli anni &rsquo;80&nbsp;&nbsp;&ndash; puntualizza Capodanno -, intrapresi una vera e propria battaglia per trasferire la biblioteca Croce nella nuova sede comunale della circoscrizione, posta in via Morghen, 84, in una palazzina strappata all&rsquo;utilizzo originario, fissato dall&rsquo;allora sindaco-commissario Valenzi, a silos multipiano per parcheggi. Successivamente, nel 2009, i locali della biblioteca, senza che venissero mai chiariti i motivi di una tale decisione, vennero destinati a sede di una delle tante fondazione che, negli ultimi anni, sono state create nel capoluogo partenopeo.&nbsp;&nbsp;Da qui scatur&igrave; il trasferimento della biblioteca comunale nell&rsquo;attuale sede. Eppure il Vomero, con i suoi circa 50mila residenti, avrebbe sicuramente bisogno di pi&ugrave; di un luogo pubblico per fare cultura, anche come punti d&rsquo;incontro e di aggregazione, dopo la chiusura di diverse librerie, come Guida e Loffredo, e di numerose sale cinematografiche &ldquo;.</strong><strong>&nbsp;&rdquo; A questo punto &ndash; conclude Capodanno &ndash; lancio un nuovo appello al sindaco di Napoli, Manfredi,sollecitando la ricollocazione, in tempi rapidi, nei locali del polifunzionale di via Morghen della biblioteca comunale Benedetto Croce, trasferendola dagli attuali locali di via De Mura, restituendo cos&igrave; al quartiere Vomero una struttura storica fondamentale e di grande importanza anche per i nostri giovani &ldquo;.<u></u><u></u></strong></p>
<p class="m_7949593092581532849MsoList"><strong><u></u>&nbsp;<u></u></strong></p>
<p class="m_7949593092581532849MsoList"><strong><u></u>&nbsp;</strong></p>
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