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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; CUCINA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Primi d’Autore, la cucina tradizionale nei Campi Flegrei</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un viaggio gastronomico dedicato ai grandi primi piatti della tradizione campana reinterpretati in chiave contemporanea: è questo il cuore di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio gastronomico dedicato ai grandi primi piatti della tradizione campana reinterpretati in chiave contemporanea: è questo il cuore di “Primi d’Autore”, l’evento firmato Il Covo di Leo, all’insegna della convivialità, del territorio e della cultura gastronomica flegrea.<br />
Da anni punto di riferimento nei Campi Flegrei per chi desidera vivere un’esperienza autentica legata alla cucina tipica campana, Il Covo di Leo continua a distinguersi per una proposta gastronomica capace di unire tradizione napoletana, tecniche contemporanee e un’attenta selezione delle materie prime.<br />
La filosofia del ristorante si fonda su una cucina di terra genuina, dove i primi piatti artigianali e le preparazioni a lenta cottura diventano espressione autentica del territorio e della memoria culinaria campana. Con “Primi d’Autore”, il ristorante ha proposto un percorso tra ricette iconiche, ricerca del gusto e contaminazioni moderne, accompagnato dalle etichette selezionate di Masseria Piccirillo, realtà vitivinicola del territorio.<br />
Dietro il progetto c’è la storia della famiglia Valentino, che dal 1972 porta avanti una tradizione fatta di sacrificio, passione e cultura della ristorazione. Tutto nasce da Leopoldo Valentino, che giovanissimo entra nel mondo della ristorazione fino a diventare direttore della storica “Ninfea” di Pozzuoli, costruendo negli anni una visione improntata su rigore, ospitalità e identità gastronomica.<br />
Nel 1986, insieme alla moglie Raffaela Troise, dà vita a una famiglia profondamente legata alla cucina tradizionale. Dai loro valori nasce il percorso dei figli Francesco, Salvatore e Christian, oggi protagonisti del progetto familiare: Francesco punto di riferimento in sala, Salvatore impegnato in cucina accanto al padre e Christian parte attiva nella crescita e nella continuità del ristorante.<br />
Nel 2010 prende vita Il Covo di Leo, alle porte dell’Arco Romano di Cuma, luogo simbolo in cui la famiglia Valentino trasforma la propria storia in una cucina autentica, profondamente radicata nella tradizione dei primi piatti campani.<br />
Oggi Il Covo di Leo continua a raccontare il territorio attraverso una proposta gastronomica identitaria, capace di trasformare ogni esperienza culinaria in un racconto di memoria, autenticità e convivialità.<br />
L’evento è stato organizzato da Tipi Social Agency, agenzia di comunicazione e marketing guidata da Tiziana Portanova, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche campane e promuovere l’identità culturale e gastronomica dei Campi Flegrei.</p>
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		<title>Gennaro Galeotafiore porta i sapori di Napoli in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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		<description><![CDATA[La tradizione gastronomica campana sbarca nel cuore dell’Europa grazie a Gennaro Galeotafiore e alla sua azienda Sapori di Napoli, protagonisti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La tradizione gastronomica campana sbarca nel cuore dell’Europa grazie a Gennaro Galeotafiore e alla sua azienda Sapori di Napoli, protagonisti dell’evento internazionale “Europa &amp; Territori – Eccellenze in connessione”, in programma a Bruxelles.<br />
Fondata nel 1999, Sapori di Napoli è oggi un punto di riferimento per la valorizzazione della cucina partenopea, in particolare della friggitoria tradizionale napoletana. Un progetto nato dalla passione e dalla visione imprenditoriale di Galeotafiore, chef e ambasciatore del gusto campano nel mondo, nominato “Ambasciatore DOC Italy per il fritto napoletano”.<br />
Fritto napoletano artigianale: tradizione, qualità e innovazione<br />
Con oltre 25 anni di esperienza, Gennaro Galeotafiore ha saputo trasformare il fritto in una vera arte gastronomica. Dalla selezione rigorosa delle materie prime alla lavorazione artigianale, ogni prodotto firmato Sapori di Napoli racconta una storia di qualità e identità territoriale.<br />
Specialità come crocchè, arancini e il celebre “crocchettone” XXL rappresentano oggi simboli riconosciuti della cucina napoletana nel mondo, protagonisti di eventi internazionali e apprezzati da un pubblico sempre più ampio.<br />
Sapori di Napoli: crescita, espansione e successo internazionale<br />
Dal laboratorio artigianale degli esordi, l’azienda ha costruito un percorso di crescita solido e continuo:<br />
1999–2009: sviluppo e affermazione nel mercato locale con prodotti di alta qualità<br />
2010–2019: consolidamento del brand e lancio della linea “Sfornamì”, dedicata ai prodotti da forno<br />
2020–oggi: espansione internazionale attraverso fiere ed eventi, promuovendo il vero street food napoletano nel mondo<br />
Dalla Campania all’Europa: radici forti e visione globale<br />
Nonostante il successo internazionale, Sapori di Napoli resta profondamente legata al territorio campano, con due realtà di riferimento:<br />
Trattoria pizza e fritti Nola a Nola<br />
Tenuta koral a Moiano BN location per eventi esclusivi<br />
Il futuro del fritto napoletano nel mondo<br />
L’obiettivo è chiaro: espandere ulteriormente il marchio, sviluppare nuovi prodotti e portare la tradizione napoletana autentica in nuovi mercati internazionali.<br />
“Continueremo a regalare attimi di felicità attraverso il nostro cibo, in ogni momento della giornata”, afferma Gennaro Galeotafiore. “Il nostro impegno è mantenere viva la tradizione, innovando senza perdere l’anima della cucina napoletana.”<br />
Con la partecipazione all’evento di Bruxelles, Sapori di Napoli si conferma ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo, portando il fritto napoletano artigianale al centro della scena gastronomica internazionale.</p>
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		<title>Giornata conclusiva per il corso “Cuoco Contadino”</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 18:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
Si &#232; svolta, presso l&#8217;Agriturismo Amico Bio di Giano Vetusto, la giornata finale del percorso di formazione dedicato ai ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">Si &egrave; svolta, presso l&rsquo;Agriturismo Amico Bio di Giano Vetusto, la giornata finale del percorso di formazione dedicato ai Cuochi Contadini, promosso da Coldiretti Campania, Campagna Amica e Terranostra. Per l&rsquo;occasione i 25 corsisti, suddivisi in cinque squadre, hanno presentato alla giuria una portata ciascuno, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il corso e valorizzando i prodotti agricoli e i piatti della tradizione.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">A valutare le preparazioni una giuria d&rsquo;eccezione composta da Enrico Amico, presidente Coldiretti Caserta; Marina Reale, presidente Donne Coldiretti Campania; Manuel Lombardi, presidente Terranostra Campania; lo chef Antonio Papale, docente dell&rsquo;Istituto Alberghiero &ldquo;G. Ferraris&rdquo; di Caserta; Mario Sanza dell&rsquo;ONAF e Davide Petruccione, dirigente del Provveditorato regionale dell&rsquo;amministrazione penitenziaria della Campania.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">La giornata ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso intenso di formazione e crescita professionale: al termine del corso i 25 partecipanti hanno ricevuto l&rsquo;attestato e la casacca ufficiale da Cuoco Contadino, simbolo di un impegno concreto nella valorizzazione della cucina agricola e delle eccellenze del territorio. Tra i corsisti anche due detenuti, coinvolti in un progetto di reinserimento lavorativo e sociale promosso insieme alla Cooperativa Terra Felix, a conferma del valore inclusivo dell&rsquo;agricoltura e della formazione.</div>
<div id="Signature" class="elementToProof">&nbsp;</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A tavola con la preistoria</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 12:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giornate conclusive a Monteruscello della rassegna “Preistoria facile nei Campi Flegrei”, l’evento promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con Rotte ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate conclusive a Monteruscello della rassegna “Preistoria facile nei Campi Flegrei”, l’evento promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con Rotte del Mediterraneo e Gruppo archeologico Kyme e il contributo della Regione Campania. Presso l’Istituto Professionale Lucio Petronio, la mattinata è stata dedicata alla cucina dell’età del Bronzo. Menù e preparazione delle pietanze a cura degli studenti coordinati dalla docente Elisabetta Cioffi. Sono intervenuti i docenti Gianluca Aulisio, Carmela Spera, Nadia Settesoldi e Teresa Cantiello.<br />
Domani la chiusura della manifestazione, dalle 9.00 alle 13.00, con una serie di incontri, mostre e la degustazione del menù preistorico preparato dagli Istituti Petronio di Pozzuoli e Isis Montalcini di Quarto. Parteciperanno Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, Filippo Monaco, dirigente scolastico dell’Istituto Petronio di Pozzuoli, Rosanna Stornaiuolo, dirigente scolastica dell’IIS “Rita Levi Montalcini” di Quarto, Raffaella De Vivo, assessore alla cultura del Comune di Quarto, Elisabetta Cioffi, docente dell’Istituto Petronio e l’assessore alla cultura del Comune di Pozzuoli, Mariasole La Rana. L’incontro sarà moderato da Gianni Ambrosino, direttore del Vg21. Nel corso della giornata, interamente dedicata al cibo dell’età del Bronzo in Campania, si discuterà di risorse e preparazione, erbe nel poema di Gilgamesh, cibo protostorico in Omero e Virgilio. Concluderanno Anna Abbate, archeologa presidente Gruppo Archeologico Kyme, Anna Russolillo, presidente Villaggio Letterario, Sonia Gervasio, presidente Projecta. Alla 12.30 l’inaugurazione della Mostra “Preistoria facile per ragazzi. I villaggi preistorici dalle coste flegree alla Sicilia nell’Età del Bronzo” a cura di Anna Russolillo e Anna Abbate. Poi tutti a tavola con un menù preistorico tra storia e prodotti.</p>
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		<title>Enogastronomia inclusiva, dieci progetti esemplari</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 18:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Si è svolta al Teatro Trianon Viviani di Napoli la prima edizione del Premio &#8220;Maestro del Sapore Solidale (MASSimo)&#8221;, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Si è svolta al Teatro Trianon Viviani di Napoli la prima edizione del Premio &#8220;Maestro del Sapore Solidale (MASSimo)&#8221;, promosso dalla Regione Campania per esaltare il valore sociale della gastronomia. Dieci i progetti premiati, modelli virtuosi di un settore che sa coniugare tradizione, etica e sostenibilità.</b></span></span></div>
</blockquote>
<p align="left"><u><b></b></u><b></b><strong><span style="color: #0d026e;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il cibo come motore di cambiamento</b></span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un trionfo di cultura, inclusione e sapori ha animato oggi il</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Teatro Trianon Viviani di Napoli, </b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">dove si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Maestro del Sapore Solidale (MASSimo)&#8221;</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Un riconoscimento voluto dalla </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Regione Campania</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> per celebrare dieci progetti che hanno trasformato la gastronomia in un’opportunità di riscatto sociale e sviluppo sostenibile. Madrina d’eccezione,</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Marisa Laurito,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> simbolo della tradizione partenopea.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il premio ha messo in luce esperienze di straordinario valore, capaci di offrire nuove prospettive a detenuti, persone con disabilità e categorie fragili, ridefinendo il ruolo della cucina come strumento di coesione e crescita. L’evento è stato condotto dalla giornalista </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Marianna Ferri</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, ufficio stampa della Regione Campania.</span></span></p>
<h3><strong><span style="color: #0d026e;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Inclusione sociale: il sapore della rinascita</b></span></span></span></strong></h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tra le realtà premiate, spicca</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> &#8220;Sapori di Riscatto&#8221; della Cooperativa Sociale Lazzarelle</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, che ha aperto un nuovo orizzonte per le detenute del carcere femminile di Pozzuoli, offrendo loro formazione e opportunità di lavoro nella torrefazione artigianale e nei bistrot solidali.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di grande impatto anche &#8220;Un Fiore per la Vita&#8221; della Fattoria Sociale Fuori di Zucca, che ha trasformato l’agricoltura in uno strumento di inclusione per persone con disabilità ed ex detenuti, creando occasioni di relazione autentica e reinserimento nel mondo del lavoro.</span></span></p>
<h3 align="justify"><strong><span style="color: #0d026e;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Legalità e gastronomia: quando il cibo è riscatto</b></span></span></span></strong></h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Al centro della premiazione anche il binomio tra gastronomia e legalità. </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Le 4 stagioni del bene&#8221; della Cooperativa Tram Travel </b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ha restituito alla comunità beni confiscati alla criminalità, trasformandoli in spazi di formazione e turismo responsabile. Sulla stessa linea</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> &#8220;MOSS-E&#8221; della Cooperativa La Kumpania,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che ha dato nuova vita a Scampia, rendendolo un laboratorio di integrazione e cultura attraverso eventi enogastronomici che favoriscono il dialogo tra realtà diverse.</span></span></p>
<h3 align="justify"><strong><span style="color: #0d026e;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Sostenibilità e tradizione: la cucina guarda al futuro</b></span></span></span></strong></h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La tutela dell’ambiente e la valorizzazione del territorio hanno guidato altri progetti premiati.</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> &#8220;Gastronomia Solidale&#8221; della Fondazione Made in Cloister</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ha combattuto lo spreco alimentare destinando le eccedenze a chi è in difficoltà, mentre </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Dieta Med in Camp&#8221; del Consorzio Cilento Verde Blu</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ha promosso la Dieta Mediterranea come stile di vita sano e sostenibile.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un altro esempio virtuoso è </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Scuola in Villa Solidale&#8221; della Fondazione Ente Ville Vesuviane,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che ha unito storia e formazione coinvolgendo ragazzi con disabilità in percorsi educativi all’interno delle suggestive dimore storiche del Miglio d’Oro.</span></span></p>
<h3 align="justify"><strong><span style="color: #0d026e;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Un premio che segna una svolta</b></span></span></span></strong></h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’evento ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico e istituzionale, tra cui</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Rosanna Romano,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Direttore Generale delle Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania; </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Elisabetta Moro</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, Professoressa di Antropologia Culturale Università degli Studi di Napoli SOB; </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giovanni Galano,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Campania; </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Don Carmine Schiavone,</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Presidente della Caritas regionale; </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Antonio Tubelli, </b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">cuoco e gastronomo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A concludere la cerimonia è stato l&#8217;</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Assessore al Turismo Felice Casucci</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">:</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>“Questo premio dimostra che la cucina non è solo arte, ma uno strumento per costruire comunità più coese e solidali. La Regione continuerà a investire in progetti che fanno del cibo un simbolo di cultura e inclusione&#8221;.</b></i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Premio </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Maestro del Sapore Solidale&#8221;</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> è stato istituito nell’ambito del Piano enogastronomico della Regione Campania, finanziato dal fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Un’iniziativa che segna una nuova stagione per l’enogastronomia campana, capace di coniugare eccellenza, etica e innovazione.</span></span></p>
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		<title>Ricordi d’infanzia e prodotti di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 07:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Paccheri fritti su ragù, ‘a cunserva e parmigiana, riso e verza, guantiera della nonna sulla tavola di Armonì a Pozzuoli<br ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Paccheri fritti su ragù, ‘a cunserva e parmigiana, riso e verza, guantiera della nonna sulla tavola di Armonì a Pozzuoli</p></blockquote>
<p>Piatti preparati con le ricette della nonna e della mamma rivisitate, ma non troppo, sono serviti. Da Armonì a Pozzuoli si gusta la cucina dei ricordi: in tavola il pacchero fritto adagiato sul ragù, ricetta che lo chef Mariano Armonia ha rivisitato grazie alla nonna, che quando era piccolo, gli dava il compito di mescolare la ricotta con la salsa. Poi arriva ‘a cunserva e parmigiana’, cotta e servita in un barattolo di vetro, che una volta scoperchiato sprigiona i profumi di casa. Le raccomandazioni della mamma in ‘statt accort’: panino di mais a forma di mini rosetta con maiale “pork Armonì” e mousse di melanzane affumicate. Il ricordo del papà è ‘sembra una zeppola di San Giuseppe’: morbido bigné salato, ripieno di salsiccia casertana, crema di friarielli, completasti con una maionese allo zafferano e un al pomodoro. Più infanzia di così non si può nel ristorante che lo chef ha aperto con l’amico di sempre e imprenditore Giovanni Russo. In tavola ‘a verza e riso’: riso carnaroli con verza, tracchia di maiale, scorzette di parmigiano, fatta riposare e servita “azzeccata”. Per secondo “nerino casertano”: pancia di maiale cotta a bassa temperatura in agrodolce. Non manca l’omaggio all’isola azzurra, dove lo chef Armonia è di casa, con i ‘faraglioni di Capri’, tramezzino impanato e fritto con pancarrè fatto in casa, e farcito con pomodoro di Sorrento e maionese al lime. «Quando devo creare un nuovo menù, ci penso la notte &#8211; spiega chef Armonia- mentre vado a passeggio con il cane. Intorno a me solo quiete, ed ecco che idee e ingredienti rigorosamente stagionali, iniziano a frullarmi nel cervello. Passo poi al lavoro di ricerca, selezione, fino al prodotto finale preparato in toto da noi, come tutti i lievitati. Parole d’ordine: creatività, stagionalità, territorio, con la tradizione che nei miei piatti è sempre presente». In autunno ci si riscalda con la zuppetta di castagne e ceci con cubotti di pane tostati, salvia e rosmarino. Il piatto “instagrammabile” è &#8216;come un quadro&#8217;, che cattura tutti i sensi: ravioli e ripieno di zucca e mela annurca, con mantecatura al burro di bufala. Per chiudere in bellezza: &#8216;la guantiera di nonna Nannina&#8217; con babà, sfogliatella riccia, sfogliatella frolla e santa rosa ed è sempre domenica. Tiramisù, crostata al limone, lo &#8216;steccarmonì&#8217;, il flan dal cuore caldo. Altra novità per questo autunno-inverno: la carta dei caffè e delle acque.</p>
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		<title>Con “Panzo by” Eccellenze Campane sbarca nel Regno Unito</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 10:36:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Paolo Scudieri: “Inauguriamo un nuovo modo di promuovere il nostro territorio all’estero” <br />
Si chiama “Panzo by Eccellenze Campane” ed è ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Paolo Scudieri: “Inauguriamo un nuovo modo di promuovere il nostro territorio all’estero”</em></strong><em> </em></p>
<p>Si chiama “Panzo by Eccellenze Campane” ed è il nuovo ristorante con cui Eccellenze Campane, il Polo agroalimentare di via Brin 69, debutta in terra inglese. La Terra del Buono, infatti, oltre alla sede principale a Napoli est e a Eccellenze Campane Mare, lo store del gusto situato sul lungomare partenopeo, da <a href="http://airmail.calendar/2016-10-24%2012:00:00%20CEST">oggi</a> è presente anche a Londra con un locale dedicato esclusivamente a prodotti tipici della tradizione culinaria campana, realizzati con l’impasto della pizza, secondo la più antica tradizione napoletana, e farciti senza limiti di fantasia con ingredienti di primissima scelta rigorosamente “Made in Italy”. A partire dal “panuozzo”, con la collaborazione dei Fratelli Manzi, dopo il successo registrato nelle due sedi napoletane di Eccellenze Campane.</p>
<p>“La selezione dei prodotti sarà rigorosissima – spiega <strong>Alfonso Montefusco</strong>, Responsabile del food and beverage di Eccellenze Campane- rispettando la mission del Polo del Gusto e cioè promuovere le eccellenze agroalimentari direttamente dal “produttore” al “consumatore”, senza passaggi intermedi. Vogliamo creare il giusto abbinamento degli ingredienti, per esaltare i sapori e le tradizioni della Terra del Buono”.</p>
<p>In totale circa 200 metri quadrati, di cui 100 dedicati all’area ristorazione per un 60 posti a sedere e 100 per l’area store.</p>
<p>Per la gestione del nuovo ristorante è impiegata una squadra di 10 persone.</p>
<p>In occasione dell’apertura, ed in particolare <a href="http://airmail.calendar/2016-11-03%2012:00:00%20CET">dal 3 al 14 novembre</a> prossimo, Panzo offre ai propri clienti la possibilità di cenare con uno sconto del 25% sui prezzi di listino.</p>
<p>“I nostri ospiti – spiega <strong>Anna Skigin</strong>, Responsabile del nuovo store londinese– da Panzo saranno sempre i protagonisti. L’ambiente accogliente, la disponibilità del personale e un’atmosfera rilassata saranno elementi che ci aiuteranno a fare la differenza. Un’attenzione particolare la dedicheremo anche alle offerte speciali, non solo in fase di inaugurazione”.</p>
<p>Strategica la scelta della location. “Panzo by Eccellenze Campane”, infatti, ha sede a 50 EXmouth market Ec1r 4ge Londra, luogo dalla forte tradizione culinaria. A due passi dalla parte più vibrante della città, l’Exmouth Market è una piccola oasi da non perdere per chi vuole assaporare il piacere del food in un’atmosfera rilassata. Qui, <a href="http://airmail.calendar/2016-10-24%2012:00:00%20CEST">oggi</a>, è ancora molto forte la presenza dello street food a cui si aggiungono rinomati ristoranti di ogni nazione.<br />
Anche il concept è altamente innovativo. La cucina è a vista, con una vetrina con affaccio su strada, in modo che gli ospiti possano osservare il lavoro degli chef.</p>
<p>Le bibite sono servite alla spina, in fusti che contengono, tra l’altro, un’eccellente gamma di prosecchi, birra e vino.<br />
Previsto, inoltre, uno spazio dedicato al market dove si potranno acquistare le specialità campane, e italiane più in generale, che non saranno destinate quindi solo alla farcitura ma anche alla vendita.<br />
Si amplia così il progetto voluto dall’imprenditore Paolo Scudieri che ha già vinto la scommessa a via Brin, dimostrando che con la qualità si vince.</p>
<p>“Si tratta solo del primo tassello di un progetto più ampio e ambizioso – afferma <strong>Achille Scudieri</strong>, membro del CdA di Eccellenze Campane – Un nuovo format che sarà esteso anche ad altre città e che consentirà di distribuire, attraverso una rete di hub, i prodotti d’eccellenza del Made in Campania. Il programma di nuove aperture va avanti speditamente”.</p>
<p>“L’apertura di Panzo by Eccellenze Campane, primo locale all’estero– spiega <strong>Paolo  Scudieri</strong> – rappresenta una nuova sfida, che porteremo avanti con impegno e dedizione. Inauguriamo un nuovo modo di promuovere il nostro territorio in altri Paesi. Questo investimento si inserisce nel solco della tutela e valorizzazione delle nostre produzioni tipiche che per Eccellenze Campane è diventata ormai una priorità, oltre che una scelta di campo. Attraverso la cultura dei prodotti, si può rilanciare il territorio e creare nuovi posti di lavoro, ma per farlo bisogna seguire la strada della qualità abbinata alla tradizione”.</p>
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		<title>Napoli si siede a tavola con il mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 09:37:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Assaggiare piatti tipici di più Paesi del mondo in un’unica cena? Lasciarsi sorprendere dai colori e dai sapori delle tradizioni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Assaggiare piatti tipici di più Paesi del mondo in un’unica cena? Lasciarsi sorprendere dai colori e dai sapori delle tradizioni culinarie meno note, con chef del posto? A Napoli si può! Venerdì 14 ottobre, alle 18.00, alla Città della Scienza (via Coroglio, 57/104), è prevista la tappa campana di IncontroCucina, la <strong>competizione culinaria aperta a tutte le comunità straniere</strong> sul territorio italiano, ideata e organizzata dal festival <strong>Ottobre africano</strong> e <strong>Il Genovino D&#8217;Oro</strong>, in collaborazione con <strong>Slow Food. </strong></p>
<p>Sperimentata per la prima volta nel 2015, l’iniziativa <strong>ha riscosso sin da subito tale riscontro di pubblico</strong> da essere riconfermata anche quest’anno uno degli <strong>appuntamenti principali</strong> della <strong>XIV edizione di Ottobre africano</strong>. La chiave del successo risiede in un concetto molto semplice: <strong>niente meglio del cibo può avvicinare le persone</strong>, in particolare se di culture diverse. Come ha dichiarato la <strong>madrina della manifestazione Fiorella Mannoia</strong>, infatti, “la cucina e la musica non hanno bisogno di parole e hanno la capacità di unire tutti”.</p>
<p>I cuochi amatoriali presenti si sfideranno dunque ai fornelli per aggiudicarsi la serata. Una giuria appositamente selezionata dovrà decretare il vincitore non solo sulla base delle proprie abilità culinarie, ma anche per la capacità di raccontare attraverso il piatto presentato le tradizioni della propria terra.</p>
<p>La serata si inserisce nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Intrecci: le cucine del Mediterraneo e non solo&#8221;. Le altre tappe di <strong>IncontroCucina</strong> si sono svolte venerdì 23 settembre a Torino, sabato 1 ottobre a Roma e lunedì 3 ottobre a Bologna. In ogni serata è stato decretato un vincitore che si è aggiudicato un biglietto per la <strong>finalissima</strong>, prevista nella Capitale il <strong>prossimo 27 ottobre</strong>.</p>
<p>Una vera e propria gara, dunque, ma anche una festa per gli occhi e per il cuore che nasce con lo scopo di <strong>raccontare attraverso l’arte gastronomica</strong> le straordinarie storie di persone che hanno scelto di vivere nel nostro Paese e di dimostrare che l’incontro tra culture non solo è possibile, ma è anche fonte di ricchezza. L’<strong>Italia</strong> partecipa in qualità di <strong>Paese ospite </strong>presentando i piatti della propria tradizione regionale.</p>
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		<title>Chef per una sera (Galleria fotografica)</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 14:32:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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Foto di Rino Di Maio<br />
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5693.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130658" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5693-300x200.jpg" alt="IMG_5693" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5704.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130659" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5704-300x200.jpg" alt="IMG_5704" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5720.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130660" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5720-300x200.jpg" alt="IMG_5720" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5731.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130661" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5731-300x200.jpg" alt="IMG_5731" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5733.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130662" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5733-300x200.jpg" alt="IMG_5733" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5734.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130663" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/IMG_5734-300x200.jpg" alt="IMG_5734" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Foto di Rino Di Maio</strong></p>
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		<title>Chef per una sera, a tavola con la cucina dei Vip</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 16:05:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Divertimento e solidariet&#224;: sono questi i due ingredienti principali della edizione autunnale di &#8220;Chef per una sera&#8221;, competizione culinaria tra ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Divertimento e solidariet&agrave;: sono questi i due ingredienti principali della edizione autunnale di &ldquo;Chef per una sera&rdquo;, competizione culinaria tra vip che andr&agrave; in scena&nbsp;<a href="http://airmail.calendar/2016-10-03%2012:00:00%20CEST">luned&igrave;</a>&nbsp;prossimo a partire dalle 20,30 nelle cucine del ristorante Zi Teresa di Stella, Serena e Toto Della Notte, al Borgo Marinari. Un format nato grazie alla verve organizzativa dell&rsquo;associazione CulturArte, che ha in Tiziana Gelsomino e Donatella Liguori le sue muse. Divertimento, perch&eacute; sia la &ldquo;gara&rdquo;, che i suoi protagonisti, daranno vita a una serata all&rsquo;insegna del buonumore; solidariet&agrave;, invece, perch&eacute; il giorno dopo tutto lo staff organizzativo si trasferir&agrave; in un centro accoglienza della associazione La Locomotiva di Danilo Tuccillo, dove grazie alle sapienti mani della Executive Chef, Carmela Abbate, sar&agrave; servita una cena ai senza dimora ospiti della struttura, gestita il&nbsp;<a href="http://airmail.calendar/2016-10-04%2012:00:00%20CEST">marted&igrave;</a>&nbsp;dall&rsquo;associazione Progetto abbracci di Claudio Zanfagna.</p>
<p>Ma vediamoli questi protagonisti. Ce n&rsquo;&egrave; di tutti i gusti sia nelle fila della giuria sia tra gli aspiranti chef. Innanzitutto, a sfidarsi ai fornelli saranno in sei, e precisamente, il giornalista Rai, Gianfranco Coppola, le attrici Rosaria De Cicco e Tiziana De Giacomo, l&rsquo;allenatore dell&rsquo;Acquachiara, Pino Porzio, il comico cabarettista, Tommaso Romano e Serena Della Notte. In giuria tanti volti noti del mondo partenopeo capitanati dal presidente di giuria, l&rsquo;odontoiatra/chef, Franco Di Stasio, il campione in carica, il giornalista Lorenzo Crea, con altri tre esponenti della categoria, come il presidente dell&rsquo;Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli, la direttrice di Pink Magazine, Linda Suarez, Lorena Sivo, ufficio stampa dell&rsquo;Ippodromo di Agnano e la chief general manager Giulia Calvanese. Infine a dare ancor pi&ugrave; lustro ai giudici, il responsabile sanitario del Napoli, Alfonso De Nicola e l&rsquo;olimpionico Patrizio Oliva. A presentare la serata un volto conosciuto dagli sportivi delle tv partenopee, la giornalista Francesca Fortunato. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per assistere a una gara appassionante e a una serata di grande divertimento. Il tutto reso possibile grazie agli sponsor: Zi Teresa, Pastificio Antonio Massa, Valgr&igrave;, Rama Beach Caf&eacute;, Centro Augusto, Acquachiara, Ponte a Mare, Pasticceria Mazz, Pj Events e Carputo. Fotografo della manifestazione Rino Di Maio. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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