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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; CINEMA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Ischia festival, grande cinema al Castello Aragonsese</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:42:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via sabato 27 giugno la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Al via sabato 27 giugno la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival</strong>, <strong>che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in un luogo di cinema, incontri e storie provenienti dal mondo</strong>. Otto giorni di proiezioni e conversazioni, nelle tre sale all’aperto della Cattedrale dell’Assunta, della Piazza d’Armi e della Casa del Sole, per riportare al centro il rapporto tra immagini, territori e comunità. Tra i momenti più attesi della serata conclusiva, <strong>Barbora Bobulova</strong> riceverà l’<strong>Ischia Film Award</strong>. Attrice pluripremiata, vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui i Nastri d’Argento e il David di Donatello, ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico di grande rigore e libertà, muovendosi con naturalezza tra cinema, teatro e televisione. Le sue interpretazioni hanno saputo attraversare le dimensioni più intime del racconto, così come la forza espressiva dei grandi personaggi. Il suo legame con il cinema d’autore italiano affonda le radici nell’incontro con Marco Bellocchio, che ne intuì precocemente il talento affidandole un ruolo ne <em>Il principe di Homburg,</em> l’avvio di una carriera che l’ha poi portata a collaborare con alcuni dei principali registi del panorama nazionale. La sua presenza all’Ischia Film Festival coincide con l’uscita di <em>Separazioni </em>di Stefano Chiantini – nelle sale dal 2 luglio, distribuito da Fandango – presentato al 43° Torino Film Festival, dove recita accanto ad Adriano Giannini.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’Ischia Film Festival continua a cercare nelle storie la possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella dei luoghi, dei corpi e delle comunità che li abitano – dichiara <strong>Michelangelo Messina</strong>, direttore artistico del festival – . Il cinema che accogliamo al Castello non si limita a rappresentare il presente, ma lo interroga, lo mette in discussione, gli restituisce complessità. È da qui che vogliamo ripartire, mentre ci avviciniamo al venticinquesimo anniversario: da ogni storia che merita una luce propria e da un dialogo comune che sappia tenerle insieme”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto a <strong>Barbora Bobulova</strong>, il festival accoglierà alcune delle figure più riconoscibili del cinema italiano: <strong>Silvio Soldini</strong>, al quale andrà il <strong>Premio alla Carriera 2026</strong>; <strong>Lello Arena</strong>, cui sarà assegnato l’<strong>Ischia Film Award</strong>; <strong>Isabella Ragonese</strong>, <strong>Francesco Lagi</strong>, <strong>Vincenzo Marra</strong>, <strong>Maurizio Casagrande</strong>, <strong>Giovanni Esposito</strong> e <strong>Lucia Calamaro</strong>. Autori e interpreti diversi per linguaggi e percorsi, riuniti da un’idea di cinema capace di tenere insieme ricerca, racconto popolare e dialogo con il pubblico.<br />
Mai come quest’anno, il cinema dell’Ischia Film Festival entra nella materia più viva della contemporaneità: guerre e conflitti, migrazioni e confini, diritti umani, territori contesi, memoria, violenza ambientale e comunità in resistenza. Nelle opere selezionate i luoghi non sono semplici sfondi, ma parte attiva del racconto: spazi che custodiscono ferite, desideri e possibilità di futuro.</p>
<p style="font-weight: 400;">La 24ª edizione riunisce <strong>66 opere provenienti da 33 Paesi</strong>, selezionate tra oltre 500 candidature arrivate da più di 50 nazioni. Il concorso ufficiale comprende 32 lavori, di cui 27 anteprime, articolati nelle sezioni Lungometraggi internazionali, Cortometraggi internazionali e <em>Location Negata</em>, focus dedicato ai diritti umani e ai luoghi feriti, contesi o rimossi. Accanto alle proiezioni in presenza, la sezione <em>Confini</em> propone 26 opere fuori concorso, disponibili sul portale Ischia Film Festival online durante i giorni della manifestazione, previa registrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra la Cattedrale dell’Assunta, Piazza d’Armi e Casa del Sole, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a fare del cinema un’esperienza di incontro: una settimana in cui autori, interpreti, pubblico e paesaggi entrano in relazione, per ricordarci che le grandi storie non abitano mai lontano da noi. Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.</p>
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		<title>Cultura, 23 milioni per cinema e spettacolo nel 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Su proposta dell’assessore alla Cultura Ninni Cutaia, la Giunta regionale ha approvato i due programmi triennali che orienteranno gli interventi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>Su proposta dell’assessore alla Cultura Ninni Cutaia, la Giunta regionale ha approvato i due <b>programmi triennali che orienteranno gli interventi nello spettacolo dal vivo e nel cinema per il periodo 2026-2028</b>, definendone priorità, risorse e modalità di attuazione anche a seguito del confronto con le associazioni di categoria. Si punta al <b>rafforzamento del comparto cinematografico locale</b>, attivando linee di intervento che favoriscono la crescita delle <b>imprese campane</b>; ai nuovi accessi per gli <b>under 35 nell’ambito della produzione dello spettacolo dal vivo </b>e al miglioramento dell’<b>offerta culturale per i cittadini</b>, attraverso il <b>sostegno agli esercizi cinematografici ed alle attività di promozione</b>.</div>
<div></div>
<div>Con <b>23 milioni di euro complessivi </b>stanziati nel 2026 ed un incremento di ben 2 milioni rispetto al 2025, la Regione Campania individua chiaramente nella cultura un asset strategico per lo sviluppo del territorio.</div>
<div>Con il primo provvedimento viene adottato il <b>Programma Triennale di investimento e promozione dello Spettacolo </b>(2026-2028), previsto dalla legge regionale 15 giugno 2007, n. 6, il cui stanziamento complessivo per il 2026 è di <b>17 milioni di euro</b>. La principale novità riguarda la rimodulazione delle percentuali di ripartizione delle risorse: l&#8217;analisi degli anni passati aveva evidenziato una forte penalizzazione del comparto della produzione, asset principale delle attività di spettacolo, la Giunta – in accordo con le associazioni di categoria &#8211; risponde aumentando le risorse destinate a questo ambito.</div>
<div>Ma la vera svolta guarda al futuro: nel 2027 parte dei fondi saranno orientati a garantire l’accesso ai <b>finanziamenti a nuovi soggetti a prevalenza under 35</b>, per favorire il ricambio generazionale. Il <b>testo passa ora al Consiglio </b>regionale per l&#8217;approvazione, ai sensi dell&#8217;articolo 7, comma 1, della stessa legge.</div>
<div></div>
<div>La Giunta ha, inoltre, approvato il <b>Programma triennale di interventi per l&#8217;attività cinematografica e audiovisiva </b>(2026-2028), ai sensi dell&#8217;articolo 5 della legge regionale 17 ottobre 2016, n. 30, acquisito il parere della VI Commissione consiliare permanente.</div>
<div>Le linee di indirizzo per il triennio puntano a <b>rafforzare i produttori campani e le loro opere audiovisive </b>e introducono importanti <b>nuove iniziative</b>: l&#8217;istituzione di un <b>fondo per sostenere le imprese campane nella co-produzione </b>con soggetti internazionali; il <b>supporto alla distribuzione </b>per garantire la circolazione delle opere campane sui mercati nazionali e internazionali; il <b>sostegno agli esercenti </b>e lo studio e la progettazione di misure complementari al Piano Cinema per l&#8217;<b>apertura di nuove sale civiche</b>, a partire dai capoluoghi di provincia e dalle aree interne che ne sono privi.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Con questi due programmi triennali diamo allo spettacolo e al cinema una cornice di programmazione stabile e regole chiare. Per lo spettacolo dal vivo abbiamo previsto l’apertura dal 2027 al ricambio generazionale e ai soggetti a prevalenza under 35: garantire il più ampio accesso al sostegno pubblico è la nostra priorità. Per l&#8217;audiovisivo stiamo delineando una nuova strategia che punti in maniera sempre più decisa allo sviluppo della creatività locale, soprattutto attraverso la misura di internazionalizzazione dei produttori campani ed alla crescita dei pubblici, ampliando la rete delle sale. È un lavoro incessante, di cui vediamo i primi risultati, che intende accompagnare in modo continuativo la crescita di un settore che genera occupazione qualificata e rafforza l&#8217;identità culturale della Campania&#8221;, ha dichiarato l&#8217;<b>assessore alla Cultura Ninni Cutaia</b>.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Investiamo nella cultura, nello spettacolo e nel cinema come leve di crescita e di identità per la Campania. Con questi programmi diamo continuità e certezza alle risorse, sostenendo chi produce e chi lavora nel settore e rendendo l&#8217;offerta culturale più accessibile su tutto il territorio regionale&#8221;, ha dichiarato il <b>presidente della Giunta regionale Roberto Fico</b>.</div>
<div id="m_7804737616631587915Signature"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festival Internazionale del Cinema di Pompei</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
 Ieri si è svolta l’ultima giornata di panel e proiezioni del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, confermando la manifestazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div> Ieri si è svolta l’ultima giornata di panel e proiezioni del <b>Festival Internazionale del Cinema di Pompei</b>, confermando la manifestazione come un punto di riferimento per il cinema e la cultura. Il programma ha visto la proiezione di<b> lungometraggi internazionali, cortometraggi</b> e delle opere realizzate dagli studenti di numerosi istituti campani, a testimonianza dell’impegno del Festival nella promozione del talento emergente.</div>
<div>Le giornate del Festival hanno offerto numerose occasioni di confronto e dialogo, con interventi di grande rilievo: il giornalista e scrittore <b>Marco Ciriello</b>, lo scrittore <b>Maurizio De Giovanni</b>, il direttore di Rai Libri <b>Adriano Monti Buzzetti Colella</b> e l’accademico della Crusca <b>Rosario Coluccia</b> hanno partecipato a momenti di approfondimento sul rapporto tra scrittura e visione, arricchendo il dibattito e sottolineando il valore culturale e formativo dell’iniziativa.</div>
<div>I panel hanno confermato la vocazione del Festival a essere anche spazio di confronto culturale, capace di indagare il cinema come linguaggio complesso e multidisciplinare.</div>
<div>Oggi il Festival si prepara a vivere il suo momento conclusivo con la serata finale, un appuntamento dedicato a celebrare il cinema, i suoi protagonisti e il percorso artistico sviluppato durante l’anno. Un percorso che ha attraversato mostre in Italia e all’estero e diversi momenti di presentazione, scandendo il cammino verso la conclusione della manifestazione. Questa sera l’evento sarà ospitato ancora una volta dal Teatro del Nexus del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata.</div>
<div>Nel corso della cerimonia, condotta da <b>Annarita Borelli</b> ed <b>Enrico Vanzina</b>, saranno assegnati i <b>Premi ufficiali delle Giurie</b>, con il riconoscimento al <b>Miglior Lungometraggio</b>, al <b>Miglior Cortometraggio</b> e ai vincitori scelti dalla <b>Giuria Cortometraggi Giovani</b>, valorizzando così le diverse sezioni del Festival e il lavoro degli autori in concorso.</div>
<div>La serata sarà inoltre impreziosita dalla consegna dei <b>Premi alla Carriera</b> a tre protagonisti dello spettacolo italiano: <b>Ezio Greggio</b>, <b>Massimiliano Gallo</b> e <b>Massimo Ghini</b>, con tre contributi speciali.</div>
<div>Ad arricchire il programma sarà il momento artistico <b>“Le voci dal mondo”</b>, con la partecipazione dei tenori <b>Zhu Jianwei</b>, <b>Ren Zixuan</b> e <b>Zheng Zhongxiang</b>. La loro esibizione porterà sul palco una suggestione musicale capace di superare confini e appartenenze, celebrando la musica come linguaggio universale e ponte ideale tra culture, sensibilità e tradizioni diverse.</div>
<div>La cerimonia accoglierà anche un estratto dello spettacolo di <b>Enrico Vanzina</b>, <b>“Ti presento il cinema”</b>, un racconto tra memoria, aneddoti e visione, che attraversa il cinema italiano restituendone atmosfere, immaginario e dimensione umana. Un omaggio al grande schermo come luogo di storie, emozioni e identità condivise.</div>
<div>A chiudere la serata sarà la proiezione del cortometraggio <b>“Il Tempo Ritrovato”</b>, scritto e diretto da <b>Annarita Borelli</b>, manifesto visivo del Festival e dedica finale alla memoria, intesa come filo invisibile capace di unire passato, presente e futuro del cinema. Al termine della proiezione seguirà una breve performance teatrale ideata e interpretata da Annarita Borelli insieme all’attore Ciro Torlo, concepita come epilogo scenico del film e sintesi del messaggio del Festival: dare forma a ciò che resta e restituire al tempo la sua dimensione di eternità attraverso lo sguardo del cinema.</div>
<div></div>
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		<title>Sophia Loren, il Romanzo Visivo al salone di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 19:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
La Regione Campania e la Fondazione Film Commission Regione Campania proseguono l&#8217;omaggio a Sophia Loren, iniziato a Napoli nell&#8217;ottobre ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Regione Campania</strong> e la <strong>Fondazione Film Commission Regione Campania</strong> proseguono l&#8217;omaggio a Sophia Loren, iniziato a Napoli nell&#8217;ottobre del 2024, con la presentazione di &#8220;<strong>Sophia Loren</strong>&#8221; (Dario Cimorelli Editore), volume curato da <strong>Marcello Garofalo</strong> e dedicato alla straordinaria icona del cinema mondiale, in programma mercoledì 15 maggio (ore 14.30) nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’incontro previsto al Lingotto, nello Spazio Campania curato da Fondazione Campania dei Festival al Padiglione OVAL &#8211; Stand X50, prendono parte <strong>Onofrio Cutaia</strong> (Assessore alla Cultura della Regione Campania), lo scrittore<strong> Maurizio de Giovanni</strong> e il curatore <strong>Marcello Garofalo</strong>. Modera da <strong>Titta Fiore</strong>, Presidente Film Commission Regione Campania.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Sophia Loren&#8221; rappresenta uno studio, tra i più completi fin qui realizzati, dedicato alla carriera dell’attrice, analizzando per la prima volta in un unico grande formato tutti i 98 titoli, tra cinema e televisione, che compongono la sua filmografia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il volume è prodotto dalla Fondazione Film Commission Regione Campania, diretta da <strong>Maurizio Gemma</strong>, ed è realizzato – con la consulenza di Paolo Lubrano per il Progetto Loren &#8211; in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti e con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un &#8220;romanzo visivo&#8221; che attraversa ottant&#8217;anni di storia dello spettacolo: un saggio critico che esplora l&#8217;evoluzione di un modello femminile unico, capace di passare con estrema naturalezza dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, dal cinema d’azione degli anni Settanta, alle grandi produzioni internazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso 560 fotografie rare, molte delle quali inedite, si documenta il passaggio metamorfico da “Sofia a Sophia”, seguendo il percorso dell&#8217;adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra coltivava un sogno impossibile fino alla consacrazione come diva globale, capace di brillare di luce propria accanto a leggende quali Cary Grant, John Wayne, Clark Gable, Anthony Quinn, Gregory Peck, Peter Sellers, Marlon Brando, senza mai tradire le proprie radici partenopee.</p>
<p style="font-weight: 400;">I contenuti del volume si aprono con una <strong>prefazione di Erri De Luca</strong> e una presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio storico-critico di Marcello Garofalo che introduce il cuore dell&#8217;opera: una narrazione per immagini che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo periodo storico. La chiusura è affidata a una postfazione che recupera un<strong> testo di Giuseppe Marotta</strong>(del 1959) e a una galleria fotografica denominata &#8220;Photographic Memories&#8221;, completata dai credits essenziali di ogni produzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Ho immaginato quest’opera – sottolinea il curatore <strong>Marcello Garofalo</strong> &#8211; come una sorta di macchina del tempo, scegliendo di soffermarmi sull’intelligenza attoriale di Sophia Loren, sul suo desiderio, sul suo impegno nel voler trasformare quasi ogni ruolo in una “immagine-cinema” persistente nella memoria collettiva. Il suo cinema, da La ciociara in avanti, è caratterizzato da una forte attenzione ai temi etici e esistenziali: i suoi personaggi anelano a esplorare la natura umana e le relazioni interpersonali, così spesso incentrati su dilemmi morali e scelte difficili, invitando a riflettere sulla condizione umana e sull’importanza della solidarietà, dell’empatia e del rispetto per il prossimo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L&#8217;unica attrice italiana – aggiunge <strong>Titta Fiore</strong> &#8211; capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa. Oggi, celebrare Sophia Loren significa riconoscere l&#8217;alchimia miracolosa di chi ha saputo attraversare epoche e stili senza mai tradirsi. Come suggerito dal titolo della retrospettiva del British Film Institute di Londra, il suo segreto risiede nel binomio inscindibile tra &#8216;Hollywood Style&#8217; e &#8216;Neapolitan Spirit&#8217;. È proprio questa napoletanità fiera, vissuta come valore identitario e simbolo di appartenenza, a renderla ancora oggi una figura contemporanea e necessaria. Ha lottato per diventare il mito che conosciamo, ma nel farlo ha reso la sua stessa vita il film più riuscito e commovente della storia del cinema”.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’idea che precede la realizzazione del libro prende corpo nell’ottobre del 2024, in occasione del novantesimo compleanno di Sophia Loren, celebrato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania con un articolato programma di incontri e proiezioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Info: <a href="http://www.fcrc.it/">www.fcrc.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano – Visioni oniriche al Femminile”. È il titolo della mostra in ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="font-weight: 400;">“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano – Visioni oniriche al Femminile”. È il titolo della mostra in programma domani, alle ore 17, presso Palazzo Toledo di Pozzuoli (Via Pietro Ragnisco, 29). Un progetto espositivo che rende omaggio alle grandi protagoniste del cinema italiano attraverso un racconto suggestivo e immersivo. Curata dal critico cinematografico Francesco Della Calce, direttore dell’Archivio Enrico Appetito, con la supervisione di Tiziana Appetito e la consulenza di Lucia Valeriani, vicepresidente dell’Archivio, la mostra propone un percorso antologico che resterà aperto gratuitamente al pubblico fino all’11 aprile. Il progetto espositivo intende svelare e raccontare le donne e le dive attraverso immagini iconiche e materiali d’archivio che dialogano con i grandi capolavori della storia del cinema italiano, tra cui </span><b>Il giorno della civetta, Questi fantasmi!, Non ci resta che piangere, C’era una volta, L’avventura e Deserto rosso</b><span style="font-weight: 400;">. La mostra rappresenta una personale inedita inserita nelle celebrazioni per i 90 anni di Enrico Appetito, maestro della fotografia di scena noto al pubblico come “il fotografo di Alberto Sordi”, i cui scatti si alternano a quelli di Mario Tursi e Gianni Caramanico, parte del prestigioso archivio capitolino. Nel corso dei dieci giorni saranno inoltre proiettati film cult legati alla rassegna e organizzati incontri e talk con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Nando Paone, Adele Pandolfi, Angela Fontana, Andrea Cannavale, Gianluca Di Gennaro, Onorina Della Rocca, Daniela De Vita, Francesco Piccirillo, Maria Carla Casilio, Noemi Sales, Maria Grazia Siciliano, Giuseppe Borrone, Alberto Castellano e Gianni Valentino. La rassegna sarà arricchita anche dalla proiezione di cortometraggi a tema. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Pozzuoli e fortemente voluto dall’assessore alla cultura Mariasole La Rana, contribuendo a rafforzare il ruolo di Palazzo Toledo come polo culturale della città.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In un libro il mito di Sophia Loren</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume &#8220;Sophia Loren&#8221; (Dario ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume &#8220;Sophia Loren&#8221; (Dario Cimorelli Editore), che segna una tappa fondamentale del progetto celebrativo dedicato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania alla straordinaria diva e icona del cinema mondiale.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;iniziativa prosegue il percorso avviato nell’ottobre del 2024 presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale, consolidando il legame indissolubile tra l&#8217;attrice e il suo territorio d&#8217;origine. Curata da Marcello Garofalo, l’opera rappresenta uno degli studi più organici e completi mai realizzati sulla carriera della Loren, offrendo per la prima volta in un unico grande formato l’analisi dettagliata di tutti i novantotto titoli, tra produzioni cinematografiche e televisive, che ne compongono la straordinaria filmografia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto, che si avvale della produzione esecutiva di Solares Fondazione delle Arti, è stato concepito come un vero e proprio romanzo visivo capace di ripercorrere ottant&#8217;anni di storia dello spettacolo. Attraverso una selezione di 560 fotografie, molte delle quali rare o totalmente inedite, il libro documenta la metamorfosi artistica e umana di &#8220;Sofia&#8221;, l&#8217;adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra inseguiva un sogno apparentemente impossibile, fino alla sua affermazione come &#8220;Sophia&#8221;, diva globale capace di brillare accanto a leggende quali Cary Grant, Clark Gable e Marlon Brando. Il volume esplora la sua naturale predisposizione nel navigare tra generi diversi, dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, fino ai kolossal internazionali, senza mai smarrire quella fiera identità partenopea che ne ha costituito la cifra stilistica più autentica.</p>
<p style="font-weight: 400;">La struttura dell’opera si apre con la prefazione di Erri De Luca e la presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio critico di Marcello Garofalo che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo quadro storico. La narrazione si conclude con una postfazione che recupera un prezioso testo di Giuseppe Marotta del 1959 e una galleria denominata &#8220;Photographic Memories&#8221;. Durante la presentazione, alla quale hanno partecipato Lina Sastri, Enzo Decaro, il critico Valerio Caprara, lo scrittore Maurizio De Giovanni e l&#8217;Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, è emersa la volontà di trasformare questo omaggio in un progetto permanente. Il curatore Marcello Garofalo ha descritto il volume come “una macchina del tempo volta a celebrare l&#8217;intelligenza attoriale della Loren”, mentre Titta Fiore ha sottolineato “l&#8217;alchimia miracolosa di un&#8217;attrice capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa, incarnando un modello contemporaneo di appartenenza culturale”. La genesi dell’opera, prodotta dalla Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, affonda le sue radici nel “progetto Loren” &#8211;  che si avvale della collaborazione di Paolo Lubrano &#8211;  avviato per le celebrazioni per il novantesimo compleanno dell&#8217;attrice, durante le quali è emerso un inestimabile fondo privato composto da migliaia di reperti, tra immagini inedite, riviste d&#8217;epoca e memorabilia. Come dichiarato dall&#8217;Assessore Cutaia, “l’acquisizione di questo fondo da parte della Film Commission Regione Campania è in fase di perfezionamento e rappresenta il presupposto per la nascita di un futuro Centro Studi dedicato a Sophia Loren, istituzione che si porrà l&#8217;obiettivo di rendere accessibile questo immenso patrimonio a studiosi, cinefili e appassionati, trasformando la leggenda della diva in un presidio culturale vivo e fruibile a tutti”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Ecco il primo film di Peppe Iodice</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:51:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva nei cinema dal 19 marzo&#160;&#8220;Mi batte il corazon&#8221;, il primo film di&#160;Peppe Iodice, che firma la sceneggiatura insieme a&#160;Francesco ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Arriva nei cinema dal 19 marzo&nbsp;<strong>&ldquo;Mi batte il corazon&rdquo;</strong>, il primo film di&nbsp;<strong>Peppe Iodice</strong>, che firma la sceneggiatura insieme a&nbsp;<strong>Francesco Burzo, Marco Critelli e Francesco Prisco</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La commedia diretta dallo stesso Prisco, trae ispirazione dallo spettacolo teatrale &ldquo;Ho visto Maradona&rdquo;, e racconta la storia Peppe Iovine, giornalista di una piccola emittente locale che conduce una vita tranquilla e mediocre finch&eacute; viene colto da infarto e muore. Nel bel mezzo del suo funerale, si risveglia nella bara. Da l&igrave; comincia il suo personale inferno: per lo Stato &egrave; morto, per la moglie &egrave; un mistero, e per il quartiere &egrave; &ldquo;quello che ha visto Maradona&rdquo;&hellip;</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel cast figurano <strong>Ivana Lotito,</strong> <strong>Francesco Procopio, Yari Gugliucci, Ivan Castiglione, Gianni Ferreri, Maria Bolignano</strong>,&nbsp;<strong>Francesco Mastandrea, Nicola Bello, Gianni Parisi, Alan De Luca,</strong>con la partecipazione di<strong> Antonio Milo </strong>e<strong> Gigi Savoia, </strong>con l&rsquo;amichevole partecipazione di<strong> Mimmo Manfredi</strong>, e per la prima volta sullo schermo<strong> le figlie di Peppe Iodice, Sofia e Gloria.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ambientato tra Napoli e provincia, &ldquo;Mi batte il corazon&rdquo; &egrave; prodotto da&nbsp;<strong>Alessandro e Andrea Cannavale</strong> per <strong>Run Film</strong>&nbsp;in collaborazione con Gino Sorbillo, 88 Miglia, Pinzimonio Hub, Kosmos Srl, con il supporto di Teatro Troisi e di Napoli Canale 21,&nbsp; con il sostegno di Caff&egrave; Toraldo, Cuori di Sfogliatella, Anfra, Dodec&agrave; &ndash; Gruppo Multicedi, Vulcano Buono, BCC Banca di Credito Cooperativo Napoli, e vede la direzione della fotografia di <strong>Emilio Costa</strong>, il montaggio di <strong>Davide Franco</strong>, le musiche originali di <strong>Adriano Pennino</strong>, i costumi di <strong>Martina Picciola</strong> e le scene di <strong>Pasquale Topo</strong>.<strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Nafafe’, il festival napoletano del cortometraggio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:16:02 +0000</pubDate>
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Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione di Nafafe&#8217;, il festival napoletano dei cortometraggi e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione di Nafafe&rsquo;, il festival napoletano dei cortometraggi e dei documentari brevi, che si terrà al Cinema America Hall di Napoli dal 9 al 12 marzo prossimi. Caricando i lavori su un&rsquo;apposita <a href="https://filmfreeway.com/NAFAFE2025">piattaforma online</a>,&nbsp;registi e produttori potranno iscrivere le loro opere, gratuitamente, al concorso. C&rsquo;è tempo fino al 20 febbraio. Già circa duecento, da oltre venti Paesi, i film inviati per la selezione. I corti, la cui durata deve essere compresa tra i 7 e i 30 minuti, possono appartenere a qualsiasi genere, purché siano coerenti con le tematiche del festival, che mira a promuovere il cortometraggio come forma d&rsquo;arte, con particolare attenzione a temi di inclusione, politiche sociali e al legame con il territorio napoletano.</p>
<p>La direzione artistica del festival, guidata da Raffaele Riccio, selezionerà, poi, i corti partecipanti che, durante la rassegna, saranno proiettati a una platea di studenti napoletani di diverse scuole superiori della città, che decreteranno il vincitore. Una giuria tecnica, composta da esperti del settore, poi, assegnerà altri premi. Ai premiati, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell&rsquo;Ipm di Nisida, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis &ndash; Gli amici di Nisida.</p>
</div>
</div>
<p>Con l&rsquo;apertura delle candidature, entra nel vivo la fase organizzativa della seconda edizione del Nafafe&rsquo; (Napoli Film &amp; Audiovision Festival), che lo scorso anno, sempre nella splendida cornice dello storico cinema di San Martino a Napoli, l&rsquo;America Hall, ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico e un grande consenso tra gli addetti ai lavori.</p>
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Organizzato da Camella Srls, in partnership con Connessioni Aps, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner), il Nafafe&rsquo; ha come obiettivo la valorizzazione delle produzioni cinematografiche emergenti e indipendenti, offrendo un palcoscenico unico per presentare opere originali e innovative.</p>
<p>Lo scorso anno, nei giorni di festival, con oltre mille presenze, un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso, proiezioni speciali fuori concorso, incontri, interviste, masterclass. Sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro e Andrea Cannavale, Giuseppe Nuzzo, Raffaele Savonardo, Massimiliano Pacifico, gli attori Mariano Bruno, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo, l&rsquo;attrice Yuliya Mayarchuk, il produttore Rino Pinto. Il primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio &ldquo;Vincenza Birillo&rdquo;, diretto da Biagio Manna, regista e attore noto per &ldquo;E&rsquo; stata la mano di Dio&rdquo;, di Paolo Sorrentino, e la serie tv &ldquo;Mare fuori&rdquo;. Il premio per il corto più originale andò, invece, a &ldquo;Zona Cesarini&rdquo; di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica, infine, a&rdquo;Fucking Boobs e mani a terra&rdquo; di Paolo Cipolletta. Dopo il successo della prima edizione, Nafafe&rsquo; torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell&rsquo;audiovisivo.</p>
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		<title>Al via XI Gulf of Naples Independent Film Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:26:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160;<br />
Torna il Gulf of Naples Independent Film Festival, l&#8217;appuntamento dedicato alla creativit&#224; libera e alle produzioni cinematografiche fuori dai ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s6">&nbsp;</p>
<p class="s4"><span class="s9">Torna il </span><span class="s10">Gulf of Naples Independent Film Festival</span><span class="s9">,</span><span class="s9"> l&rsquo;appuntamento dedicato alla creativit&agrave; libera e alle produzioni cinematografiche fuori dai circuiti tradizionali.&nbsp;</span><span class="s9">Dal </span><span class="s11">17 al 20 Novembre</span><span class="s9"> Napoli accoglier&agrave; registi, attori e professionisti del settore provenienti da oltre 10 paesi, con un programma di proiezioni, incontri e anteprime che metteranno al centro la forza dell&rsquo;autorialit&agrave; e anche della sperimentazione.&nbsp;</span><span class="s9">Giunto alla sua 11&ordf; edizione, il Festival si conferma tra i pi&ugrave; dinamici spazi di confronto per il cinema d&rsquo;autore contemporaneo. Oltre 40 i titoli in selezione ufficiale, tra lungometraggi, documentari e corti.&nbsp;</span><span class="s9">La giuria internazionale, composta da registi, attori, scrittori e produttori, assegner&agrave; i premi principali: Miglior film, Miglior documentario, Miglior corto, Migliore sceneggiatura.</span></p>
<p class="s4"><span class="s9">&laquo;</span><span class="s10">Il nostro obiettivo &egrave; offrire una piattaforma dove indipendenza significhi libert&agrave; di linguaggio e di visione</span><span class="s9">&raquo;, afferma il </span><span class="s11">Direttore</span><span class="s9"> artistico del Festival, </span><span class="s11">Umberto Santacroce</span><span class="s9">.&nbsp;</span><span class="s9">&laquo;</span><span class="s10">In un&rsquo;epoca di grandi trasformazioni, il cinema indipendente continua a raccontare la realt&agrave; con sguardi unici e coraggiosi</span><span class="s9">&raquo;, dichiara il </span><span class="s11">Coordinatore</span><span class="s9"> del Festival, </span><span class="s11">Vittorio Adinolfi</span><span class="s9">.&nbsp;</span><span class="s9">Come ogni anno, una mostra di manifesti cinematografici d&rsquo;epoca accompagner&agrave; il Festival, con materiale proveniente dalla collezione di Alberto e Sara Bruno. Il tema della mostra di quest&rsquo;anno &egrave;: </span><span class="s12">Il Cinema Fantastico degli anni &lsquo;50 -&lsquo;70</span><span class="s11">.&nbsp;</span><span class="s9">Le </span><span class="s11">proiezioni </span><span class="s9">si terranno il </span><span class="s11">17 e 18 novembre </span><span class="s9">presso il </span><span class="s11">Cinema Materdei</span><span class="s9">, con ingresso gratuito. La </span><span class="s11">mostra</span><span class="s9"> &egrave; visitabile </span><span class="s11">dal 19 novembre</span><span class="s9"> presso l&rsquo;</span><span class="s11">Auditorium Porta del Parco</span><span class="s9">dove, gioved&igrave; </span><span class="s11">20 novembre</span><span class="s13">, </span><span class="s11">Mariagrazia Paturzo </span><span class="s9">presenter&agrave; la Cerimonia di Premiazione.&nbsp;</span><span class="s9">Sono previste le esibizioni canore del &ldquo;</span><span class="s11">Duo Aurea Vox</span><span class="s9">&rdquo;, col soprano </span><span class="s11">Giulia Lepore</span><span class="s9"> e la musicista </span><span class="s11">Antonia Agresti</span><span class="s9">, e una performace di danza del &ldquo;</span><span class="s11">4 Ballet</span><span class="s9">&rdquo;, con </span><span class="s11">Maria Rosaria Santacroce, Lucilla Cavaliere, Carlotta Pezzullo </span><span class="s9">e </span><span class="s11">Sofia Sarnelli.</span></p>
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		<title>Nasce il nuovo distretto Campano dell’Audiovisivo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:57:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inaugurato dal Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De Luca, apre nell’Ex Base Nato di Bagnoli a Napoli il Distretto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Inaugurato dal Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De Luca, apre nell’Ex Base Nato di Bagnoli a Napoli il Distretto Campano dell’Audiovisivo, nuovo polo di produzione e formazione per l’industria cinematografica ed audiovisiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Una giornata splendida – dichiara il Presidente De Luca – in cui aggiungiamo un nuovo importante elemento di identità e di orgoglio per il nostro territorio  dotandolo di una struttura dedicata alle attività produttive e alla formazione dei giovani nei mestieri del Cinema. L’inaugurazione del Distretto Campano e della Scuola Regionale dell’Audiovisivo intitolata a Francesco Rosi è una preziosa occasione per rendere omaggio a questo grande regista, un uomo libero, protagonista del nostro tempo e grande sostenitore dei giovani”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il simbolico taglio del nastro del Presidente De Luca ha aperto al pubblico, di operatori del settore, giornalisti e studenti, i nuovi spazi per una prima visita a cui hanno preso parte l’attrice e produttrice Carolina Rosi, Antonio Marciano (Presidente della Fondazione Campania Welfare), Titta Fiore e Maurizio Gemma (rispettivamente Presidente e Direttore della Film Commission Regione Campania). Ad essi il compito di presentare nel dettaglio, in conferenza stampa, tutte le opportunità e le iniziative che caratterizzeranno le attività di questa nuova struttura polifunzionale di 2000 metri quadrati finanziata dalla Regione Campania,  a completamento di una strategia avviata con la Legge Cinema del 2016, con un investimento di circa 7,2 milioni di euro, e realizzata dalla Film Commission Regione Campania. Un primo importante tassello di un progetto che, con un investimento complessivo di 60 milioni di euro,  si completerà a Bagnoli con la ristrutturazione dell’intero edificio (circa 10.000 mq), dell’adiacente teatro e della attigua ex Officina Meccanica della dismessa base militare (che diventerà un Polo per le scenografie) mentre Salerno sarà sede di una struttura “water tank” (per le riprese subacquee), di un teatro digitale e di un cineporto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel cuore dell’ex zona industriale di Bagnoli, più precisamente al piano terra nell’Edificio D nell’area militare che accoglieva il Comando Nato per il Sud Europa, il Distretto Campano dell’Audiovisivo offrirà alle produzioni nazionali ed internazionali attive sul territorio vari servizi di primaria e strategica rilevanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dal Cineporto, con spazi dedicati alle varie necessità logistiche (casting, sartoria e uffici) all’area attrezzata per il “co-working”, con sale riunioni, desk operativi, punti ristoro e area proiezioni, attraverso cui facilitare e stimolare l’incontro e le possibili connessioni tra le figure professionali e le aziende operanti in Campania in ambiti e servizi differenziati del settore audiovisivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Spazi di ampia metratura, che accolgono molteplici segni – dal busto marmoreo del fondatore della Titanus Gustavo Lombardo, ad uno storico proiettore Prevost, fino a decine di foto, locandine e poster disposte su ogni parete –  a testimoniare, tra passato e presente, l’importanza e la vitalità del grande cinema  “made in Campania”. All’esterno uno spazio verde accoglie i giovani fusti di venti alberi, uno per ogni anno di attività della Film Commission Regione Campania, piantumati per l’occasione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto complessivo del Distretto Campano dell’Audiovisivo include l’avvio delle attività della Scuola Regionale dell’Audiovisivo Francesco Rosi, diretta da Armando Mauro. A descriverne finalità e modalità gli interventi di Armida Filippelli (Assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania), Rosanna Romano (Direttore Generale per le Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania), Raffaele Fabbrocini (CCSC Cultural Heritage Enhanced-Lab), Giuseppe Gaeta (Consulente per l’alta formazione terziaria della SRA Francesco Rosi).</p>
<p style="font-weight: 400;">La SRA Francesco Rosi, la prima scuola pubblica del Sud Italia per la formazione e l’aggiornamento delle competenze dei professionisti del comparto, è dotata di quattro aree didattiche, una sala di posa, uno studio per regia, montaggio audio – video e color correction. Spazi attivi che consentiranno agli allievi di affrontare attraverso corsi di formazione professionale, master universitari, seminari e masterclass (queste ultime previste già nei prossimi mesi di novembre e dicembre) un percorso di conoscenza e perfezionamento in molteplici ambiti professionali altamente specializzati, di natura tecnico-operativa, di sviluppo creativo fino alle attività manageriali e gestionali.</p>
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