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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; CINEMA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano – Visioni oniriche al Femminile”. È il titolo della mostra in ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="font-weight: 400;">“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano – Visioni oniriche al Femminile”. È il titolo della mostra in programma domani, alle ore 17, presso Palazzo Toledo di Pozzuoli (Via Pietro Ragnisco, 29). Un progetto espositivo che rende omaggio alle grandi protagoniste del cinema italiano attraverso un racconto suggestivo e immersivo. Curata dal critico cinematografico Francesco Della Calce, direttore dell’Archivio Enrico Appetito, con la supervisione di Tiziana Appetito e la consulenza di Lucia Valeriani, vicepresidente dell’Archivio, la mostra propone un percorso antologico che resterà aperto gratuitamente al pubblico fino all’11 aprile. Il progetto espositivo intende svelare e raccontare le donne e le dive attraverso immagini iconiche e materiali d’archivio che dialogano con i grandi capolavori della storia del cinema italiano, tra cui </span><b>Il giorno della civetta, Questi fantasmi!, Non ci resta che piangere, C’era una volta, L’avventura e Deserto rosso</b><span style="font-weight: 400;">. La mostra rappresenta una personale inedita inserita nelle celebrazioni per i 90 anni di Enrico Appetito, maestro della fotografia di scena noto al pubblico come “il fotografo di Alberto Sordi”, i cui scatti si alternano a quelli di Mario Tursi e Gianni Caramanico, parte del prestigioso archivio capitolino. Nel corso dei dieci giorni saranno inoltre proiettati film cult legati alla rassegna e organizzati incontri e talk con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Nando Paone, Adele Pandolfi, Angela Fontana, Andrea Cannavale, Gianluca Di Gennaro, Onorina Della Rocca, Daniela De Vita, Francesco Piccirillo, Maria Carla Casilio, Noemi Sales, Maria Grazia Siciliano, Giuseppe Borrone, Alberto Castellano e Gianni Valentino. La rassegna sarà arricchita anche dalla proiezione di cortometraggi a tema. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Pozzuoli e fortemente voluto dall’assessore alla cultura Mariasole La Rana, contribuendo a rafforzare il ruolo di Palazzo Toledo come polo culturale della città.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>In un libro il mito di Sophia Loren</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume &#8220;Sophia Loren&#8221; (Dario ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume &#8220;Sophia Loren&#8221; (Dario Cimorelli Editore), che segna una tappa fondamentale del progetto celebrativo dedicato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania alla straordinaria diva e icona del cinema mondiale.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;iniziativa prosegue il percorso avviato nell’ottobre del 2024 presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale, consolidando il legame indissolubile tra l&#8217;attrice e il suo territorio d&#8217;origine. Curata da Marcello Garofalo, l’opera rappresenta uno degli studi più organici e completi mai realizzati sulla carriera della Loren, offrendo per la prima volta in un unico grande formato l’analisi dettagliata di tutti i novantotto titoli, tra produzioni cinematografiche e televisive, che ne compongono la straordinaria filmografia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto, che si avvale della produzione esecutiva di Solares Fondazione delle Arti, è stato concepito come un vero e proprio romanzo visivo capace di ripercorrere ottant&#8217;anni di storia dello spettacolo. Attraverso una selezione di 560 fotografie, molte delle quali rare o totalmente inedite, il libro documenta la metamorfosi artistica e umana di &#8220;Sofia&#8221;, l&#8217;adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra inseguiva un sogno apparentemente impossibile, fino alla sua affermazione come &#8220;Sophia&#8221;, diva globale capace di brillare accanto a leggende quali Cary Grant, Clark Gable e Marlon Brando. Il volume esplora la sua naturale predisposizione nel navigare tra generi diversi, dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, fino ai kolossal internazionali, senza mai smarrire quella fiera identità partenopea che ne ha costituito la cifra stilistica più autentica.</p>
<p style="font-weight: 400;">La struttura dell’opera si apre con la prefazione di Erri De Luca e la presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio critico di Marcello Garofalo che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo quadro storico. La narrazione si conclude con una postfazione che recupera un prezioso testo di Giuseppe Marotta del 1959 e una galleria denominata &#8220;Photographic Memories&#8221;. Durante la presentazione, alla quale hanno partecipato Lina Sastri, Enzo Decaro, il critico Valerio Caprara, lo scrittore Maurizio De Giovanni e l&#8217;Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, è emersa la volontà di trasformare questo omaggio in un progetto permanente. Il curatore Marcello Garofalo ha descritto il volume come “una macchina del tempo volta a celebrare l&#8217;intelligenza attoriale della Loren”, mentre Titta Fiore ha sottolineato “l&#8217;alchimia miracolosa di un&#8217;attrice capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa, incarnando un modello contemporaneo di appartenenza culturale”. La genesi dell’opera, prodotta dalla Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, affonda le sue radici nel “progetto Loren” &#8211;  che si avvale della collaborazione di Paolo Lubrano &#8211;  avviato per le celebrazioni per il novantesimo compleanno dell&#8217;attrice, durante le quali è emerso un inestimabile fondo privato composto da migliaia di reperti, tra immagini inedite, riviste d&#8217;epoca e memorabilia. Come dichiarato dall&#8217;Assessore Cutaia, “l’acquisizione di questo fondo da parte della Film Commission Regione Campania è in fase di perfezionamento e rappresenta il presupposto per la nascita di un futuro Centro Studi dedicato a Sophia Loren, istituzione che si porrà l&#8217;obiettivo di rendere accessibile questo immenso patrimonio a studiosi, cinefili e appassionati, trasformando la leggenda della diva in un presidio culturale vivo e fruibile a tutti”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Ecco il primo film di Peppe Iodice</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva nei cinema dal 19 marzo&#160;&#8220;Mi batte il corazon&#8221;, il primo film di&#160;Peppe Iodice, che firma la sceneggiatura insieme a&#160;Francesco ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Arriva nei cinema dal 19 marzo&nbsp;<strong>&ldquo;Mi batte il corazon&rdquo;</strong>, il primo film di&nbsp;<strong>Peppe Iodice</strong>, che firma la sceneggiatura insieme a&nbsp;<strong>Francesco Burzo, Marco Critelli e Francesco Prisco</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La commedia diretta dallo stesso Prisco, trae ispirazione dallo spettacolo teatrale &ldquo;Ho visto Maradona&rdquo;, e racconta la storia Peppe Iovine, giornalista di una piccola emittente locale che conduce una vita tranquilla e mediocre finch&eacute; viene colto da infarto e muore. Nel bel mezzo del suo funerale, si risveglia nella bara. Da l&igrave; comincia il suo personale inferno: per lo Stato &egrave; morto, per la moglie &egrave; un mistero, e per il quartiere &egrave; &ldquo;quello che ha visto Maradona&rdquo;&hellip;</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel cast figurano <strong>Ivana Lotito,</strong> <strong>Francesco Procopio, Yari Gugliucci, Ivan Castiglione, Gianni Ferreri, Maria Bolignano</strong>,&nbsp;<strong>Francesco Mastandrea, Nicola Bello, Gianni Parisi, Alan De Luca,</strong>con la partecipazione di<strong> Antonio Milo </strong>e<strong> Gigi Savoia, </strong>con l&rsquo;amichevole partecipazione di<strong> Mimmo Manfredi</strong>, e per la prima volta sullo schermo<strong> le figlie di Peppe Iodice, Sofia e Gloria.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ambientato tra Napoli e provincia, &ldquo;Mi batte il corazon&rdquo; &egrave; prodotto da&nbsp;<strong>Alessandro e Andrea Cannavale</strong> per <strong>Run Film</strong>&nbsp;in collaborazione con Gino Sorbillo, 88 Miglia, Pinzimonio Hub, Kosmos Srl, con il supporto di Teatro Troisi e di Napoli Canale 21,&nbsp; con il sostegno di Caff&egrave; Toraldo, Cuori di Sfogliatella, Anfra, Dodec&agrave; &ndash; Gruppo Multicedi, Vulcano Buono, BCC Banca di Credito Cooperativo Napoli, e vede la direzione della fotografia di <strong>Emilio Costa</strong>, il montaggio di <strong>Davide Franco</strong>, le musiche originali di <strong>Adriano Pennino</strong>, i costumi di <strong>Martina Picciola</strong> e le scene di <strong>Pasquale Topo</strong>.<strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Nafafe’, il festival napoletano del cortometraggio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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<br />
<br />
Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione di Nafafe&#8217;, il festival napoletano dei cortometraggi e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione di Nafafe&rsquo;, il festival napoletano dei cortometraggi e dei documentari brevi, che si terrà al Cinema America Hall di Napoli dal 9 al 12 marzo prossimi. Caricando i lavori su un&rsquo;apposita <a href="https://filmfreeway.com/NAFAFE2025">piattaforma online</a>,&nbsp;registi e produttori potranno iscrivere le loro opere, gratuitamente, al concorso. C&rsquo;è tempo fino al 20 febbraio. Già circa duecento, da oltre venti Paesi, i film inviati per la selezione. I corti, la cui durata deve essere compresa tra i 7 e i 30 minuti, possono appartenere a qualsiasi genere, purché siano coerenti con le tematiche del festival, che mira a promuovere il cortometraggio come forma d&rsquo;arte, con particolare attenzione a temi di inclusione, politiche sociali e al legame con il territorio napoletano.</p>
<p>La direzione artistica del festival, guidata da Raffaele Riccio, selezionerà, poi, i corti partecipanti che, durante la rassegna, saranno proiettati a una platea di studenti napoletani di diverse scuole superiori della città, che decreteranno il vincitore. Una giuria tecnica, composta da esperti del settore, poi, assegnerà altri premi. Ai premiati, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell&rsquo;Ipm di Nisida, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis &ndash; Gli amici di Nisida.</p>
</div>
</div>
<p>Con l&rsquo;apertura delle candidature, entra nel vivo la fase organizzativa della seconda edizione del Nafafe&rsquo; (Napoli Film &amp; Audiovision Festival), che lo scorso anno, sempre nella splendida cornice dello storico cinema di San Martino a Napoli, l&rsquo;America Hall, ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico e un grande consenso tra gli addetti ai lavori.</p>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Organizzato da Camella Srls, in partnership con Connessioni Aps, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner), il Nafafe&rsquo; ha come obiettivo la valorizzazione delle produzioni cinematografiche emergenti e indipendenti, offrendo un palcoscenico unico per presentare opere originali e innovative.</p>
<p>Lo scorso anno, nei giorni di festival, con oltre mille presenze, un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso, proiezioni speciali fuori concorso, incontri, interviste, masterclass. Sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro e Andrea Cannavale, Giuseppe Nuzzo, Raffaele Savonardo, Massimiliano Pacifico, gli attori Mariano Bruno, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo, l&rsquo;attrice Yuliya Mayarchuk, il produttore Rino Pinto. Il primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio &ldquo;Vincenza Birillo&rdquo;, diretto da Biagio Manna, regista e attore noto per &ldquo;E&rsquo; stata la mano di Dio&rdquo;, di Paolo Sorrentino, e la serie tv &ldquo;Mare fuori&rdquo;. Il premio per il corto più originale andò, invece, a &ldquo;Zona Cesarini&rdquo; di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica, infine, a&rdquo;Fucking Boobs e mani a terra&rdquo; di Paolo Cipolletta. Dopo il successo della prima edizione, Nafafe&rsquo; torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell&rsquo;audiovisivo.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Al via XI Gulf of Naples Independent Film Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
Torna il Gulf of Naples Independent Film Festival, l&#8217;appuntamento dedicato alla creativit&#224; libera e alle produzioni cinematografiche fuori dai ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s6">&nbsp;</p>
<p class="s4"><span class="s9">Torna il </span><span class="s10">Gulf of Naples Independent Film Festival</span><span class="s9">,</span><span class="s9"> l&rsquo;appuntamento dedicato alla creativit&agrave; libera e alle produzioni cinematografiche fuori dai circuiti tradizionali.&nbsp;</span><span class="s9">Dal </span><span class="s11">17 al 20 Novembre</span><span class="s9"> Napoli accoglier&agrave; registi, attori e professionisti del settore provenienti da oltre 10 paesi, con un programma di proiezioni, incontri e anteprime che metteranno al centro la forza dell&rsquo;autorialit&agrave; e anche della sperimentazione.&nbsp;</span><span class="s9">Giunto alla sua 11&ordf; edizione, il Festival si conferma tra i pi&ugrave; dinamici spazi di confronto per il cinema d&rsquo;autore contemporaneo. Oltre 40 i titoli in selezione ufficiale, tra lungometraggi, documentari e corti.&nbsp;</span><span class="s9">La giuria internazionale, composta da registi, attori, scrittori e produttori, assegner&agrave; i premi principali: Miglior film, Miglior documentario, Miglior corto, Migliore sceneggiatura.</span></p>
<p class="s4"><span class="s9">&laquo;</span><span class="s10">Il nostro obiettivo &egrave; offrire una piattaforma dove indipendenza significhi libert&agrave; di linguaggio e di visione</span><span class="s9">&raquo;, afferma il </span><span class="s11">Direttore</span><span class="s9"> artistico del Festival, </span><span class="s11">Umberto Santacroce</span><span class="s9">.&nbsp;</span><span class="s9">&laquo;</span><span class="s10">In un&rsquo;epoca di grandi trasformazioni, il cinema indipendente continua a raccontare la realt&agrave; con sguardi unici e coraggiosi</span><span class="s9">&raquo;, dichiara il </span><span class="s11">Coordinatore</span><span class="s9"> del Festival, </span><span class="s11">Vittorio Adinolfi</span><span class="s9">.&nbsp;</span><span class="s9">Come ogni anno, una mostra di manifesti cinematografici d&rsquo;epoca accompagner&agrave; il Festival, con materiale proveniente dalla collezione di Alberto e Sara Bruno. Il tema della mostra di quest&rsquo;anno &egrave;: </span><span class="s12">Il Cinema Fantastico degli anni &lsquo;50 -&lsquo;70</span><span class="s11">.&nbsp;</span><span class="s9">Le </span><span class="s11">proiezioni </span><span class="s9">si terranno il </span><span class="s11">17 e 18 novembre </span><span class="s9">presso il </span><span class="s11">Cinema Materdei</span><span class="s9">, con ingresso gratuito. La </span><span class="s11">mostra</span><span class="s9"> &egrave; visitabile </span><span class="s11">dal 19 novembre</span><span class="s9"> presso l&rsquo;</span><span class="s11">Auditorium Porta del Parco</span><span class="s9">dove, gioved&igrave; </span><span class="s11">20 novembre</span><span class="s13">, </span><span class="s11">Mariagrazia Paturzo </span><span class="s9">presenter&agrave; la Cerimonia di Premiazione.&nbsp;</span><span class="s9">Sono previste le esibizioni canore del &ldquo;</span><span class="s11">Duo Aurea Vox</span><span class="s9">&rdquo;, col soprano </span><span class="s11">Giulia Lepore</span><span class="s9"> e la musicista </span><span class="s11">Antonia Agresti</span><span class="s9">, e una performace di danza del &ldquo;</span><span class="s11">4 Ballet</span><span class="s9">&rdquo;, con </span><span class="s11">Maria Rosaria Santacroce, Lucilla Cavaliere, Carlotta Pezzullo </span><span class="s9">e </span><span class="s11">Sofia Sarnelli.</span></p>
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		<title>Nasce il nuovo distretto Campano dell’Audiovisivo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:57:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurato dal Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De Luca, apre nell’Ex Base Nato di Bagnoli a Napoli il Distretto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Inaugurato dal Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De Luca, apre nell’Ex Base Nato di Bagnoli a Napoli il Distretto Campano dell’Audiovisivo, nuovo polo di produzione e formazione per l’industria cinematografica ed audiovisiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Una giornata splendida – dichiara il Presidente De Luca – in cui aggiungiamo un nuovo importante elemento di identità e di orgoglio per il nostro territorio  dotandolo di una struttura dedicata alle attività produttive e alla formazione dei giovani nei mestieri del Cinema. L’inaugurazione del Distretto Campano e della Scuola Regionale dell’Audiovisivo intitolata a Francesco Rosi è una preziosa occasione per rendere omaggio a questo grande regista, un uomo libero, protagonista del nostro tempo e grande sostenitore dei giovani”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il simbolico taglio del nastro del Presidente De Luca ha aperto al pubblico, di operatori del settore, giornalisti e studenti, i nuovi spazi per una prima visita a cui hanno preso parte l’attrice e produttrice Carolina Rosi, Antonio Marciano (Presidente della Fondazione Campania Welfare), Titta Fiore e Maurizio Gemma (rispettivamente Presidente e Direttore della Film Commission Regione Campania). Ad essi il compito di presentare nel dettaglio, in conferenza stampa, tutte le opportunità e le iniziative che caratterizzeranno le attività di questa nuova struttura polifunzionale di 2000 metri quadrati finanziata dalla Regione Campania,  a completamento di una strategia avviata con la Legge Cinema del 2016, con un investimento di circa 7,2 milioni di euro, e realizzata dalla Film Commission Regione Campania. Un primo importante tassello di un progetto che, con un investimento complessivo di 60 milioni di euro,  si completerà a Bagnoli con la ristrutturazione dell’intero edificio (circa 10.000 mq), dell’adiacente teatro e della attigua ex Officina Meccanica della dismessa base militare (che diventerà un Polo per le scenografie) mentre Salerno sarà sede di una struttura “water tank” (per le riprese subacquee), di un teatro digitale e di un cineporto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel cuore dell’ex zona industriale di Bagnoli, più precisamente al piano terra nell’Edificio D nell’area militare che accoglieva il Comando Nato per il Sud Europa, il Distretto Campano dell’Audiovisivo offrirà alle produzioni nazionali ed internazionali attive sul territorio vari servizi di primaria e strategica rilevanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dal Cineporto, con spazi dedicati alle varie necessità logistiche (casting, sartoria e uffici) all’area attrezzata per il “co-working”, con sale riunioni, desk operativi, punti ristoro e area proiezioni, attraverso cui facilitare e stimolare l’incontro e le possibili connessioni tra le figure professionali e le aziende operanti in Campania in ambiti e servizi differenziati del settore audiovisivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Spazi di ampia metratura, che accolgono molteplici segni – dal busto marmoreo del fondatore della Titanus Gustavo Lombardo, ad uno storico proiettore Prevost, fino a decine di foto, locandine e poster disposte su ogni parete –  a testimoniare, tra passato e presente, l’importanza e la vitalità del grande cinema  “made in Campania”. All’esterno uno spazio verde accoglie i giovani fusti di venti alberi, uno per ogni anno di attività della Film Commission Regione Campania, piantumati per l’occasione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto complessivo del Distretto Campano dell’Audiovisivo include l’avvio delle attività della Scuola Regionale dell’Audiovisivo Francesco Rosi, diretta da Armando Mauro. A descriverne finalità e modalità gli interventi di Armida Filippelli (Assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania), Rosanna Romano (Direttore Generale per le Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania), Raffaele Fabbrocini (CCSC Cultural Heritage Enhanced-Lab), Giuseppe Gaeta (Consulente per l’alta formazione terziaria della SRA Francesco Rosi).</p>
<p style="font-weight: 400;">La SRA Francesco Rosi, la prima scuola pubblica del Sud Italia per la formazione e l’aggiornamento delle competenze dei professionisti del comparto, è dotata di quattro aree didattiche, una sala di posa, uno studio per regia, montaggio audio – video e color correction. Spazi attivi che consentiranno agli allievi di affrontare attraverso corsi di formazione professionale, master universitari, seminari e masterclass (queste ultime previste già nei prossimi mesi di novembre e dicembre) un percorso di conoscenza e perfezionamento in molteplici ambiti professionali altamente specializzati, di natura tecnico-operativa, di sviluppo creativo fino alle attività manageriali e gestionali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al Grenoble di Napoli omaggio al cinema francese</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 12:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Mercoledì 18 giugno alle ore 19.00, al Teatro Dumas all’Istituto francese Grenoble in via F. Crispi a Napoli, ICRA Project/Accademia di Mimodramma (unica istituzione del genere ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Mercoledì <strong>18 giugno alle ore 19.00,</strong> al <strong>Teatro Dumas </strong>all’<strong>Istituto francese Grenoble</strong> in via F. Crispi a Napoli, <strong>ICRA Project/Accademia di Mimodramma</strong> (unica istituzione del genere in Italia), diretta da Michele Monetta e Lina Salvatore, in accordo con il Consolato di Francia, presenta uno speciale omaggio al film cult della cinematografia francese e mondiale <strong>LES ENFANTS DU PARADIS</strong>, di <strong>Jacques Prèvert</strong>, la regia di <strong>Marcel Carné</strong> e con protagonista il grande mimo-attore <strong>Jean-Louis Barrault</strong> e con lui <strong>Etienne Decroux, Arletty, Maria Casares, </strong>proiettato nelle sale parigine nel marzo del 1945 in occasione della <strong>Liberazione dal Nazismo.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Incontro prezioso fondato sul raffinato film, sulla pantomima ottocentesca francese sulla figura del più importante Pierrot d’epoca romantica <strong>Jean Gaspar Deburau.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La <em>seance</em> prevede il seguente programma: considerazioni e saluti della console <strong>Lise Moutoumalaya</strong>; brevi stralci video da <em>Le cheval</em> e <em>Les enfants duparadis</em>; <em>lectio magistralis</em> di <strong>Marco De Marinis</strong> del DAMS Università di Bologna su <em>L’uomo centauro</em> e la figura dello straordinario artista francese Jean-Louis Barrault; performance di figure, tecniche e azioni sceniche sul mimo corporeo con 35 allievi dell’Accademia di Mimodramma/ICRA Project, guidati da Michele Monetta con brani tratti dal repertorio di mimo statuario sino a <em>Le menuisier</em> a <em>L’usine</em>, al <em>volto velato</em> e la <em>Porta dell’Inferno</em> di Rodin, che si alterneranno a brevi e visionarie letture da Antonin Artaud, Etienne Decroux,  Jean-Louis Barrault, Auguste Rodin e René Daumal.  Sul finire e sulle immagini proiettate di una struggente scena d’amore tratta da <em>Les enfants duparadis</em>con <strong>Arletty</strong> e <strong>Barrault,</strong> nei rispettivi ruoli della bella e affascinante <strong>Garance</strong> e il timido mimo <strong>Baptiste</strong>, <strong>Lina Salvatore</strong> accompagnata alla chitarra dal M° <strong>Lorenzo Marino</strong>, interpreterà la canzone <strong><em>Les enfants qui s’aiment</em></strong>  scritta da <strong>Jacques Prèvert </strong>su musica di <strong>Joseph Kosma</strong>.In merito alla bellezza di questo film <strong>Francois Truffaut</strong> dichiarò: “<strong><em>Ho girato 23 film, alcuni buoni e altri meno. Ebbene io li darei tutti, senza eccezione, in cambio della firma a LES ENFANTS DU PARADIS”.</em></strong></p>
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		<title>Global Harmony, il film di Fabio Massa</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 19:42:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva finalmente, anche in Italia, nelle sale dal 13 marzo, a Napoli all’American Hall, a Salerno al Cinema San Demetrio, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Arriva finalmente, anche in Italia, nelle sale dal 13 marzo, a Napoli all’American Hall, a Salerno al Cinema San Demetrio, il film </span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Global Harmony, </b></span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> che godrà di un anteprima italiana d’eccezione, il 12 marzo alle ore 21, allo Stabia Hall di Castellammare di Stabia, dove il pubblico celebrerà e incontrerà il suo concittadino Fabio Massa, felice di presentare, nella città che gli ha dato i natali, questa sua nuova fatica cinematografica, come ci ricorda, con soddisfazione, il Sindaco Luigi Vicinanza, che ha assicurato la sua presenza all’evento: </span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><i>“</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><i>Una bella serata a Castellammare di Stabia dedicata al cinema. Con Fabio Massa, attore e regista affermato sulla scena nazionale e internazionale. Fabio non ha mai dimenticato le sue origini stabiesi. Anzi le ricorda in ogni occasione, nelle interviste televisive, nei festival cinematografici, in occasioni pubbliche. È un degno figlio della Grande Stabia, di cui essere orgogliosi. Vi aspettiamo in tanti per l’anteprima nazionale.”</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Global Harmony</b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> è un film che racconta un dramma sociale, ambientato nella piccola isola di Lampedusa, che diventa simbolo ma anche protagonista di un viaggio tra speranza e destino. Non mancano i colpi di scena, intriganti e pieni di suspence, dove i bambini, l’amore, l’amicizia e l’inganno sono i veri protagonisti di tutte le storie estreme raccontate. Ci fa capire come un singolo momento può cambiare tutto nella vita dei protagonisti che hanno la possibilità della scelta. Come </span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">il giornalista americano Richard Foster, interpretato dall’attore australiano </span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Morgan David Jones</b></span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, che, ritrovandosi invischiato in una storia di amore e tradimento, attraverso un viaggio emozionante in cui destino e giustizia si scontrano, ritrova il suo riscatto morale. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Prodotto da Goccia Film e Nicheco Holdings, </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Global Harmony </b></span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">è un film italiano drammatico, un thriller sociologico, girato in lingua inglese e ambientato a Lampedusa, ma anche in Campania, Tunisia, Stati Uniti e Francia. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Il Film gode di un cast internazionale d’eccezione</span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-size: small;">. </span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Un evento cinematografico di grande rilievo che vede la partecipazione di attori di prestigio come </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Morgan David Jones e Rasha Bilal, Tomas Arana</b></span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, famoso in Italia per il film Il gladiatore,</span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b> Mariagrazia Cucinotta, Enrico Lo Verso e Cristina Donadio.</b></span></span></span> <span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Accanto a loro il regista attore </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Fabio Massa, Denny Mendez, Sergio Muniz, Randall Paul, Yulya Mayerchuk, Naya Menson, Rosetta Pedone e la giovane Faty Ba</b></span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, al suo debutto cinematografico.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">La trama vede </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Richard Foster</span></span></span><b> </b><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">(</span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Morgan David Jones</b></span></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">)</span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, un giornalista due volte vincitore del Premio Pulitzer, cresciuto in una famiglia americana benestante, dedicare la sua vita alla difesa dei diritti umani con una fondazione. Mentre si trova in Italia, resterà coinvolto in un incidente stradale che costerà la vita a una donna incinta. In un disperato tentativo di salvarla, Richard riesce a far nascere la sua bambina, Gaia, e da quel momento la sua vita cambierà in modo radicale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Un film da non perdere, </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Global Harmony</b></span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, il pluripremiato lungometraggio dello stabiese </span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Fabio Massa, </b></span></span></span><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">che finalmente</span></span></span><b> </b><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">esce in tutte le sale italiane, per affermare quell’attenzione particolare che la pellicola dedica alle grandi tematiche sociali. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">La nostra società e il nostro futuro non possono prescindere dai bambini. Non si possono ignorare quei milioni di bambini che, ancora oggi, vivono in condizioni di sfruttamento disumane. Purtroppo ancora non si riesce a mettere in campo un impegno concreto per le nuove generazioni, per assicurare loro un futuro degno di civiltà evolute. Nel film prende vita una nuova consapevolezza in quanto, frame by frame, i protagonisti vivranno la magia e il sogno della svolta, per mostrare a noi tutti un mondo diverso, ma soprattutto nuovo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #21201e;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Enrico Deuringer</span></span></span></p>
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		<title>Salvati dalla Gang, la devianza giovanile va in TV</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 18:45:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;&#232; una&#160;Baby Gang&#160;se non un gruppo di ragazzi cresciuti nei disvalori della societ&#224;. Cos&#8217;&#232; una baby gang se non&#160;ragazzini giunti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Cos&rsquo;&egrave; una&nbsp;<strong>Baby Gang</strong>&nbsp;se non un gruppo di ragazzi cresciuti nei disvalori della societ&agrave;. Cos&rsquo;&egrave; una baby gang se non&nbsp;<strong>ragazzini giunti troppo presto alla vita</strong>&nbsp;secondo le regole del branco: mors tua, vita mea. Cos&rsquo;&egrave; una baby gang se non un fallimento della societ&agrave;, della scuola, dell&rsquo;essere genitori<strong>. &ldquo;Salvati dalla Gang&rdquo; &egrave; l&rsquo;ultima produzione di Max Adv</strong>, societ&agrave; di&nbsp;<strong>Massimiliano Triassi</strong>&nbsp;che dopo aver esplorato il mondo cinematografico con&nbsp;<strong>&ldquo;Dodici Repliche&rdquo;,</strong>&nbsp;oltre programmi televisivi sulla storia di Napoli attraverso le fortunate produzioni&nbsp;<strong>come &ldquo;I Sovrani&rdquo;,</strong>&nbsp;sketch comici con&nbsp;<strong>&ldquo;Sartu&rdquo;</strong>&nbsp;e tantissime altre produzioni televisive di successo, vuole raccontare il mondo delle baby Gang e, soprattutto, ispirarsi, a storie di chi ne &egrave; uscito per tracciare un romanzo di vita dei ragazzi caduti nei &ldquo;tranelli&rdquo; delle baby Gang.</p>
<p style="font-weight: 400;">E&rsquo; bastato pubblicare sui social la locandina della serie televisiva che andr&agrave; in onda prossimamente su piattaforme di Serie Tv internazionali per raccogliere oltre mille adesioni per un casting in corso in questi giorni negli studi di Max Adv al Centro Mercato2 di Gianturco.</p>
<p style="font-weight: 400;">&ldquo;Baby gang &ndash;&nbsp;<strong>spiega Massimiliano Triassi&nbsp;</strong>&ndash; &egrave; una sfida complessa per le comunit&agrave; e le istituzioni. E&rsquo; un tema che affligge il nostro tempo perch&eacute; dietro l&rsquo;emergenza c&rsquo;&egrave; un mondo fatto di contesti di disagio familiare o sociale, mancanza di integrazione e assenza di modelli di riferimento positivi per i giovani. E per questo che ho deciso di produrre questa serie; per far comprendere alle nuova generazioni il valore della vita, quella propria e degli altri. Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. I giovani hanno il diritto di scegliere il proprio futuro ma spesso non &egrave; cos&igrave;. I giovani non hanno bisogno di prediche ma di esempi di onest&agrave;, coerenza e altruismo. E&rsquo; ci&ograve; che racconter&ograve; in questa serie nella speranza di dare un contributo positivo alla nostra societ&agrave; e al futuro di tanti ragazzi&rdquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Scritto e diretto da&nbsp;<strong>Emanuela Matera,&nbsp;</strong>co-autore<strong>&nbsp;Matteo Carbone</strong>, in &ldquo;Salvati dalle Gang&rdquo; si intrecciano le storie di&nbsp;<strong>Tony Guarino</strong>, del suo controverso rapporto con la BabyGang di cui fa parte, il ruolo delle Forze dell&rsquo;ordine, quello dei boss che sfruttano come manovalanza i ragazzini illusi dal denaro facile e dal potere. E ancora l&rsquo;irruento&nbsp;<strong>Genny &ldquo;Capastorta&rdquo;,</strong>&nbsp;la transessuale&nbsp;<strong>Angelica</strong>&nbsp;e tanti altri interpreti, tra i quali&nbsp;<strong>Arianna Triassi,</strong>&nbsp;DJ, produttrice e speaker radiofonica di successo, alla sua prima esperienza come attrice.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
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		<title>A Pozzuoli la rassegna, &#8220;Donne oltre il mito&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 10:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
		<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fa tappa a Pozzuoli “Sessantanovantasessanta. Anatomia di un cambiamento. Donne oltre il mito”. La rassegna, partita da Palermo nell’ambito della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fa tappa a Pozzuoli “Sessantanovantasessanta. Anatomia di un cambiamento. Donne oltre il mito”. La rassegna, partita da Palermo nell’ambito della settimana dedicata alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, si terrà giovedì 16 gennaio, alle ore 15.30, presso l’Accademia dei Campi Flegrei (Villaggio del Fanciullo, via Campi Flegrei,12).<br />
Al centro dell’attenzione donne, cinema, storia, arte e costume. Un’occasione per discutere, attraverso la storia del cinema, dell’arte e della cultura italiana, sulla consapevolezza delle donne rispetto al valore del proprio corpo e su come questo sia cambiato nel tempo. Il convegno trae spunto dal libro “Maggiorate. Divismo e celebrità nella nuova Italia” (Marsilio, 2024), di Federico Vitella e sarà moderato dall’ideatrice del progetto, Maria Giambruno.<br />
L’iniziativa è sostenuta economicamente dal CCN Piazza Marina &amp; Dintorni. I lavori saranno aperti dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e dal sindaco di Quarto Antonio Sabino. Presenti anche l’assessore alla cultura di Quarto Raffaella De Vivo, l’assessore alle politiche sociali e pari opportunità di Pozzuoli Fabiana Riccobene, la presidente della Consulta delle donne di Quarto Maria De Martino e il direttore dei Beni Culturali della Diocesi, don Roberto Della Rocca. Federico Vitella, professore di Storia del Cinema dell’Università di Messina, parlerà di Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Pampanini e Silvana Mangano. Previsti gli interventi di Giuseppe Borrone critico cinematografico, l’attrice Giusi Cataldo, Anna Abbate, presidente del Gruppo archeologico Kyme, Sonia Gervasio, responsabile dell’associazione Lunaria A2 Onlus, Gea Palumbo, presidente dell’Accademia dei Campi Flegrei, del giornalista Gennaro Maione e del sociologo Bruno Acconcia. La tappa di Pozzuoli è coordinata dall’architetto Anna Russolillo ed organizzata in collaborazione con Lunaria Onlus A2, Accademia dei Campi Flegrei, Gruppo archeologico Kyme e Villaggio Letterario.</p>
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