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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; CASERTA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Capua, al via restauro della chiesa dell’Annunziata</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 17:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi 25 marzo 2025, la Parrocchia Maria Santissima Assunta in Cielo, comodataria del bene di proprietà comunale, ha ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di oggi 25 marzo 2025, la Parrocchia Maria Santissima Assunta in Cielo, comodataria del bene di proprietà comunale, ha consegnato alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento la chiesa civica dell’Annunziata di Capua; contestualmente, alla presenza del suo dirigente e dei funzionari, la Sabap ha proceduto con la consegna dei lavori alla ditta incaricata di eseguire le opere di restauro e gli interventi strutturali. Presenti il Soprintendente arch. Mariano Nuzzo, il responsabile del procedimento e direttore dei lavori arch. Giuseppe Schiavone, il sindaco dott. Adolfo Villani e il parroco don Giovanni Branco.</p>
<p>Grazie ai fondi del Ministero della Cultura, dunque, la ditta Modugno avvierà interventi di restauro sul tamburo e sulla lanterna oltre a quelli portanti per la scala a chiocciola, danneggiati da un fulmine che ha colpito una porzione considerevole sia della cupola che del cornicione di coronamento. Ad effettuare la consegna dei lavori alla ditta esecutrice, oggi, è stato il Direttore dei Lavori arch. Giuseppe Schiavone.</p>
<p>Il maestoso complesso monumentale dell’Annunziata di Capua è considerato il più bello del tardo rinascimento napoletano fuori dal capoluogo partenopeo: presenta elementi della facciata che richiamano lo stile cinquecentesco napoletano. Ai lati del portale campeggiano due preziose statue, di San Rocco e Santa Lucia, alla cui sommità sono presenti dei timpani curvi tipici dell’architettura barocca. Lo spazio tra i capitelli è stato riempito con una gloria di teste di putti e la cupola, ad eccezione del tamburo, è opera di Ambrogio Atendolo, uno dei protagonisti della ricostruzione architettonica e urbanistica della città, su disegno di Domenico Fontana. L’interno si presenta a navata unica e l’elevata altezza degli spazi sono dovuti al precedente impianto angioino. Gli stucchi del Settecento campeggiano in ogni parte della chiesa, la cui stratificazione è testimoniata solo dalle parti rinascimentali, lasciate volutamente a vista dai restauratori che vi lavorarono dopo i danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ai lati della navata, oltre alle magnifiche cantorie del Seicento, sono presenti cinque cappelle per lato, all’interno delle quali sono presenti dipinti di alcuni esponenti del manierismo napoletano. Elemento di grande spicco è il soffitto ligneo cassettonato dorato, realizzato grazie al lascito del poeta latino Lucio Paganino di Capua, morto nel 1591 mentre il transetto, che non si estende oltre lo spazio destinato alle cappelle, ospita la zona del presbiterio, sormontata dalla cupola. L’altare in marmi policromi presenta un paliotto raffigurante l’Annunciazione, invece gli stalli rinascimentali, che si trovano nel coro, provengono dalla chiesa di S. Benedetto e risalgono al 1519.</p>
<p>Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Preserviamo e custodiamo le bellezze e i tesori architettonici e artistici del nostro territorio, tutelando una delle più antiche chiese del centro storico di Capua, paragonabile a un piccolo “museo” viste le opere d’arte che custodisce. Nonostante i danni subiti, questa autentica bellezza tornerà presto al suo antico splendore, grazie al programmato lavoro di restauro, al termine del quale la restituiremo alla comunità. Così intendiamo “seppellire il fulmine”, quasi rievocando un particolare rituale di tradizione etrusca in uso presso i Romani, il fulgur conditum: dopo la caduta del lampo, venivano recuperati i materiali direttamente colpiti dalla saetta per poi essere seppelliti in un’area inaccessibile. Anche noi intendiamo porre rimedio ai danni del maltempo, salvaguardando e conservando la nostra straordinaria eredità storica”.</p>
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		<title>Teverola, cresce il Medì shopping centre</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 13:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima sabato 23 novembre con Sal Da Vinci<br />
Una giornata di eventi, giochi a premi e intrattenimento in programma Giovedì ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Anteprima sabato 23 novembre con Sal Da Vinci</strong></p></blockquote>
<p>Una giornata di eventi, giochi a premi e intrattenimento in programma Giovedì 5 dicembre al <strong>Medì shopping Centre di Teverola (Caserta),</strong> per festeggiare l’apertura di 5 nuovi store nel centro commerciale del <strong>gruppo Marican</strong> che continua dunque a crescere sempre di più: i nuovi punti vendita sono quelli di <strong>Vega bags, Vega Phone, Dolcezze di nonna Maria, Capello Pro</strong> e <strong>American Uncle</strong>. Tra colonne di palloncini, tagli del nastro e specchi selfie con foto da poter ritirare in tempo reale, tutti i visitatori avranno la possibilità di giocare e vincere premi e, per chi all’ingresso del Centro Medì ritirerà il Golden ticket, ricevere gadget e altre gradite sorprese. Un’anteprima è prevista già Sabato 23 novembre alle ore 17 per l’inaugurazione di <strong>Vega bags</strong> alla quale parteciperà <strong>Sal Da Vinci</strong> sulle note della sua hit “Rossetto e caffè”. In regalo, ai primi 20 partecipanti, la borsetta creata dagli artigiani del brand.</p>
<p>Il Medì si conferma dunque non solo un Centro Commerciale ma anche luogo di incontri e divertimento: sono numerosi infatti, nel corso dell’anno, gli eventi organizzati per attrarre un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, da quelli stagionali di Natale, Pasqua e Halloween con allestimenti tematici, attività per famiglie e promozioni speciali, fino ai concerti e spettacoli dal vivo, agli eventi promozionali con vip e personaggi pubblici per attirare nuove fasce di clientela, e alle fiere e ai parchi a tema per la gioia dei grandi e piccoli ospiti del Centro.</p>
<p>I negozi oggi operativi nel Medì, che celebrerà i 20 anni dalla propria inaugurazione Venerdì 29 novembre, sono 45 e spaziano dall’abbigliamento alla tecnologia, passando per il beauty e la gastronomia, con una media di 3,1 milioni di ingressi all’anno. Grazie alla sua posizione strategica e all’ambiente moderno e accogliente, il Medì shopping centre si qualifica come punto di riferimento in continua crescita per lo shopping e il tempo libero e come un polo attrattivo pronto a crescere ulteriormente con nuovi partner strategici.</p>
<p>Il Gruppo Marican, proprietario della struttura, ha avviato una trasformazione ambiziosa investendo consistenti risorse per modernizzare gli spazi, migliorare l’esperienza dei visitatori e attrarre nuovi brand di alto profilo. L’investimento di 20 milioni di euro in 4 anni si traduce in una architettura rinnovata con facciata ridisegnata, interni ristrutturati, sicurezza amplificata, creazione di aree comuni con nuove zone relax, spazi giochi e piazze per eventi, aumento degli spazi commerciali per nuovi brand, impianti fotovoltaici e sistemi di climatizzazione eco-friendly per efficienza energetica e sostenibilità.</p>
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		<title>Caserta, oltre 10 mila presenze per la Flik Flok</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 16:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[A Caserta militari, scuole, associazioni, cittadini e istituzioni fanno da cornice all’evento socio-sportivo organizzato dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi”.<br />
Oltre 3mile ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>A Caserta militari, scuole, associazioni, cittadini e istituzioni fanno da cornice all’evento socio-sportivo organizzato dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi”.</strong></p></blockquote>
<p>Oltre 3mile partecipanti alle gare podistiche, 4mila studenti in piazza. Sono questi i numeri della XX edizione della “Flik Flok” organizzata dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi” dell’Esercito Italiano. L’evento socio-sportivo, svoltosi sabato e domenica a Caserta, è andato oltre le aspettative, registrando nel totale oltre 10mila presenze.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si è rivelata vincente la sinergia tra istituzioni che ha caratterizzato la due giorni. Organizzata insieme al Comune di Caserta e realizzata in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, Coni, Fidal, imprese locali oltre al patrocinio di istituzioni e fondazioni, la manifestazione ha unito atleti, militari, bambini, famiglie attorno ai valori dello sport, della solidarietà, e dell’inclusione. Tanto l’entusiasmo che si è respirato al Villaggio “Cremisi, cuore della Flik Flok, dove i cittadini si sono potuti cimentare in diverse discipline tra cui arti marziali, ginnastica ritmica, tennis da tavolo, lotta greco-romana, metodo di combattimento militare e anche basket in carrozzina, sitting volley, tennis per disabili e ping-pong per videolesi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si è cominciato sabato alle 10 con l’alzabandiera, con la voce della cantante Emiliana Cantone, le note della Fanfara e il coro delle mani bianche che ha eseguito l’inno con il linguaggio dei segni.<span class="Apple-converted-space">  </span>Domenica è stata dedicata alle gare podistiche: 600 iscritti alla gara agonistica Fidal dei 10 Km; 2000 iscritti alla corsa a passo libero dei 5 Km; circa 500 famiglie a passeggio con il proprio “pet” nella camminata dei 1000 metri. La gara competitiva dei 10 Km è stata chiusa in 30’30’’ da De Marchi Jacopo, vincitore della categoria maschile; nella categoria femminile vince Palmero Elisa, che completa la gara in 34’54’’, entrambi del centro sportivo Esercito.</p>
<p>Riguardo al concorso culturale presso le scuole è stato, invece, il liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni ad aggiudicarsi il primo premio. Al secondo posto il liceo linguistico “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni, al terzo posto il liceo scientifico “Emilio Gino Segrè” di San Cipriano d’Aversa.</p>
<p>“Il ventennale della Flik Flok è stato un successo, reso possibile grazie alla perfetta sinergia tra tutte le istituzioni. L’intenzione è quella di alzare ancora di più il livello per la prossima edizione” sottolinea il Generale Mario Ciorra, comandante la Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Uno dei momenti più suggestivi ed applauditi è stato quello della sfilata del bandierone tricolore sulle note della Fanfara dei bersaglieri: un enorme tricolore che ha avvolto la superficie di piazza Carlo III di Borbone.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Celebrazioni vanvitelliane alla Reggia di Caserta</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 10:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei ha dato il via al ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p4">Con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei ha dato il via al percorso di valorizzazione di Luigi Vanvitelli e della sua eredità in occasione dei 250 anni dalla morte del Maestro. Sono intervenuti Carlo Marino, sindaco della Città di Caserta; Bruno Discepolo, assessore al Governo del Territorio e Urbanistica &#8211; Regione Campania;<span class="Apple-converted-space">  </span>Sergio Locoratolo, coordinatore Politiche Culturali &#8211; Comune di Napoli; Chiara Biondi, assessore alla Cultura &#8211; Regione Marche; Lucia Monaco, delegata alla Terza Missione Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Alessandro Castagnaro, delegato per le Celebrazioni Vanvitelliane Università degli Studi di Napoli Federico II; Renata Della Morte, coordinatore CdS in Ingegneria Civile Università degli Studi di Napoli Parthenope; Luca Cerchiai, direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Università degli Studi di Salerno; Antonio Palma, presidente Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Luigi La Rocca, direttore Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – MiC</p>
<p class="p4">Il 2023 è l’anno commemorativo della morte del grande Maestro avvenuta a Caserta il I marzo 1773. La Reggia di Caserta, Istituto del MiC, è promotore, in collaborazione con il Comune di Caserta, di un articolato progetto interistituzionale e interregionale che ha lo scopo di dare nuovo impulso alla conoscenza non solo della storia di Vanvitelli, ma dell’impegno e della peculiarità del suo linguaggio espresso sia nelle numerose opere presenti sul territorio nazionale, sia nell’influenza internazionale che ebbe attraverso i suoi allievi.</p>
<p class="p4">Le celebrazioni vanvitelliane sono un&#8217;iniziativa corale e collettiva. Vanvitelli, che ha disseminato la sua genialità sul territorio italiano, è patrimonio, materiale e immateriale, nazionale e, in tal senso, le iniziative a lui dedicate cingono in un unico programma eredità, paesaggio culturale e cooperazione. La Reggia di Caserta, senza dubbio, è Vanvitelli ma Vanvitelli non è esclusivamente la Reggia di Caserta. La sua grandezza merita oggi di essere riconosciuta come architetto prima pontificio e poi reale, ma soprattutto come professionista capace di gestire più cantieri contemporaneamente e di creare una tendenza di stile attraverso la sua cerchia di collaboratori.</p>
<p class="p4">Il programma, che sarà ulteriormente integrato da iniziative in fase di definizione , prevede attività diffuse lungo lo Stivale. Il 1° marzo, la data di inaugurazione delle celebrazioni, sarà segnato da un&#8217;apertura straordinaria serale del Museo con il nuovo allestimento permanente delle Sale vanvitelliane degli Appartamenti Reali. Già dal 28 febbraio, tuttavia, l&#8217;Università Federico II, organizzerà le &#8220;Giornate internazionali di studio di Storia dell’architettura Luigi Vanvitelli: il linguaggio e la tecnica&#8221;. A seguire il Comune di Caserta presenterà lo spettacolo “Astronomia al tempo di Vanvitelli” al Planetario di Caserta e “Vanvitelli alla corte vescovile”, apertura straordinaria e visite guidate all&#8217;antico palazzo vescovile a Falciano di Caserta. Nella direzione di favorire i linguaggi dell’arte contemporanea, l&#8217;Ente di palazzo Castropignano prevede di realizzare una residenza di artisti finalizzata alla produzione di opere d’arte ispirate ai luoghi vanvitelliani e all’eredità del Maestro e allineerà ad essa una serie di iniziative; l’Università Vanvitelli terrà una serie di lezioni e seminari, una tavola rotonda sul tema “La memoria di Luigi Vanvitelli in Terra di lavoro: opere, funzioni e valorizzazione” a cura del Dipartimento di Lettere e Beni culturali. Lo stesso Ateneo dedicherà una maratona all&#8217;architetto con il progetto Running Vanvitelli e la Winter school “Patrimonio del futuro. Luigi Vanvitelli”; l&#8217;Università degli Studi Parthenope ha attivato per l’anno accademico 2022-23 un percorso formativo PCTO dal titolo: “L&#8217;Acquedotto Carolino, storia, architettura, ingegneria e ambiente” e sta progettando una Summer School sui temi dell’economia e dell’ingegneria, a partire dal caso dell’acquedotto carolino; alla Mole vanvitelliana di Ancona, sede del Museo statale Omero, si terrà il convegno internazionale di studi “Luigi Vanvitelli, il maestro e la sua eredità 1773-2023”; gli istituti scolastici della Campania saranno coinvolti in progetti di educazione al patrimonio; i territori di Caserta, Capua, Bucciano, Durazzano, Valle di Maddaloni, Sant&#8217;Agata de Goti, Aversa, Benevento, Napoli, Bacoli e Ercolano saranno interessati da iniziative realizzate da associazioni e operatori del terzo settore; ad Apricena, in provincia di Foggia, si terranno workshop e conferenze, con particolare riguardo al tema delle pietre utilizzate per la costruzione della Reggia; l&#8217;Archivio di Stato di Napoli, l&#8217;Accademia Nazionale di San Luca, la Direzione Regionale Musei delle Marche, Direzione Musei Statali Roma, Società di Storia Patria Terra di lavoro, Biblioteca Nazionale di Napoli organizzeranno un ciclo di mostre sui patrimoni documentari dei singoli istituti. Nel corso dell&#8217;anno delle celebrazioni, inoltre, ci sarà l&#8217;inaugurazione dei nuovi spazi espositivi della grande Galleria della Reggia di Caserta con mostra “I luoghi di Vanvitelli in Italia. Eredità, fotografia e paesaggio” e campagna fotografica di Luciano Romano e Luciano d’Inverno. Chiuderà le celebrazioni, il 1° marzo 2024 alla Reggia di Caserta, il convegno di studi “L’eredita del Maestro: la Reggia Di Caserta”.</p>
<p class="p4">Le celebrazioni vanvitelliane saranno anche occasione per due importanti iniziative di rilievo nazionale: l&#8217;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato emetterà monete, in oro e in argento, dedicate all&#8217;evento; verrà realizzato un volume speciale dedicato alla Reggia di Caserta per la collana “Palazzi d&#8217;Italia” della Treccani.</p>
<p class="p4">Oggi, intanto, per l&#8217;occasione, lo Scalone reale della Reggia di Caserta è tornato a risuonare di musiche per archi e fiati. In epoca borbonica, infatti, musicisti nascosti nella doppia volta ellittica che copre l’immenso scalone accoglievano trionfalmente il corteo reale. L’ingegnosa “cassa armonica&#8221; creata dall’architetto a supporto della visione unitaria delle arti nella quale far fondere ingegneria, architettura, pittura, scultura e musica, grazie al nuovo sofisticato impianto audio che riproduce la studiata selezione di brani di artisti settecenteschi, consente al visitatore di rivivere le suggestive atmosfere dell’epoca.</p>
<p class="p4">“L&#8217;impegno maggiore per la Reggia di Caserta &#8211; ha detto il direttore Tiziana Maffei &#8211; è valorizzare il Complesso vanvitelliano, la sua struttura e i suoi spazi, in tutte le possibili sfaccettature e componenti. Grazie al piano commissariale, con l&#8217;assegnazione degli ambienti dismessi da altre Istituzioni, e al riconoscimento di Museo autonomo possiamo operare concretamente per rileggere il segno e il pensiero di Vanvitelli e riconoscere i valori di una committenza visionaria per restituire la complessità culturale di questa straordinaria opera. Per noi il 2023 è l’anno per completare e proseguire interventi importanti di restauro e adeguamento funzionale di luoghi chiave del complesso, dalla Grande Galleria, al Teatro, alla scala elicoidale, alle sale di rappresentanza. Un’operazione impegnativa ma necessaria per superare e rimuovere la fase di trasformazioni e destinazioni inopportune e poco rispettose della grandiosità del manufatto riconsegnando all’opera del Maestro la sua vera Meraviglia. Come istituto di cultura, grande attrattore internazionale, promuoviamo la condivisione del sapere, siamo portavoce e sostenitori di un ampio progetto che possa valorizzare anche altre istituzioni sul territorio italiano. Il genio di Vanvitelli e la sua eredità vanno ben oltre l&#8217;immaginario collettivo. Proveremo in questo lavoro comune a dare a ciò l&#8217;evidenza che merita”.</p>
<p class="p5">“Vanvitelli ha influenzato lo sviluppo dell’architettura europea. Era, allo stesso tempo, un uomo del fare e un genio. Ha creato una tendenza di stile che si è protratta oltre la sua esistenza. In quest’anno di commemorazione che avrà il suo culmine il primo marzo, è giusto ricordarlo qui da Caserta, dove ha creato un’opera unica nella storia dell’arte e dell’architettura”, ha dichiarato il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Le celebrazioni saranno comunicate anche attraverso l&#8217;identità visiva coordinata, ideata con il Dipartimento di Architettura e Disegno industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.</p>
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		<title>Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 15:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[CASERTA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
Oltre centocinquanta opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, erbari, libri e oggetti d’arte e interpretazioni contemporanee in dialogo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><i><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-16-alle-17.02.12.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-154164" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-16-alle-17.02.12-300x206.png" alt="Reggia Caserta" width="300" height="206" /></a></i></p>
<p class="p1">
<p class="p4">Oltre centocinquanta opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, erbari, libri e oggetti d’arte e interpretazioni contemporanee in dialogo tra loro per raccontare la storia del giardino nel corso dei secoli.<span class="Apple-converted-space"> </span><b>Fino al 16 ottobre</b> la Reggia di Caserta ospita la mostra <b><i>Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di</i></b> <b><i>Caserta,</i></b> curata da <b>Tiziana Maffei</b>, direttore del Museo, <b>Alberta Campitelli </b>e<b> Alessandro Cremona</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span>Un caleidoscopio di rappresentazioni dal Rinascimento ai primi anni dell’Ottocento che attraversano e interessano tutta la penisola nella diversità di paesaggi, modelli culturali e stili di vita, evocando, attraverso il contatto con la natura, l’Eden perduto a cui l’uomo da sempre aspira.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p5">“<i>L’esposizione è il risultato di un lavoro di approfondimento sul significato culturale</i> &#8211; afferma Tiziana Maffei &#8211; <i>che il patrimonio naturale così come elaborato dall’uomo ha avuto e può avere. L’obiettivo dell’impegno dell’Istituto museale e dei numerosi compagni di viaggio che hanno consentito la realizzazione di questa operazione culturale è duplice: divulgare al grande pubblico i valori etici della bellezza con l’auspicio che si recuperi, dopo decenni d’indifferenza, la cultura dell’arte dei giardini un tempo molto più diffusa e offrire agli addetti ai lavori la molteplicità di lettura narrativa di questi straordinari microcosmi prodotti nel tempo da diverse civiltà</i>”.</p>
<p class="p5">I giardini dipinti o riprodotti mirano ad immortalarne la bellezza fugace, a tramandarla nel tempo. Il rapporto tra giardino reale e vivente e giardino tradotto in un linguaggio artistico è quanto mai vario e percorre la storia della nostra civiltà, stimolando anche i visitatori in un’attenta riflessione sulla tutela e la salvaguardia della natura che ci circonda.</p>
<p class="p5">Lungo le grandi sale dell’Appartamento della Regina, affacciate sull’incomparabile vista del Parco Reale con la scenografica via d’acqua, in un allestimento suggestivo ideato da <b>Lucio Turchetta</b> con <b>Vincenzo De Luce</b>, si snodano i sette temi che compongono la mostra. Nell’articolarsi delle sezioni sono presentate numerose opere, in molti casi inedite, provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee tra cui i <b>Musei del Prado</b> e <b>Thyssen-Bornemisza di Madrid</b>, il <b>Museo di Versailles</b>, il <b>Museo di Capodimonte</b>, le <b>Gallerie dell’Accademia di Venezia</b>, la <b>Galleria degli Uffizi</b> e <b>Palazzo Pitti</b> a Firenze, il <b>Museo di Roma</b>, oltre a collezioni private, biblioteche e altri istituti pubblici, come gli <b>Orti botanici di Napoli e Portici</b>. Tra i tanti artisti, del calibro di <b>Gaspar van Wittel, Claude Lorrain, Paolo Anesi, Pietro e Gianlorenzo Bernini, Hubert Robert, Hendrick van Cleve III, Jules-César-Denis van Loo, Giusto Utens, Joseph Heintz il giovane</b> e altri celebri vedutisti, un ruolo di spicco spetta naturalmente a <b>Jacob Philipp Hackert</b> che tante opere ha dedicato ai giardini e ai paesaggi campani e dell’Italia meridionale.</p>
<p class="p6">“<i>Il giardino è il luogo dove l’uomo cerca di ritrovare il paradiso terrestre, l&#8217;armonia perduta con la natura. Non a caso paradiso</i> &#8211; dichiara Alberta Campitelli &#8211; <i>in molte culture, è sinonimo di giardino.<span class="Apple-converted-space">  </span>I giardini dipinti o riprodotti mirano ad immortalare la bellezza fugace, a tramandarla nel tempo. Il rapporto tra giardino reale e vivente e giardino tradotto in un linguaggio artistico è quanto mai vario e percorre la storia della nostra civiltà. Mostrarne l’evoluzione e i vari modi di declinarla è il tema dell’esposizione che si avvale di un rapporto diretto con uno dei giardini più scenografici e celebrati che con la sua cangiante visione reale dialoga costantemente con il percorso espositivo, in un continuo scambio di suggestioni</i>”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">“<i>Il giardino è il mezzo con cui il suo committente </i>&#8211; afferma Alessandro Cremona &#8211; <i>trova lo scenario perfetto per trasmettere messaggi in modo diretto o mediato da simboli che, a volte, delineano precisi itinerari mentali</i>. <i>Parlare quindi di giardini significa affrontare i molteplici temi che in essi sono narrati, le tante trame che vi si intersecano, le teorie che definiscono un assetto piuttosto che un altro, i percorsi di scoperta scientifica che intervengono sui luoghi e li modificano. Di questa straordinaria complessità si fa filo conduttore la mostra che attraversa il labirinto paradisiaco del giardino dipinto e immaginato, conducendo il visitatore a deliziarsi della visione degli splendidi giardini vanvitelliani</i>”.</p>
<p class="p6">La sezione di apertura della mostra <b><i>I giardini di Caserta: modelli e progetti</i></b> è ovviamente dedicata al Parco della Reggia di Caserta, alle sue componenti, ai protagonisti, il re Carlo di Borbone, la moglie Maria Amalia di Sassonia e i loro successori, Ferdinando IV e Maria Carolina d’Asburgo, committenti in due diverse fasi, e naturalmente gli artefici, gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli e il “giardiniere” John Andrew Graefer.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">Ne <b><i>Il giardino in Italia nel rapporto col paesaggio</i></b> sono, invece, protagoniste le vedute di noti giardini che spaziano dalla Campania al Lazio, alle Marche, alla Toscana e al Piemonte, interpretati dai maggiori artisti delle epoche considerate.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">La terza sezione <b><i>Giardini come scenografia</i></b> descrive come l’esibizione del potere, le feste e il teatro abbiano sempre avuto i giardini come fondale privilegiato, adattato e declinato secondo le funzioni che accoglievano.<br />
Ne <b><i>Il giardino e l’acqua</i></b> sono esposte suggestive vedute marine, lacustri e fluviali in cui l’acqua è protagonista come nelle spettacolari raffigurazioni di giochi, fontane e vie d’acqua nei giardini.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6"><b><i>Il giardino e il selvatico</i></b> esalta boschi e tenute a complemento delle ville e dei giardini, dalla tradizione dei giardini medicei fino all’Ottocento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">Mentre <b><i>Giardini e botanica</i></b> vede l’elemento vegetale quale protagonista, con ruoli e funzioni diverse legate, ad esempio, alla “tulipomania” oppure all’introduzione di piante esotiche e l’affermarsi della scienza botanica. Nella sezione è presente una sala resa immersiva dall’esperienza olfattiva curata da <b>Integra Fragrances</b>, azienda italiana specializzata nella creazione e diffusione di fragranze personalizzate. <i>Lys Royal</i> è quella creata su misura per trasportare il visitatore nel mezzo di un inebriante giardino in fiore con le note morbide, fresche e delicate del mughetto e della rosa damascena miste a note di testa lievemente acquatiche che rievocano l’acqua e le fontane e infine, nel cuore, giglio, gelsomino e ylang-ylang.<br />
Nell’ultima sezione: <b><i>Giardini e rappresentazione simbolica</i></b> questi luoghi diventano scenari di narrazioni sacre e mitologiche,<b> </b>dalla raffigurazione del Cristo “giardiniere” agli episodi mitologici o letterari, fino alle allegorie delle stagioni, quali quelle di Pietro e Gianlorenzo Bernini. Accanto al panoramico affaccio sul Parco reale, le tecnologie digitali messe a punto dalla collaborazione tra la Reggia di Caserta e la <b>Fondazione Kainòn</b> consentiranno di vedere e quasi “toccare” ciò che Vanvitelli aveva pensato di realizzare per re Carlo di Borbone. Parte del progetto dell&#8217;Architetto, documentato nella <i>Dichiarazione dei Disegni </i>di Luigi Vanvitelli, sarà fruibile all’interno della mostra attraverso speciali visori, ma anche da casa tramite browser web. “<i>Siamo molto felici</i> – precisa <b>Emanuela Totaro</b>, Segretario Generale della Fondazione Kainòn &#8211; <i>di questa collaborazione con la Reggia di Caserta, che si inserisce perfettamente nella nostra mission: quella cioè di creare dei ponti innovativi tra la cultura e le nuove tecnologie. È stato così possibile fare una cosa straordinaria: ridare vita a qualcosa che nella realtà non è mai esistito, arricchendo così l’esperienza dei visitatori sia on che offline</i>.</p>
<p class="p6">Nel percorso espositivo tradizionale s’innestano anche i linguaggi artistici e multimediali della contemporaneità, anche mediante esperienze immersive di luce che avvolgono il visitatore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">È affidato, poi, ad un selezionato nucleo di opere di artisti contemporanei il rapporto della società attuale con la natura e la creazione di paradisi artificiali: dall’erbario <i>Wild Flora</i> dell’artista brasiliana <b>Maria Thereza Alves</b>, agli arbusti fragili di <b>Eugenio Tibaldi</b>, alle panchine in legno di pioppo odoroso di <b>Eugenio Giliberti</b> fino agli emozionanti scatti fotografici dall’Eden di <b>Mimmo Jodice</b>, alle radici nelle istallazioni cucite di <b>Alice Padovani</b>, alle sculture selvatiche di <b>Sasha Vinci </b>e al <i>Disegno Popolare</i> di <b>Luca Francesconi</b>.</p>
<p class="p6"><i>Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta</i> <span class="s1">organizzata dal Museo della Reggia di Caserta con <b>Opera Laboratori</b>, si avvale di un prestigioso Comitato scientifico internazionale e del contributo fondamentale degli Orti Botanici di Napoli e Portici.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p7">Nell’ambito della rete di sinergie attivate per la mostra, si ringrazia la <b>Camera di Commercio di Caserta</b> che ha voluto cogliere le potenzialità di questa iniziativa per la promozione anche dello sviluppo economico del territorio. Hanno supportato l’iniziativa l’associazione <b>Amici della Reggia</b>, con <b>Fattorie Garofalo</b>, <b>Powerflex</b> e <b>Fondazione Mario Diana onlus</b>, <b>Montenovi</b>, <b>Consorzio Stabile Daman</b>, <b>Tenuta Fontana</b>, <b>Antica Distilleria Petrone</b>, <b>Integra srl</b>, <b>Cial Allarmi</b>, <b>C.T. Impianti</b>. La mostra è realizzata con il patrocinio di <b>APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia</b>, <b>Grandi Giardini Italiani e European Route of historic gardens</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p6">“<i>Abbiamo accolto con entusiasmo</i> &#8211; commenta <b>Giuseppe Costa</b>, presidente di Opera Laboratori –<i>l’invito a realizzare questo evento espositivo e renderlo possibile con il nostro sostegno economico e con la collaborazione delle numerose figure professionali interne che hanno contribuito, curandone l’organizzazione, la realizzazione dell’allestimento oltre alla comunicazione e alle attività didattiche per bambini. Lavoriamo nel settore dell’arte, dei musei e della cultura in genere da oltre venti anni e crediamo nell’importante ruolo sociale che rivestono questi ambiti, per cui ci impegniamo a fianco delle amministrazioni in tutte le attività, come questa mostra, che valorizzino e promuovano il patrimonio</i>”.</p>
<p class="p6">L’esposizione sarà l’occasione per esaltare il Museo Verde della Reggia di Caserta, scrigno di tesori per la sua componente vegetale, architettonica e paesaggistica, anche in termini di sviluppo economico. Nel progetto di Re Carlo e Luigi Vanvitelli, la Reggia di Caserta era residenza reale, ma anche fucina di produttività. L’Istituto, negli ultimi anni, sta profondendo un grande impegno nel recupero e valorizzazione di questa importante eredità culturale, nel rispetto della vocazione originaria di questi luoghi, anche attraverso la loro “messa in opera” mediante la partnership con realtà economiche ed imprenditoriali che sappiano coglierne il valore e le prospettive future. Tra i progetti in itinere c’è Semi – Sviluppo e Meraviglia d’Impresa, il neonato incubatore di progetti della Reggia di Caserta finalizzato alla riqualificazione e alla valorizzazione del patrimonio del Complesso vanvitelliano in termini storico-artistici e culturali, ma anche produttivi e di sviluppo. Il primo passo sarà un incontro online il prossimo 7 luglio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p4">Il catalogo della mostra (<b>Colonnese editore</b>; 400 pagine, in distribuzione da luglio prezzo di copertina 49 euro), che si avvale di un autorevole Comitato scientifico, raccoglie saggi di approfondimento ad opera di esperti dei vari temi connessi al vasto mondo dei giardini, ed è corredato dalle schede delle opere che si snodano nelle sale che ospitano la mostra, organizzate per sezioni.</p>
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		<title>Graus editore, gli autori incontrano gli studenti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 08:41:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un happening letterario natalizio a più voci. Lo ha organizzato l’editore Graus e si terrà sabato prossimo dalle 11 alle ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Un happening letterario natalizio a più voci. Lo ha organizzato l’<strong>editore Graus</strong> e si terrà sabato prossimo dalle 11 alle 14 nella Sala Uno del Multicinema Duel di Caserta. L’evento prevede la partecipazione di un folto e qualificato gruppo di autori che hanno pubblicato nel 2021 per i tipi della Graus Edizioni e che, a causa delle restrizioni ex Covid-19, non hanno potuto presentare in pubblico il proprio libro, oppure lo hanno fatto con restrizioni e limiti.<br />
Prossima a celebrare i 20 anni di attività, la casa editrice Graus Edizioni è ormai sempre più una reale e ricca risorsa per il territorio regionale campano, sia per le notevoli attività realizzate, sia per l’elevato valore culturale e sociale delle stesse, come spesso e sempre più evidenziato dai media locali e nazionali. Solo nel 2021, anno caratterizzato da riaperture e allentamento delle restrizioni, oltre alla pubblicazione di 43 nuovi titoli tra narrativa, saggistica, storiografia, poesia e varia, Graus ha progettato ed organizzato decine di attività culturali, presentazioni di libri e premi letterari, ha preso parte a fiere di settore ed eventi istituzionali, tutte manifestazioni che dimostrano la voglia di ripartire e di “incontrare in presenza” gli “altri”, perché la cultura è dialogo, incontro, confronto con l’altro.</p>
<p><strong>Gli autori che prenderanno parte all’evento sono: Carmine Ammirati, Giuseppe Battista, Antonio Bonagura, Gennaro Calvano, Giuseppe Catapano, Gianni Cianci, Generoso di Biase, Pasquale Donadio, Eduardo Esposito, Antonio Facchiano, Saverio Ferrara, Luca Filipponi, Focus Consulting, Danilo Forgetta, Giampiero Lisi, Claudia Montano, Luigi Nittoli, Maria Pia Paravia, Ciro Thierry Perrella, Angela Procaccini, Ludovica Russo, Corrado Taranto, Francesco Testa, Lino Zaccaria.</strong><br />
L’evento sarà condotto giornalista <strong>Ciro Cacciola</strong>, responsabile progetti speciali della casa editrice, e sarà arricchito dalla partecipazione di Adele Vairo, dirigente scolastico e presidente provinciale Caserta ANP (Associazione Nazionale Presidi ed Alte Professionalità della Scuola), dell’attore Ciro Troise, che interverrà a sorpresa con alcuni sketch teatrali e interattivi, mutuati dalla tradizione del varietà italiano, e del Sindaco di Caserta Carlo Marino.<br />
Oltre agli autori della casa editrice, saranno altresì presenti i docenti e gli studenti (a cominciare da quelli Liceo statale “A. Manzoni” di Caserta) che negli anni hanno preso parte al progetto “Viaggio Libero”, ideato da Graus Edizioni e molto radicato sul territorio: “Ci sembra importante e giusto rendere gli studenti protagonisti in prima persona attraverso l’incontro e il confronto diretto con gli autori”, afferma l’editore Pietro Graus, entusiasta dei risultati riscossi fin qui dal progetto sul territorio casertano. E conclude: “La cultura, nel senso più ampio del termine, è uno strumento che può arginare il malessere dei nostri giorni: il nostro compito è trasformare la cultura in azione costruttiva e formativa”.</span></p>
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		<title>Pumpkin patch, un angolo di America a Caserta</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 08:13:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Voglia di America? Si può partire per gli Stati Uniti senza prendere l&#8217;aereo. A Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, c&#8217;è “Il giardino ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Voglia di America? Si può partire per gli Stati Uniti senza prendere l&#8217;aereo. <strong>A Pignataro Maggiore</strong>, in provincia di Caserta, c&#8217;è “Il giardino delle zucche” con il primo “pumpkin patch” d&#8217;Europa e il più grande d&#8217;Italia con labirinto di mais, fattoria degli animali e street food a tema. Il <strong>“pumpkin patch”</strong> è un immenso campo di zucche, dove per tutto il mese di ottobre si può trascorrere una giornata in perfetto <strong>american style</strong>: si sceglie la zucca preferita, si coglie, si intaglia e infine si decora. In America i campi di zucca coltivati dalle aziende agricole per la vendita diretta sono molto diffusi. In autunno sono presi d’assalto da milioni di famiglie che vogliono acquistare le zucche più belle per il loro giardino.<br />
Il giardino delle zucche di Caserta apre il 25 settembre e chiude il 31 ottobre. Ogni visita è un viaggio in stile country: si entra in un ranch americano con il fienile rosso, le pannocchie di mais, tra spaventapasseri, trattori, animali, balle di fieno e delizioso street food a base di zucca. Tutti i piatti sono arricchiti da un ingrediente segreto costituito da un mix di spezie, perché come recita un celebre detto americano:<strong> “pumpkin spice makes everything nice”</strong> ovvero “la spezia di zucca rende tutto magico/bello”. Si possono degustare: il pumpkin bread, dolce di zucca e spezie, il pumpkin spice latte, il cappuccino realizzato con sciroppo alla zucca, le pumpkin donuts, ciambelle fritte alla zucca, il pumpkin butter, burro/marmellata ideale sia per fare colazione, che da utilizzare con i formaggi, pumpkin ice cream, gelato soft servito con topping alla zucca, gnocchi, polpette, pizza alla zucca, mais dolce, pannocchia morbida servita con sale e burro, patate rosse americane, pop corn.<br />
Il giardino è unico nel suo genere. Creato cinque anni fa da Emily Turino e dalla sua famiglia, oggi è un fenomeno di costume: nei cinque fine settimana di ottobre si fa a gara per accaparrarsi un biglietto e partecipare all’evento. Emily è cresciuta in Connecticut e in autunno, come da tradizione, andava con tutta la famiglia a scegliere la sua zucca e, ancora oggi, sua mamma Elvira, italo-americana, che vive tra Italia e New England, continua a perpetuare il rito anglosassone, arricchendo il giardino di casa con centinaia di bellissime zucche. Il campo di Pignataro Maggiore è conosciuto in tutta Europa, è super instagrammabile e ogni anno arrivano oltre 30mila persone a caccia della zucca perfetta. Famiglie con bambini piccoli, coppie, gruppi di amici, influencer, è impossibile resistere e non fare mille foto da postare sui Social, per mostrare il proprio “viaggio” in America.<br />
Il giardino delle zucche è un campo di 20mila metri quadri con 30 mila zucche (l&#8217;azienda Turino produce zucche in un campo di 60mila metri quadri adiacente al giardino) con una family farm con conigli giganti, cavalli Shetland (quelli piccolissimi), oche, maialini neri, alpaca. Ogni famiglia di animali ha una casetta colorata e i visitatori possono fermarsi a interagire con i piccoli animali della fattoria.<br />
Si entra su prenotazione, si visita il campo e si può acquistare la zucca preferita da intagliare e decorare sul posto e poi portare a casa. Inoltre ci si può perdere, giocando, nel labirinto di mais colorato “glass gem corn” ampio 15 mila metri quadri.<br />
Il glass gem corn è una particolare varietà di mais seminata anticamente dai nativi americani. A riprenderne la coltivazione è stato Carl Barnes, per metà nativo americano, che ha cominciato a piantare diverse varietà di mais ormai scomparse dopo la disgregazione delle vecchie tribù in Oklahoma dal 1800 in poi, per portare avanti l&#8217;eredità lasciatagli dai suoi antenati. Così facendo, ha iniziato uno scambio di semi che ha coinvolto tutto il Paese, cercando nel frattempo di selezionare, salvare e piantare semi da cui nascevano pannocchie dai colori particolari. Questo ha portato alla nascita di questo mais così particolare. E per respirare davvero l&#8217;aria del ranch americano ci sono anche i mums ovvero piante di crisantemi, perché negli States sono simbolo di felicità e vengono regalate in grandi occasioni come la festa della mamma. Il Giardino delle Zucche a Pignataro Maggiore è una tappa di turismo esperienziale unica nel suo genere, tra zucche, canzoni americane e street food, dove si viaggia con tutti i sensi. Inoltre si possono acquistare: spezie, marmellate piante di mums e circa venti varietà di zucche da mangiare e anche ornamentali.<br />
</span></p>
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		<title>Sessa Aurunca avrà il nuovo ospedale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 18:08:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa positivamente oggi la conferenza dei servizi propedeutica all’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #222222;">Si è conclusa positivamente oggi la conferenza dei servizi propedeutica all’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. La conferenza tenutasi presso la Presidenza della Regione ha acquisito i pareri degli enti coinvolti in relazione alla individuazione della area dove sorgerà il nuovo ospedale e al progetto preliminare. A breve verrà anche aggiudicata la gara per la progettazione definitiva.</span><span style="color: #333333;"><br />
&#8220;Come annunciato &#8211; ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca &#8211; manteniamo fede agli impegni assunti con i cittadini di Caserta e dell&#8217;alto casertano per la realizzazione del nuovo ospedale di Sessa Aurunca, con un investimento di 60 milioni di euro, che servirà a garantire servizi essenziali al territorio. La conferenza dei servizi garantirà un&#8217;accelerazione delle procedure per la realizzazione di un nuovo ospedale all&#8217;avanguardia dal punto di vista tecnologico e strutturale. Prosegue dunque il programma straordinario per la nuova edilizia ospedaliera della Campania&#8221;.</span></p>
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		<title>Rotary Luigi Vanvitelli inaugura l’«Arca di Noè»</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 08:33:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domani alle 16,30, presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Azienda ospedaliera &#171;Sant&#8217;Anna e San Sebastiano&#187; di Caserta, l&#8217;installazione di arte contemporanea e design ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Domani alle 16,30, presso l&rsquo;aula magna dell&rsquo;Azienda ospedaliera &laquo;Sant&rsquo;Anna e San Sebastiano&raquo; di Caserta, l&rsquo;installazione di arte contemporanea e design &laquo;L&rsquo;Arca di No&egrave;&raquo;, voluta e finanziata dai soci del Rotary Club Caserta &laquo;Luigi Vanvitelli&raquo; per il reparto di pediatria di Caserta.<br />
L&rsquo;intervento &egrave; stato realizzato dall&rsquo;Associazione Terre Blu &ndash; attiva a Caserta nel campo delle arti visive, dell&rsquo;editoria, della formazione e della promozione sociale &ndash; su progetto di Giancarlo Covino, architetto e illustratore, di caratura nazionale.<br />
La cerimonia sar&agrave; introdotta da Massimo Franco, governatore del Distretto Rotary 2100 (comprendente Campania, Calabria e Terra di Lauria, da Enrico Petrella, presidente RC Caserta &laquo;Luigi Vanvitelli&raquo;, da Bruno Giannico, past president, e Vincenzo Caserta, incoming president. Interverranno il direttore generale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera, Gaetano Gubitosa, il primario del reparto di pediatria, Felice Nunziata, e la direttrice sanitaria, Angela Annecchiarico.<br />
</span></p>
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		<title>Aversa, i dieci anni della Festa dei Popoli</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2021 15:51:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
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		<description><![CDATA[Tre eventi &#8211; a distanza e in presenza &#8211; segneranno l’anniversario del’iniziativa nata nel 2012 per promuovere la conoscenza dei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><b><i>Tre eventi &#8211; a distanza e in presenza &#8211; segneranno l’anniversario del’iniziativa nata nel 2012 per promuovere la conoscenza dei fratelli stranieri e il dialogo interreligioso e interculturale. </i></b></span><span style="color: #333333;">La Festa dei Popoli Aversa raggiunge il traguardo della decima edizione. Avviata nel settembre del 2012 nell’affollata cornice del Parco Pozzi, l’iniziativa nata dall’impegno comune degli uffici diocesani prese spunto e ancora oggi muove dalla motivazione di promuovere la conoscenza dei fratelli immigrati, condizione indispensabile per favorire il dialogo interreligioso e interculturale.<br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">“Religioni, Accoglienza, Festa, Educazione, Integrazione, Cultura, Colori, Solidarietà, Confronto, Dialogo: abbiamo individuato una parola per ogni anno trascorso da quella prima edizione”, osserva don Giuseppe Esposito, direttore dell’ufficio per l’Ecumenismo. “Oggi come allora, la nostra è una terra di passaggio e di accoglienza: per questo motivo, continuiamo a profondere le nostre energie nella valorizzazione delle identità culturali e delle confessioni religiose”.  Del resto “non c&#8217;è una parte dell&#8217;umanità che non sia una ricchezza per gli altri”, aggiunge mons. Angelo Spinillo. “Nella natura ritroviamo una meravigliosa varietà che esprime tanta vitalità, una  vitalità che vuole essere coltivata, curata e amata. Ecco, con la Festa dei Popoli vogliamo celebrare i popoli nella loro diversità”.<br />
In occasione della decima edizione, la diocesi di Aversa ha previsto tre appuntamenti, che si svolgeranno secondo differenti modalità. Si parte sabato 8 maggio alle 10:00 con “Fratelli tutti”, un dibattito in diretta streaming sulla Pagina Facebook &#8220;Chiesa di Aversa&#8221;. La riflessione si concentrerà sull’incontro con l’altro e sull&#8217;edificazione di comunità più coese e solidali, in virtù del mutamento del dato antropologico e religioso registrato negli ultimi decenni all’interno del nostro territorio regionale.<br />
Sempre sabato 8, alle ore 18:30, il Chiostro del Convento di Santa Maria del Carmine in Sant&#8217;Antimo ospiterà l’evento “À mamma à maman&#8230;Vita: d’ici et d’ailleurs”, un ricordo della figura della madre attraverso la lettura di alcune pagine scritte da autori e poeti di tutto il mondo.<br />
Infine, giovedì 13 maggio alle ore 16:30 e venerdì 14 maggio alle ore 11:00, sarà il turno degli studenti delle scuole del territorio che, attraverso il laboratorio “Facciamoci gli auguri”, hanno voluto celebrare il decimo anniversario della “Festa dei Popoli Aversa” con la loro solita creatività. Il video verrà pubblicato in contemporanea sulla Pagina Facebook e sul Canale Youtube della diocesi &#8220;Chiesa di Aversa&#8221;.<br />
“Non ci abbandoni mai la contemplazione della bellezza e della bontà dell&#8217;umanità che, in ciascuna delle sue componenti, è capace di generare vita, condividere la fatica, alimentare la speranza. Perché &#8211; conclude il vescovo di Aversa &#8211; siamo tutti parte di quello stupendo progetto di Dio: la creazione della vita”.</p>
<p></span></p>
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