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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Campania</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Mozzarella di bufala tra le big in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2025 09:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è anche la Campania con la sua Mozzarella di Bufala Campana Dop fra i formaggi da record celebrati nella Giornata ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>C’è anche la Campania con la sua Mozzarella di Bufala Campana Dop fra i formaggi da record celebrati nella Giornata mondiale del latte.  Il 1 giugno l’Italia celebra la leadership per la biodiversità con ben 57 formaggi a denominazione di origine (Dop e Igp), ai quali si aggiungono i 531 censiti tra i prodotti agroalimentari tradizionali, per un totale di 588 specialità simbolo di una tradizione lattiero casearia senza pari.</div>
<div>Numeri diffusi dall’analisi Coldiretti diffusa in occasione del World Milk Day, indetto dalla Fao, che si celebra con iniziative nelle fattorie, negli agriturismi e nei mercati di Coldiretti e Campagna Amica per mostrare a grandi e piccoli i segreti della mungitura e della preparazione di burro, ricotta e altre tipicità.</div>
<div>Secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea, i formaggi made in Italy rappresentano la prima voce della Dop Economy tricolore, per un valore complessivo alla produzione di 5,5 miliardi di euro, pari al 60% del valore complessivo del cibo a denominazione di origine.</div>
<div>Non a caso proprio le specialità casearie sono le più presenti nella top ten dei prodotti Dop per valore, guidata dal Grana Padano davanti al Parmigiano Reggiano e comprendente anche Mozzarella di Bufala Campana Dop (4° posto), Pecorino Romano (5° posto) e Gorgonzola (6° posto).</div>
<div>Ma la leadership dei formaggi italiani ha da tempo varcato i confini nazionali, tanto che il Parmigiano Reggiano è in testa alla graduatoria globale stilata da TasteAtlas, l’atlante internazionale dei piatti e dei prodotti tipici locali, con Mozzarella di Bufala Campana e Burrata nella top ten.</div>
<div>La filiera lattiero casearia italiana rappresenta un sistema composto da quasi 24mila stalle bovine e 110mila allevamenti di pecore e capre che garantiscono una produzione di circa14 milioni di tonnellate di latte l’anno, di cui la maggior parte rappresentata da quello di mucca, alimentando una catena produttiva del valore di oltre 19 miliardi di euro, con oltre 200.000 persone fra occupati diretti e indotto.</div>
<div>E’ questo il risultato dell’impegno, dei sacrifici e degli investimenti in innovazione portati avanti dagli allevatori italiani, ma anche delle battaglie di Coldiretti per la valorizzazione delle produzioni, togliendole dall’anonimato grazie all’introduzione dell’obbligo dell’etichettatura d’origine su tutti i prodotti lattiero caseari.<br />
Oltre al peso economico, sostenere la presenza delle stalle nelle aree interne e montane significa peraltro evitare lo spopolamento di molti territori altrimenti a rischio abbandono, con enormi problemi anche dl punto di vista ambientale, dando opportunità di lavoro e sviluppo, a partire dalle giovani generazioni.</div>
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		<title>La Campania al Vinitaly di Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 18:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
La Regione Campania torna protagonista alla 57esima edizione di Vinitaly &#8211; a Verona dal 6 al 9 aprile &#8211; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof">La Regione Campania torna protagonista alla 57esima edizione di Vinitaly &#8211; a Verona dal 6 al 9 aprile &#8211; con una collettiva di circa 180 aziende e un programma fitto di masterclass internazionali, incontri e degustazioni. L’appuntamento è al padiglione B di fiera Verona, uno spazio espositivo di 5.800 metri quadrati, curato dall’Assessorato all&#8217;Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania, in collaborazione con Unioncamere.</div>
<div class="elementToProof">L’area di Piazza Campania sarà il luogo di svolgimento degli eventi e l’area degustazione sarà vetrina dei sette Consorzi di Tutela del Vino della regione. La Regione si presenta con uno spazio espositivo dalla grafica rinnovata e un nuovo claim “Dove la storia incontra il futuro” che mette in risalto l’antica tradizione enologica del territorio regionale che continua a crescere nel tempo sui mercati nazionali e internazionali. Domenica 6 aprile alle ore 11.30 le iniziative della Regione Campania saranno avviate dalla conferenza stampa inaugurale con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Vice Presidente Unioncamere nazionale, Tommaso De Simone, l’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Marchiello, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo.</div>
<div class="elementToProof">Da segnalare anche, sabato 5 aprile, la partecipazione al fuori salone “Vinitaly and the City” con un evento speciale di degustazione di vini e pizze dalle ore 19 alle ore 21 nel centro storico di Verona presso il Cortile del Tribunale, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana e i sette Consorzi di Tutela.</div>
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		<title>Lavori di pubblica utilità per i detenuti</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 16:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, la Regione Campania, il Tribunale Civile e Penale di Napoli, e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, la Regione Campania, il Tribunale Civile e Penale di Napoli, e l’Uiepe Campania, hanno siglato un Protocollo che ha la finalità di sensibilizzare la comunità sulle tematiche dell’inclusione e promuovere la stipula di convenzioni per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità (LPU) anche nell’ambito del procedimento di Messa alla Prova, da parte delle articolazioni regionali, con i Tribunali competenti. Piena intesa e collaborazione sugli obiettivi comuni dei percorsi di reinserimento sociale previsti dalla legislazione. Con il Presidente Vincenzo De Luca Hanno firmato il protocollo la dott.ssa Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli, la dott.ssa Maria Rosaria Covelli, Presidente della Corte d’Appello, la dott.ssa Claudia Nannola, Direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna della Campania. Il lavoro di pubblica utilità (LPU), anche nella messa alla prova degli imputati maggiori di età (ai sensi dell’art. 168-bis c.p.), è una prestazione non retribuita in favore della collettività di durata non inferiore a dieci giorni, anche non continuativi, affidata tenendo conto anche delle specifiche professionalità ad attitudini lavorative dell’imputato, da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. Nell’ambito di un progetto individualizzato di reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, lo svolgimento di concrete attività non retribuite a beneficio della collettività non solo rappresenta la riparazione del danno procurato alla società, ma soprattutto aiuta l’imputato a rielaborare in senso critico la propria condotta deviante e ad acquisire consapevolezza del valore sociale dell’azione restitutiva. Cosa prevede il protocollo:</p>
<p>· Il Tribunale penale e civile di Napoli si impegna ad essere impulso di ogni azione organizzata con UIEPE Campania e Regione Campania per la sensibilizzazione della Comunità alle problematiche delle persone in area penali e per favorire la stipula delle convenzioni locali per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.</p>
<p>· L’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, tramite i propri uffici territoriali, redige il programma di trattamento, cura la conciliazione tra le esigenze del soggetto in area penale e la sede operativa territoriale della Regione Campania; fornisce alle sedi operative locali della Regione tutti i chiarimenti e le delucidazioni necessarie; favorisce i contatti tra le sedi operative e i tribunali di competenza; supporta le sedi operative ai fini della stipula della convenzione.</p>
<p>· La Regione individua il numero massimo di soggetti in area penale che possono essere inseriti contemporaneamente nei servizi facenti capo alle sedi operative; specifica le tipologie di attività da far svolgere in concreto; per ogni sede operativa indica un referente cui l’UEPE possa rivolgersi per acquisire informazioni sull’andamento del soggetto.</p>
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		<title>Ospedali, un anello stradale anti-traffico</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 11:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
La Regione Campania finanzia, con un impegno di circa 10 milioni di euro, alla Tangenziale di Napoli SPA, il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/12/Schermata-2021-12-24-alle-13.29.26.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-152033" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/12/Schermata-2021-12-24-alle-13.29.26-300x172.png" alt="regione campania" width="300" height="172" /></a><br />
La Regione Campania finanzia, con un impegno di circa 10 milioni di euro, alla Tangenziale di Napoli SPA, il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) dell’intervento “Asse Occidentale della Tangenziale di Napoli alla zona Ospedaliera ed alla perimetrale di Scampia”.<br />
L’intervento permetterebbe la risoluzione alle problematiche di accessibilità all’area ospedaliera, dove sono concentrate le più importati strutture del sud Italia.<br />
Il progetto, necessario per la futura realizzazione dell’opera prevede la realizzazione di un anello stradale di area vasta, (A1 – Asse Mediano – perimetrale di Melito/Scampia – Via dei Ciliegi – Occidentale – Tangenziale di Napoli) necessario alla diversificazione degli itinerari di penetrazione al Comune di Napoli dall’area nord, con la realizzazione di tre nuovi svincoli (via dei Ciliegi (Chiaiano)/zona ospedaliera/tangenziale (svincolo Camaldoli) e consequenziale accesso diretto alla zona ospedaliera dai quadranti nord, nord-est e sud-ovest dell’area metropolitana di Napoli e conseguente decongestionamento delle zone urbane satelliti all’area ospedaliera della collina Camaldoli<br />
Un progetto ambizioso del valore di circa 800 milioni di euro, per il quale la Regione Campania aveva già candidato a finanziamento, a valere sui fondi FSC, un primo lotto del valore 100 milioni di euro, ma non finanziato a causa dei tagli attuati dal Governo.<br />
Ora la Regione a guida De Luca investe nella progettazione per garantire le basi a futuri finanziamenti di un’opera fondamentale per il benessere dei cittadini di tutto il Sud.</p>
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