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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; APPUNTAMENTI</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Al Teatro Grande di Pompei la V edizione di Sogno di Volare</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br />
Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei la V ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-06-alle-18.53.27.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-159874" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-06-alle-18.53.27-300x197.png" alt="POMPEI" width="300" height="197" /></a></div>
<div>Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolgerà <b>dal 22 al 24 maggio </b>al<b> Teatro Grande di Pompei</b> la <b>V edizione </b>di <b><i>Sogno di Volare</i></b>, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei <b>Gabriel Zuchtriegel</b> e il regista, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe <b>Marco Martinelli</b> con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile.</div>
<div>A inaugurare questo nuovo ciclo il <b>22 maggio</b> sarà la <b>Prima Assoluta</b> di <b><i>Antigone</i></b>, riscrittura da Sofocle ad opera di <b>Marco Martinelli, </b>con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo, con le musiche di <b>Ambrogio Sparagna</b>, sarà <b>in replica il 24 maggio</b> prima di approdare, <b>il 28 maggio, a Ravenna Festival</b>.</div>
<div>Il <b>23 maggio</b> invece, sempre al Teatro Grande, il debutto di <b><i>Baccanti, </i></b>riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo <b>Micha Van Hoecke</b> scomparso nel 2021, firmato da <b>Miki Matsuse, </b>coreografa e danzatrice, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke.<b> </b>In scena, guidati da Matsuse, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.</div>
<div>Prodotto dal <b>Parco Archeologico di Pompei</b> in collaborazione con <b>Ravenna Festival</b> e <b>Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, </b><i>Sogno di Volare</i> ha<b> coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio</b> che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che, dopo il debutto a Pompei, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del <b>Teatro Nazionale di Atene</b> e di <b>una popstar di fama mondiale</b> come <b>Madonna </b>che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva.</div>
<div><b>L’edizione 2026</b>, che inaugura un nuovo quadriennio, presenta <b>alcune importanti novità</b>: <i>Sogno di Volare</i> amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la <b>forma festival</b>, aprendosi alla <b>danza</b> e coinvolgendo un&#8217;ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un<b>secondo spettacolo</b>. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio, da quest’anno <b>il territorio di indagine diventa la Tragedia. </b></div>
<div>“<i>Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è </i><b><i>il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media</i></b><i>, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani, anzi, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘</i>chi pensa di essere saggio lui soltanto, quando lo apri, si vede che è vuoto<i>.’ </i><b><i>Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi</i></b><i>”</i><b> </b>afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei<b> Gabriel Zuchtriegel</b> per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e, al tempo stesso, introdurre il nuovo ciclo.</div>
<div>Del resto, “<b><i>Il teatro è </i>‘politico’<i> perché riguarda la </i>‘polis’</b><i>, che è la città in cui metto i piedi e, al tempo stesso, l’intero pianeta, dove siamo sempre virtualmente connessi.” </i>aggiunge <b>Marco Martinelli</b><i>.</i><b> “</b><i>Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere </i>‘razionale’<i> e invece crea continuamente guerre e devastazioni, inquinamento e miseria.  Il teatro è </i>‘politico’<i> </i><b><i>quando parla la lingua della poesia, quando illumina i desideri infiniti dell’anima</i></b><i>. </i><b><i>Il mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza”</i></b></div>
<div><b><u>Dalla Commedia alla Tragedia: </u><i><u>Antigone</u></i><u> e </u><i><u>Baccanti</u></i></b></div>
<div>Dopo aver affrontato nelle edizioni precedenti, infatti, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando  in scena <i>Uccelli</i> (2022), <i>Acarnesi: Stop the War</i> (2023), <i>Pluto: God of Gold</i> (2024) e <i>Lisistrata</i> (2025) – <b>Marco</b> <b>Martinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone</b>. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia, rimane però costante l’idea di scegliere <b>opere particolarmente urgenti rispetto  al mondo contemporaneo</b>.  <i>Uccelli</i>, il vero prologo all’intero progetto, era il desiderio di fuggire dal “mondo”, il sogno di <b>volare alto sopra le miserie del quotidiano</b>; <i>Pluto: God of Gold</i> un affondo sull’<b>iniqua distribuzione della ricchezza nella Polis</b>; <i>Acarnesi: Stop the War</i> un’accusa radicale alla <b>barbarie della guerra</b>. E dopo <i>Lisistrata</i>, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso, <b>Antigone</b> è un’altra potente figura femminile, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste, che mossa dall’amore sfida il mondo, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il <b>22 maggio</b> (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà <b>un simbolo universale di ribellione “<i>che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia</i></b>” come scrive Martinelli nelle note di regia, chiedendosi: <i>“</i><b><i>Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?</i></b><i>”</i>.</div>
<div>A cinque anni dalla scomparsa di <b>Micha Van Hoecke</b>, invece, il <b>23 maggio</b> sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le <b><i>Baccanti</i></b> di Euripide, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria, il dio Dioniso che incarna l’alterità, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare <b>mondi sonori diversi</b>: “<i>quello greco, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese, che accompagna Dioniso, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto</i>” per usare le parole del compianto artista.</div>
<div>E che oggi, nella versione che vede <b>Miki Matsuse</b> a dirigere i giovani del territorio, rinasce “<i>nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano, nel gioco della vita e del teatro</i>” come sottolinea la coreografa e danzatrice, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “<i>possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA, fondata da </i><b><i>Maurice Béjart</i></b><i>, seppe far emergere e formare numerosi artisti, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo, </i><b><i>un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala, nella trasmissione e nella crescita</i></b><i>, la sua presenza continua a vivere, come guida silenziosa e necessaria.”</i></div>
<div><b>***</b></div>
<div><i>Sogno di Volare</i> è un progetto in diretto collegamento con la <b><i>non-scuola</i></b>, la pratica teatral-pedagogica del <b>Teatro delle Albe</b> fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto <b>due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro</b>, raccontata da Francesca Saturnino nel libro <b><i>La non-scuola di Marco Martinelli, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei</i></b> (Luca Sossella Editore, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in <b><i>Aristofane a Scampia</i></b> (Ponte alle Grazie, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”.</div>
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		<title>Libri e natura, leggendo tra i vulcani</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 08:44:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra sentieri immersi nel verde e il silenzio di un paesaggio nato dal fuoco, cosa può raccontare oggi un vulcano ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="font-weight: 400;">Tra sentieri immersi nel verde e il silenzio di un paesaggio nato dal fuoco, cosa può raccontare oggi un vulcano che ha cambiato la storia del territorio flegreo? Da questa idea prende forma</span> <span style="font-weight: 400;">il secondo appuntamento di “Leggiamo in tour” nell’Oasi Naturalistica di </span><b>Monte Nuovo sabato 9 maggio dalle 9 alle 14</b><span style="font-weight: 400;">. L’iniziativa propone una visita guidata in quello che è considerato uno dei luoghi più emblematici dei Campi Flegrei. Un’esperienza immersiva tra natura e paesaggio vulcanico che accompagnerà i partecipanti lungo sentieri ricchi di vegetazione mediterranea e punti panoramici di grande suggestione. Dalla sommità del cratere si apre infatti una vista che abbraccia l’intero arco costiero, dal golfo di Pozzuoli fino a quello di Napoli, offrendo uno dei panorami più spettacolari dell’area flegrea. Il tour permetterà di osservare da vicino la particolare morfologia del vulcano, nato in seguito all’eruzione del 1538, e oggi completamente “rinaturalizzato”, dove la natura ha riconquistato lo spazio trasformandolo in un ambiente di rara armonia tra geologia e biodiversità. Il progetto “Leggiamo in tour di Pagine Libere” interpreta infatti il territorio come un libro aperto, in cui le pagine sono i sentieri, le parole sono le rocce e i capitoli sono le trasformazioni del paesaggio nel tempo. “Pagine Libere” è promosso dal Comune di Pozzuoli in collaborazione con Lunaria A2 e il Gruppo Archeologico Kyme ed è finanziato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.</span></p>
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		<title>Emilia Zamuner celebra il mito di Ornella Vanoni e Gino Paoli</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2026 11:26:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. Un omaggio accorato e originale a due icone ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un omaggio accorato e originale a due icone assolute della musica italiana come Ornella Vanoni e Gino Paoli. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221;, il concerto di Emilia Zamuner in programma lunedì 4 maggio alle ore 20.30 al Teatro Diana di Napoli, è tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Emilia Zamuner, voce tra le più apprezzate e versatili del panorama jazz internazionale, rileggerà sul palco del Teatro Diana i grandi classici della musica italiana insieme al suo quintetto formato da Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Scelzo (chitarra), Massimo Del Pezzo (batteria), Andrè Ferreira (contrabbasso) e Paolo Zamuner (tastiere), in un concerto nel quale il jazz incontra la canzone.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221; non è una semplice esecuzione di brani celebri, ma una rielaborazione profonda nella quale le atmosfere della Bossa Nova e le improvvisazioni del Jazz si fondono con la poetica senza tempo di Gino Paoli e la cifra interpretativa di Ornella Vanoni. Da “Sapore di sale” a “L’appuntamento”, il pubblico sarà guidato in un percorso emozionale che unisce Napoli, Genova e il Brasile.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Fra gli ospiti della serata Viscardi e Giada de Prisco, Federico di Napoli, Sabba e Roberta Zamuner.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Napoli il gusto incontra il fascino di Miss Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non solo sapori e tradizioni, ma anche eleganza e spettacolo con il prestigioso appuntamento con le selezioni di Miss Italia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo sapori e tradizioni, ma anche eleganza e spettacolo con il prestigioso appuntamento con le selezioni di Miss Italia. L&#8217;edizione 2026 di Saporitissimo, in programma dal 24 aprile al 3 maggio a Piazza Dante, nel cuore di Napoli, promette di essere un evento imperdibile. La manifestazione, organizzata dall&#8217;associazione D2 Eventi in collaborazione con Casartigiani, gode del patrocinio del Comune di Napoli, dell&#8217;assessorato al Turismo, della Seconda Municipalità e del Ministero del Made in Italy.<br />
“Durante i dieci giorni di festa, gli espositori provenienti da tutta Italia offriranno un viaggio gastronomico attraverso i sapori e le tradizioni dei territori. Dai profumi del Veneto alle specialità di Abruzzo, Umbria, Sicilia, Puglia e naturalmente la Campania. Il percorso enogastronomico sarà un vero e proprio tuffo nelle eccellenze italiane: cannoli siciliani, arancini, arrosticini, salumi e formaggi, tartufi, Mozzarella di bufala Campana, taralli, focacce. Vini selezionati e liquori tipici del Cilento sono solo alcuni dei protagonisti della kermesse” spiega l’organizzatore Luigi De Simone.<br />
Ma non solo cibo: l&#8217;evento presenterà anche un&#8217;ampia selezione di prodotti artigianali e non: come ceramiche, gioielli, lavorazioni in alluminio, che offriranno uno spaccato autentico della tradizione italiana.<br />
Il 28 aprile alle ore 16, Piazza Dante si trasformerà in un palcoscenico di eleganza e bellezza con la presenza del Casting per partecipare alle selezioni provinciali di Miss Italia, uno degli eventi più attesi della manifestazione. Un&#8217;occasione unica per incontrare le ragazze più belle d&#8217;Italia e scoprire i segreti della loro bellezza e del loro talento.<br />
Il calendario di Saporitissimo sarà arricchito anche da show cooking, presentazioni e appuntamenti speciali, come il taglio del nastro inaugurale il 24 aprile alle ore 18.<br />
Il giorno 29 alle ore 15 spazio al gusto con il ristorante Pinu di San Sebastiano al Vesuvio che, in collaborazione con Cennral Funghi e il Caseificio Fontana, presenta un bun con provola, maionese al tartufo e maialino realizzato dallo Chef Salvatore Sorrentino. A seguire, alle ore 17 arriva il dolce a sorpresa di Ciro Scognamiglio di Poppella.  Un’ora dopo in agenda la realizzazione di un corno portafortuna in ceramica ispirato alla maschera simbolo di Pulcinella.<br />
Lo show cooking del Giorno 30 è a cura di Pummarola Gourmet dalle ore 17 alle 18 c’è Diomede Biondi. Prova di cosmesi made in Naples. Gli eventi di questi due giorni sono presentati da Lino D’Angiò.</p>
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		<title>Napoli, capitale del pianoforte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:10:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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All’Archivio di Stato, la musicologa Francesca Seller presenta la sua ricerca per il ciclo di incontri “A carte scoperte”. Interventi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>All’Archivio di Stato, la musicologa Francesca Seller presenta la sua ricerca per il ciclo di incontri “</em></strong><strong>A carte scoperte<em>”. </em></strong><strong><em>Interventi musicali della pianista Sara Amoresano.</em></strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">La musicologa porta alla luce il fenomenale artigianato della costruzione dei pianoforti a Napoli prima dell’Unità d’Italia, che testimonia una vita musicale intensa e socialmente trasversale. Introdotto da <strong>Ferdinando Salemme</strong> e <strong>Giuliana Ricciardi</strong>, l’incontro vede gli interventi musicali della pianista <strong>Sara Amoresano</strong> ed è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. La ricerca di Francesca Seller restituisce una pagina per lo più ignorata della storia musicale partenopea e italiana. Il censimento da lei condotto individua circa <strong>160 costruttori di pianoforti attivi a Napoli dalla prima metà dell’Ottocento fino all’Unità d’Italia</strong>: un numero che, raffrontato ai pochi grandi marchi internazionali oggi esistenti nel settore, rivela la straordinaria vitalità di una manifattura fiorente e capillarmente radicata nel tessuto urbano della città.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto ai grandi artigiani di strumenti da concerto – come <strong>Sievers</strong>, i cui pianoforti erano destinati alle sale più prestigiose – proliferavano piccole botteghe in cui ebanisti intraprendenti si dedicavano alla costruzione di strumenti per un mercato interno vivace. Una produzione che attraversava i confini tra alta committenza e ceti intermedi, rispecchiando la domanda di uno strumento ormai entrato nella vita quotidiana di molti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quella ricchezza manifatturiera era al tempo stesso specchio e motore di una pratica musicale intensa e socialmente trasversale. Teatri, sale da concerto, salotti privati: la vita musicale napoletana dell&#8217;Ottocento pulsava ben oltre i circuiti d’élite, alimentando un mercato del pianoforte che non aveva eguali nel Mezzogiorno.</p>
<p style="font-weight: 400;">In occasione dell’incontro, saranno esposti i documenti più rappresentativi sull’argomento conservati nell’Archivio partenopeo: un’occasione per avvicinarsi direttamente alle fonti che hanno reso possibile la ricerca e per misurare la straordinaria densità del patrimonio documentario napoletano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli interventi musicali di Sara Amoresano offrono un contrappunto sonoro al racconto storico, con un programma che attraversa il pianoforte dell’Ottocento nelle sue declinazioni più diverse. Si apre con la <strong><em>Quintiglia</em></strong>, che <strong>Giuseppe Giaquinto</strong> trasse da motivi del suo balletto <strong><em>Tikke-Tak</em></strong>, rappresentato al San Carlo nel 1866: una composizione che restituisce il sapore della musica da salotto napoletana. Seguono le <strong><em>Bagatelle</em></strong> op. 126 nn. 1 e 2 di <strong>Ludwig van Beethoven</strong> e l’<strong><em>Improvviso</em></strong> op. 142 n. 2 di <strong>Franz Schubert</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>A carte scoperte</em> è il ciclo di incontri ideato da <strong>Francesco Cotticelli</strong>, <strong>Paologiovanni Maione</strong>, Giuliana Ricciardi, Ferdinando Salemme e <strong>Michela Ventriglia</strong>, a cura degli archivisti dell’Archivio di Stato di Napoli. Ogni appuntamento valorizza ricerche che hanno avuto come fonte primaria le carte conservate nell’Istituzione culturale partenopea, trasformando i documenti in strumenti vivi di narrazione storica e conoscenza condivisa.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Archivio di Stato di Napoli, istituito nel 1808 per volontà di <strong>Giuseppe Bonaparte</strong>, conserva uno dei più importanti patrimoni documentari d’Europa, con fondi che coprono oltre dodici secoli di storia del Mezzogiorno.</p>
<p style="font-weight: 400;">La rassegna <em>A carte scoperte</em> è realizzata con il contributo del <strong>Ministero della Cultura</strong> – <strong>Direzione generale Archivi</strong>, dell’<strong>Università degli studî di Napoli Federico II</strong> – <strong>Dipartimento di Studî umanistici</strong> e dell’<strong>Università degli studî della Campania Luigi Vanvitelli</strong>.</p>
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		<title>Premio Il Sognatore, VIII edizione a Villa Domi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 27 marzo, alle ore 20.00, presso Villa Domi – Sala Bianca (via Salita Scudillo, 19/A, Napoli), ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il prossimo 27 marzo, alle ore 20.00, presso Villa Domi – Sala Bianca (via Salita Scudillo, 19/A, Napoli), in una serata-evento (ad inviti), l’ottava edizione del premio “<strong>IL SOGNATORE</strong>“, istituito dal giornale Lo Strillo, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e che verrà consegnato a 6 personalità che, secondo il parere insindacabile dell’organizzazione, sono dei sognatori, o per il loro percorso di vita, o perché hanno fatto sognare gli altri, o perché hanno realizzato i loro sogni. Il premio consiste in un’originale e caratteristica scultura, realizzata da un’idea dal noto m° Armando Jossa (scomparso). I premiati di questa nuova edizione sono: <strong>Ciro Venerato</strong>, giornalista sportivo Rai, a cui andràil Premio <em>Il Sognatore<strong> – </strong>Mimì De Simone</em>,dedicato alla memoria del nostro mitico direttore e fondatore de <em>Lo Strillo</em>, <strong>Eleonora Puglia</strong>, attrice, regista e scrittrice, <strong>Gennaro Esposito</strong>, lo chef di Torre del Saracino a Vico Equense, <strong>Pietra Montecorvino</strong>, cantante, attrice e autrice, <strong>Maurizio Marinella</strong>, imprenditore e re delle cravatte, e <strong>Gianluca Guida</strong>, Direttore dell’Istituto <em>Penale Minorile di Nisida</em>. Due le menzioni speciali: a <strong>Lino Zaccaria</strong>, giornalista de “Il Mattino” e scrittore, e alla memoria di <strong>Salvatore Canu</strong>, sardo, insignito della Croce al Merito di Guerra per aver partecipato, nella Seconda Guerra Mondiale, ad operazioni rischiose con onore e coraggio. La serata sarà condotta dal direttore responsabile de “Lo Strillo” Anna Maria Ghedina e dal vicedirettore Antonio D’Addio, coadiuvati dal bravo top model e talentuoso attore <strong>Nicola Coletta </strong>e dalla giornalista <strong>Manuela De Rosa</strong>. Ci saranno vari momenti di spettacolo affidati al soprano lirico di fama internazionale <strong>Martina Bortolotti von Haderburg</strong><strong>, all’attore </strong><strong>Sasà Trapanese</strong><strong>, alla nota interprete della canzone napoletana classica e moderna, attrice, autrice e pittrice </strong><strong>Anna Calemme</strong><strong>, al bravissimo mentalista reduce da “</strong>Tu si Que vales” Leo<strong> Barbato</strong><strong>, </strong>al pianoforteil performer<strong>Armando Percuoco</strong>. Fotografo e videomaker ufficiale: Giuseppe Moggia. Un ringraziamento va a chi ha consentito la serata ovvero Villa Domi con il suo patron Domenico Kontessa, la boutique Keave, Glemart Grafica e Stampa, l’Asd Social Event e Promotion di Luana R. Cavazzuti, Armando De Nigris Editori. Interverranno giornalisti, fotografi e molti prestigiosi ospiti.  Questa edizione del Sognatore celebrerà anche i 30 del giornale Lo Strillo (cartaceo ed on line) e vedrà il lancio del Premio Letterario, ideato dalla nostra testata, “Rose d’Amour”, in collaborazione con la casa editrice Armando De Nigris. Al termine un ricco buffet con brindisi e torta finale offerto da Villa Domi.</p>
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		<title>Pagine Libere, Pozzuoli apre le porte alla cultura</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:03:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prende il via la sezione dedicata alla scuola di “Pagine libere”, organizzata dal Comune di Pozzuoli a scuola. Il progetto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prende il via la sezione dedicata alla scuola di “Pagine libere”, organizzata dal Comune di Pozzuoli a scuola. Il progetto educativo finanziato dal Centro per il libro e la lettura del MiC inaugura il calendario 2026 con un percorso dedicato alla lettura, alla scrittura, all’arte e ai linguaggi inclusivi come strumenti di crescita, espressione e partecipazione. L’iniziativa coinvolge 110 studenti dell’Istituto Comprensivo Pergolesi, plesso Troisi di Toiano, provenienti dai plessi di Lucrino e Montenuovo, ed è articolata in tre appuntamenti fissati per il 19 gennaio, il 9 febbraio e il 9 marzo.<br />
Ad aprire ufficialmente i laboratori, nella giornata inaugurale del 19 gennaio, saranno la dirigente scolastica dell’Istituto 4 Pergolesi Francesca Coletta, l’assessore alla Pubblica Istruzione Mariasole La Rana e la presidente di Lunaria Federica Russolillo, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un progetto che rafforza il dialogo tra scuola, territorio e comunità.<br />
Il progetto “Pagine libere” propone laboratori che intrecciano saperi scientifici, espressivi e comunicativi. La geologia e l’archeologia accompagnano gli studenti alla scoperta del territorio e della sua storia grazie al contributo della geologa Norma Damiano, dell’archeologa Anna Abbate, mentre la scrittura creativa dedicata alla favola scientifica “Flegrella” diventano occasione di libera espressione e immaginazione con Sonia Gervasio. L’arte, guidata da Barbara Melcarne, si configura come linguaggio universale capace di unire emozione e conoscenza, mentre l’abbecedario dedicato al territorio Flegreo è curato da Federica Russolillo e Francesca Diana, offre un percorso di avvicinamento consapevole alle parole e ai loro significati. La presenza della Lis con Linda Guastafierro rafforza ulteriormente il valore inclusivo del progetto, promuovendo una cultura della comunicazione aperta e accessibile.</p>
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		<title>XLVIII congresso mondiale degli ospedali</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 19:34:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta un ospedale campano ha partecipato al Congresso Mondiale degli Ospedali. L’evento, giunto alla 48esima edizione, si ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Per la prima volta un ospedale campano ha partecipato al Congresso Mondiale degli Ospedali. L’evento, giunto alla 48esima edizione, si è tenuto a Ginevra ed ha coinvolto oltre 1500 professionisti, provenienti da 86 diversi Paesi.  L’ospedale Cardarelli ha partecipato presentando due diversi progetti selezionati dalla Stanford Medicine tra circa 2500 proposte pervenute.</div>
<div class="elementToProof">I contributi dell’ospedale Cardarelli hanno riguardato:</div>
<ul data-editing-info="{&quot;applyListStyleFromLevel&quot;:false,&quot;unorderedStyleType&quot;:2}">
<li>
<div>L’efficacia dell’intelligenza artificiale nella refertazione delle radiografie in Pronto Soccorso -progetto del reparto di Radiologia, presentato da Marco di Serafino.</div>
</li>
<li>
<div>Il miglioramento dei percorsi per pazienti con Ictus, usando tecniche di lean management per ottimizzare l’organizzazione – progetto del reparto di Neurologia Stroke Unit, presentato da Vincenzo Andreone.</div>
</li>
</ul>
<div class="elementToProof">Dice Antonio d’Amore, direttore generale dell’AORN Antonio Cardarelli: “Il Congresso Mondiale degli Ospedali esiste dal 1929; prima ancora che venisse fondato il Cardarelli. Siamo orgogliosi di essere stati presenti a questo importante evento per la prima volta nella storia del nostro ospedale. Ancora una volta abbiamo dimostrato che il Cardarelli può confrontarsi alla pari con le realtà ospedaliere più avanzate al mondo; dobbiamo continuare a guardare avanti, sapendo che sono già in corso rivoluzioni organizzative e tecnologiche che dobbiamo vivere da protagonisti”.</div>
<div class="elementToProof">Il Congresso Ospedaliero Mondiale, nato nel 1929 ad Atlantic City, è una delle principali occasioni globali di confronto sulle migliori pratiche ospedaliere e sulle soluzioni più innovative adottate dai sistemi sanitari internazionali. La prossima edizione si terrà a Seul, capitale della Corea del Sud.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli capitale della chirurgia plastica</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 16:59:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre presso la Stazione Marittima di Napoli si svolge il 73° Congresso Nazionale della Società Italiana ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre presso la Stazione Marittima di Napoli</strong> si svolge il <strong>73° Congresso Nazionale</strong> della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (<strong>SICPRE</strong>), il più importante appuntamento scientifico italiano della Specialità.</p>
<p>Parteciperanno al congresso più di 700 persone, compresi i presidenti delle principali società scientifiche straniere di chirurgia plastica:<strong> un&#8217;occasione unica per cogliere novità e tendenze.</strong></p>
<p><strong>“La chirurgia plastica italiana è ai massimi livelli nel mondo</strong>, “over the top” come recita il titolo del congresso – dice la presidente Stefania de Fazio -. E la sua ultima tendenza è racchiusa nel motto “less is better”: <strong>interventi e trattamenti progressivamente meno invasivi, ma soprattutto eseguiti con il massimo della preparazione e personalizzazione, per esaltare la bellezza e l&#8217;unicità di ogni paziente</strong>”.</p>
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		<title>Tutto Sposi, ultimi giorni per il salone del wedding</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 10:01:40 +0000</pubDate>
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Ultimo fine settimana per Tutto Sposi, sabato 25 e domenica 26, il salone del wedding in corso alla Mostra ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="cdk-virtual-scroll-content-wrapper"></div>
<p style="font-weight: 400;">Ultimo fine settimana per Tutto Sposi, sabato 25 e domenica 26, il salone del wedding in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli. L’edizione 2025, che nelle prime due giornate espositive dello scorso weekend ha registrato un trend di crescita per presenze e target dei visitatori, diventa sempre più riferimento delle coppie che intendono convolare a nozze e realizzare future famiglie rendendo Napoli e la Campania feudo nazionale demografico. Sono, infatti, la città di Napoli e la Campania a resistere al calo nazionale demografico delle nascite, lo dimostrano i dati Istat appena diffusi che indicano un calo demografico per nascite nel Paese del 2,6% nel 2024 rispetto al 2023 (369.944 nascite 10mila in meno). Lo studio indica che in Italia le nascite di figli per donna si attestavano nel 2024 a 1,18 e nel 2023 erano 1,20, mentre in Campania, nel 2024 il dato era 1,26. Ma l’analisi premia ancora la Campania per tassi di natalità. Secondo l’Istituto nazionale di Statistica, che indica un calo anche per il 2025, paragonando il periodo gennaio/luglio, con l’analogo periodo del 2024, i dati indicano una percentuale di figli per donna in Italia pari a 3,4 mentre la regione campana fa registrare un 3,9.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Ci riteniamo ampiamente soddisfatti come organizzazione del bilancio parziale, di metà percorso, della trentaseiesima edizione del Tutto Sposi 2025 – </em>dichiara Martina Ferrara presidente del salone del wedding<em> -. Dopotutto la nostra, anche secondo l’Istat, resta la regione che ha una media matrimonio ed una media figli per donna più alta dell’intero Paese. Il flusso di visitatori che hanno frequentato il primo dei due fine settimana della manifestazione indica, non solo per il numero di accessi, ma anche per il target dei frequentatori, che il progetto espositivo di quest’anno è risultato interessante ed attrattivo. In questa edizione abbiamo puntato, oltre alla consueta offerta dell’abito sposa e sposo, anche sui servizi per le giovani coppie di sposi, consentendogli facilitazioni e consulenze per l’impegnativo percorso organizzativo del matrimonio e della loro vita. Il cambio di tendenza del ricevimento, meno tempo a tavola e più spazio al divertimento, è stato presentato nel migliore dei modi dalle oltre 18 aziende di location presenti, così come la consulenza gratuita di architetti ha reso possibile disegnare il sogno casa e ricevere consigli unici. Infine, grazie all’Accademia del wedding, le coppie hanno potuto progettare gratuitamente l’intero matrimonio con mood e modalità di tendenza</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Appuntamento, dunque, per le ultime due giornate quando i cancelli si apriranno al pubblico dalle 10:30 alle 21:30. Domenica 26, le luci della sala sfilata di Tutto Sposi si accenderanno alle ore 18, quando le modelle animeranno la passerella con gli abiti uomo di <strong><em>Essenza Boutique</em></strong>. Raffaele Buono, titolare dell’azienda e presidente Confesercenti area flegrea, propone anche abiti da sposa esclusivi dei migliori brand del settore: Demetrios, Nicole Couture, Nicole Milano, Michela Ferriero, Capri Sposa. Alle 20, toccherà alla <strong><em>Maison Le Dive</em></strong> chiudere l’edizione 2025 di Tutto Sposi, portando in scena i capi della sua produzione sposa con la continua ricerca di tessuti e design innovativi per rendere ogni abito unico nel suo genere.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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