<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Amore</title>
	<atom:link href="https://www.scrivonapoli.it/category/amore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scrivonapoli.it</link>
	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 17:31:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.3</generator>
	<item>
		<title>Da Sanremo a San Valentino il passo è breve</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/da-sanremo-a-san-valentino-il-passo-e-breve/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/da-sanremo-a-san-valentino-il-passo-e-breve/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 18:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=140431</guid>
		<description><![CDATA[di Mariateresa Di Pastena &#8211; <br />
Si è da poco concluso Sanremo, in cui ha trionfato il giovane e talentuoso Mahmood ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Mariateresa Di Pastena &#8211; </strong></p>
<p>Si è da poco concluso Sanremo, in cui ha trionfato il giovane e talentuoso Mahmood (dalla voce musicale ed un ritmo che rievoca le sue radici),<span class="Apple-converted-space">  </span>con la canzone “Soldi”), ed è quindi calato il sipario sul Festival dell’innovazione e della commozione (che ha riempito di lacrime gli occhi di alcuni artisti in gara e di ospiti che hanno veicolato dei messaggi importanti e non solo attraverso le note (tra cui il valore della famiglia, dei genitori, dei nonni, il disagio giovanile e l’importanza dell’amore e del ‘prendersi cura’ di chi amiamo).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ma, questo, è stato anche il Festival della polemica, provocata dall’annuncio del podio, che ha suscitato nel pubblico in sala una sorta di rivolta, placata con grande imbarazzo dal direttore artistico Claudio Baglioni e dagli altri due conduttori, Claudio Bisio e Virginia Raffaele.</p>
<p>Ma, dopo Sanremo, si sa, come ogni anno, è la volta di San Valentino, e anche quest’ultimo divide gli italiani in due: quelli che lo festeggiano e quelli che lo ignorano. Fiori, regali, cioccolatini e cene a lume di candela per i primi, una serata volutamente come le altre, per i secondi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ma com’è cambiato l’amore, e soprattutto la sua esternazione,<span class="Apple-converted-space">  </span>con il passare del tempo, e, soprattutto, con l’avvento dei social? C’era una volta, a Napoli (e non solo) la “dichiarazione” d’amore (oggi il termine ‘dichiarazione’, ai più, fa pensare immediatamente a quella dei redditi, molto meno romantica), che prevedeva un rito di preparazione, prima di arrivare al momento solenne vero e proprio della proposta di ‘fidanzamento’. Ai tempi dei nostri nonni, e anche dei nostri genitori per coloro non sono più giovanissimi, non erano molte le occasioni in cui ci si poteva incontrare e manifestare i propri sentimenti … Quindi, bisognava prendere le occasioni al volo per “dichiararsi”, magari fuori ad una chiesa, sfuggendo un attimo al controllo della mamma, o fuori scuola, o ad una di quelle feste caserecce per festeggiare il compleanno, con i familiari che facevano capolino ogni tanto. Era l’uomo a fare il primo passo e la donna poteva solo accettare o rifiutare la proposta. Anzi, andando ancora più indietro nel tempo, bisognava interpellare prima i futuri suoceri, per avere il consenso. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Poi, col tempo, si è passati al più moderno e sbrigativo “ti vuoi mettere con me?” che, letteralmente, lasciava un po’ a desiderare. La libertà, comunque, per chi aveva dei genitori meno permissivi, durava fino al tramonto (d’inverno era veramente dura!) e quindi, con la scusa di andare a fare i compiti da una compagna di classe, si rubava una mezz’ora sulla strada del ritorno o alla fermata dell’autobus per flirtare.</p>
<p>Oggi, i social hanno preso il sopravvento, quasi sostituendo del tutto la presenza fisica anche negli approcci amorosi. La voce è stata soppiantata dalla tastiera del computer o del cellulare. Soprattutto i giovanissimi, spesso, si innamorano e si lasciano via internet. E a volte, senza neanche una spiegazione: in un attimo, ci si trova ‘bloccati’ all’improvviso…<span class="Apple-converted-space">  </span>Ma l’amore non è poi così diverso da una volta e le emozioni, quelle vere, fanno battere il cuore anche dietro uno schermo. Perché l’amore non passa mai di moda, in qualsiasi epoca e a qualsiasi età. Anche se, come spiegano questi versi, una volta<span class="Apple-converted-space">  </span>nasceva vis- à-vis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’amore e lo sguardo</strong></p>
<p><strong>“Vuoi ballare con me?”</strong></p>
<p><strong>Si chiedeva una volta.</strong></p>
<p><strong>E quel sì, sussurrato,</strong></p>
<p><strong>era già la svolta…</strong></p>
<p><strong>La festa di sera a casa di amici,</strong></p>
<p><strong>bastava poco a renderci felici.</strong></p>
<p><strong>La musica, complice perfetta,<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><strong>era l’autorizzazione a tenerti stretta.</strong></p>
<p><strong>“Come ti chiami, quanti anni hai?</strong></p>
<p><strong>E, dimmi, il ragazzo, ce l’hai?”</strong></p>
<p><strong>Un ballo dopo l’altro, e alla fine della festa,</strong></p>
<p><strong>sembrava già di aver perso la testa.</strong></p>
<p><strong>Il numero di telefono scritto in fretta su un biglietto: <span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><strong>un pegno prezioso, da stringere al petto.</strong></p>
<p><strong>‘Ti prometto che domani ti chiamo’.</strong></p>
<p><strong>E poi da quel filo arrivava un ‘ti amo’</strong></p>
<p><strong>Ora il telefono ha le gambe ed i piedi,</strong></p>
<p><strong>ma a quel che dice spesso non credi.</strong></p>
<p><strong>Perché l’amore nasce guardandosi negli occhi,</strong></p>
<p><strong>senza like e senza foto piene di ritocchi.</strong></p>
<p><strong>Tornare indietro, certo, non si può,</strong></p>
<p><strong>ma accendere il cuore sì, però!</strong></p>
<p><strong>E spegnere il telefono, ogni tanto,</strong></p>
<p><strong>per guardare in faccia chi ti sta accanto.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/da-sanremo-a-san-valentino-il-passo-e-breve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E San Valentino comincia  a far breccia anche nell’Islam</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/e-san-valentino-comincia-a-far-breccia-anche-nellislam/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/e-san-valentino-comincia-a-far-breccia-anche-nellislam/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 16:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=136863</guid>
		<description><![CDATA[di Francesco Maria Zaccaria<br />
San Valentino comincia, seppur timidamente, a far breccia anche nell’universo islamico. La ricorrenza del 14 febbraio, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>di Francesco Maria Zaccaria</strong></p></blockquote>
<p>San Valentino comincia, seppur timidamente, a far breccia anche nell’universo islamico. La ricorrenza del 14 febbraio, “festa degli innamorati”, sfrondata del suo risvolto religioso cristiano, è chiaramente simbolo di costume e consumismo prettamente occidentali, anche perché i grandi distributori del mercato dei gioielli, dell’abbigliamento e dei dolciumi l’hanno trasformata nell’ennesima occasione di businnes. Ma gli islamici, per quanto fedelissimi osservanti del Corano hanno in taluni casi finito per subire la “corruzione” dei Paesi nei quali si stanno riversando sempre più numerosi e persino nei loro Stati di origine comincia a palesarsi qualche crepa. La prima avvisaglia proviene dalla Tunisia, il paese che ha maggiormente risentito gli effetti della “primavera araba (fu lì che scoppiò la prima rivolta contro il regime di Ben Alì).</p>
<p>Il Gran Mufti, Othman Battikh, ha sorprendentemente affermato che il giorno di San Valentino non è considerato &#8220;haram&#8221;, e pertanto non è proibito dalla legge islamica. A suo avviso celebrare la ricorrenza è ammissibile a condizione, che &#8220;la morale non sia violata&#8221;. Battikh ha poi contestato i predicatori e gli estremisti che ritengono la celebrazione della festa &#8220;un&#8217;imitazione dei cristiani&#8221; e ha invece suggerito di sfruttare questa occasione per diffondere l&#8217;amore tra le persone. &#8220;I predicatori dovrebbero spingere le persone ad amarsi l&#8217;un l&#8217;altra perché l&#8217;amore è parte dei valori islamici. Amare Dio è amare tutte le persone. Tutto ciò che unisce le persone è buono. Non c’è niente di male nel celebrare San Valentino finché la morale è rispettata”, ha commentato il Gran Mufti.</p>
<p>Ma l’apertura tunisina era stata preceduta, nei giorni scorsi, dal ribadimento di tradizionali chiusure, come è avvenuto, ad esempio in Pakistan, dove San Valentino è considerato un martire troppo cristiano per incarnare il simbolo dell’amore globale e così, per il secondo anno di fila non si è festeggiato.</p>
<p>La decisione è stata adottata dall’Alta Corte di Islamabad che ha ribadito quanto sostenuto due anni fa dal giudice Siddiqui, che aveva messo fine al dibattito sulla immoralità della festa degli innamorati con il suo verdetto: “Nessun evento si terrà a livello ufficiale e in qualsiasi luogo pubblico”. Quel verdetto vale anche quest’anno, tant’è che l’autorità che regola le telecomunicazioni Pakistane<strong> </strong>ne ha preso nota ed ha avvertito i media che le prescrizioni sono ancora in vigore. Né la carta stampata, né la televisione o la radio hanno pertanto potuto far propaganda.</p>
<p>Stesso clima anche in Iran, dove il portavoce della polizia, Saeed Al-Mahdi, ha messo in guardia contro eventuali celebrazioni di San Valentino, definendole &#8220;atti illegali&#8221;. La festa è diventata popolare in Iran una decina di anni fa. In molte città iraniane i giovani hanno preso l’abitudine di incontrarsi e di scambiarsi regali, ma ogni anno la polizia interviene per contrastare ogni tipo di celebrazione, seppur indiretta, del santo degli innamorati. Persino i negozi che vendono cioccolatini o fiori, considerati simboli della festa di San Valentino, sono accusati di promuovere &#8220;la decadente cultura occidentale&#8221; e quindi il 14 febbraio sono tenuti sotto stretto controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/e-san-valentino-comincia-a-far-breccia-anche-nellislam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra moglie e marito &#8230;nun mettèr a&#8217; partita!</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/tra-moglie-e-marito-nun-metter-a-partita/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/tra-moglie-e-marito-nun-metter-a-partita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 12:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=136854</guid>
		<description><![CDATA[di Mariateresa Di Pastena<br />
Parafrasando e napoletanizzando un vecchio proverbio popolare, potremmo dire: “Tra moglie e marit nun metter… ‘a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>di Mariateresa Di Pastena</strong></p></blockquote>
<p>Parafrasando e napoletanizzando un vecchio proverbio popolare, potremmo dire: “Tra moglie e marit nun metter… ‘a partit!”. E in effetti, per le coppie tifose a metà, spesso, purtroppo, la partita del Napoli diventa motivo di separazione momentanea perché la persona non “napolidipendente” viene relegata in un angolo della casa che sia il più lontano possibile dal salotto, quasi sempre in cucina o in un’altra camera con tv a schermo piccolo, quasi fosse una punizione. E guai se questa persona si azzarda a disturbare il supertifoso: seduto in punta di poltrona, quest’ultimo avrà gli occhi puntati sullo schermo (rigorosamente maxi) e sarà pronto a scattare per qualsiasi azione di una delle due squadre, fulminando chiunque osi passare davanti alla tv o cerchi di rivolgergli la parola. Inoltre, per un’ora e mezza, perderà completamente la proprietà di linguaggio e saprà dire, o meglio, urlare solo dei “sìììììì” e dei “nooooo”, a seconda dei casi, alternati a sospiri, imprecazioni, interiezioni varie e, ahimè, qualche parolaccia! Se proprio, però, si ha urgente (ma che sia davvero urgente!) bisogno di comunicargli qualcosa, l’unico modo, forse, per cercare di attirare la sua attenzione è procurarsi un fischietto, accovacciarsi dietro la poltrona e fischiargli, a mo’ di arbitro, nelle orecchie.<br />
L’ultima volta, contemporaneamente allo svolgimento della partita (un’importantissima Napoli-Lazio), i concorrenti dell’Ariston si contendevano lo scettro e allietavano la serata dei non tifosi: insomma, mentre Sanremo cantava, Napoli “s’arricriava”! Infatti, mentre la squadra partenopea ormai aveva già da qualche ora vinto e portato a casa il quarto goal della serata, il duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro raggiungeva il podio con una bella ed impegnata canzone dedicata alla lotta al terrorismo e alle sue tante vittime.<br />
Quest’ultima, ennesima vittoria del Napoli ha lasciato una scia bianco-azzurra di orgoglio e di speranza che somiglia sempre più ad una velata e timida certezza… Un profumo che si spande nell’aria sempre più e che potremmo chiamare, bando alla scaramanzia, “Eau de Scudett”!<br />
E’ un profumo che batte tutti gli altri (anche quello della lasagna tipica del Carnevale), quello a cui tutti i tifosi del Napoli anelano e che non sentono ormai da troppo tempo, da quel lontano campionato 1989-90, quando la squadra, capitanata da un indimenticabile Maradona, ne profuse à gogo, stordendo tutta la città<br />
Ed è un profumo che i calciatori, il suo Presidente Aurelio De Laurentis, l’allenatore Maurizio Sarri (e tutta l’organizzazione), ma in particolare i tifosi, e Napoli tutta, meriterebbero a piene mani (trattandosi di calcio, forse sarebbe il caso di dire “a pieni piedi”),  soprattutto per ciò che lo scudetto rappresenterebbe: una sorta di rivalsa per una città che lotta contro tante etichette, pregiudizi e luoghi comuni e che spesso viene citata e ricordata solo per sottolinearne i lati negativi.<br />
In questo momento, dicevamo, i tifosi sono concentrati su questo obiettivo e tutto passa in secondo piano, perciò non si meraviglino tutte coloro che resteranno deluse perché il proprio partner dimenticherà San Valentino: la maggior parte degli uomini (ma anche di tante donne) “S’ARRI…corda solo d’o’ San Paolo!”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/tra-moglie-e-marito-nun-metter-a-partita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiaia in love 2018, si accendono le luci per festeggiare San Valentino</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/136823/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/136823/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 20:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=136823</guid>
		<description><![CDATA[Chiaia in love 2018, si accendono le luci<br />
Giovedi 8 febbraio alle ore 19.30 a piazza san Pasquale si sono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiaia in love 2018, si accendono le luci</p>
<p>Giovedi 8 febbraio alle ore 19.30 a piazza san Pasquale si sono accese le luci di San Valentino che hanno dato il via alla rassegna Chiaia in Love fortemente voluta e diretta da Confcommercio Chiaia District nella figura del direttore di Confcommercio Pasquale Russo e delle imprenditrici Carla della Corte, Roberta Bacarelli, Claudia Catapano e Paola Greco. Da piazza san Pasquale il via all&rsquo;illuminazione di tutte le vie del centro con cuori e scritte che compongono un&rsquo;ideale passeggiata romantica realizzata con il supporto di importanti sponsor. Su via Morelli , via dei Mille e via Belledonne &egrave; tracciata la rotta d&rsquo;amore di Grimaldi Lines; B700 &ldquo;veste&rdquo; via Carlo Poerio all&rsquo;altezza di piazza dei Martiri e via san Pasquale , non poteva oche illuminare piazza santa Caterina Eddy Monetti, un nome dello stile classico napoletano; Mercedes AMB Selezione Auto accende i motori su via Alabardieri e Smart Center su via Alabardieri ; Aldo ​Coppola​ by Massimiliano d&agrave; un suo personale taglio all&rsquo;avanguardia su via Filangieri al. E&rsquo; in love anche Polisanitaria Iodice protagonista su via Nisco BCC Napoli infine spicca a piazza dei Martiri . Un&rsquo;iniziativa di successo destinata a durare fino all&#8217;otto marzo e a cui hanno lavorato in molti con impegno e dedizione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/136823/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Valentino, in Campania la perfezione non c&#8217;è!</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/san-valentino-in-campania-la-perfezione-non-ce/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/san-valentino-in-campania-la-perfezione-non-ce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 17:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=136810</guid>
		<description><![CDATA[Un sondaggio condotto da Groupon per San Valentino dimostra che l’amore ideale non esiste e che sono proprio i tanto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Un sondaggio condotto da Groupon per San Valentino dimostra che l’amore ideale non esiste e che sono proprio i tanto amati/odiati difetti del proprio partner a rendere la vita di coppia davvero speciale</p></blockquote>
<p><span id="more-136810"></span><br />
Ma quali sono i difetti che i campani odiano di più nella loro dolce metà? Il 32% non sopporta il suo essere introverso e tenersi tutto dentro, seguito dal 29% che odia il suo forte legame con la mamma</p>
<p>L’altezza (33%) e la pelata (27%) sono le imperfezioni fisiche più amate in assoluto</p>
<p>08 febbraio 2018 – San Valentino si avvicina e le coppie di tutto il mondo si preparano con gli occhi a cuore a descrivere il proprio partner con le migliori parole.</p>
<p>Groupon ha deciso di giocare con i propri utenti e ha chiesto loro di dimenticarsi per un attimo questa scenetta da commedia romantica per analizzare l’amore – quello vero – attraverso i difetti della propria dolce metà.</p>
<p>Ma partiamo dalle basi. Alla domanda “come definiresti il tuo partner”, il 77% degli campani ha risposto che non si può lamentare ma che ci sono ampi margini di miglioramento, seguito dal 16% che è innamorato perso e lo definisce perfetto così com’è, mentre solo un 7% lo definisce un disastro vivente.</p>
<p>Spesso capita di essere talmente innamorati che non ci si accorge nemmeno dei difetti del proprio compagno/a, ma una volta tolte le fette di salame dagli occhi e svanita la fase iniziale, se le intenzioni sono serie, questi difetti vengono a galla e bisogna imparare a conviverci… volenti o nolenti.</p>
<p>E quali sono i difetti che i campani proprio non riescono a sopportare? Il 32% odia il suo essere introverso/a, seguito dal 29% che detesta il suo essere mammone &#8211; in fondo la mamma è stata la prima persona a cui abbiamo portato un disegno a forma di cuoricino! &#8211; e dal 26% che non regge la sua maniacale precisione. L’essere viziato/a e lasciarsi servire e riverire raccoglie solo il 3% di preferenze.</p>
<p>Ci sono poi altri difetti che – per quanto fastidiosi – riescono ad avere un risvolto positivo. Ad esempio? Il 39% degli utenti campani Groupon afferma di avere un partner che non sa dire mai di no, perché nasconde la capacità di assecondare tutte le scelte. Al secondo posto si classificano i partner totalmente privi di senso pratico, di cui si apprezza molto il loro essere fantasioso, in tutte le situazioni. Terzo gradino del podio per i partner più gelosi, che sicuramente non pensando a nessun altro al di fuori della propria dolce metà!</p>
<p>Oltre ai difetti caratteriali, ci sono delle piccole imperfezioni fisiche che spesso caratterizzano ognuno di noi, rendendolo in qualche modo speciale. Su alcuni di questi difetti i campani sono pronti a passarci sopra…vedendoci anche un lato positivo. Il 33% degli utenti dichiara che l’altezza non è assolutamente un problema anzi, si sa, nella botte piccola c’è il vino buono, mentre il 27% confessa di essere tremendamente attratto dalla pelata sexy. Al terzo con il 13% dei voti ci sono le labbra sottili e le orecchie a sventola… perché con il giusto taglio di capelli il gioco è fatto!  Fanalino di coda per le gambe storte (3%), in fondo è un piacere perdersi negli occhi della propria dolce metà.</p>
<p>Difetti a parte, l’amore prima o poi deve superare la prova del nove sotto le lenzuola. E in questo caso i difetti come vengono visti? Quasi 1 campano su 2 non ha alcun dubbio: la lentezza non sempre è un difetto! C’è poi un 28% che afferma che il proprio partner è totalmente irrazionale nella vita di coppia, ma poi a letto è così fantasioso che si fa perdonare tutto. Segue un 14% che apprezza la sua gelosia, perché sotto le lenzuola si trasforma in passionalità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/san-valentino-in-campania-la-perfezione-non-ce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
