<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SCRIVONAPOLI &#187; AMBIENTE</title>
	<atom:link href="https://www.scrivonapoli.it/category/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scrivonapoli.it</link>
	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 16:46:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.3</generator>
	<item>
		<title>In Campania Plastic Free, contro i mozziconi di sigaretta</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/in-campania-plastic-free-contro-i-mozziconi-di-sigaretta/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/in-campania-plastic-free-contro-i-mozziconi-di-sigaretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=160162</guid>
		<description><![CDATA[Cinque appuntamenti in Campania per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente. Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cinque appuntamenti in Campania per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente.</strong> Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 giugno, anche la regione sarà protagonista della <strong>grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus</strong> in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno, e nel percorso di avvicinamento alla Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dall’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, coinvolgerà volontari, cittadini, amministrazioni comunali, associazioni e realtà del territorio in<strong> una serie di attività dedicate alla raccolta dei mozziconi di sigaretta e alla sensibilizzazione</strong> sui danni provocati da uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati. Per l’edizione 2026 il claim scelto è: “<strong>Il pianeta non è un portacenere</strong>”.</p>
<p><strong>In Campania gli appuntamenti saranno cinque. </strong>Si partirà <strong>sabato 6 giugno</strong> alle ore 9 a <strong>Castel</strong> <strong>Volturno</strong> (CE), con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso il Bar Attila, Destra Volturno, referente Vissia Wanvestraut. Sempre sabato, alle ore 9:30, appuntamento a <strong>Castellammare</strong> <strong>di Stabia</strong> (NA) per un cleanup con ritrovo presso l’ingresso della Reggia di Quisisana, referente Salvatore Palmieri. Nel pomeriggio, alle ore 17, iniziativa a <strong>Lusciano</strong> (CE) con un cleanup dal ritrovo presso Parco Numeroso, Parco Emini 1, referente Antonio Conte.</p>
<p>La mobilitazione proseguirà <strong>domenica 7 giugno</strong> alle ore 09:00 a <strong>Napoli</strong>, con un cleanup dal ritrovo presso Rotonda Diaz, referente Silvana Cantone con Stefano Pugliese e Irene Pontecorvo. Ultimo evento campano domenica alle ore 09:30 a <strong>Eboli</strong> (SA), con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso la Libreria Nara, in Via Matteo Ripa 39, referente Elena Merola.</p>
<p><strong>I mozziconi rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente.</strong> Molti cittadini ignorano che i filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di <strong>acetato di cellulosa</strong>, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili.</p>
<p>Secondo le stime internazionali, <strong>ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette</strong> l’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. <strong>Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua </strong>rilasciando metalli pesanti e sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.</p>
<p><em>“La Campania partecipa a questa mobilitazione con cinque iniziative che attraversano città, aree verdi e luoghi simbolici del nostro territorio – </em><strong>dichiara Silvana Cantone, referente regionale Plastic Free Campania </strong><em>–. I mozziconi sono tra i rifiuti più visibili e, allo stesso tempo, più ignorati. Li troviamo sui marciapiedi, vicino ai tombini, nei parchi, sulle spiagge, spesso come se fossero parte del paesaggio urbano. Con questi appuntamenti vogliamo ricordare che ogni cicca abbandonata può trasformarsi in inquinamento per il suolo, per l’acqua e per il mare. Partecipare significa scegliere di non restare indifferenti e contribuire concretamente alla cura della Campania”.</em></p>
<p><em>“Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente – </em><strong>dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus </strong><em>–. Dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un danno silenzioso che resta nel tempo: contamina il suolo, raggiunge i tombini, arriva nei fiumi, finisce in mare ed entra nella catena alimentare, tornando poi sulle nostre tavole e nel nostro corpo sotto forma di micro e nanoplastiche. Nel weekend del 6 e 7 giugno porteremo in tutta Italia migliaia di volontari per dire che il pianeta non può essere trattato come un portacenere”.</em></p>
<p>Plastic Free sottolinea come <strong>il problema non riguardi soltanto il decoro urbano, ma anche la salute degli ecosistemi e degli oceani. </strong>Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi raggiungono fiumi e mari, mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli e biodiversità.</p>
<p>Le iniziative sono aperte a cittadini, famiglie, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali. <strong>L’elenco completo degli appuntamenti è disponibile sulla pagina Eventi del sito ufficiale di Plastic Free</strong>, dove è possibile scegliere l’evento più vicino e iscriversi gratuitamente per partecipare alla mobilitazione nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/in-campania-plastic-free-contro-i-mozziconi-di-sigaretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Floridiana, salviamo il platano centenario</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/floridiana-salviamo-il-il-platano-centenario/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/floridiana-salviamo-il-il-platano-centenario/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=160148</guid>
		<description><![CDATA[<br />
In pericolo il platano secolare del Parco della Floridiana. La direzione dei Musei nazionali del Vomero, in occasione della Giornata ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">In pericolo il platano secolare del Parco della Floridiana. La direzione dei Musei nazionali del Vomero, in occasione della <strong>Giornata nazionale dell’Ambiente</strong>, comunica di aver chiesto un’ulteriore valutazione tecnica nel tentativo di salvare l’albero classificato, nelle precedenti analisi, come pianta a rischio caduta.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ad un primo sguardo la pianta appare verde e rigogliosa, ma è una visione che contrasta con il suo effettivo stato di salute. Già in passato è stato necessario sostenerla mediante un consolidamento statico con cavi in acciaio che però oggi non risulta più sufficiente a garantirne la stabilità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Recentemente è stata effettuata una ricognizione per la verifica del patrimonio botanico e degli esemplari arborei dell’intero parco della Floridiana. Attraverso analisi visive e approfondimenti strumentali (rilievi con tecnologia laser scanner e con tecniche avanzate di tomografia<em> sonica, resistograph, prove di tenuta radicale e trazione controllata</em>) è stato valutato lo stato di salute dei 1.117 alberi censiti.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’accertamento ha portato all’elaborazione di una <strong>Carta per la gestione del rischio arboreo</strong> finalizzata ad effettuare un corretto piano di <strong>potatura</strong> e, laddove necessario,<strong> cure fitosanitarie</strong>, ma anche di valutazione di alberi classificati nella <strong>classe di propensione al cedimento</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono stati identificati, infatti, alcuni esemplari la cui stabilità è irrimediabilmente compromessa rendendoli pericolosi e per i quali risulta indispensabile l’abbattimento per la tutela della sicurezza pubblica e per la salvaguardia complessiva del parco.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mai prima d’ora è stato prodotto un approfondimento conoscitivo di tali dimensioni e purtroppo, tra gli alberi catalogati nella classe cosiddetta classe D (classe di propensione al cedimento estrema), rientra anche un albero secolare e simbolo della Floridiana, il platano all’ingresso di via Aniello Falcone.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per questo motivo la direttrice dei Musei nazionali del Vomero<strong> Almerinda Padricelli</strong>, allineata al parere di associazioni ambientaliste, ha ritenuto necessario commissionare un’ulteriore verifica specialistica nel tentativo di trovare una soluzione tecnica che tuteli questo monumento botanico.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Esistono in molti parchi alberi di elevato valore ornamentale o affettivo come quello che si trova in Floridiana che meritano di essere conservati – </em>ha dichiarato la direttrice <em>– Tutte le piante hanno un ciclo vitale, come noi esseri umani, ma è nostro compito fare il possibile per accompagnarle e conservarle più a lungo possibile. Confido nel fatto che, se anche fosse confermata questa diagnosi, possano essere valutate soluzioni tecniche per evitare l’abbattimento mediante interventi di consolidamento capaci di tenere ancora in vita la pianta garantendo al contempo la sicurezza dei fruitori del parco”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">È stato quindi contattato il dottore forestale<em> </em>Emiliano Sanfilippo, dello studio toscano ArborLab, specializzato nel campo della valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi e nella gestione del rischio arboreo per ottenere un ulteriore parere tecnico, con la speranza di evitare l’abbattimento del platano mediante possibili interventi capaci di ridurne la pericolosità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/floridiana-salviamo-il-il-platano-centenario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Green Med, iniziata a Napoli la settima edizione</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/green-med-iniziata-a-napoli-la-settima-edizione/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/green-med-iniziata-a-napoli-la-settima-edizione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=160084</guid>
		<description><![CDATA[Viceministro Gava: “Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese”<br />
Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese. È il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="gmail-MsoNoSpacing"><strong><span style="font-family: arial, sans-serif;">Viceministro Gava: “Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese”</span></strong></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese. È il messaggio emerso a Napoli nella giornata inaugurale della settima edizione di Green Med Expo &amp; Symposium 2026, in programma per tre giorni alla Stazione Marittima. A sottolineare il ruolo strategico del Sud è stata <b>la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava</b>, intervenuta alla cerimonia di apertura della manifestazione. “Il Sud sta già facendo tantissimo, penso agli impianti di energia rinnovabile e a tutte le potenzialità messe in campo: credo che stiamo andando nella direzione giusta”, ha affermato la viceministra. “Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere gli imprenditori che vogliono investire in innovazione e tecnologie in questo settore, purché tutto sia all’insegna della sostenibilità. La mia convinzione è che ambiente ed economia non siano in contrasto. Occorre, anzi, che vadano nella stessa direzione dello sviluppo sostenibile che auspichiamo, di cui parliamo e su cui stiamo mettendo a terra tanti investimenti”. </span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">La settima edizione della manifestazione, organizzata da <b>Ricicla Tv, Zucchetti Ambiente ed Ecomondo &#8211; Italian Exhibition Group, con la Regione Campania partner istituzionale e Conai nel ruolo di main sponsor</b>, si è aperta con una giornata dedicata ai principali dossier ambientali: comunità energetiche, sostenibilità misurabile, tracciabilità dei rifiuti sanitari, rischio amianto, Terra dei Fuochi, gestione dei rifiuti urbani, qualità del mare, balneabilità, biocittà, conto termico e innovazione nelle filiere della green economy. </span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">“Con il Green Med, Napoli diventa la capitale delle politiche ambientali del Mezzogiorno”, ha affermato <b>Monica D’Ambrosio, event manager dell’evento</b>. “Lo dimostra la grande presenza delle istituzioni nazionali, delle imprese che arrivano non solo dalla Campania ma da tutto il Paese. E anche la partecipazione di più target, a partire dalle scuole, alle quali anche quest’anno abbiamo voluto riservare un percorso dedicato, perché riteniamo che tutti siamo parte di questo grande cambiamento in atto e ciascuno debba fare la propria parte”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Il mare e la qualità ambientale della Campania sono stati tra i temi centrali della giornata. “Il mare rappresenta una delle più grandi ricchezze della nostra regione e deve diventare sempre più centrale nelle politiche di sviluppo della Campania”, ha dichiarato <b>Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega al Mare</b>. “Vogliamo una regione con un numero sempre maggiore di Bandiere Blu, perché questo riconoscimento non rappresenta soltanto un prestigioso traguardo, ma soprattutto l’espressione concreta di politiche ambientali serie, investimenti nella depurazione, servizi efficienti e valorizzazione del nostro patrimonio naturale”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">La giornata inaugurale ha avviato anche il percorso verso gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania, momento centrale del confronto istituzionale della tre giorni. “Green Med è diventato negli ultimi anni un attrattore di tutta la filiera industriale, imprenditoriale e della cittadinanza che si occupa e si muove intorno al mondo dell’ambiente”, ha affermato <b>Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente della Regione Campania</b>. “È un mondo di grande crescita economica, nel quale si stanno sviluppando sempre di più le filiere industriali e imprenditoriali. Siamo davvero molto felici di essere qui, anche con l’apertura degli Stati Generali dell’Ambiente della Regione Campania”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Sul sistema idrico e sulla riqualificazione dei corsi d’acqua è intervenuto <b>Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano</b>. “Come fatto con il bacino idrografico del Sarno, abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera di recupero ambientale totale, ma il nostro obiettivo è estendere questo modello all’intera Campania. Stiamo lavorando per restituire dignità ai territori, recuperare i corsi d’acqua compromessi e riconsegnare ai cittadini un patrimonio ambientale finalmente fruibile e bonificato”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Per <b>Francesco Morra</b>, presidente ANCI Campania, “sono numerosi i Comuni campani sono protagonisti di percorsi virtuosi legati all’efficientamento energetico, alla transizione ecologica, al miglioramento della raccolta differenziata e alla sostenibilità ambientale”. </span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Tra i temi affrontati anche il dissesto idrogeologico. “Il dissesto idrogeologico rappresenta un tema diffuso e strutturale del sistema ambientale e geologico italiano”, ha spiegato <b>Errico Stravato, di Sogesid</b>. “La fragilità del territorio nazionale coinvolge in modo particolare molte aree già fortemente compromesse, con situazioni in continua evoluzione che richiedono monitoraggio costante e interventi tempestivi. In Campania, così come in altre quattro regioni, sono attualmente in corso interventi per un valore complessivo di circa 460 milioni di euro”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Il ruolo di Napoli nel sistema nazionale della transizione ecologica è stato richiamato anche da <b>Mauro Delle Fratte, exhibition manager di Ecomondo</b>. “Ecomondo è partner e coorganizzatore del Green Med da sei anni. Crediamo che Napoli possa essere il centro di riferimento per il Mediterraneo. L’asse Rimini-Napoli e i temi del mare verso il 2027 rappresentano dunque una strategia per migliorare il rapporto tra territorio, associazioni e imprese”.</span></p>
<p class="gmail-MsoNoSpacing"><span style="font-family: arial, sans-serif;">Il Green Med Expo &amp; Symposium proseguirà il 28 e 29 maggio alla Stazione Marittima di Napoli con il programma di panel, incontri istituzionali, laboratori, attività formative e appuntamenti dedicati a imprese, pubbliche amministrazioni, professionisti, scuole e cittadini. Momento centrale, giovedì 28 maggio alle ore 16:00, è l’avvio degli Stati Generali dell’Ambiente in Campania con un convegno sul tema “One health”.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/green-med-iniziata-a-napoli-la-settima-edizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Napoli, come miglioreranno le acque del golfo</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/napoli-miglioreranno-le-acque-del-golfo/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/napoli-miglioreranno-le-acque-del-golfo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 18:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=159570</guid>
		<description><![CDATA[<br />
L’intervento sarà realizzato in raggruppamento di imprese con la spagnola Acciona e garantirà capacità di trattamento per servire circa ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul style="font-weight: 400;">
<li><em>L’intervento sarà realizzato in raggruppamento di imprese con la spagnola Acciona e garantirà capacità di trattamento per servire circa 860 mila abitanti di quattordici comuni, con processi biologici avanzati</em></li>
<li><em>L’opera contribuirà alla riapertura di tratti costieri alla balneazione, supportando la vocazione turistica della città e lo sviluppo economico, occupazionale e turistico dell’area</em></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Migliorare la qualità delle acque del Golfo di Napoli e permettere di riqualificare un’ampia fascia costiera della città: questi gli obiettivi del progetto di adeguamento funzionale dell’Impianto di Depurazione di Napoli Est, un intervento del valore complessivo di €111 milioni, aggiudicato al raggruppamento costituito da Fisia Italimpianti (controllata del Gruppo Webuild, in quota al 40%) e dalla spagnola Acciona. La gara, indetta da Invitalia per conto del Commissario Straordinario unico alla depurazione, rappresenta un passaggio fondamentale per l’evoluzione del sistema di trattamento delle acque dell’area metropolitana di Napoli e andrà a rafforzare l’affidabilità del sistema idrico regionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto rafforza il ruolo del Gruppo Webuild nello sviluppo delle infrastrutture strategiche del Sud Italia: con questa nuova aggiudicazione diventano 21 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, per un valore complessivo aggiudicato che sale a oltre €16 miliardi, dando occupazione a 10.200 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’Impianto di Depurazione di Napoli Est, realizzato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio a fine anni ‘90, sarà potenziato con nuove tecnologie avanzate di depurazione biologica e andrà a servire i circa 860 mila abitanti della zona, distribuiti in quattordici comuni, raccogliendo le acque reflue di un’ampia fascia urbana densamente popolata della città di Napoli e della sua area metropolitana. L’adeguamento funzionale dell’Impianto di Depurazione di Napoli Est contribuirà anche al recupero di una porzione del litorale dell’area orientale della città metropolitana di Napoli, per cui è previsto un ampio programma di interventi di riqualificazione urbana, rafforzando la vocazione turistica della città e rendendo balneabili tratti di costa oggi penalizzati e meno accessibili, con impatti positivi per l’economia locale e l’occupazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’avvio di questo progetto segna un momento importante per il territorio napoletano e, come Fisia Italimpianti – società del Gruppo Webuild, leader al mondo nel settore acqua – siamo orgogliosi di mettere a disposizione le nostre consolidate competenze nel trattamento idrico per realizzare un impianto all’avanguardia, capace di garantire elevati standard ambientali e un servizio efficiente per servire la popolazione”, afferma Matteo Buzzetti, Direttore Generale di Fisia Italimpianti. “Il progetto contribuirà concretamente al miglioramento della qualità delle acque del Golfo di Napoli e alla riqualificazione di un’area dal grande valore sociale, ambientale ed economico”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo nuovo progetto consolida il legame storico del Gruppo Webuild con la città di Napoli, dove si è di recente aggiudicata anche una prima tratta del Lotto 1 della Linea 10 della Metro di Napoli e dove ha realizzato o ha in corso 21 stazioni della metropolitana. In Campania, il Gruppo è presente dagli anni ‘60 con numerose opere già realizzate, inclusa l’iconica stazione AV Napoli–Afragola. Attualmente Webuild è impegnata nella regione su quattro lotti della Linea AV/AC Napoli–Bari e sul Lotto 1A della Linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, tasselli fondamentali per il futuro della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno e parte integrante del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T per la connessione del Sud della penisola con il Nord e l’Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto Napoli Est consolida, inoltre, il valore del modello industriale del Gruppo Webuild, che unisce l’expertise internazionale di Webuild con la specializzazione tecnologica delle sue controllate. Fisia Italimpianti, con quasi un secolo di attività nel trattamento e nella dissalazione delle acque, opera come centro di eccellenza internazionale per la progettazione e la realizzazione di impianti ad alta complessità. Gli impianti di trattamento realizzati e in esercizio di Fisia Italimpianti servono oggi oltre 9 milioni di persone nel mondo, mentre i dissalatori realizzati coprono il fabbisogno idrico di oltre 20 milioni di persone, in particolare in Medio Oriente.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa sinergia industriale – integrata, stabile e multidisciplinare – consente a Webuild di affrontare progetti complessi con un approccio ingegneristico coerente dalla fase di concept alla messa in esercizio. Il recente completamento da parte di Fisia Italimpianti del Lotto 2 del Sistema Riachuelo a Buenos Aires, una delle più grandi opere di risanamento fluviale al mondo, per cui Webuild aveva già realizzato anche il Lotto 3, ne è una dimostrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Webuild è riconosciuta da anni come primo gruppo al mondo per ricavi generati nel settore acqua. La specializzazione nella progettazione e realizzazione di sistemi idraulici complessi si riflette in un track record che include 320 dighe e impianti idroelettrici completati, insieme ad opere di adduzione, depurazione e difesa idraulica che costituiscono un patrimonio tecnico unico. Il progetto di Napoli Est si inserisce in questa traiettoria, consentendo al Gruppo di portare in Italia un know-how maturato su scala globale e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità legati alla tutela delle risorse idriche e alla qualità dell’ambiente urbano del Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/napoli-miglioreranno-le-acque-del-golfo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passeggiate sensoriali nel Bosco di Capodimonte</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/passeggiate-sensoriali-nel-bosco-di-capodimonte/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/passeggiate-sensoriali-nel-bosco-di-capodimonte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=159184</guid>
		<description><![CDATA[L’associazione Premio GreenCare avvia nel Real Bosco di Capodimonte un ciclo di passeggiate immersive sensoriali gratuite, pensate per favorire una ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L’associazione Premio GreenCare avvia nel Real Bosco di Capodimonte un <strong>ciclo di passeggiate immersive sensoriali gratuite</strong>, pensate per favorire una riconnessione consapevole con la natura e con le specificità culturali e botaniche del giardino storico napoletano. Gli appuntamenti si svolgeranno con cadenza mensile fino a giugno 2026.</p>
<p style="font-weight: 400;">La prima esperienza è in programma domenica 21 dicembre 2025 e avrà come titolo <strong><em>“Da Matilde Serao a Marisa Albanese tra pungitopo e alberi secolari”,</em></strong> per ricordare due protagoniste della cultura napoletana. <strong>Matilde Serao</strong>, con il testo “La leggenda di Capodimonte”, e <strong>Marisa Albanese</strong>, con l&#8217;installazione site specific “Massi Erratici”, avevano infatti eletto il Real Bosco di Capodimonte quale luogo di ispirazione e di ricerca, testimoniandone la forza narrativa, simbolica e propulsiva. Il punto di ritrovo è fissato alla Stufa dei Fiori, luogo di partenza del percorso. La passeggiata durerà circa un’ora e mezza, sono previsti due turni con inizio alle ore 9.30 e alle ore 11.30.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“L’iniziativa intreccia la dimensione naturalistica del bosco con quella letteraria e artistica.</em><em> Il Real Bosco diventa così un luogo ponte, dove il mito di Serao e la materia di Albanese dialogano senza bisogno di parole. Qui, la leggenda si intreccia al trauma, l’immaginazione alla memoria, la poesia alla rovina. E il visitatore, avanzando lentamente lungo i sentieri verdeggianti di pungitopo e ciclamini selvatici, sotto le chiome degli alberi, non osserva soltanto: ascolta, tocca, attraversa. Si scopre che anche una passeggiata può diventare un rito di riconnessione: con la terra, con il passato, con ciò che resta e ciò che continua a nascere”,</em>spiega <strong>Benedetta de Falco, </strong>presidente Greencare. &#8220;<em>Il Real Bosco raccontato da Serao e l’opera site specific di Albanese raccontano una Napoli che non smette mai di trasformarsi: una città dove niente resta fermo, né la vegetazione, né le storie né le pietre”. </em></p>
<p style="font-weight: 400;">A condurre i gruppi sarà <strong>Francesca Battista</strong>, guida ambientale escursionistica, che accompagnerà i partecipanti in un itinerario dedicato all’ascolto, all’osservazione e al coinvolgimento dei sensi. Il percorso si snoderà tra la vegetazione del Real Bosco, con sosta davanti al canforo monumentale del Giardino dei Principi, per poi raggiungere l’Emiciclo della Porta di Mezzo con una esplorazione di una piccola radura fitta di vegetazione, fino all’area che ospita l’opera “Massi Erratici”.</p>
<p style="font-weight: 400;">NELLA FOTO: &#8220;Massi Erratici&#8221; di Marisa Albanese (Napoli 1947 &#8211; Napoli 2021). Credit Museo di Capodimonte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/passeggiate-sensoriali-nel-bosco-di-capodimonte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pozzuoli, studenti ripuliscono aree verdi</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-studenti-ripuliscono-aree-verdi/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-studenti-ripuliscono-aree-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 15:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=158703</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolta presso Villa Avellino, a Pozzuoli, l’iniziativa “Chi lo ama, lo protegge”. Un appuntamento che unisce cittadinanza attiva, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta presso Villa Avellino, a Pozzuoli, l’iniziativa “Chi lo ama, lo protegge”. Un appuntamento che unisce cittadinanza attiva, educazione ambientale e arte, nato con l’obiettivo di promuovere la cura del territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Cittadini, studenti e associazioni armati di guanti, sacchi e tanta buona volontà, per dare nuova vita a due importanti aree verdi della città.<br />
L’evento si è aperto con la pulizia dell’area verde di Villa Avellino, un luogo storico e amato dai puteolani, spesso penalizzato dall’incuria. L’altra area ripulita è stata il giardino antistante il Collegio dei Tibicines.<br />
L’iniziativa è stata promossa da lega ambiente Città pozzuoli, in collaborazione con il Comune di Pozzuoli e l’assessorato all’Ambiente, con il contributo attivo dell’Istituto Comprensivo Marconi, il Gruppo Archeologico Kyme, le associazioni Edu Campania, Lunaria Onlus A2 e Villaggio Letterario.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-studenti-ripuliscono-aree-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pozzuoli, torna l&#8217;Aperimunnezza a Licola Mare</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-torna-laperimunnezza-licola-mare/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-torna-laperimunnezza-licola-mare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 09:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=158552</guid>
		<description><![CDATA[Oltre all&#8217;immondizia da raccogliere ci saranno giochi, musica, premi e l&#8217;immancabile aperitivo finale. L&#8217;evento è organizzato da Rigenera. Hanno aderito ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Oltre all&#8217;immondizia da raccogliere ci saranno giochi, musica, premi e l&#8217;immancabile aperitivo finale. L&#8217;evento è organizzato da Rigenera. Hanno aderito all&#8217;iniziativa: La Bottega dei Semplici Pensieri, La Scheggia, Madre, Tuenda flegrea, Terra Libera, Pro Loco, Legambiente Giugliano Arianova, Legambiente flegrea, N&#8217; Sea Yet, Sii turista della tua città, Wau Napoli ed il drum circle di Gianmarco Barretta.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Leggendo il nome di questo evento &#8211; scrivono gli organizzatori &#8211; potrebbe sembrare lo scarto di un aperitivo. Invece è esattamente l&#8217;opposto. L&#8217;Aperimunnezza trasforma il rifiuto in un&#8217;occasione per fare un aperitivo, rigenerare un&#8217;area degradata, rafforzando così il legame tra le persone che vivono in quella zona&#8221;.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;Aperimunnezza nasce circa due anni fa, grazie alla trovata di alcuni ragazzi che, stanchi di accettare passivamente la cattiva gestione di alcune aree della periferia di Napoli nord, decidono di agire. L&#8217;evento ha raggiunto risultati ragguardevoli. Cinque gli eventi a cui hanno partecipato oltre 250 volontari, di cui il 70% under 30. In totale sono stati raccolti 1781 kg di immondizia. L&#8217;idea è semplice: organizzare delle giornate dedicate alla raccolta di rifiuti in aree degradate e trascurate, per poi festeggiare insieme l&#8217;evento con un aperitivo. Grazie al supporto di alcune realtà locali l&#8217;iniziativa funziona da subito tanto che, evento dopo evento, i volontari promuovono e la comunità si allarga. Le prime giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti si sono svolte sulle rive del Lago Patria. Inoltre, proprio grazie alla partecipazione di alcune associazioni locali, l&#8217;Aperimunnezza diviene una realtà consolidata all&#8217;interno dell&#8217;associazionismo locale, allargando e rafforzando la rete di associazioni operanti nella periferia di Napoli nord.</p>
<p dir="ltr">Ad organizzare l&#8217;iniziativa è l&#8217;associazione Rigenera: un&#8217;idea di comunità, coesa, solidale e capace di curare il proprio territorio e le persone che ne fanno parte. Il progetto Rigenera si avvale della collaborazione di molteplici associazioni, che, insieme, si rendono protagonisti di diverse attività, con l&#8217;obiettivo di rendere migliore il territorio in cui vivono.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/pozzuoli-torna-laperimunnezza-licola-mare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Via i rifiuti, ripulito il mare di Ischia</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/rifiuti-ripulito-il-mare-di-ischia/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/rifiuti-ripulito-il-mare-di-ischia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 14:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=158270</guid>
		<description><![CDATA[Nell’ambito della campagna nazionale di Marevivo, “Adotta una spiaggia” si rinnova per il quinto anno consecutivo la collaborazione tra la Fondazione e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito della campagna nazionale di </span><b>Marevivo, “</b><b><i>Adotta una spiaggia</i></b><b>”</b><span style="font-weight: 400;"> si rinnova per il quinto anno consecutivo la collaborazione tra </span><b>la Fondazione</b><span style="font-weight: 400;"> e il </span><b>Gruppo Pellicano Hotels</b><span style="font-weight: 400;">, grazie alla quale il gruppo alberghiero supporta le attività di pulizia, monitoraggio, tutela e valorizzazione di alcuni litorali italiani. Dopo la prima attività di </span><i><span style="font-weight: 400;">clean-up</span></i><span style="font-weight: 400;"> a Ladispoli, in provincia di Roma, si è svolto ieri il secondo appuntamento di questa preziosa sinergia all’insegna della salvaguardia dell’ecosistema marino, questa volta nella </span><b>spiaggia della Chiaia dell’isola di Ischia, </b><span style="font-weight: 400;">dove i dipendenti del Mezzatorre Hotel &amp; Thermal Spa</span> <span style="font-weight: 400;">hanno ripulito l’area guidati dai volontari della Fondazione ambientalista. L’impegno di tutti ha consentito di rimuovere dal tratto di litorale ischitano un </span><b>totale di 40 kg di rifiuti: 17 kg di indifferenziata, 20 kg di plastica e 3 kg di vetro.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Adottare una spiaggia significa prendersi cura di un tratto di costa durante tutto l’anno, non solo nei mesi estivi”, </span></i><span style="font-weight: 400;">afferma </span><b>Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo</b><span style="font-weight: 400;">.</span><i><span style="font-weight: 400;"> “Siamo felici di rinnovare la nostra preziosa collaborazione con il Gruppo Pellicano, un’azienda lungimirante che ha compreso l&#8217;importanza di proteggere il territorio, coinvolgendo anche i propri dipendenti. I risultati straordinari raggiunti confermano l’efficacia di questa partnership: dal 2021 a oggi, oltre 700 persone hanno partecipato al progetto di Marevivo, rimuovendo ben 1406 kg di rifiuti dalle spiagge adottate, che altrimenti sarebbero finiti in mare.  La salvaguardia del nostro Pianeta è una responsabilità condivisa, che deve essere sostenuta da ogni settore, compreso quello imprenditoriale. Sostenibilità, innovazione e impegno sociale devono andare di pari passo per garantire un futuro più sano al nostro mare e alla sua ricca biodiversità&#8221;.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi anni la campagna </span><b>“Adotta una spiaggia”</b><span style="font-weight: 400;"> ha consentito di adottare 30 spiagge in tutta Italia, raccogliere quasi 60.000 kg di rifiuti lungo 54 km di coste, coinvolgere più di 4.800 volontari e sensibilizzare i cittadini sull’immenso patrimonio naturalistico ed ecologico del Belpaese. Oltre alle attività di pulizia, monitoraggio e valorizzazione dei litorali, l’iniziativa prevede il posizionamento di pannelli informativo-divulgativi sui comportamenti più adeguati da mettere in pratica per rispettare l’ambiente.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Siamo orgogliosi di collaborare con Marevivo perché riconosciamo l&#8217;importanza di impegnarsi attivamente nella salvaguardia dell&#8217;ambiente. Ogni giorno, nei nostri hotel, ci dedichiamo ad organizzare il lavoro con il massimo rispetto per i luoghi che ci accolgono e per le persone che lavorano con noi &#8211; </span></i><span style="font-weight: 400;">commenta </span><b>Marie-Louise Sciò, CEO e Direttore Creativo del Gruppo Pellicano Hotels</b><i><span style="font-weight: 400;">. &#8211; In particolare, la nostra adesione al progetto ‘Adotta una spiaggia’, parte del nostro programma di sostenibilità “Il Dolce Far Bene”, ci permette di intraprendere azioni concrete per tutelare le spiagge e gli ambienti marini, risorse fondamentali per garantire un futuro migliore”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’iniziativa di Ischia è il secondo dei tre appuntamenti previsti dal programma di sostenibilità “</span><b>Il Dolce Far Bene</b><span style="font-weight: 400;">” del Gruppo Pellicano che coinvolge le sue strutture &#8211; </span><b>La Posta Vecchia</b><span style="font-weight: 400;"> Hotel di Palo Laziale, il </span><b>Mezzatorre Hotel &amp; Thermal Spa</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>di Ischia</b><span style="font-weight: 400;"> e l’Hotel </span><b>Il Pellicano</b><span style="font-weight: 400;"> di Porto Ercole &#8211; in numerose iniziative di sostenibilità ambientale. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/rifiuti-ripulito-il-mare-di-ischia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nasce ad Acerra il parco Akeru</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/nasce-ad-acerra-il-parco-akeru/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/nasce-ad-acerra-il-parco-akeru/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 12:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=157351</guid>
		<description><![CDATA[Città Metropolitana di Napoli: nasce ad Acerra il Parco Akeru, un’oasi verde di 67mila metri quadrati. Investimento di 8,5 milioni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Città Metropolitana di Napoli: nasce ad Acerra il Parco Akeru, un’oasi verde di 67mila metri quadrati. Investimento di 8,5 milioni di euro per il più grande parco pubblico dell&#8217;area nord di Napoli.</p></blockquote>
<p>Con la piantumazione di un albero di quercia sono ufficialmente partiti oggi i lavori del Parco Akeru ad Acerra, un’oasi verde di 67mila metri quadrati, il più grande parco pubblico nell’area nord di Napoli, finanziato con 6 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Napoli e ulteriori 2,5 dal Comune di Acerra per un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro.<br />
&#8220;Il Parco Akeru rappresenta un investimento strategico per la qualità della vita dei nostri cittadini&#8221;, dichiara il Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi presente alla cerimonia. &#8220;Un&#8217;infrastruttura verde che coniuga sport, natura e socialità, destinata a diventare un punto di riferimento per l&#8217;intera area nord di Napoli”.<br />
Con lui il sindaco di Acerra Tito d’Errico, il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri, don Cuono Crimaldi, vicario generale della Diocesi di Acerra, qui conosciuto come “don Nello” e alcuni studenti dell’Istituto Superiore “Bruno Munari” di Acerra.<br />
“Un obiettivo strategico importante che proietta la nostra città verso un ruolo centrale di una vasta area della provincia di Napoli. La continuità amministrativa di questi anni ed il proficuo lavoro degli uffici dell’ente, uniti ad una forte sinergia tra istituzioni, porteranno i cittadini di Acerra e quelli dei comuni limitrofi a godere di un polmone verde di circa 60mila metri quadri, con 800 alberi piantumati ed aree attrezzate per lo sport, per gli animali, per le famiglie. Lavoriamo in maniera ed incessante per la crescita di Acerra e degli acerrani, guardando in una prospettiva che già a breve ci porterà all’apertura della piscina comunale. Investimenti importanti per un governo del territorio responsabile ed efficace” afferma il sindaco di Acerra Tito d’Errico.<br />
“La realizzazione di questo parco, oltre a migliorare la vita dei cittadini acerrani, in quanto parco pubblico di prossimità a ridosso del centro della città e pertanto fruibile da tutta la popolazione, avrà anche un impatto positivo in termini di sostenibilità perché migliorerà il bilancio ambientale della nostra città. Tutto questo è frutto di una visione politica di sviluppo del nostro territorio che abbiamo rappresentato in tutti i luoghi istituzionali, a partire dalla Città di Acerra, dalla Città Metropolitana di Napoli e in Regione Campania” afferma il presidente del Consiglio comunale di Acerra Raffaele Lettieri.</p>
<p><strong>Caratteristiche e Strutture</strong><br />
Il nome del parco, &#8220;Akeru&#8221;, riprende l&#8217;antica denominazione osca della città di Acerra, sottolineando il forte legame con le radici storiche del territorio. Il parco integrerà diverse aree funzionali: una pista ciclabile di un chilometro con illuminazione dedicata, percorsi pedonali per un chilometro, dotati di aree di sosta, aree gioco inclusive, con particolare attenzione ai bambini con autismo, una pista di atletica regolamentare, due campi di calcetto regolamentari, un campo da basket, tre aree fitness attrezzate per diverse fasce d&#8217;età, aree cani recintate e attrezzate, tre parcheggi per oltre 100 posti auto. Il Parco, recintato e videosorvegliato, costituirà il grande polmone verde per la città di Acerra, uno spazio ricreativo a 360 gradi a contatto con la natura, il posto ideale dove praticare attività sportive, andare in bicicletta o semplicemente passeggiare. Termine previsto per i lavori: 24 mesi.<br />
<strong>Sostenibilità Ambientale</strong><br />
Il progetto, sulla base di un attento studio agronomico, prevede un importante intervento di forestazione urbana con la piantumazione di 800 nuovi alberi di alto fusto, selezionati tra specie autoctone: querce, lecci, tigli e platani. L&#8217;irrigazione sarà garantita da un sistema di recupero delle acque piovane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/nasce-ad-acerra-il-parco-akeru/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acerra, nuova svolta per il termovalorizzatore</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/acerra-nuova-svolta-il-termovalorizzatore/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/acerra-nuova-svolta-il-termovalorizzatore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 19:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=157111</guid>
		<description><![CDATA[<br />
E&#8217; stata aggiudicata la gara per la gestione del Termovalorizzatore di Acerra per i prossimi 10 anni. Erano in gara ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof">E&#8217; stata aggiudicata la gara per la gestione del Termovalorizzatore di Acerra per i prossimi 10 anni. Erano in gara A2A ed ACEA. Ha vinto A2A con un punteggio tecnico pari a 62 ed un ribasso del 18,50%; ACEA è arrivata seconda con un punteggio tecnico pari a 48 ed un ribasso dell’1%. Con il ribasso offerto da A2A la Regione conseguirà un risparmio di 15 milioni di euro all’anno per i dieci anni di gestione. L’offerta risultata aggiudicataria prevede che in caso di fermo di uno o più  linee dell’impianto per guasti o manutenzioni il gestore dovrà occuparsi di trovare autonome destinazioni per quantitativi non trattabili. A2A ha offerto una capacità di ulteriori 100.000 tonnellate all’ anno come servizio aggiuntivo rispetto ad oggi.</div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><strong>Dichiarazione del presidente Vincenzo De Luca:</strong></div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof">&#8220;L&#8217;accordo con A2A per la gestione del termovalorizzatore di Acerra chiude definitivamente, come avevamo annunciato, ogni ipotesi di apertura di nuove linee nell&#8217;impianto. Si tratta di un risultato straordinario nell&#8217;ottica della tutela dell&#8217;ambiente, come condiviso con i cittadini di Acerra. Anche in caso di manutenzione dell&#8217;impianto, sarà la stessa A2A a farsi carico di trovare autonome destinazioni&#8221;.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/acerra-nuova-svolta-il-termovalorizzatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
