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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Allarme</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>It-Alert, test anche in Campania</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 20:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani mattina, intorno alle ore 12, anche i cittadini sul territorio della Campania riceveranno sui propri telefoni cellulari un messaggio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Domani mattina, intorno alle ore 12, anche i cittadini sul territorio della Campania riceveranno sui propri telefoni cellulari un messaggio con un suono differente da quelli abituali.<br />
Si tratta della sperimentazione del sistema nazionale di allarme pubblico, denominato IT-alert e promosso dal Dipartimento Nazionale Protezione Civile.<br />
Il messaggio è solo un test. I cittadini dovranno esclusivamente prendere visione del messaggio e compilare un questionario che sarà in forma assolutamente anonima.<br />
Il sistema di allarme pubblico che è già stato sperimentato in Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, viene ora testato nella nostra regione e, contemporaneamente, nel Friuli Venezia Giulia e nelle Marche.<br />
Progressivamente toccherà alle altre Regioni.<br />
Una volta entrato a regime, terminata la fase sperimentale sull&#8217;intero territorio nazionale, IT-alert permetterà ai cittadini di essere informati, nei casi di gravi emergenze.<br />
Queste le tipologie di rischio che potranno rientrare negli avvisi una volta terminati i test:<br />
• Maremoto generato da un sisma<br />
• Collasso di una grande diga<br />
• Attività vulcanica (Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano, Stromboli)<br />
• Incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica<br />
• Incidenti rilevanti in stabilimenti industriali (dlgs 105/2015)<br />
• Precipitazioni intense<br />
Non rientrano nei messaggi i terremoti e il bradisismo.<br />
Il test di domani servirà esclusivamente a far conoscere IT-alert come nuovo ed aggiuntivo sistema di allarme pubblico che, in caso di gravi emergenze dei tipi sopra indicati, potrebbe raggiungere i cittadini nei territori interessati.<br />
In questa fase di test non si entra nel dettaglio dei rischi e dei comportamenti da tenere né vengono inviati messaggi reali, si tratta unicamente di una sperimentazione.<br />
L&#8217;invio del messaggio di test è necessario a consentire ai cittadini di identificare il suono del messaggio e la sua formulazione visiva.<br />
</span></p>
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		<title>Mandragola, medici di famiglia: «Nessun allarme»</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 17:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[Sospetta intossicazione da mandragola, medici di famiglia: «Nessun allarme, ma attenzione ai sintomi. Tutti noi pronti a sostenere i cittadini ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sospetta intossicazione da mandragola, medici di famiglia: «Nessun allarme, ma attenzione ai sintomi. Tutti noi pronti a sostenere i cittadini in caso di dubbi».</p></blockquote>
<p>«Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione tra Napoli e provincia, dove si stanno registrando diversi casi di sospetta intossicazione da Mandragola. È importante ricordare ai cittadini che in caso di una sospetta intossicazione è bene consultare il proprio medico di famiglia, e proprio il medico di famiglia provvederà, se necessario per una sintomatologia importante, a consigliare un accesso al pronto soccorso». Lo dicono Luigi Sparano e Corrado Calamaro, Fimmg Napoli, a margine del Congresso nazionale Fimmg in corso a Villasimius. I medici di famiglia della Fimmg ricordano quelli che sono i sintomi principali ai quali è bene prestare attenzione. «I campanelli d’allarme sono quelli classici di una grave azione neurotossica, quindi un’eventuale e inspiegabile sonnolenza, confusione mentale, tachicardia, vista annebbiata, secchezza delle fauci, nausea, vomito, aumento della temperatura corporea».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Centro storico, Sos a Mattarella dai commercianti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 11:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 24 aprile 2020 alle ore 15.06, &#232; stata inviata, via pec, al Presidente della Repubblica Italiana dott. Sergio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Il giorno 24 aprile 2020 alle ore 15.06, &egrave; stata inviata, via pec, al Presidente della Repubblica Italiana dott. Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dott. Giuseppe Conte, al Governatore della Campania dott. Vincenzo De Luca e al Sindaco di Napoli dott. Luigi de Magistris, una lettera, a nome dei commercianti e degli artigiani del centro antico, contenete le istanze e suggerimenti atti ad evitare il default delle attivit&agrave; ed uscire gradualmente dalla crisi economica profonda che si &egrave; generata a seguito delle misure ed azioni restrittive adottate su scala nazionale per contrastare la diffusione del Covid 19, dalla per uscire dalla che indica 5 punti per:</span></p>
<p>1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Contributo a fondo perduto, quantificato in ragione di: pagamenti dei fitti dei locali per le mensilit&agrave; calcolate da marzo a settembre 2020, spese da sostenere per l&rsquo;acquisto dei materiali necessari per l&rsquo;adeguamento dei locali alle nuove norma di sicurezza previsti per legge (pannelli di plexiglass, dispositivi di protezione, etc..);</p>
<p>2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Unico scaglione di tassazione al 20% del reddito per le imposte dirette e indirette dovute per l&rsquo;anno 2020;<br />
3)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fatturazione dei consumi elettrici esclusivamente calcolate sul costo effettivo del consumo in kWora, cio&egrave; con detrazione degli oneri aggiuntivi (oneri di trasporto, oneri di sistema, Iva, etc..);</p>
<p>4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esenzione dei tributi Comunali (Tari, Cosap, etc..) dovuti per l&rsquo;anno 2020;<br />
5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esenzione di tutti gli oneri dovuti (previdenziali, fiscali etc.) per gli stipendi dei dipendenti, fino al 31 dicembre 2020, onde evitare il licenziamento degli stessi.</p>
<p>Le misure e le azioni ad ora adottate dal Governo centrale e locale non sono sufficienti ad evitare la chiusura definitiva delle attivit&agrave; -dichiara <strong>Amedeo Mango, Presidente dell&rsquo;Associazione</strong> <strong>Corpo di Napoli</strong> &ndash; questi due mesi di chiusura forzata hanno creato danni ingenti che solo con l&rsquo;aiuto dello Stato possono essere arginati, senza ulteriori e celeri misure ed azioni ad hoc si rischia la chiusura definitiva di innumerevoli attivit&agrave; con ripercussioni sul tessuto socio-economico di proporzioni epocali.</p>
<p>Spero che le varie Istituzioni centrale e locali prendano in seria considerazione questo grido di allarme che viene dai commercianti e dagli artigiani del Centro Antico di Napoli &ndash; dichiara <strong>Gabriele</strong> <strong>Casillo coordinatore dell&rsquo;Associazione Corpo di Napoli</strong> &ndash;qui si rischia il default di tutte le attivit&agrave;, una in particolare, quella dell&rsquo;artigianato presepiale di via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo, rischia di addirittura di scomparire per sempre creando un danno irreversibile a una delle pi&ugrave; antiche tradizioni della napoletanit&agrave;.<br />
Ribadiamo che alle condizioni attuali &ndash; continua &ndash; <strong>Gabriele Casillo coordinatore dell&rsquo;Associazione Corpo di Napoli</strong> &ndash; siamo costretti a rimanere chiusi ed ancor peggio a dichiarare il fallimento delle Nostre attivit&agrave;.</p>
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		<title>Campania, superata l&#8217;emergenza sangue grazie ai donatori</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 11:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[L’emergenza sangue segnalata e affrontata lo scorso fine settimana è stata superata grazie all’impegno di donatori, associazioni di volontariato e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’emergenza sangue segnalata e affrontata lo scorso fine settimana è stata superata grazie all’impegno di donatori, associazioni di volontariato e Servizi Trasfusionali. Ad essi va la gratitudine dei pazienti e della Regione. Tuttavia si raccomanda di non distogliere l’attenzione poiché il rischio di trovarsi di nuovo in emergenza è dietro l’angolo: il periodo di forte caldo sovrapposto all’inizio della fruizione delle ferie  ha sempre determinato una flessione del numero di donazioni. Oggi viene segnalata una forte carenza di sangue in Regioni limitrofe e pertanto si può contare solo sulle potenzialità di autonomia per garantire la corretta e tempestiva assistenza ai pazienti della Campania. Il forte sentimento di solidarietà che caratterizza la popolazione campana consente di rispondere ad ogni richiesta e, forse, dare una mano anche ad altre Regioni ora in difficoltà.</p>
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		<title>Lotta all&#8217;amianto, la Campania è in prima linea</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 08:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[di Eleonora Belfiore<br />
Nel suggestivo scenario di Castel Nuovo si è tenuta la conferenza “Il cuore di amianto della Campania”, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Eleonora Belfiore</strong></p>
<p>Nel suggestivo scenario di Castel Nuovo si è tenuta la conferenza “Il cuore di amianto della Campania”, organizzata in collaborazione con il sindacato USB Vigili del Fuoco. L’ONA e l’USB &#8211; Vigili del Fuoco si sono  fatti portatori di un momento di confronto con esperti, studiosi, lavoratori, istituzioni e con quanti hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del mesotelioma pleurico causato dall&#8217;amianto. L’evento è stato moderato da Stefania Divertito.</p>
<p>Durante il convegno si è fatto il punto sulla situazione dell&#8217;amianto in tutta la regione, sottolineando l&#8217;urgenza di intervenire su alcuni focolai particolarmente allarmanti, come l&#8217;area di Bagnoli. All’incontro ha partecipatoanche Costantino Saporito, portavoce dell’Usb nazionale dei vigili del fuoco che ha puntato l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio costante e degno di questo nome, con interventi più veloci. Coraggiosa e drammatica la testimonianza della coordinatrice Ona Campania, vedova di un vigile del fuoco e di altre vittime presenti in sala.</p>
<p>Particolarmente significativo l’intervento del vicesindaco di Napoli e assessore all’ambiente Raffaele del Giudice che ha sottolineato come il comune di Napoli, già pronto a costituirsi parte civile nei procedimenti che si stanno per aprire, sarà interlocutore dell’associazione presieduta dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto.</p>
<p>Renato Sinno, da anni in prima linea nella lotta contro questa terribile piaga, ha ricordato che i danni provocati dall&#8217;amianto riguardano tutti. Sinno ha spiegato che ci vorranno infatti ancora decenni per la totale eliminazione dell&#8217;amianto, poiché sono le stesse proprietà intrinseche ad impedirne la facile distruzione, sottolineando poi il ruolo svolto dall&#8217;ONA nel sollecitare interventi che non possono più essere ignorati dalle istituzioni. Non a caso, il termine di questo minerale deriva dal greco e significa &#8220;indistruttibile&#8221;, proprio come la malattia ad esso associata, il mesotelioma pleurico.<br />
Troppi i Paesi in cui ancora viene utilizzato, ma anche in quelli in cui è stato messo al bando, le cose non vanno meglio. E nel frattempo, il numero delle vittime continua a salire drammaticamente, come hanno ribadito Franco M. Buonaguro dell&#8217;Istituto Pascale di Napoli che ben conosce il dramma dei tanti ammalati di mesotelioma, e Angelo Guadagno, già sindaco di Volla e Coordinatore ONA-Volla, impegnato nell&#8217;attività costante di statistica e screening  nella nostra area, con i successivi interventi ad hoc. Tutto questo è avvenuto anche con la complicità di chi ha preferito investire su facili guadagni e tacere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incidenti domestici, i campani sottovalutano i pericoli</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 16:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
di Livio Esposito <br />
Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i campani non se ne rendono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Livio Esposito </strong></p>
<p>Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i campani non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, se il 54% dei campani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 31% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 32% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre un altro 18% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.</p>
<p>Gli incidenti più temuti tra i campani risultano essere le fughe di gas (51%), gli incendi (31%) e le perdite d’acqua per il 25% degli intervistati. Il piccolo incidente dovuto a distrazione quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 28% degli abitanti della regione, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato: secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell&#8217;Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici.</p>
<p>Se i danni alle persone (70%) sono una delle maggiori conseguenze che i campani temono a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (40%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (51%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (32%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (33%). Il 22% degli intervistati, infine, si rivela altruista: si preoccupa infatti per il danno che potrebbe essere arrecato ai vicini.</p>
<p>Casalinghe (35%), bambini (31%) e persone anziane (29%) sono, secondo i campani, i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche: le prime perché trascorrono molto tempo in casa, utilizzando la maggior parte degli elettrodomestici, i secondi a causa del loro carattere spesso esuberante, che li porta a trascurare o sottovalutare le conseguenze del loro comportamento. La preoccupazione maggiore per quanto riguarda le persone anziane, invece, è legata ai pericoli in cui possono incorrere a causa dei problemi di deambulazione e vista debole.</p>
<p>Che fare allora per cercare di prevenire spiacevoli inconvenienti? Se al fato non si può comandare, certamente si possono indossare calze antiscivolo o mettere tappetini antiscivolo per evitare cadute, non lasciare candele o caminetti accesi incustoditi per prevenire incendi, controllare sempre che i fornelli siano spenti e che tutti i rubinetti siano chiusi prima di uscire di casa, evitare di maneggiare fili elettrici con mani bagnate per non prendere la scossa e tenere coltelli o detersivi lontani dalla portata dei bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;appello dei giudici di Pace al cardinale Sepe</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 09:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>

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		<description><![CDATA[I magistrati dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace del Mandamento di Napoli saranno ricevuti dal cardinale Crescenzio Sepe il 13 febbraio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I magistrati dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace del Mandamento di Napoli saranno ricevuti dal cardinale Crescenzio Sepe il 13 febbraio prossimo. I giudici onorari si sono rivolti al porporato per “la sua sensibilità verso i problemi sociali di ogni genere ed in particolare verso quelli connessi al mondo del lavoro”.</p>
<p>“Operatori del diritto al servizio dello Stato italiano, nella sfera più prossima ai più indigenti”, si sentono lavoratori bistrattati da quello stesso Stato che prima li ha chiamati a gestire un carico giudiziario davvero notevole e poi, di punto in bianco, li sta per scaricare.</p>
<p>Sotto accusa la legge delega 57/16 di riassetto della figura del Giudice di Pace. Un provvedimento oltremodo penalizzante nei confronti dei magistrati attualmente in servizio. “Se ciò avvenisse – spiega Vincenzo Crasto, presidente emerito dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace, in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Barra – si ingolferebbe gravemente il procedimento, causando inutili lungaggini, mancanza di certezza del diritto e, contestualmente, determinerebbe la perdita di lavoro per noi Giudici di Pace che per anni ci siamo impegnati a garantire il rispetto della legge a tutela del cittadino, riservando particolare attenzione alle esigenze dei diritti delle persone appartenenti ai ceti meno abbienti”.</p>
<p>“Si creeranno – aggiungono i diretti interessati in attesa di essere ricevuti dall’arcivescovo – cinquemila esodati, i giudici in servizio, da sostituire con “giudici per caso” che amministrerebbero la giustizia con modalità hobbistiche, chiamati a tenere udienza raramente, inesperti, scarsamente motivati e retribuiti in modo pressoché simbolico, ma senza risparmi per la spesa pubblica, soggetti privi di qualsivoglia autonomia e indipendenza e che non darebbero alcuna garanzia al cittadino di ricevere giustizia”.</p>
<p>Il progetto di riforma determinerebbe certamente un eccezionale rallentamento dei giudizi, in alcuni casi il blocco dei processi e un numero enorme di appelli dinanzi ai tribunali. Attualmente gli appelli alle sentenze dei giudici di pace non arrivano al 3%. Il rischio reale è che si arrivi ad impugnare il 50-60% delle sentenze emanate con circa 700-800mila cause aggiuntive che si riverserebbero sui tribunali, paralizzandoli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alluvione simulato, esercitazione a Sorrento della Protezione civile</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 15:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarme]]></category>
		<category><![CDATA[Le Costiere]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
<br />
Si terrà dal 23 al 24 novembre prossimi a Sorrento un&#8217;esercitazione di Protezione civile nel corso della quale sarà testato l&#8217;utilizzo dei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/11/rettori.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-132130" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/11/rettori-300x225.jpg" alt="rettori" width="300" height="225" /></a></div>
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<p dir="ltr"><span style="font-family: 'times new roman', serif;">Si terrà <a href="http://airmail.calendar/2016-11-23%2012:00:00%20CET">dal 23 al 24 novembre</a> prossimi a Sorrento un&#8217;esercitazione di Protezione civile nel corso della quale sarà testato l&#8217;utilizzo dei social media nella gestione delle emergenze. In particolare, sul territorio comunale sarà simulato un evento alluvionale e saranno testati sia l&#8217;attivazione delle procedure previste dal piano comunale di protezione civile, sia il flusso informativo istantaneo proveniente dalle piattaforme social. L&#8217;esercitazione, programmata nell&#8217;ambito del 7° Programma quadro di ricerca europeo FP7, finanziato dalla UE, vede la Campania fra le prime regioni d&#8217;Italia a sperimentare attivamente i social network negli eventi di protezione civile. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: 'times new roman', serif;"><span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-2014865594042709820gmail-im"><span style="color: #000000;">Il progetto, denominato Super,  utilizzerà Twitter. </span></span><span style="color: #000000; font-size: large;">La cittadinanza può seguire l’evoluzione della esercitazione in tempo reale su Twitter e può partecipare attivamente con messaggi e foto su Twitter, usando <a class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-602069653645646983gmail-_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/sorrentoexe?source=feed_text&amp;story_id=1008944975917445"><span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-602069653645646983gmail-_5afx"><span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-602069653645646983gmail-_58cl gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-602069653645646983gmail-_5afz">#</span><span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-602069653645646983gmail-_58cm">sorrentoEXE</span></span></a> e altri hashtag suggeriti attraverso i cartelli apposti nei diversi punti di azione della città.</span><span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-2014865594042709820gmail-im"><br />
</span>Nell&#8217;ambito delle attività connesse a questo progetto, si sono già svolte, proprio a Sorrento, giornate dedicate all&#8217;educazione sui rischi naturali ai quali è esposto il territorio. <span class="gmail-m_-8802004141500871445gmail-m_-2014865594042709820gmail-im"><br />
In particolare, all&#8217;istituto polispecialistico San Paolo e all&#8217;istituto Torquato Tasso si sono svolti seminari informativi sull&#8217;importanza del piano comunale di protezione civile e finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto alle fragilità del territorio e agli eventi ai quali è esposto, a cominciare dal rischio idrogeologico che ha già segnato pesantemente la Costiera.<br />
Non a caso, lo scenario di riferimento dell&#8217;esercitazione Super sarà appunto un evento alluvionale e i ragazzi delle scuole debitamente formati attraverso i seminari, prenderanno parte attiva alla sperimentazione, insieme ai volontari e ai tecnici regionali.<br />
L&#8217;esercitazione voluta da Comune di Sorrento e Regione Campania avrà la sua giornata clou, quella dedicata alle prove di evacuazione, all&#8217;allestimento di un campo di accoglienza e alle prove tecniche dell&#8217;intervento dei Vigili del Fuoco con le pompe idrovore il giorno 24. </span>Il 25, invece, <a href="http://airmail.calendar/2016-11-21%2023:00:00%20CET">alle 11</a> si terrà un incontro pubblico sui temi di protezione civile.</span></p>
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		<title>Palcoscenico allagato, allarme rientrato al Teatro di San Carlo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 17:19:00 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>È rientrato, fortunatamente, l’allarme per il teatro di San Carlo, scattato oggi quando è stato individuato un allagamento di una parte del palcoscenico. I tecnici stanno ancora indagando per risalire alle cause di un evento che ha rischiato di mettere in forse la programmazione dello stabile partenopeo. Sembra, comunque, che improvvisamente sia entrato in funzione l&#8217;impianto anticendio inondando l’area riservata alla rappresentazione degli spettacoli. In questi giorni al San Carlo si stanno montando le scene dell&#8217;Otello di Rossini, in programma dal 30 novembre e che inaugurerà la nuova stagione lirica. Giovedì e venerdì è prevista l&#8217;esecuzione di due opere in forma di concerto, di Der Zwerg (Il nano) di Alexander von Zemlinsky (1871-1942), in prima assoluta, e Il Tabarro di Giacomo Puccini (1858 –1924).Sabato edomenica, invece, il doppio recital di Daniel Barenboim.</p>
<p>Un comunicato della Fondazione Teatro di San Carlo, inviato alle testate giornalistiche, ha reso noto che, nella notte tra il 13 e il 14 novembre scorso, a causa di una anomalia, si è azionato l’impianto Water mist di spegnimento incendio in palcoscenico creando, per effetto dell’acqua nebulizzata, una momentanea inagibilità del palcoscenico. La direzione si è prontamente attivata con l&#8217;ausilio delle proprie strutture tecniche, per verificare lo stato di tutte le strutture, l’eventuale coinvolgimento in primis del sipario storico di Giuseppe Mancinelli e contestualmente gli impianti scenotecnici, coinvolgendo il Soprintendente all&#8217;Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio Luciano Garella, al quale, è stato richiesto un immediato sopralluogo e l&#8217;Amministratore di Napoli Servizi Domenico Allocca, società responsabile del presidio notturno del teatro. Fermo restando le verifiche in corso, la direzione congiuntamente alla Soprintendenza e a Napoli Servizi, ritiene la situazione in via di definitiva risoluzione.</p>
<p>Sulla questione è intervenuto in serata anche il consigliere comunale dei Verdi, Marco Gaudini, recatosi al San Carlo per verificarne le condizioni dopo l’allagamento del palco di questa notte e che, insieme alla Sovrintendente, Rosanna Purchia, ha potuto constatare, personalmente, che si stavano svolgendo regolarmente le prove e che tutto sta tornando alla normalità anche se sono ancora in corso alcuni controlli di NapoliServizi e Soprintendenza.</p>
<p>Per il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, “superato il rischio di dover sospendere le prove e verificato che non ci sono stati danni per il palcoscenico e il resto della struttura, ora, però, sarà necessario verificare come sia stato possibile che l’impianto antincendio si sia attivato provocando l’allagamento del palco”.</p>
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		<title>Terremoti, al via bandi da 25,6 milioni per prevenzione sismica in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 10:35:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 71 del 31 ottobre (sezione Decreti dirigenziali -Dipartimento 53 delle ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 71 del 31 ottobre (sezione Decreti dirigenziali -Dipartimento 53 delle Politiche Territoriali &#8211; D.G. 8 Direzione Generale per i lavori pubblici e la protezione civile),  bandi pubblici per complessivi 25 milioni e 600mila euro destinati alla prevenzione sismica e alla messa in sicurezza del territorio. Si tratta di tre tipologie di interventi: microzonazione sismica, miglioramento/adeguamento sismico o demolizione e ricostruzione di edifici e infrastrutture di interesse strategico; rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione di edifici privati.<br />
I finanziamenti sono destinati ai Comuni che, successivamente, per quanto riguarda la messa in sicurezza degli edifici privati, pubblicheranno a loro volta bandi pubblici.<br />
Questo il dettaglio delle risorse:</p>
<p><strong>&#8211; 1,3 ml di euro sono destinati alla microzonazione sismica;</strong><br />
<strong>&#8211; 20,7 ml per la messa in sicurezza di edifici pubblici strategici di proprietà comunale, rilevanti ai fini di protezione civile </strong><br />
<strong>&#8211; 3,6 ml per gli edifici privati.</strong></p>
<p dir="ltr">La graduatoria che sarà redatta dagli uffici alla stregua delle domande pervenute per gli interventi previsti, andrà a scorrimento. E sarà tenuta presente anche per l&#8217;attribuzione delle ulteriori risorse in arrivo dal Dipartimento per questi stessi obiettivi, pari ad altri 19 milioni di euro</p>
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