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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; ALIMENTAZIONE</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Vico Equense, la spesa intelligente</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[La nutrizionista Candida Aiello incontra cittadini e commercianti per imparare a fare una spesa sana<br />
Il 25 giugno alle ore ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La nutrizionista Candida Aiello incontra cittadini e commercianti per imparare a fare una spesa sana<br />
Il 25 giugno alle ore 14:30, presso la Sala delle Colonne del Complesso SS. Trinità di Vico Equense, la nutrizionista Candida Aiello terrà una giornata formativa dedicata alla lettura e alla corretta interpretazione delle etichette alimentari, un tema sempre più importante per chi desidera adottare uno stile di vita sano e consapevole.<br />
L’incontro, rivolto a cittadini e commercianti, nasce con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per comprendere le informazioni riportate sulle confezioni dei prodotti alimentari e imparare a distinguere tra dati nutrizionali reali e messaggi promozionali spesso utilizzati per orientare le scelte dei consumatori. Saper leggere un’etichetta significa infatti conoscere meglio ciò che si acquista e si porta in tavola ogni giorno, evitando errori e false convinzioni.<br />
Durante la giornata saranno approfonditi diversi aspetti fondamentali, dalla lettura della tabella nutrizionale all’analisi della lista degli ingredienti, fino al riconoscimento degli zuccheri nascosti, dei grassi e del sale presenti negli alimenti confezionati. Ampio spazio sarà dedicato anche ai claim pubblicitari riportati sulle confezioni e ai consigli utili per effettuare una spesa più equilibrata e attenta alla qualità degli alimenti.<br />
L’iniziativa si inserisce nel percorso professionale della dottoressa Aiello, da anni impegnata nella promozione di una sana alimentazione e nella prevenzione dei disturbi alimentari. Il suo approccio nutrizionale mira a coniugare benessere e piacere della tavola, promuovendo un rapporto equilibrato con il cibo e dimostrando come sia possibile seguire un’alimentazione corretta senza rinunciare al gusto. Un appuntamento che rappresenta un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione per tutti coloro che vogliono acquisire maggiore consapevolezza nelle proprie scelte.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-25-alle-12.44.03.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-160244" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-25-alle-12.44.03-287x300.png" alt="spesa intelligente" width="287" height="300" /></a></p>
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		<title>Gusto e benessere: missione impossibile?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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Gusto e benessere: missione impossibile?<br />
La risposta è no secondo Candida Aiello, nutrizionista, che ha ideato Futureat un metodo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-07-alle-11.34.28.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-159903" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-07-alle-11.34.28-300x223.png" alt="Aiello" width="300" height="223" /></a></p>
<p><strong>Gusto e benessere: missione impossibile?</strong><br />
La risposta è no secondo Candida Aiello, nutrizionista, che ha ideato Futureat un metodo nutrizionale innovativo basato sulle evidenze scientifiche “Se il nostro stile di vita non ci consente di aderire alla dieta mediterranea – afferma la dottoressa Aiello &#8211; ho ritenuto opportuno e doveroso apportare un cambiamento alle ricette della tradizione culinaria per adeguarle alle nostre esigenze nutrizionali e poterle così inserire a pieno titolo in una Dieta dimagrante secondo il modello Mediterraneo”. Nella splendida cornice di Pizza a Metro, a Vico Equense, l’otto maggio, si terrà l’evento-degustazione, durante il quale sarà possibile toccare con mano, assaggiando il ricco menu, come ci si può approcciare a questo tipo di dieta, salvaguardando i sapori e il benessere.<br />
Pizza e dolci, il regno dei golosi, ai quali non sembrerà vero ciò che potranno verificare di persona con il proprio palato senza conseguenze sulla salute e sul peso.<br />
La proposta si articola attraverso vari tipi di pizza, come la Marinara con le scarole, la Margherita, per poi passare a una appetitosa provola e peperoni o una pizza alla Nerano, tutte con un apporto calorico dimezzato rispetto alla versione tradizionale.<br />
Una piccola rivoluzione copernicana, che non finisce qua. La pasticceria, infatti, riserva altrettante sorprese.<br />
Cheese cake ai frutti di bosco, mousse al cioccolato, tiramisù le proposte dolci con le stesse calorie di uno yogurt intero ma ricche di antiossidanti e di fibre benefiche, completano la proposta che si preannuncia davvero straordinaria. Ricette nate dallo studio e dalla rielaborazione della dieta mediterranea: “Un metodo che donando l’equilibrio nutrizionale a tutti i piatti proibiti &#8211; prosegue la dottoressa Aiello &#8211; ci consente di mangiare, senza sensi di colpa, dolci con pochissimi zuccheri e tante fibre, primi piatti gustosi con meno calorie e più fibre di un piatto di riso con legumi e la pizza anche tutti i giorni restando sempre e comunque fedeli alla dieta mediterranea.<br />
Le ricette ipercaloriche vengono alleggerite di grassi e di sale, i dolci vengono riformulati con un bassissimo contenuto di zuccheri e impreziositi di fibra solubile ad azione prebiotica”.<br />
Tutte le ricette risultano perfettamente bilanciate sotto il profilo nutrizionale e arricchite di vitamine e antiossidanti”. Perciò il menu del benessere è servito.</p>
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		<title>Noci e nocciole per scacciare la tristezza</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 21:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>

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		<description><![CDATA[Le noci di Sorrento, le nocciole di Giffoni e quelle dell’Irpinia, il Provolone del Monaco Dop ma anche Pecorino Bagnolese e Caciocavallo Podolico ed ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Le <b>noci di Sorrento, le nocciole di Giffoni e quelle dell’Irpinia, il Provolone del Monaco Dop ma anche Pecorino Bagnolese </b>e<b> Caciocavallo Podolico </b>ed ancora i preziosi ceci di cicerale ed i <b>fagioli di Controne</b>: questi sono alcuni dei cibi ideali per combattere a tavola gli effetti del <b>Blue Monday.</b></div>
<div>Quest’anno il giorno più triste dell’anno che cade domani, 20 gennaio. A consigliarlo è la Coldiretti in occasione della ricorrenza che si celebra il terzo lunedì dell’anno, “inventata” da <b>Cliff Arnall</b>, psicologo britannico, il quale ha identificato questa data come la peggiore, poiché segna la fine delle festività natalizie e la consapevolezza che dovranno passare mesi prima delle prossime vacanze estive.</div>
<div>Secondo Coldiretti, il modo migliore per affrontare questo periodo e risollevare l&#8217;umore è a tavola, consumando alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido essenziale che si trova in vari cibi comuni. Combinato con carboidrati, ferro e vitamine del gruppo B, il triptofano stimola la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore che aiuta a regolare l&#8217;umore.<br />
Per cominciare il &#8220;lunedì blu&#8221; nel migliore dei modi, è consigliato fare colazione con frutta secca, come le mandorle, che sono particolarmente ricche di triptofano (398 milligrammi per 100 grammi di parte edibile). È utile abbinarle a latte o yogurt, poiché anche i latticini favoriscono la produzione di serotonina. I frutti di bosco sono poi pieni di antiossidanti, che riescono ad abbassare lo stress in tutto il corpo.</div>
<div>A pranzo, per un pasto leggero e positivo, si può optare per il farro (198 mg per 100 g) o una zuppa di legumi come fagioli (226 mg per 100 g) e lenticchie (202 mg per 100 g), ma anche le uova, soprattutto il tuorlo (237 mg per 100 g), sono un&#8217;ottima scelta per contrastare il cattivo umore.</div>
<div>Per la cena, si consiglia carne bianca, come pollo (359 mg per 100 g), o pesce come orate o sarde, ma anche i formaggi possono dare una mano, come Provolone del Monaco Dop, Pecorino Bagnolese e se proprio si vuole sconfinare si può scegliere<br />
Parmigiano Reggiano Dop e Grana Padano Dop, tutti con oltre 300 milligrammi di triptofano.</div>
<div>Per contorno, si possono scegliere verdure come asparagi, spinaci, funghi o broccoli, che apportano vitamine e minerali utili per migliorare l&#8217;umore. Ma ci sono anche le tisane di erbe aromatiche e verdure, dal finocchio al rosmarino, che contribuiscono a rendere più leggera la giornata.</div>
<div>Infine, per mantenere una buona salute tutto l&#8217;anno, è fondamentale seguire i principi della Dieta Mediterranea, che nel 2025 è stata giudicata la migliore dieta al mondo, secondo il Best Diets Ranking stilato dal media statunitense U.S. News &amp; World Report. Uno stile alimentare alla base dei record di longevità fatti segnare dagli italiani, messo però oggi a rischio dall’invasione di cibi ultra trasformati, che cercano di sostituire sulle tavole i cibi naturali.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spesa alimentare, record per la Campania</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 17:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ la Campania, “patria” della Dieta mediterranea, la regione dove si spende più per mangiare, davanti a Sicilia e Friuli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof"><strong>E’ la Campania, “patria” della Dieta mediterranea, la regione dove si spende più per mangiare</strong>, davanti a Sicilia e Friuli Venezia Giulia, mentre in fondo alla classifica troviamo la Sardegna. Ad affermarlo è un’analisi <strong>Coldiretti su dati Istat </strong>relativi ai consumi delle famiglie nelle diverse regioni nel 2023.</div>
<div><strong>Con una spesa media mensile di 614 euro i cittadini della Campania sono quelli che spendono di più per mangiare, secondo Coldiretti, destinando al cibo il 27% del proprio budget.</strong> Al secondo posto si piazza la Sicilia con 586 euro, mentre al terzo c’è il Friuli Venezia Giulia con 576 euro. Al quarto la Calabria (562 euro) che precede il Molise (555 euro), le Marche (547 euro), Basilicata (542 euro), Abruzzo (541 euro), Lazio (538 euro) e Umbria (530 euro).</div>
<div>A seguire Valle d’Aosta (529 euro), Veneto (518 euro), Trentino-Alto Adige (518 euro), Piemonte (513 euro), Lombardia (507 euro), Toscana (505 euro), Emilia-Romagna (501 euro), Liguria (477 euro), Puglia (464 euro) e Sardegna, che chiude la graduatoria con 415 euro.</div>
<div>Complessivamente nelle case italiane si destinano mediamente 526 euro per il cibo, il 19% dell’intera spesa mensile, terza voce del budget dopo casa e bollette e affitti. Una percentuale che è però fortemente differenziata se si scende a livello regionale, tanto che<strong> i campani spendono quasi 200 euro in più dei sardi.</strong></div>
<div>Una classifica che vede una netta prevalenza delle regioni del Sud nelle posizioni di testa a conferma di un trend che vede il Meridione leader della spesa alimentare mensile con 551 euro, mentre le Isole si fermano a 542, il Centro a 528, il Nord Est a 518 e il Nord Ovest ad appena 505.</div>
<div>Analizzando il dato nazionale, la voce più pesante nel carrello resta quella della carne e salumi – conclude Coldiretti – per i quali si spendono mensilmente 111 euro, davanti a pasta, pizza, pane e cereali (83 euro) e verdura con 69 euro.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>SPESA A TAVOLA DELLE FAMIGLIE PER REGIONE EURO/MESE</strong></div>
<div><strong>Campania 614 euro</strong></div>
<div>Sicilia 586 euro</div>
<div>Friuli-Venezia Giulia 576 euro</div>
<div>Calabria 562 euro</div>
<div>Molise 555 euro</div>
<div>Marche 547 euro</div>
<div>Basilicata 542 euro</div>
<div>Abruzzo 541 euro</div>
<div>Lazio 538 euro</div>
<div>Umbria 530 euro</div>
<div>Valle d’Aosta 529 euro</div>
<div>Veneto 518 euro</div>
<div>Trentino-Alto Adige 518 euro</div>
<div>Piemonte 513 euro</div>
<div>Lombardia 507 euro</div>
<div>Toscana 505 euro</div>
<div>Emilia-Romagna 501 euro</div>
<div>Liguria 477 euro</div>
<div>Puglia 464 euro</div>
<div>Sardegna 415 euro</div>
<div>ITALIA 526</div>
<div><strong>Fonte: Elaborazione Coldiretti su dai Istat</strong></div>
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		<title>Gusto in vetrina alla Mostra d&#8217;Oltremare</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Nov 2023 20:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la nona edizione di Gustus, il più importante salone del Centro-Sud del food e della tecnologia per la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Al via la nona edizione di Gustus</b><span style="font-weight: 400;">, il più importante salone del Centro-Sud del food e della tecnologia per la cucina professionale e per la ristorazione, </span><b>in programma fino a martedì alla Mostra d’Oltremare. </b><span style="font-weight: 400;">La kermesse si svolge su </span><b>8mila metri quadrati di area espositiva ed accoglierà in tre giorni oltre 12mila operatori</b><span style="font-weight: 400;">. Presenti espositori di ogni settore: dai pastifici a carni e salumi, dai surgelati a caseari, oli di eccellenza e pasticceria, passando per le cucine professionali, la tecnologia per la ristorazione e la logistica. </span><b>All’inaugurazione</b><span style="font-weight: 400;"> con il parron dipeojecta, angioletto de negi, </span><b>l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>l’assessora alle Attività produttive e Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L&#8217;edizione 2023 di Gustus &#8211; evidenzia l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo &#8211; si conferma un appuntamento fondamentale per valorizzare le eccellenze agroalimentari campane, fare sistema e promuovere un nuovo modello regionale per lo sviluppo delle nostre aziende. Un’importante vetrina che ci consentirà di confrontarci sul futuro della nostra agricoltura e sulle azioni che abbiamo messo in campo, negli ultimi mesi, per il sostegno delle imprese in difficoltà a causa dei continui cambiamenti climatici e della volatilità dei mercati”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Novità per il 2023 è l’Emergency Food Contest, organizzato dal Dipartimento Solidarietà Emergenza della Fic, che terrà la sua seconda edizione proprio a Gustus: si tratta di una competizione nazionale di cucina in emergenza il cui obiettivo è valorizzare e promuovere chi, anche in scenari difficili, riesce a creare ottimi piatti per le popolazioni coinvolte da un’emergenza. Per l’esercitazione nazionale verrà allestita nel polo fieristico di Fuorigrotta un’area di 232 mq con nel perimetro quattro cucine campali e una tenda della Protezione civile posta al centro. Questa la challenge: quattro concorrenti per ogni squadra; ingredienti per 100 persone; mezz’ora per pensare il piatto; tre ore per realizzarlo; un’ora e mezza di servizio; giudici che decreteranno il vincitore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Fipgc svolgerà nell’ambito di Gustus la finale del campionato del mondo del miglior panettone. In particolare, il 19 e il 20 novembre ci sarà la finale per il concorso “Miglior Panettone del Mondo marcato Fipgc” in quattro categorie: Classico; Panettone e/o pandoro decorato; Innovativa; Pandoro. Una giuria valuterà tutti i panettoni in gara. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In calendario anche i corsi di formazione gratuita di Federcarni Campania: rivolti a tutti gli operatori del settore si terranno il 19 e il 20 novembre nello stand Sala Accademia del padiglione 3. Parteciperanno ai lavori il presidente Federcarni nazionale Maurizio Arosio, il presidente Confcommercio Campania Pasquale Russo, il presidente Federcarni Toscana Alberto Rossi, la presidente Federcarni Lazio Sud Mara La Bella, i maestri Francesco Camassa, Orlando Di Mario, Andrea Laganga, Gianni Giardina e tanti altri ospiti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dieta Mediterranea, compleanno con le Lezioni Magistrali internazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 17:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ciclo di lezioni magistrali internazionali in onore di Ancel e Margaret Keys gli scopritori della Dieta Mediterranea. È il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un ciclo di lezioni magistrali internazionali in onore di Ancel e Margaret Keys gli scopritori della Dieta Mediterranea</strong>. È il ‘regalo’ dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per <strong>il sesto compleanno della proclamazione da parte dell’UNESCO della Dieta Mediterranea come patrimonio immateriale dell’umanità</strong>, avvenuta il 16 Novembre 2010.</p>
<p>L’iniziativa è stata ideata dal <strong>MedEatResearch</strong>, <strong>il primo Centro di Ricerca universitario italiano specificamente dedicato alla Dieta Mediterranea</strong> fondato nel 2012 all’Università Suor Orsola Benincasa dagli antropologi <strong>Marino Niola</strong> ed <strong>Elisabetta Moro</strong> ed <strong>oggi riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali come Comunità della Dieta Mediterranea UNESCO.</strong></p>
<p>Il progetto è nato durante la presentazione della <strong>Piramide universale della Dieta Mediterranea</strong> a <strong>Milano Expo 2015</strong>, dove il <strong>MedEatResearch</strong> ha sottoscritto la <strong>Carta dei Valori della Dieta Mediterranea UNESCO</strong> ed ha ideato un percorso annuale di studio, proposte e approfondimenti che <strong>proprio a Napoli fosse anche un giusto tributo ai due scopritori della Dieta Mediterranea</strong>, il professor Ancel Keys (1904-2004) dell&#8217;Università del Minnesota e la biologa della Mayo Clinic Margaret Haney Keys (1909-2006) che, a <strong>partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, studiarono l&#8217;alimentazione e lo stile di vita delle popolazioni di Napoli e del Cilento, scoprendone gli effetti benefici sulla salute e facendoli conoscere al mondo.</strong></p>
<p>E fu proprio questo stile di vita ad essere denominato dai due scienziati americani “dieta mediterranea”, un’espressione inedita fino al 1975, anno in cui comparve per la prima volta nel loro best seller <strong>“How to eat well and stay well. The Mediterranean way”</strong> (Doubleday, New York).</p>
<p><strong>Martedì 15 Novembre alle ore 10.30 </strong>nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola, l’appuntamento inaugurale del ciclo di lezioni magistrali dedicato a <strong>Ancel e Margaret Keys </strong>sarà aperto dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, <strong>Lucio d&#8217;Alessandro</strong> e dal Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, <strong>Enricomaria Corbi</strong> e coordinato da <strong>Marino Niola</strong> <strong>ed Elisabetta Moro</strong>, fondatori del MedEatResearch e docenti al Suor Orsola di <strong>Antropologia</strong>, <strong>Tradizioni alimentari del Mediterraneo</strong> e <strong>Turismo Enogastronomico</strong>.</p>
<p>“Questo ciclo di lezioni magistrali &#8211; spiega <strong>Marino Niola</strong> &#8211; è nato con <strong>lo scopo di elevare e ampliare la riflessione sulla Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO attraverso un approccio scientifico-accademico e multidisciplinare</strong>. L’obiettivo, infatti, è quello di <strong>valorizzare</strong>, <strong>promuovere e diffondere la cultura alimentare italiana e</strong> <strong>incentivare gli scambi scientifici relativi ai patrimoni alimentari dei diversi Paesi del Mediterraneo”.</strong></p>
<p>E sarà <strong>un ciclo di lezioni magistrali internazionali</strong> che vedrà <strong>alternarsi in cattedra al Suor Orsola ogni anno il 15 Novembre uno studioso italiano e uno studioso internazionale di Dieta Mediterranea. </strong>Quest’anno in cattedra ci sarà <strong>Pier Luigi Petrillo</strong>, consigliere per l&#8217;UNESCO del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali per una <strong>lectio magistralis dedicata al tema “</strong><strong>Alimentare i diritti: cibo, culture, sostenibilità. Il futuro della Dieta Mediterranea patrimonio dell’umanità”.</strong></p>
<p>Al termine della lectio magistralis di Pier Luigi Petrillo ci sarà <strong>la proiezione dell’intervista a</strong><strong> </strong><strong>Caroline Keys D’Andrea</strong> realizzata dal MedEatResearch, nell’ambito del progetto di ricerca <strong>“I Granai della Memoria”</strong>, <strong>vincitore quest’anno del</strong><strong> Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale “Europa Nostra Awards 2016”, la più alta onorificenza europea nel settore del patrimonio culturale e naturale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sana alimentazione, esperti italiani a confronto</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/sana-alimentazione-esperti-italiani-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 11:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
 L’Italia è uno dei paesi europei in cui l’uso di cereali integrali è più basso. Meno del 5 % ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4804" align="center"></div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4834"><b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4835"><i id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4836"><span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4837"> </span></i></b><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4838">L’Italia è uno dei paesi europei in cui l’uso di cereali integrali è più basso</strong><span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4839">. Meno del 5 % dei nostri connazionali utilizza prodotti integrali almeno una volta la settimana, a fronte di un consumo nei paesi del nord Europa, come ad esempio la Danimarca, che interessa più del 50% della popolazione. </span><span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4840" lang="EN-US">Ma i benefici dei prodotti integrali sono fondamentali per la nostra salute.</span></div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4844">Per sensibilizzare ricercatori, studenti, medici, nutrizionisti e dietisti sull&#8217;<strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4845">importanza dei cereali</strong>, e in particolare di quelli<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4846"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4847">integrali</strong>, per favorire un’alimentazione sana, il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana dell’Università Federico II, coordinato da <strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4848">Gabriele Riccardi,</strong> e il <span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4849"> </span>Corso di Laurea in Dietistica, coordinato da<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4850"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4851">Angela Rivellese</strong>, organizzano <strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4852"><a href="http://airmail.calendar/2016-11-14%2012:00:00%20CET">Lunedì 14 Novembre</a>, </strong>dalle<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4853"><b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4854"> </b></span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4855">8.30</strong><span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4856"><b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4857"> </b></span>alle<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4858"><b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4859"> </b></span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4860">18.30, </strong>al<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4861"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4862">Centro Congressi Partenope </strong>(Via Partenope, 36-Napoli) il convegno multidisciplinare <em id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4863"><b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4864">“Cereali e salute”.</b></em></div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4868">Intervengono i maggiori esperti italiani, tra questi, numerosi studiosi e professionisti federiciani, come<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4869"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4870">Riccardo Troncone</strong>, direttore del<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4871"> </span>DAI di Pediatria dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4872"> </span>e<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4873"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4874">Luigi Greco</strong>, direttore della UOC di Pediatria Generale che affronteranno le problematiche relative al<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4875"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4876">ruolo dei cereali nell&#8217;alimentazione delle persone affette da celiachia; Olga Vaccaro</strong>, responsabile della UOS di Complicanze croniche nel diabete e Day- Service e<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4877"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4878">Salvatore Panico</strong>, responsabile della UOS di Epidemiologia Clinica e Medicina Predittiva, tratteranno il tema dei<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4879"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4880">cereali integrali per la prevenzione del diabete</strong>, delle malattie cardiovascolari e dei tumori.</div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4882" style="text-align: justify;">Sarà cura di<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4883"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4884">Ettore Novellino, </strong>Direttore del Dipartimento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica della Federico II e <strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4885">Albero Ritieni</strong>, professore di Chimica degli alimenti, approfondire i potenziali <b id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4886">rischi tossicologici</b> legati all’uso di  cereali integrali.Tra le tematiche affrontate dal convegno, avranno un ruolo importante le<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4887"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4888">tecnologie per la produzione di alimenti a base di cereali</strong><span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4889"> </span>e le interazioni tra alimenti e batteri intestinali che saranno trattate dai  <strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4890">Matteo Lorito</strong>,<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4891"> </span><strong id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4892">Pasquale Ferranti, Paola Vitaglione e Danilo Ercolini della Facoltà di Agraria</strong>.</div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4896" style="text-align: justify;">L&#8217;evento è patrocinato da<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4897"> </span>ANDID (Associazione Nazionale Dietisti)<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4898"> </span>e<span id="yui_3_16_0_ym19_1_1478860806444_4899"> </span>Institute of food sciences &#8211; National Research Council of Italy.</div>
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		<title>Città della Scienza, i formaggi vanno in classe</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 16:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;&#232; grande confusione sotto il cielo del mondo caseario. Gli allevamenti sono in crisi e chiudono perch&#233; il prezzo del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; grande confusione sotto il cielo del mondo caseario. Gli allevamenti sono in crisi e chiudono perch&eacute; il prezzo del latte &egrave; troppo basso, i produttori, per rientrare nei costi, ricorrono ad artifici tecnici come l&rsquo;uso eccessivo di mangimi, la pastorizzazione, i fermenti. In questa situazione, la qualit&agrave; dei formaggi diminuisce sempre pi&ugrave;, e per questo, la forbice dei prezzi fra il formaggio meno caro e quello pi&ugrave; caro si &egrave; ridotta a tal punto da essere offensiva per chi veramente produce qualit&agrave;, per chi resiste alle sirene dell&rsquo;industria e si limita a produrre formaggi a latte crudo, senza uso di fermenti e, soprattutto, facendo mangiare all&rsquo;animale molta erba e tante erbe diverse.</p>
<p>Nasce da questa lettura della realt&agrave; casearia &ldquo;I Formaggi vanno in classe&rdquo;, l&rsquo;evento che si svolger&agrave; dall&rsquo;11 al 13 novembre, presso la Citt&agrave; della Scienza. La proposta delle&nbsp;Classi di Qualit&agrave;, un metodo e un modello che permette, ai consumatori, di comprendere le motivazioni delle differenze qualitative fra i formaggi e, ai produttori, di ricevere il giusto compenso messo a punto dall&rsquo;Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo.</p>
<p>Obiettivo della rassegna &egrave; quello di organizzare un&rsquo;area di discussione, di confronto, di formazione, d&rsquo;informazione sulle ragioni della diversit&agrave; dei latti e dei formaggi, sulle basi scientifiche che ne giustificano le differenze, sulle tecniche di degustazione pi&ugrave; adatte per cogliere queste differenze. Nel corso delle giornate, i produttori che gi&agrave; aderiscono alle classi e quelli che vorranno aderire, le gastronomie e i ristoratori che hanno sposato il modello, gli scienziati che ne hanno studiato i risvolti, i consumatori che vorranno apprendere le chiavi di lettura della qualit&agrave; avranno modo e tempo per approfondire i temi di proprio interesse saranno i protagonisti.</p>
<p>Si tratta del primo evento dedicato interamente al mondo del Latte, dei Formaggi e dei Latticini promosso in Campania, coinvolger&agrave; produttori di tutta la regione.</p>
<p>I&nbsp;&ldquo;Formaggi vanno in classe&rdquo; sar&agrave; la prima occasione in cui in un evento pubblico si presentano le&nbsp;Classi di Qualit&agrave;, un metodo semplice e chiaro definito dall&rsquo;Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo, copromotrice di tutta la manifestazione, per definire gli indici di Qualit&agrave; del prodotto, a partire dalla qualit&agrave; dell&rsquo;alimentazione e del contesto ambientale di vita degli animali, oltrech&egrave; dalle caratteristiche del processo produttivo.</p>
<p>I&nbsp;&ldquo;Formaggi vanno in classe&rdquo; vedr&agrave; la partecipazione ai suoi tanti momenti, laboratori, eventi, spettacoli di migliaia di visitatori e sar&agrave; caratterizzato anche dalla presenza del mondo della Scuola, della Ricerca e dell&rsquo;Universit&agrave;.</p>
<p>In contemporanea a&nbsp;I &ldquo;Formaggi vanno in classe&rdquo; , si svolger&agrave;, sempre negli spazi dello g.n.a.m.Village, &ldquo;Il&nbsp;Mercato del &lsquo;700. Ai tempi di Re Carlo&rdquo;, una delle manifestazioni conclusive dell&rsquo;anno dedicato al trecentesimo della nascita di Carlo III Re di Napoli nel 1700 organizzata dall&rsquo;Associazione Siti Reali.</p>
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		<title>A Lapio i bambini protagonisti di GirOlio in Campania 2016</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 10:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
I bambini e le suole protagonisti della tappa di chiusura di GirOlio Campania 2016 a Lapio. Due sessioni per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I bambini e le suole protagonisti della tappa di chiusura di GirOlio Campania 2016 a Lapio. Due sessioni per il concorso dei piccoli: disegno, poesia e la parte relativa ai premi speciali. Prima della cerimonia di premiazione, si è tenuto il convegno<b> “Ravece: benessere, crescita culturale e sviluppo del territorio” presso il municipio di Lapio. </b>La cerimonia si è svolta nel pomeriggio di ieri.<b> </b>Ha moderato l’incontro il giornalista Rai, Rino Genovese. Il meeting è stato aperto con il saluto dei sindaci e degli amministratori dei quattro Comuni coinvolti nel progetto co-finanziato dalla Regione Campania – dall’assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo. Sono intervenuti gli amministratori di Flumeri, comune capofila, Venticano, Lapio e Ariano Irpinno.<b> “Appello alla Regione”</b> affinchè possa “sostenere lo sviluppo delle aziende territoriali” per il primo cittadino di Flumeri, Angelo Lanza. A seguire hanno preso la parola il dirigente scolastico Erica Picariello e Carlo Iacoviello, fiduciario della condotta slow food. Iacoviello ha affermato che “occorre ripartire dall’olio extravergine d’oliva  promuovendo il piacere di stare a tavola, dal cibo buono, pulito e giusto e occorre mettere insieme consumatori e produttori. Abbiamo grandi oli che non riusciamo a commercializzare, produciamo meno rispetto al fabbisogno. Dobbiamo  incentivare la cultura e la produzione perché si potrebbe aprire un nuovo margine di mercato”. A chiudere il convegno è stato <b>Franco Alfieri, consigliere all’Agricoltura della Regione Campania. </b>Nell’occasione il consigliere ha evidenziato l’importanza di <b>“rilanciare le aziende agricole con un cambio generazionale puntando sui giovani”</b>. Ha proseguito il consigliere e ha affermato, <b>“questo è uno degli obiettivi del nuovo PSR che darà un premio ai nuovi insediamenti agricoli realizzati da un target giovanile”. </b>Alfieri ha poi evidenziato<b> </b>che il tour<b> “</b>GirOlio è il risultato di una cooperazione e di un’integrazione tra i Comuni  e le aziende che hanno promosso e valorizzato le proprie tipicità.  In Campania abbiamo grandi eccellenze, prodotti agroalimentari che  non riescono ad aggredire il mercato. La Campania produce meno olio rispetto al fabbisogno. Tutto si concentra su un autoconsumo a discapito della qualità.  Corriamo il rischio di  polverizzare l’offerta”. I vincitori del concorso Bimboil, per la sessione <b>Disegno</b>, sono: al primo posto, un lavoro di gruppo della prima elementare della scuola di Lapio e  Mister oliva  di Claudia Pasquariello della 4 B di Venticano. Al terzo posto Adele Petrillo di Venticano, secondo posto, lavoro di gruppo della classe seconda A e B di Flumeri.</p>
<p><b>Per la sessione Poesia: </b> primo posto per Chiara Lungariello della V A di Flumeri, secondo posto per Cristian D’Agostino di Lapio, terzo posto per Carlo Alberto Nardone della V A di Venticano. <b>Premi speciali</b>: Giuseppina Iotta della V A di Venticano, Manuela Vozzella e Alessandro Moccia di Venticano, Elena Gigli e la classe quarta e quinta di Flumeri.</p>
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		<title>Il buon&#8230; gusto dell’innovazione. Il cibo come fantasma, feticcio e collante sociale</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 14:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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		<description><![CDATA[È possibile ripensare la cultura culinaria al di là delle retoriche del “food” e coglierne la potenza costruttiva di nuove ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>È possibile ripensare la cultura culinaria al di là delle retoriche del “food” e coglierne la potenza costruttiva di nuove forme di cittadinanza? Da quel che accade a Porta Capuana sembrerebbe sì.</em></strong></p>
<p>Interrogarsi sull’immaginario, sulle tradizioni nonché sulle ossessioni legate al cibo: la  Fondazione Premio Napoli fa dialogare ricercatori, artisti e imprenditori nell’ambito del progetto “Il (buon)gusto dell’innovazione”, percorso che coinvolge i quartieri di piazza Garibaldi e di Montesanto. Prima tappa nella zona Aragonese <strong><a href="http://airmail.calendar/2016-10-27%2012:00:00%20CEST">giovedì 27 ottobre 2016</a>  <a href="http://airmail.calendar/2016-10-26%2017:00:00%20CEST">alle 17.00</a> presso il Centro interculturale Officine Gomitoli</strong> (Piazza E. De Nicola, 47) con un incontro-dibattito cui prenderanno parte <strong>Gabriele Frasca</strong>, presidente della Fondazione Premio Napoli, <strong>Gennaro Carillo</strong> (Università Suor Orsola Benincasa / Università di Napoli Federico II), <strong>Pasquale Sorrentino</strong> (Hotel Palazzo Caracciolo), <strong>Alfredo Guardiano</strong> (Astrea. Sentimenti di Giustizia), <strong>Andrea Morniroli</strong> (cooperativa Dedalus, Centro interculturale Officine Gomitoli), <strong>Antonio Martiniello</strong> (Made in Cloister), <strong>Nicolangelo Gelormini</strong> (Made in Cloister) e <strong>Fabio Landolfi</strong> (Aste&amp;Nodi- agenzia informale di sviluppo locale).</p>
<p>Nell’area di piazza Garibaldi è in  atto un processo di rigenerazione urbana di notevole interesse: spontaneo, non pianificato, soprattutto non coordinato. Eppure, un grande laboratorio per la convivenza tra le differenze, le Officine gomitoli (all&#8217;interno del  Lanificio), un albergo come Palazzo Caracciolo e uno spazio per l&#8217;arte contemporanea (Made in Cloister: che valorizza appieno il connubio tra  archeologia industriale e architettura religiosa cinquecentesca) dialogano di fatto, indipendentemente dalle intenzioni dichiarate dei soggetti  coinvolti.</p>
<p>La Fondazione Premio Napoli intende favorire il confronto tra questi attori  di fatto già conviventi e il coordinamento dei loro progetti mettendo in  evidenza come il medium della convivenza, nella città aragonese, sia  costituito per molti versi dal cibo.</p>
<p>“<em>Pur nella differenza tra i vari interventi</em> – sottolinea <strong>Gennaro Carillo</strong> &#8211;  <em>un denominatore comune può essere individuato nel cibo come veicolo di legami sociali impensati tra le comunità che vivono a ridosso di Porta Capuana. Al tempo stesso, il discorso sul cibo implicherà una riflessione sui rapporti tra alimentazione corretta e reddito, con l&#8217;obesità e le patologie connesse diffusa dove i livelli reddituali sono più bassi”</em>.</p>
<p><strong>Garibaldi e Montesanto, percorso tra tradizioni e allucinazioni culinarie </strong></p>
<p>Per interrogarsi sull’immaginario, sulle tradizioni nonché sulle ossessioni legate al cibo, la  Fondazione Premio Napoli fa dialogare ricercatori, artisti e imprenditori  nell’ambito del progetto “Il (buon)gusto dell’innovazione” finanziato nell’ambito del PAC III Bruc n. 38 del <a href="http://airmail.calendar/2017-07-15%2012:00:00%20CEST">15 luglio</a> 2013, DD n. 656 dell’<a href="tel://11/11/2015">11/11/2015</a>.</p>
<p>Al progetto collaborano <strong>Gennaro Carillo</strong>, docente di Storia del pensiero politico dell’Università Suor Orsola Benincasa, <strong>Carmelo Colangelo</strong>, docente di Etica e  Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Salerno, <strong>Stefano De Matteis</strong>, docente di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di  Salerno, <strong>Maurizio Braucci</strong>, scrittore.</p>
<p>Il discorso sul rapporto tra cibo e innovazione, tradizioni locali e allucinazioni culinarie  sempre più globali, verrà sviluppato non solo da esperti ma anche da testimoni  del territorio. Al fine di rafforzare questo aspetto del progetto e, allo  stesso tempo, per favorire il coinvolgimento dei cittadini, sono stati coinvolti due quartieri chiave della città, rappresentativi sia dal punto di vista  della cultura gastronomica sia da quello artistico e imprenditoriale: Piazza  Garibaldi (Area Aragonese) e Montesanto.</p>
<p><strong>Foodwalk: Realtà “aumentata” a Montesanto </strong></p>
<p>Gli incontri promossi nell’ambito del progetto “Il (buon)gusto dell’innovazione” lasceranno tracce permanenti nei quartieri interessati. In particolare, per l’area di Montesanto verrà sviluppato un percorso di realtà aumentata basato su sensori di geolocalizazione che, attraverso smartphone, permetteranno di accedere a una narrazione multimediale di Montesanto attraverso le storie e i volti di chi ha scritto e sta continuando a scrivere la storia di un quartiere simbolo di Napoli (anche) attraverso il cibo.</p>
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