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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; AEROSPAZIO</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Aerospazio Campania, tra identità e sviluppo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 18:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
CMD torna italiana al 100%: il Distretto Aerospaziale della Campania al fianco delle imprese per rafforzarne competitivit&#224;, identit&#224; e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><strong>CMD torna italiana al 100%: il Distretto Aerospaziale della Campania al fianco delle imprese per rafforzarne competitivit&agrave;, identit&agrave; e sviluppo industriale.</strong></div>
</blockquote>
<div>Il DAC-Distretto Aerospaziale della Campania accoglie con particolare soddisfazione il ritorno alla piena propriet&agrave; italiana di CMD SpA, azienda campana di eccellenza nella progettazione e prototipazione di tecnologie avanzate per la propulsione, riacquistata dai fondatori <strong>Giorgio e Mariano Negri</strong> dalla multinazionale cinese <strong>Loncin Motor Co. Ltd.</strong>, entrata nel capitale nel 2017 a supporto dell&rsquo;espansione internazionale dell&rsquo;impresa. L&rsquo;operazione rappresenta un segnale forte e controcorrente nel panorama industriale attuale, riaffermando il valore della propriet&agrave; imprenditoriale italiana come leva strategica per l&rsquo;innovazione, la competitivit&agrave; e la credibilit&agrave; sui mercati globali. &ldquo;Il ritorno di CMD sotto il controllo dei fondatori &ndash; sottolinea <strong>Luigi Carrino</strong>, presidente del DAC &ndash; &egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; industriale e rappresenta un messaggio chiaro: l&rsquo;impresa italiana pu&ograve; e deve essere protagonista del proprio futuro. Il Distretto Aerospaziale della Campania lavora ogni giorno per rafforzare la competitivit&agrave; delle aziende, accompagnandole nei processi di innovazione, crescita e posizionamento internazionale, valorizzando il legame tra industria, ricerca e territorio&rdquo;. L&rsquo;operazione rappresenta un segnale forte e controcorrente nel panorama industriale attuale, riaffermando il valore della propriet&agrave; imprenditoriale italiana come leva strategica per l&rsquo;innovazione, la competitivit&agrave; e la credibilit&agrave; sui mercati globali.</div>
<div>&ldquo;Abbiamo voluto dare un segnale forte contro la desertificazione industriale &ndash; dice <strong>Mariano Negri</strong>, Amministratore Delegato di CMD -.Per sette anni abbiamo avuto difficolt&agrave; a relazionarci con alcuni stakeholder strategici: grandi player che non potevano collaborare con noi perch&eacute; eravamo percepiti come &lsquo;cinesi&rsquo;. Oggi sentiamo il dovere morale di essere a pieno titolo protagonisti dell&rsquo;industria italiana&rdquo;. Il ritorno alla piena propriet&agrave; italiana &egrave; stato accolto con grande entusiasmo anche all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda, perch&eacute; consente di esprimere in modo compiuto il patrimonio di competenze, cultura industriale e saper fare che da sempre caratterizzano CMD, rafforzandone l&rsquo;identit&agrave; e creando nuove opportunit&agrave; di crescita. In questo percorso, l&rsquo;appartenenza al Distretto Aerospaziale della Campania assume un valore strategico. &ldquo;Essere soci del DAC &ndash; afferma <strong>Carrino</strong> &ndash; significa poter contare su un ecosistema coeso e competitivo, capace di favorire sinergie, trasferimento tecnologico e sviluppo di competenze avanzate, che lo rendono un asset strategico per la Campania e l&rsquo;intero sistema-Paese&rdquo;.</div>
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		<title>Da Napoli missione spaziale per la sicurezza dell’Ucraina</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 16:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Dalla sede di Leader Consulting sarà seguito in diretta il lancio del razzo suborbitale per una missione anticontaminazione nella ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Dalla sede di Leader Consulting sarà seguito in diretta il lancio del razzo suborbitale per una missione anticontaminazione nella zona di Chernobyl.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Venerdì 20 giugno alle ore 18 (ora italiana), dalla sede di Leader Consulting, al Centro Direzionale di Napoli (isola F3), sarà seguito in diretta il lancio di un innovativo razzo suborbitale dal deserto di Black Rock, in Nevada (USA), sotto il controllo della US Air Force. Alla cerimonia saranno presenti il Console Generale d’Ucraina a Napoli <strong>Maxim Kovalienko</strong>, la Vice Console Generale <strong>Kristina Kulyk</strong>, l’ingegner <strong>Luigialberto Ciavoli Cortelli</strong> (decano di Capri Campus e Past President ASAS Confindustria), il direttore del programma di lancio per Capri Campus e consulente del Servizio Emergenze Ucraina <strong>Mario Scaramella</strong> e l’avvocato Maria Rosaria Magliulo di <strong>Capri Campus</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il razzo, denominato <strong>Lond Lancers</strong>, è prodotto dalla statunitense Guardian Aerospace per Capri Campus e ha come obiettivo quello di superare la linea di Von Karman, al confine tra atmosfera e spazio. Il vettore trasporterà un carico sperimentale progettato per il rilascio di sensori ambientali in alta atmosfera, con particolare attenzione alla verifica di contaminazioni da polveri radioattive legate agli incendi nella zona di Chernobyl.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il lancio, autorizzato dalla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti, fa parte di un più ampio programma di monitoraggio ambientale e sicurezza strategica, che punta a rilevare minacce radiologiche, chimiche e biologiche in scenari di guerra non convenzionale. Il sistema, dotato di tre motori e due stadi, rappresenta un importante passo avanti per l’Italia nel settore dei vettori spaziali leggeri, con una potenza di spinta record (rapporto 23:1) e nuove soluzioni per il recupero e la telemetria. Il progetto si inserisce in un più ampio sforzo tecnologico di Capri Campus, che comprende anche UAV ad ala fissa e decollo verticale, droni VTOL e veicoli anfibi, sviluppati con il contributo di figure come il professor Saggese (già presidente ASI) e il professor Lecce (Università Federico II). Il collegamento tra Napoli e il Nevada simboleggia non solo un ponte tra ricerca italiana e tecnologia americana, ma anche un impegno concreto per la ricostruzione sostenibile e la sicurezza ambientale, in vista della Conferenza europea sulla ricostruzione dell’Ucraina prevista per luglio a Roma.</p>
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		<title>DefInSpace 2023, un asse tra Campania e la Francia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 19:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
La tappa italiana è organizzata dal DAC, Distretto Aerospaziale della Campania e si svolge a Napoli i prossimi 17 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><u>La tappa italiana è organizzata dal DAC, Distretto Aerospaziale della Campania e si svolge a Napoli i prossimi 17 e 18 novembre</u></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Un<strong> </strong>hackathon internazionale per sfidarsi sulle migliori idee innovative sul tema delle <strong>c</strong><strong>ostellazioni di satelliti.</strong> Si chiama <strong>DefInSpace</strong> e lo organizza il Comando Spaziale francese, che per la partnership italiana ha scelto il DAC, Distretto Aerospaziale della Campania. L&#8217;evento si svolgerà i prossimi 17 e 18 novembre 2023 in contemporanea in diversi Paesi (Francia, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Italia, Messico, Perù e Singapore) e sarà seguito dalla finale internazionale il prossimo 12 dicembre a Parigi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il DAC organizza l&#8217;hackathon in Italia. L&#8217;obiettivo di DefInSpace è quello di promuovere la collaborazione e l&#8217;innovazione nel settore spaziale, offrendo ai giovani partecipanti 24 ore per affrontare sfide legate alla gestione dello spazio. L&#8217;evento è organizzato su scala internazionale e mira a promuovere sinergie tra esperti e sviluppatori nel campo dello spazio e mettere in mostra le capacità dei partecipanti a livello nazionale, europeo e internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’Hackathon mira a coinvolgere l’intera catena di valore dell’ecosistema spaziale, industrie, università, studenti e stakeholder, per creare sinergie attorno ai temi legati alla gestione degli asset spaziali nel contesto delle sfide legate alla sicurezza e alla difesa. Il contest favorirà il consolidamento di un ecosistema locale di studenti, PMI, Grandi Imprese, Organismi di Ricerca e Università, attorno a tematiche tecnologiche di punta, alimentando il processo di animazione già in essere, volto a stimolare la creazione di nuove realtà imprenditoriali nel settore Space tech a livello Nazionale e Regionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">I  48 partecipanti tra studenti e dottorandi di ricerca, provengono da differenti aree disciplinari: Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria Gestionale, Economia e Giurisprudenza e le iscrizioni sono ancora aperte. Sono stati costituiti 10 team che competeranno su tematiche tecniche e generaliste riguardanti la realizzazione, la <strong>gestione</strong> e gli <strong>impatti normativi</strong> delle <strong>costellazioni satellitari</strong>. Il programma dell&#8217;hackathon in Italia, a Napoli, prevede l&#8217;avvio dell&#8217;evento il venerdì 17, seguito dalla formazione dei team e il lavoro intensivo nel corso delle 24 ore successive.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il sabato pomeriggio, i team presenteranno i loro progetti a una giuria qualificata di esperti, presieduta da il project manager Spazio del DAC, <strong>Valerio Striano</strong>,  che selezionerà il vincitore italiano. Le squadre partecipanti saranno formate e selezionate con la collaborazione delle principali università per valorizzare la connessione tra il mondo accademico e l&#8217;industria aerospaziale. L’evento viene organizzato grazie alla partnership con le aziende <strong>Adler Group</strong>, gold sponsor; ad <strong>Airbus, Leonardo e ThalesAlenia Space</strong>, Silver sponsor e a <strong>Powerflex</strong>, bronze sponsor.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla premiazione e alla cerimonia di chiusura del sabato 18 novembre alle ore 18,00, interverranno il presidente del DAC, <strong>Luigi Carrino</strong> e l’Assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania, <strong>Valeria Fascione. </strong>I vincitori della competizione tecnica e di quella generalista presenteranno i risultati della loro attività alla finale, che si terrà a Parigi il 12 dicembre. Il premio per i vincitori sarà una visita allo spazioporto Europeo a Kourou, in Guyana.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’assegnazione al DAC da parte della Francia dell’organizzazione dell’evento – ha detto il presidente del DAC, <strong>Luigi Carrino</strong> &#8211;   è una ulteriore dimostrazione del lavoro che in questi anni abbiamo fatto e della stima di cui il Distretto della Campania gode a livello internazionale. Per i nostri giovani talenti si tratta di una occasione straordinaria per dimostrare le loro competenze e la creatività tecnologica che ha già ha più volte dimostrato e conseguito di avere successo nell’economia dello spazio.  Auspico una grande partecipazione, anche di altre regioni per dare un segnale forte della forza del Paese nella scienza e nella tecnologia dello spazio.</p>
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		<title>Il Console Usa al Distretto Aerospaziale Campano</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 10:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rafforzamento delle sinergie tra la filiera aerospaziale campana e il comparto industriale americano al centro della visita di Tracy ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il rafforzamento delle sinergie tra la filiera aerospaziale campana e il comparto industriale americano al centro della visita di Tracy Roberts-Pounds, Console Generale degli Usa a Napoli, al DAC, Distretto Aerospaziale della Campania in Città della Scienza. Luigi Carrino, Presidente del DAC, illustrando le competenze dell’ecosistema della ricerca aerospaziale in Campania, leader per investimenti in R&amp;D, che vanta presenze quali il CIRA, il CNR, l’ENEA e l’INAF, ha evidenziato come la regione sia la prima nel Mezzogiorno per numero di laureati. La filiera campana è la prima in Italia per numero di aziende, con 13mila addetti diretti che salgono a 50mila con l’indotto. “<em>Quella del DAC per l’aerospazio è una vision intelligente, sostenibile, pulita e coinvolgente</em>”, sintetizza il Presidente Carrino, presentando progetti e attività integrati con i partner industriali e di ricerca del DAC nei settori di sviluppo di propulsori elettrici, materiali compositi, manutenzione predittiva e monitoraggio ambientale.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Il DAC valorizza e innalza le grandi competenze tecnologiche delle PMI campane </em>– prosegue il prof. Carrino – <em>anche grazie alla capacità di mettere a punto prodotti a tecnologia integrata, come nel caso del progetto sull’Hyplane, jet ipersonico in grado di volare ad una velocità 5 volte superiore a quella della luce, collegando Napoli e New York in 80 minuti, il lanciatore per microsatelliti e DIVA, velivolo e-Vtol ecosostenibile e multiruolo, da aerotaxi a vettore logistico periurbano</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">In questa prospettiva il DAC si candida quale fornitore dei grandi player statunitensi quali Boeing. La Console Generale Tracy Roberts-Pounds ha mostrato grande interesse per le attività ed i progetti del DAC &#8211; <em>l’incontro di oggi al DAC, Distretto Aerospaziale della Campania, è una grande opportunità per evidenziare le collaborazioni con gli Stati Uniti, ma spero anche per promuovere nuove collaborazioni e rafforzare le nostre relazioni economiche</em>– ha dichiarato la Console. <em>Le potenzialità sono davvero enormi. L’industria aerospaziale rappresentata oggi dal DAC è davvero incredibile in termini di innovazione e sviluppo tecnologico</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">A questo primo confronto seguiranno incontri con i principali partner del DAC.</p>
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		<title>Space Factory, 2mln per lo sviluppo dei satelliti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 10:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla società campana un finanziamento attraverso la linea NOVA+ a sostegno delle attività di R&#38;S rivolte alla realizzazione di una ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><b>Alla società campana un finanziamento attraverso la linea NOVA+ a sostegno delle attività di R&amp;S rivolte alla realizzazione di una missione orbitale completa.</b></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Intesa Sanpaolo ha accordato un finanziamento di due milioni di euro, attraverso la linea NOVA+, all’azienda campana Space Factory, nata come start-up nel 2015, per il completamento e lo sviluppo del mini satellite Irenesat-Orbital, e per i servizi in orbita per esperimenti scientifici.<br />
La Space economy comprende diversi settori economici che vanno dall’esplorazione alle tecnologie, alle applicazioni, ai prodotti e servizi che nascono dall’ambito spaziale e che possono avere diversi impieghi nella vita di tutti i giorni. La Ricerca e l’innovazione tecnologica, riconosciute in generale come principali leve competitive, rappresentano in questo specifico ambito un fattore imprescindibile per lo sviluppo.<br />
Al fine di supportare gli investimenti in R&amp;S, Intesa Sanpalo ha sviluppato uno strumento di finanziamento innovativo (Nova+ Space&amp;Security), unico nel panorama bancario, in grado di finanziare gli assets intangibili, ossia le idee e i progetti dirompenti in ambito Space Ecnomy, in linea con gli obiettivi della European Space Strategy e del Piano Nazionale Space Economy, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del settore, della fase di sviluppo in cui si trova l’impresa e dei progetti di investimento che si intende realizzare.<br />
Space Factory ha progettato e realizzato con le società spaziali ALI e MARSCENTER un Mini-laboratorio, denominato MiniLab, per effettuare esperimenti nello Spazio in condizioni di microgravità. ALI e Space Factory hanno, inoltre, in collaborazione con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), sviluppato la piattaforma tecnologica di rientro IRENE® &#8211; Italian Re-Entry nacellE &#8211; che rappresenta una soluzione unica a livello internazionale per dotare sistemi spaziali (ad esempio mini/microsatelliti, capsule o altri sistemi orbitali di diverse dimensioni), di una capacità di rientro autonoma dallo Spazio e loro riutilizzo. Sulla base del piano di sviluppo aziendale la Società è oggi impegnata nella realizzazione del minisatellite IRENESAT-ORBITAL.<br />
Grazie all’iniziativa di R&amp;S supportata da Intesa Sanpaolo con il finanziamento NOVA+ Space, la Space Factory intende raggiungere per IRENESAT-ORBITAL una certificazione al volo TRL 9, necessaria per la sua industrializzazione e per l’attivazione in orbita dei servizi per esperimenti scientifici.<br />
<i>“Siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire a un progetto così importante per la Campania, che oltre al valore scientifico in sé può rappresentare anche un’occasione di rilancio per l’economia e l’occupazione nel nostro territorio</i> – afferma <b>Giuseppe Nargi</b>, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo &#8211; <i>Il settore aerospaziale campano garantisce da sempre un significativo valore aggiunto all’economia regionale e a tal proposito voglio ricordare l’accordo con il Distretto Aerospaziale della Campania, siglato di recente: strumento che ci consente di accelerare la crescita dell’intera filiera del comparto, a partire dai processi di sviluppo tecnologico e di internazionalizzazione delle imprese della Space Economy attraverso nuovi strumenti finanziari studiati per rispondere efficacemente alle loro esigenze</i><i>”.</i><br />
<i> “Space Factory è una delle più interessanti realtà dell’aerospazio Campano – </i>dichiara <b>Luigi Carrino, </b>Presidente Distretto Aerospaziale della Campania &#8211; <i>I suoi progetti rappresentano una chiara dimostrazione dell’alta capacità innovativa delle aziende Spaziali presenti sul nostro territorio. Sono particolarmente soddisfatto che il primo finanziamento ottenuto all’interno dell’accordo tra il DAC e Intesa Sanpaolo riguardi una realtà tanto promettente quale è la Space Factory”.</i><br />
<b><i>“</i></b><i>Il finanziamento Nova+ concesso da Intesa Sanpaolo a Space Factory – dice <b>Mario Mustilli, </b></i>Advisor di Space Factory<i> &#8211; è il riconoscimento ad un percorso di alta innovazione che la società ha intrapreso nel settore Spaziale con la individuazione di servizi e prodotti ad alto valore aggiunto e strategico. Ciò segnala come da grandi progetti di ricerca possano trarre vantaggio l&#8217;economia produttiva della zona, la conseguente produzione nel tempo di nuovi posti di lavoro ed il coinvolgimento dei nostri migliori giovani laureati. Infine, viene confermato l’impegno di una banca centrale nel sistema Paese, come Intesa Sanpaolo, che, con atti concreti, intraprende un percorso di sostegno a progetti del Sud ad alto contenuto tecnologico e di ricerca che fa ben sperare per il futuro della Campania e del Mezzogiorno”.</i></span></p>
<p><b>Space Factory</b> Srl, nata nel 2015 come start-up innovativa nell’ambito del Bando Smart &amp; Start del Ministero dello Sviluppo Economico gestito da Invitalia e che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore spaziale, della meccanica avanzata, ICT e telecomunicazioni.</p>
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		<title>Campania, investimenti in ricerca e innovazione</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/campania-nuovi-investimenti-ricerca-innovazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 08:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[·      Investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione delle filiere produttive, corsi di formazione e opportunità di crescita in mercati esteri sono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">·      <strong>Investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione delle filiere produttive, corsi di formazione e opportunità di crescita in mercati esteri sono i punti salienti del protocollo</strong></span></p>
<p>·      <strong>Nel 2021 le esportazioni del comparto regionale hanno registrato un valore superiore ai 420 milioni di euro (pari al 60% del dato meridionale)</strong></p>
<p>·      <strong>La Banca garantirà la liquidità necessaria anche attraverso <em>Nova+ Space&amp;Security</em>, la soluzione di finanziamento dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie</strong></p>
<p><strong>Intesa Sanpaolo</strong> e il <strong>Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania</strong> hanno siglato un accordo biennale per <strong>sostenere la crescita delle imprese del settore</strong> attraverso la promozione e la valorizzazione di nuovi progetti innovativi.<br />
Investimenti in ricerca e servizi tecnologici, valorizzazione delle filiere produttive, corsi di formazione e opportunità di business in mercati esteri sono i punti salienti del protocollo firmato nella storica sede napoletana della Banca in via Toledo da <strong>Giuseppe Nargi</strong>, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, e <strong>Luigi Carrino</strong>, Presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania.</p>
<p><strong>Intesa Sanpaolo</strong>, grazie alla propria articolazione territoriale e alle strutture specialistiche di cui è dotata, supporterà gli imprenditori del settore sia attraverso un confronto sugli aspetti tecnici e industriali dei progetti, sia mettendo a disposizione le linee di credito più adeguate come <strong><em>Nova+ Space&amp;Security</em>,</strong> la soluzione di finanziamento dedicata a investimenti in tecnologie innovative, brevetti e <em>know-how</em> destinati alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi tecnologici.</p>
<p>Il <strong>Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania</strong>, nato con l’obiettivo di stimolare la collaborazione tra centri di ricerca, università e aziende per creare concrete opportunità di crescita economica, attualmente conta circa 190 soggetti associati. Tra cui 23 grandi imprese, 19 tra centri di ricerca e università (come il CNR, l’ENEA, l’INAF e le cinque università campane con corsi di ingegneria), 145 PMI e altre realtà locali.</p>
<p>In un recente rapporto, <strong>Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo</strong> ha segnalato che <strong>le esportazioni della filiera aerospaziale campana hanno raggiunto, nel terzo trimestre del 2021, un valore di 422 milioni di euro</strong>, pari al 60,3% del dato meridionale e all’11,7% del dato nazionale. Nel Mezzogiorno si calcola che 100 euro di produzione aerospaziale siano in grado di attivare 32 euro aggiuntivi nell’area e 136 nelle altre regioni e negli altri settori, per un impatto complessivo di 268 euro. <strong>In Campania</strong> <strong>si stima che 100 euro di produzione aerospaziale possano generare 21 euro nella regione e 39 euro nel resto dell’Italia, per un impatto complessivo di 160 euro</strong>.</p>
<p><strong>Giuseppe Nargi</strong>, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo<em>:</em><em><br />
“Il settore aerospaziale campano garantisce da sempre un significativo valore aggiunto all’economia regionale e con questo accordo rafforziamo ulteriormente il nostro supporto per accelerare la crescita dell’intera filiera del comparto. Questa collaborazione con il DAC permetterà infatti di favorire i processi di sviluppo tecnologico e di internazionalizzazione delle imprese della Space Economy attraverso nuovi strumenti finanziari studiati per rispondere efficacemente alle loro esigenze”.</em></p>
<p><span style="color: #222222;"><strong>Luigi Carrino</strong>, Presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania<em>: </em>“<em>Il DAC con questo accordo genera nuove opportunità per i suoi soci. La possibilità di accedere a linee di credito, finanziamenti agevolati, strumenti di sostegno finanziario moderni e innovativi per gli investimenti tecnologici strategici genera sviluppo e crescita economica per l’intera filiera manifatturiera regionale”.</em></span></p>
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		<item>
		<title>Programmi spaziali, 15 milioni con InCubed+</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/programmi-spaziali-15-milioni-di-euro-con-incubed/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 20:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 15 i milioni di euro stanziati dall&#8217;Italia per il periodo 2020-2024 nel programma dell&#8217;Agenzia Spaziale Europea InCubed+ per favorire ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Sono 15 i milioni di euro stanziati dall&rsquo;Italia per il periodo 2020-2024 nel programma dell&rsquo;Agenzia Spaziale Europea InCubed+ per favorire lo sviluppo di prodotti e servizi commerciali, sia nel settore upstream sia downstream, attraverso l&rsquo;utilizzo di dati di osservazione della terra.&nbsp;Il programma InCubed+ &egrave; dedicato a startup, PMI e grandi&nbsp;aziende italiane che hanno un prodotto o un servizio innovativo che potrebbe diventare commercialmente interessante con un ulteriore sviluppo. Le opportunit&agrave; per le imprese sono state presentate presso Citt&agrave; della Scienza nel corso dell&rsquo;evento organizzato&nbsp;dal Distretto Aerospaziale della Campania, in collaborazione con la Fondazione E. Amaldi e con la &nbsp;Fondazione IDIS e&nbsp;&nbsp;patrocinato dalla Regione Campania. All&rsquo;evento hanno partecipato circa 60 imprese socie del DAC.<br />
I programmi ESA Business Applications, del quale InCubed+ fa parte, in generale&nbsp;&nbsp;hanno l&rsquo;obiettivo di mostrare che lo spazio &egrave; aperto al business e ha il potere di migliorare la nostra vita quotidiana sulla Terra. Infatti aiutano le aziende a integrare i dati spaziali e la tecnologia nei servizi commerciali.<br />
Le imprese che si candidano e vengono selezionate ricevono:<br />
Finanziamenti a capitale zero (da &euro; 60k a &euro; 2M+ per attivit&agrave;).<br />
Un consulente ESA personalizzato.<br />
Orientamento tecnico e commerciale.<br />
Accesso alla rete di partner ESA e&nbsp;&nbsp;credibilit&agrave; del marchio ESA.<br />
Nel corso dell&rsquo;evento organizzato dal DAC inoltre &egrave; stato presentato anche il programma Space Economy, le progettualit&agrave; in ambito PNRR e i progetti finanziati.<br />
&ldquo;<em>Avere sul territorio una presenza di imprese e centri di ricerca di qualit&agrave; riconosciuti sul piano nazionale come eccellenze, deve essere una opportunit&agrave; per creare lavoro e sviluppare nuovi progetti tecnologici &ndash;&nbsp;</em>ha detto&nbsp;<strong>Luigi Carrino</strong>, Presidente del DAC, Distretto Aerospaziale della Campania<em>&nbsp;&ndash; Dal PNRR arrivano numerose opportunit&agrave; che presentiamo alle imprese della filiera aerospaziale per sfruttarle al meglio in termini di crescita e sviluppo&rdquo;</em></span></p>
<p><strong>Lorenzo Scatena</strong>, Segretario Generale Fondazione E. Amaldi e Ambassador ESA Space Solutions ha spiegato &ndash;&nbsp;<em>i programmi Business Applications e Incube+ sostengono l&rsquo;imprenditoria e l&rsquo;accesso ai nuovi mercati. Forniscono un strutturato networking ESA oltre a un finanziamento zero equity fino a 2 milioni di euro. &Egrave; una grande opportunit&agrave; per le imprese perch&eacute; ESA finanzia i programmi, comportandosi come un investitore, abbassando il rate di rischio per le imprese</em>.&nbsp;Il programma &egrave; aperto a diversi tipi di progetto, ad es. una costellazione di satelliti, un satellite, una tecnologia, un software, un servizio o un&rsquo;applicazione correlati al settore dell&rsquo; Osservazione della Terra. In tale contesto, la Fondazione E. Amaldi supporta le aziende italiane ad accedere a InCubed+ sia attraverso la presentazione del programma sia attraverso attivit&agrave; di formazione&rdquo;<br />
&ldquo;<em>Il connubio tra la Regione Campania e l&rsquo;aerospazio</em>&nbsp;&ndash; ha spiegato l&rsquo;assessore alle Attivit&agrave; Produttive,&nbsp;<strong>Antonio Marchiello</strong>, aprendo i lavori della giornata &ndash;&nbsp;<em>esprime numeri importanti di qualit&agrave; ed eccellenza. Da sempre siamo fortemente impegnati a rafforzare questo settore strategico che ha numeri significativi per l&rsquo;economia dell&rsquo;intero territorio regionale. Per la Space Economy abbiamo investito circa 20 milioni perch&eacute; da questo ci aspettiamo un ritorno in termini di occupazione e crescita e di attrattivit&agrave; per i giovani&rdquo;.</em></p>
<p>All&rsquo;evento sono intervenuti fra gli altri&nbsp;<strong>Giovanni Squame</strong>, Presidente di ALI,&nbsp;<strong>Giuseppe Morsillo</strong>, Presidente del Cira e&nbsp;<strong>Luigi Iavarone</strong>,<strong>&nbsp;</strong>Presidente SAM, Societ&agrave; Aerospaziale Mediterranea.</p>
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		<title>Aerospazio, la Campania all&#8217;Expo di Dubai</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 18:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<category><![CDATA[prototipi]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è il dimostratore in scala del velivolo ATR, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, l’aeromobile più venduto nel segmento di mercato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">C&#8217;è il dimostratore in scala del velivolo ATR, </span><span style="color: #222222;">joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus</span><span style="color: #333333;">, </span><span style="color: #222222;">l’aeromobile più venduto nel segmento di mercato con meno di 90 posti. Ma anche il satellite Irene del Consorzio ALI, la piattaforma per il lancio di satelliti SSMS e Hyplane, l’aereo per i voli ipersonici e suborbitali ed il turismo spaziale. Sono alcuni esempi dei dimostratori, in scala, o dei prototipi in mostra, a partire da domenica 6 febbraio presso l’EXPO di DUBAI negli spazi della Regione Campania all’interno del padiglione Italia. All’inaugurazione della mostra denominata “Il Volo: un viaggio tra sfide e innovazione” sono intervenuti il presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, <b>Luigi Carrino</b> e l’assessore alla Ricerca e all’Innovazione della Regione Campania, <b>Valeria Fascione</b>.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #222222;">Fra gli </span><span style="color: #222222;">altri hanno partecipato <b>Giancarlo Schisano</b> , Capo della Divisione Aerostrutture di Leonardo, <b>Marcello Spagnulo</b>, Presidente del Mars Center e <b>Salvatore Borrelli</b>, Dirigente della Divisione Aerospazio del CIRA.  Nella mostra allestita dal DAC in collaborazione con la Regione Campania ci sono i prodotti tecnologici innovativi della filiera aerospaziale della Campania. Prodotti che sono esempio tangibile dell’elevata capacità innovativa delle imprese campane e delle straordinarie competenze del settore della ricerca. In mostra ci sono anche anche DIVA, esempio di auto per l’urban mobility che utilizza un innovativo concetto di propulsione verticale, e gli aerei TECNAM </span><span style="color: #202122;">P2006T, da turismo<b>, </b>monoplano, bimotore ed il </span><span style="color: #202122;">velivolo da trasporto passeggeri a 11 posti P2012 Traveller.</span></p>
<p><i>In termini di valore aggiunto, numero di imprese e di addetti – dichiara <b>Luigi Carrino, presidente del Distretto aerospaziale della Campania</b> &#8211; la Campania riveste un ruolo importante nella filiera aeronautica nazionale. E ciò è constatabile in particolare dal rilevante peso dell’export. I dati lo dicono chiaro. Le esportazioni della filiera aeronautica campana raggiungono, al III trimestre 2021, un valore di 422 mln euro pari al 60,3% del dato meridionale e all’11,7% del dato nazionale. La partecipazione a Expo Dubai si inscrive nel solco di un intenso programma di attività di internazionalizzazione svolto dal Distretto, anche per attirare investitori interessati alle competenze consolidate nel sistema regionale. I risultati conseguiti in termini di commercio estero – conclude <b>Carrino</b> &#8211; danno una misura della capacità dell’area di attirare l’attenzione di grandi imprese multinazionali che operano in contesti globalizzati, supportando localmente produzioni industriali di tutto rispetto.</i></p>
<p><span style="color: #222222;"><b><i>Giancarlo Schisano</i></b><i>, Capo della Divisione Aerostrutture di Leonardo, ha commentato: “Leonardo,  ha radici storiche nella Regione Campania, dove, nel secolo scorso, ha preso vita una parte fondamentale dell’industria aerospaziale italiana. In Campania, nei siti produttivi Nola e Pomigliano D’Arco (Aeronautica), di Napoli e Giugliano (Elettronica), Benevento (Elicotteri), lavorano circa 4.400 persone, il 57% del totale degli occupati nella manifattura ad alta tecnologia della Regione. Leonardo, inoltre, insieme ai propri fornitori genera valore economico e sociale sul territorio lavorando per creare una filiera di qualità e un percorso sostenibile di crescita comune. Insieme al mondo accademico e della ricerca Leonardo lavora per una innovazione aperta alla contaminazione di nuove idee collaborando con i principali atenei delle Regioni in cui è presente.</i></span><i></i><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
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		<title>Sater, ricerca e soccorso in scenari impervi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[La Protezione Civile della Regione Campania partecipa, dal 15 al 18 novembre prossimo, alla esercitazione nazionale di ricerca e soccorso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">La <strong>Protezione Civile della Regione Campania</strong> partecipa, dal 15 al 18 novembre prossimo, alla esercitazione nazionale di ricerca e soccorso <strong>SATER organizzata dall’Aeronautica Militare tramite il Comando</strong> Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE) insieme al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e che si svolgerà a Benevento e nell&#8217;area montana del “Taburno-Camposauro”.<br />
Le giornate operative dedicate alla ricerca e al soccorso in elicottero saranno quelle del 16 e 17 novembre, mentre il 15 e il 18 saranno dedicati al montaggio e smontaggio campo base di protezione civile allestito presso l&#8217;aereoclub Olivola di Benevento .</span></p>
<p>SATER (sigla di SAR-Terra) è un’attività addestrativa frutto della pianificazione da parte del “Rescue Coordination Center – RCC” del COA, ed ha lo scopo di sviluppare sinergie e migliorare costantemente tecniche e procedure per portare a termine qualsiasi missione di Ricerca e Soccorso.<br />
In particolare, la protezione civile regionale partecipa con circa 300 volontari, impegnati a rotazione, un proprio elicottero, droni, mezzi destinati alla logistica e all&#8217;allestimento di un campo base.<br />
Gli scenari di addestramento saranno ambienti montani impervi.<br />
L&#8217;esercitazione inizia il 15 con l&#8217;allestimento del campo e termina il 18 ma le attività con squadre di ricerca ed elicotteri avranno luogo nel pomeriggio del 16 novembre, mentre il 17 novembre le operazioni proseguiranno fino a sera.</p>
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		<title>DAC e Hexagon insieme per Smart Factory Valley</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2021 09:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AEROSPAZIO]]></category>

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		<description><![CDATA[La filiera aerospaziale della Campania lavora per diventare la più digitalizzata d’Italia. Utilizza il periodo di crisi economica generato dalla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><strong>La filiera aerospaziale della Campania</strong> lavora per diventare la più digitalizzata d’Italia. Utilizza il periodo di crisi economica generato dalla pandemia per investire in crescita e nuove competenze. Lo fa attraverso la collaborazione nata tra DAC, Distretto Aerospaziale della Campania e <strong>Hexagon Manufacturing Intelligence</strong>, leader mondiale nel settore dei sensori e del software per una produzione più intelligente.<br />
La collaborazione nasce con l’intento di offrire nuove opportunità e competenze alle PMI della filiera aerospaziale riunite nel DAC. Il gruppo dirigente del DAC e la divisione <strong>Manufacturing Intelligence di Hexagon</strong> stanno lavorando insieme per supportare le PMI ad utilizzare questo periodo pandemico per una resilienza attiva, ottimizzando i processi produttivi con la digitalizzazione e la formazione del personale, in modo che quando la crisi generata dalla pandemia sarà alle spalle e la produzione e l&#8217;occupazione riprenderanno, la Campania avrà la filiera più digitalizzata d&#8217;Italia per rispondere in modo rapido ed efficiente alle esigenze del mercato aerospaziale globale.<br />
La notizia è emersa durante una visita del presidente del DAC, Luigi Carrino, alla sede italiana della divisione <strong>Manufacturing Intelligence di Hexagon a Pomigliano D&#8217;arco</strong>, in provincia di Napoli.  Durante la mattinata il presidente del Distretto e una delegazione del DAC hanno assistito a diverse dimostrazioni delle tecnologie innovative, delle macchine e dei sensori che Hexagon produce da 200 anni con una costante spinta all&#8217;innovazione.<br />
“Hexagon è una realtà di innovazione e progresso straordinaria, attrattiva e che stimola la crescita e la competitività&#8221;, ha detto Luigi Carrino, presidente del DAC. &#8221; il fatto che Hexagon abbia deciso di far nascere in Campania un centro tecnico-applicativo, con una configurazione che attraversa tutte le fasi del processo produttivo dei suoi clienti acquisiti e potenziali, sta a significare che la filiera aerospaziale della Campania è una filiera leader e la sua strutturazione sotto forma di Distretto facilita i rapporti tra le imprese e il trasferimento di tecnologie.”<br />
&#8220;Abbiamo siglato un accordo per rendere la filiera campana dell&#8217;aerospazio la più digitalizzata d&#8217;Italia, in modo che possa utilizzare la crisi come occasione di rilancio&#8221;, ha continuato Carrino.  &#8220;La sede di Hexagon è un luogo prezioso per toccare con mano il vantaggio che l&#8217;utilizzo di queste tecnologie può portare per rendere le aziende più competitive. I progetti di filiera per essere vincenti devono coinvolgere le PMI e sono orgoglioso che questo centro Hexagon sia nato in Campania.  Siamo felici di contribuire a popolarlo di imprenditori, tecnici delle imprese e tutti i soggetti che possono utilizzare queste tecnologie per crescere&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;idea è quella di creare in Campania una &#8216;Smart Factory Valley&#8217; &#8211; ha detto Armando Mete, Senior Regional Sales Manager della divisione <strong>Manufacturing Intelligence di Hexagon</strong>, durante la visita &#8211; ogni azienda campana che entrerà a far parte di questa Factory godrà di nuove opportunità, sarà un passo avanti nella digitalizzazione e avrà più opportunità e offerte competitive sul mercato internazionale, presentandosi all&#8217;interno di un network fortemente innovativo.&#8221;</p>
<p><b>DAC, Distretto Aerospaziale della Campania</b><br />
Il DAC &#8211; Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania S.c.a.r.l. è stato costituito il 30 maggio 2012 nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”. Mette assieme soggetti che operano nei settori della Ricerca, Sviluppo e Formazione per l’Aerospazio.<br />
La Campania è una delle poche regioni italiane che vanta un interesse per l&#8217;aeronautica e lo spazio quasi centenario, che si è tradotto, dagli anni della corsa allo spazio in poi, in un coinvolgimento capillare dell&#8217;intero territorio, e oggi il Distretto Aerospaziale Campano DAC, vanta 193 soci di cui 79 diretti tra grandi aziende PMI e 10 università e centri di ricerca e 114 PMI, riunite in consorzi, in un sistema che lega a doppio filo imprese e mondo della ricerca.<br />
Difesa, spazio, aeronautica, sono il cuore delle attività progettuali sviluppate dal Distretto Aerospaziale Campania, insieme all’ &#8216;innovazione tecnologica con progetti di frontiera per aviazione commerciale generale, spazio e vettori, ma anche manutenzione, trasformazione e sostegno ai soci per essere competitivi sia a livello nazionale che internazionale.<br />
Per la Campania il DAC rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione e la gestione di un modello industriale a rete in grado di progettare soluzioni competitive e proporle sul mercato a livello nazionale e internazionale.<br />
Il DAC persegue tutti i suoi obiettivi in un’ottica meta distrettuale. È uno dei soci fondatori del Cluster Tecnologico Nazionale dell’Aerospazio (CTNA). Ha implementato, inoltre, importanti azioni per assicurare il suo coinvolgimento nelle più prestigiose piattaforme aerospaziali nazionali ed internazionali, quali: l’ACARE Italia, la Piattaforma Spazio SPIN-it, il network European Aerospace Cluster Partnership (EACP). Nel 2016 il DAC ha ottenuto il certificato di eccellenza “Bronze Label” dall’European Secretariat for Cluster Analysis (ESCA), agenzia incaricata dalla Commissione europea di valutare la qualità e le performance dei distretti tecnologici su scala continentale. Il DAC è attualmente l’unico distretto italiano a godere di questa qualifica.<br />
</span></p>
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