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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Accade a Napoli</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Nomadelfia, a Napoli per il premio Pellegrini di Pace</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Mercoledì 22 luglio, a partire dalle ore 21.30, piazza Dante si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Mercoledì 22 luglio, a partire dalle ore 21.30, piazza Dante si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per accogliere la comunità di Nomadelfia, protagonista di una serata capace di unire generazioni diverse attorno a un&#8217;unica, semplice certezza: la fraternità può ancora cambiare il volto delle relazioni umane. L&#8217;appuntamento si inserisce nell&#8217;ambito del Premio Pellegrini di Pace, promosso dall&#8217;Arcidiocesi di Napoli attraverso il proprio ramo ETS, e rappresenta un&#8217;occasione di incontro aperta a tutta la città, credenti e non credenti, famiglie e giovani, in un clima di festa e di condivisione.</div>
<div dir="auto">Nomadelfia è una comunità nata dall&#8217;intuizione di don Zeno Saltini, fondata sull&#8217;idea che accogliere, condividere e vivere insieme come un&#8217;unica famiglia sia una via concreta per costruire un mondo più giusto e fraterno. Da oltre cinquant&#8217;anni la comunità porta questo messaggio nelle piazze italiane attraverso le «Serate di Nomadelfia», uno spettacolo originale che intreccia danze popolari internazionali, brevi filmati e intermezzi ispirati alla commedia dell&#8217;arte, portati in scena da circa sessanta tra bambini, adolescenti e giovani. Non si tratta soltanto di uno spettacolo: è la testimonianza viva di un popolo che, come amava dire lo stesso don Zeno, «porta la sua vita», prima ancora delle proprie idee.</div>
<div dir="auto">La tappa napoletana rientra in un più ampio tour nazionale che porterà la comunità ad esibirsi in diverse città italiane nel corso dell&#8217;estate. A Napoli lo spettacolo assume un significato particolare, inserendosi nel percorso del Premio Pellegrini di Pace: un riconoscimento con cui l&#8217;Arcidiocesi intende valorizzare esperienze e testimonianze capaci di seminare concretamente pace e fraternità nella vita delle comunità.</div>
<div dir="auto">L&#8217;ingresso allo spettacolo è libero e gratuito. L&#8217;appuntamento è per mercoledì 22 luglio, alle ore 21.30, in Piazza Dante a Napoli.</div>
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		<title>Monte Echia, ecco gli alberi della villa di Lucullo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama “I frutti della storia” ed è un’iniziativa dedicata alla riqualificazione di Monte Echia. L’evento, curato dal presidente dell’associazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Si chiama “I frutti della storia” ed è un’iniziativa dedicata alla riqualificazione di Monte Echia. L’evento, curato dal presidente dell’associazione Monte Echia, Aldo Palumbo, si è svolto in una giornata di caldo e sole, che ha reso suggestiva una giornata che mira a valorizzare il patrimonio naturale e storico del luogo, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Presenti, tra gli altri, Alessandra Clemente, Consigliera Comunale e promotrice del progetto e gli architetti Rosario Giannisi e Paola Lista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’occasione per discutere delle future azioni di riqualificazione per il Monte Echia e della loro importanza per la comunità. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e sostenuta da Monte Echia Ba-Bar e dal suo fondatore Duccio Giordano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il poggio di Monte Echia è quel che resta di un antico cratere, sulla cui sommità era posta la villa di Lucullo. Un luogo, la cui estesa stratificazione storica lo rende affascinante, insieme all’equilibrio tra natura e cultura, che contraddistingue questo particolare osservatorio del più ampio paesaggio del golfo. Gli interventi recenti di sistemazione dell’area sono stati tesi al mantenimento di questo difficile equilibrio che andrebbe ricostruito nella forma originaria, attraverso la presenza del verde orticolo, un tempo impiantato da Lucullo, di cui si ha accertata memoria storica. Da qui, la proposta dell’associazione Monte Echia di un ulteriore e più pertinente completamento della configurazione archeologica di Monte Echia, con la piantumazione degli alberi da frutta, introdotti in loco da Lucullo, ora purtroppo non più presenti. Si tratta, principalmente, dell’albicocco, del ciliegio e del pesco, la cui piantumazione è in aderenza totale con la natura storica del sito.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Napoli, piazza Garibaldi cambia volto</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta a Napoli l’apertura ufficiale dei chioschi che insistono nell’area nord di piazza Garibaldi. L’attività rientra nell’ambito del progetto Bella ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta a Napoli l’apertura ufficiale dei chioschi che insistono nell’area nord di piazza Garibaldi. L’attività rientra nell’ambito del progetto <strong>Bella Piazza</strong><strong>. Ad inaugurare i chioschi è stato </strong>il sindaco di Napoli <strong>Gaetano Manfredi</strong> insieme al presidente di Fondazione Con il Sud <strong>Stefano Consiglio</strong> e alla coordinatrice di Bella Piazza, <strong>Elena de Filippo</strong> (Dedalus Cooperativa Sociale).</p>
<p>Il sindaco Manfredi ha visitato i chioschi, incontrando gli enti gestori e i referenti delle attività. L’apertura segna l’avvio operativo dei <strong>sei spazi finora mai attivati finora</strong>, allestiti dopo il rifacimento di piazza Garibaldi, che si affiancano ai due presidi già aperti: la <strong>Portineria Garibaldi</strong>, sede di iniziative ed eventi, e il presidio delle forze dell’ordine.</p>
<p>Con questa apertura si completa così il sistema degli <strong>otto presidi della piazza</strong>, pensati come luoghi di prossimità, inclusione, orientamento, economia sociale, cultura, sicurezza e servizio alla cittadinanza. Le attività riguardano la promozione di filiere etiche e prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie, il contrasto alla violenza di genere, l’inserimento lavorativo di persone fragili, la mediazione sociale, la promozione teatrale e culturale e il servizio logistico Comebag a supporto dei flussi turistici.</p>
<p>I chioschi saranno aperti 6 giorni a settimana per 8 ore al giorno. Sono gestiti da <strong>Dedalus Cooperativa Sociale</strong>, <strong>Cooperativa Sociale EVA</strong>, <strong>Bottega Sociale Terre Future</strong> <strong>con ATS Terre Future e capofila TRAM Cooperativa Sociale,</strong> <strong>Fondazione RUT</strong>, <strong>Est(ra)Moenia</strong> <strong>con</strong> <strong>NEST Napoli Est Teatro ETS</strong> <strong>e</strong> <strong>Temi S.p.A.</strong> <strong>con il servizio Comebag</strong>.</p>
<p>Nel dettaglio: Dedalus Cooperativa Sociale ha attivato <strong><em>un chiosco di street food</em></strong> in cui cucina napoletana e sapori del mondo diventano occasione di dialogo e incontro. Lo spazio ospita laboratori per bambini, attività con le scuole e una piccola biblioteca dedicata ai cibi e ai sapori del mondo, configurandosi anche come esperienza concreta di inserimento lavorativo per giovani e donne del territorio.</p>
<p>La Cooperativa Sociale EVA cura uno <strong><em>spazio dedicato all’esposizione e alla commercializzazione di prodotti artigianali a valenza sociale</em></strong>, con attività di sensibilizzazione culturale sui diritti delle donne e sul contrasto alla violenza di genere.</p>
<p>La Bottega Sociale Terre Future è invece dedicata alla <strong><em>promozione e vendita di prodotti provenienti da filiere etiche</em></strong>, cooperative sociali e beni confiscati alle mafie, unendo dimensione commerciale, educativa e culturale.</p>
<p>Fondazione RUT ha attivato uno <strong><em>spazio culturale e sociale pensato per favorire incontri</em></strong>, attivare partecipazione e rafforzare il senso di comunità nel territorio. Tra le iniziative previste: laboratori dedicati alla promozione della lettura, presentazioni di libri, eventi culturali e attività di recupero, oltre alla cura dello spazio verde circostante al chiosco.</p>
<p>NEST Napoli Est Teatro – Est(ra)Moenia gestisce invece uno spazio dedicato alla <strong><em>promozione di attività culturali</em></strong>, teatrali e sociali, con incontri, spettacoli e iniziative per la piazza. Temi S.p.A. – Est(ra)Moenia portano infine in piazza il <strong><em>servizio logistico smart </em></strong><strong><em>Comebag</em></strong>, collegato alla gestione dei bagagli dei passeggeri e al supporto dei flussi turistici.</p>
<p>Per il sindaco di Napoli <strong>Gaetano Manfredi</strong>, l’apertura dei chioschi rappresenta “un risultato importante” all’interno del più ampio percorso di riqualificazione dell’area. “C’è stato uno sforzo significativo per la riapertura dei chioschi, che in realtà non erano mai stati aperti dalla riqualificazione della piazza. È stato un percorso articolato: abbiamo dovuto portare le utenze, garantire le autorizzazioni e individuare gli enti gestori. Per rendere piazza Garibaldi più sicura e vivibile è fondamentale che sia vissuta dalle persone. Avere chioschi aperti, con una funzione anche sociale e con cooperative che offrono attività e servizi ai cittadini, significa rendere la piazza nuovamente viva e proseguire il percorso di riqualificazione di tutto questo ambito”. Tra i prossimi obiettivi anche la programmazione di attività serali, con l’utilizzo della cavea, per consentire alla piazza di vivere non solo durante il giorno ma anche nelle ore in cui si registrano maggiori criticità.</p>
<p>Il percorso nasce dal confronto tra organizzazioni del territorio, comitati di quartiere e imprenditori interessati a investire sull’area orientale di Napoli. Da qui è partita l’interlocuzione con il Comune di Napoli, proseguita negli anni fino alla firma, circa un anno e mezzo fa, dell’accordo per la gestione condivisa dello spazio pubblico.</p>
<p>“Tre anni fa, quando si è iniziato a ragionare su questa iniziativa, sembrava una cosa impossibile”, afferma <strong>Stefano Consiglio</strong>, presidente della <strong>Fondazione Con il Sud</strong>. “C’erano scetticismo e catastrofismo. Invece, grazie alla determinazione di tante persone, del terzo settore, degli imprenditori e dell’ente locale, piazza Garibaldi fa passi in avanti. C’è ancora tanto da fare, ma l’apertura di questi chioschi rappresenta un presidio per la piazza. Bisogna lavorare sul verde, sull’ombreggiatura e sulla sostenibilità prospettica dell’iniziativa, ma credo che questo possa essere un bell’esempio di partecipazione. Invece di limitarsi a dire che le cose non vanno bene, ci si coinvolge per migliorarle”.</p>
<p>“Quella di oggi è una giornata importante perché per Bella Piazza rappresenta una nuova tappa di un percorso avviato ormai cinque anni fa”, dichiara <strong>Elena De Filippo</strong>. “Eravamo pochi enti, oggi siamo oltre cinquanta organizzazioni che sostengono questo percorso con l’obiettivo di restituire la piazza alla città: a chi abita a piazza Garibaldi, a chi la attraversa, ai commercianti, ai turisti. La cosa importante è che non abbiamo avuto semplicemente affidata la piazza, ma abbiamo avviato un processo di co-gestione pubblico-privato, un elemento molto innovativo. L’obiettivo è rendere questo spazio vivo, abitato e accessibile a tutti”.</p>
<p>Il successo e la sostenibilità del progetto Bella Piazza sono resi possibili anche grazie al fondamentale supporto di una ampia rete di partner, il cui prezioso contributo economico testimonia la fiducia riposta in questa iniziativa e l&#8217;impegno condiviso per la crescita della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va, oltre che a Fondazione Con Il Sud, a Fondazione Azimut, Fondazione Vismara, Associazione Est(ra)Moenia, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione Rut, Caracciolo Hospitality Group, Vincar, Moccia Irme S.p.A. e Studio Keller.</p>
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		<title>Piazza Garibaldi, la Napoli che cambia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2026 16:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Alle 9.30 con il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente di Fondazione Con il Sud Stefano Consiglio, la coordinatrice del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Alle 9.30 con il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente di Fondazione Con il Sud Stefano Consiglio, la coordinatrice del progetto Bella Piazza Elena de Filippo e gli enti coinvolti</em></strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 9.30 a Napoli, si terrà l’inaugurazione dei chioschi di piazza Garibaldi nell’ambito del progetto Bella Piazza. Alla cerimonia interverranno il sindaco di Napoli <strong>Gaetano Manfredi</strong>, il presidente di Fondazione Con il Sud <strong>Stefano Consiglio</strong>, la coordinatrice di Bella Piazza <strong>Elena de Filippo</strong> (Dedalus Cooperativa Sociale) e le realtà coinvolte nella gestione degli spazi. Parteciperanno anche le Università Federico II, Vanvitelli, l’Accademia Belle Arti di Napoli con gli enti protagonisti del progetto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il sindaco Manfredi visiterà i chioschi, incontrerà gli enti gestori e i referenti delle attività. L’iniziativa segna l’avvio operativo dei sei chioschi finora non attivati, allestiti dopo il rifacimento di piazza Garibaldi, che si affiancano ai due presidi già aperti: la Portineria Garibaldi, sede di iniziative ed eventi, e il presidio delle forze dell’ordine.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con questa apertura <strong>si completa il sistema degli otto presidi della piazza</strong>, pensati come luoghi di prossimità, inclusione, cultura, orientamento, economia sociale, sicurezza e servizio alla cittadinanza. Le attività comprenderanno la promozione di filiere etiche e prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie, l’educativa di strada, il contrasto alla violenza di genere, l’inserimento lavorativo di persone fragili, la mediazione sociale, la promozione teatrale e culturale e il servizio logistico Comebag a supporto dei flussi turistici.</p>
<p style="font-weight: 400;">I chioschi saranno gestiti da soggetti del partenariato e da realtà coinvolte nel percorso progettuale: <strong>l’ATS Terre Future con capofila TRAM Cooperativa Sociale, Fondazione RUT, Cooperativa Sociale EVA, Dedalus Cooperativa Sociale, NEST Napoli Est Teatro ETS e Temi S.p.A. con il servizio Comebag</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Bella Piazza</em></strong> è un progetto sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni, con il Comune di Napoli e circa 50 forze del territorio. L’obiettivo è trasformare l’Area Nord di Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città, in un luogo curato, accogliente e inclusivo, attraverso un processo integrato di rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto intende anche codificare un modello di gestione pubblico-privato replicabile in altre aree della città e del Paese: non un semplice affidamento al privato, ma una forma di gestione condivisa fondata sulla co-progettazione, sulla partecipazione concreta e sul protagonismo di chi vive, abita e lavora nella piazza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le direttrici di intervento riguardano la cura e la manutenzione dei luoghi, la gestione degli otto chioschi, il presidio sociale, la valorizzazione turistica e un’offerta culturale diffusa negli spazi dell’Area Nord di Piazza Garibaldi, compresa la cavea. <em>La convenzione ha una durata di 4 anni (2024-2027), rinnovabili per altri 4, con un investimento previsto di oltre un milione di euro.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il successo e la sostenibilità del progetto Bella Piazza sono resi possibili anche grazie al fondamentale supporto di una ampia rete di partner, il cui prezioso contributo economico testimonia la fiducia riposta in questa iniziativa e l&#8217;impegno condiviso per la crescita della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va, oltre che a Fondazione Con Il Sud, a Fondazione Azimut, Fondazione Vismara, Associazione Est(ra)Moenia, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione Rut, Caracciolo Hospitality Group, Vincar, Moccia Irme S.p.A. e Studio Keller.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
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		<title>Nasce il Comitato pro Comune del Vomero</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 21:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
(Gennaro Capodanno) &#8211;<br />
Le recenti vicende, purtroppo ancora una volta negative, che hanno portato di nuovo alla ribalta delle ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot-2025-01-24-alle-18.39.29.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-157546" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot-2025-01-24-alle-18.39.29-300x185.png" alt="ZTL Vomero" width="300" height="185" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>(Gennaro Capodanno) &ndash;</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Le recenti vicende, purtroppo ancora una volta negative, che hanno portato di nuovo alla ribalta delle cronache il quartiere Vomero, rappresentano l&rsquo;occasione per rilanciare una proposta che gi&agrave; avanzai circa venti anni fa, quando inizi&ograve; il declino del quartiere collinare del Vomero. Un declino e un degrado che ha prodotto effetti devastanti in quello che un tempo era il fiore all&rsquo;occhiello del capoluogo partenopeo, un gioiello urbano noto per la sua vivacit&agrave; culturale, il verde e l&rsquo;attrattivit&agrave; turistica determinata dalla presenza di beni ambientali e culturali che, dopo anni di battaglie, hanno comportato di recente, la creazione del primo polo museale autonomo di quartiere: i &ldquo;Musei nazionali del Vomero&rdquo;, che comprendono i complessi monumentali della zona collinare di Napoli: Castel Sant&rsquo;Elmo, Certosa e Museo di San Martino, e Villa Floridiana con il museo Duca di Martina. Oggi il Vomero versa in uno stato di degrado e d&rsquo;abbandono inaccettabile. Strade dissestate, rifiuti perenni, mancanza di manutenzione del verde pubblico, con tantissimi storici platani &ndash; i quali caratterizzavano il &ldquo;Nuovo Rione Vomero&rdquo;, nato con la posa della prima pietra l&rsquo;11 maggio 1885 da parte del re Umberto I e della regina Margherita, nell&rsquo;ambito del &ldquo;Risanamento di Napoli&rdquo;, e con la successiva inaugurazione avvenuta il 20 ottobre 1889, in concomitanza con l&rsquo;apertura della funicolare di Chiaia &ndash; abbattuti e sostituiti, solo in parte, con anonimi aceri. Altro aspetto, fortemente preoccupante, cresciuto a dismisura negli ultimi lustri &egrave; quello della criminalit&agrave;, con un aumento esponenziale della microcriminalit&agrave;&nbsp; e del fenomeno delle baby gang, frutto di una malagestione comunale cronica, che ha, tra l&rsquo;altro, comportato la chiusura di tanti luoghi di aggregazione e d&rsquo;incontro, come librerie, sale cinematografiche e, vicenda molto grave, con la chiusura dell&rsquo;unica biblioteca comunale di quartiere, la biblioteca &ldquo;Benedetto Croce&rdquo;, inaccessibile dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno 2020, senza che, dopo oltre sei anni e numerose sollecitazioni, si sia provveduto al trasferimento dall&rsquo;attuale piano interrato di via De Mura ai locali del polifunzionale comunale di via Morghen, dove peraltro si trovava precedentemente. A questo punto diciamo basta alle tante promesse rimaste sulla carta: &egrave; ora di agire con una soluzione radicale e giuridicamente fondata. Da qui il rilancio della proposta di trasformare il Vomero da quartiere di Napoli a Comune autonomo, distaccandolo dal capoluogo partenopeo. L&rsquo;articolo 5 della Costituzione italiana riconosce e promuove le autonomie locali mentre la legge regionale 29 ottobre 1974, n. 54, emanata dalla Regione Campania, dettante norme sulla istituzione di nuovi Comuni e sul mutamento delle circoscrizioni territoriali dei Comuni, disciplina le modalit&agrave; operative per tale distacco. Con quasi 50.000 residenti, con la possibilit&agrave; di un bilancio autonomo derivante da IMU e TARI, e successivamente dai contributi dello Stato, e con confini orografici naturali, la collina vomerese possiede tutti i presupposti per un ente indipendente. Un Comune del Vomero potrebbe, tra l&rsquo;altro:</p>
<p style="font-weight: 400;">&ndash; Migliorare la sicurezza e la mobilit&agrave;, investendo in videosorveglianza e trasporti efficienti, realizzando altres&igrave; strutture ricettive, quali luoghi d&rsquo;incontro e di dibattito, come biblioteche e centri sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">&ndash; Contribuire alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali in collaborazione con il polo museale autonomo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&ndash; Ristabilire il decoro urbano con risorse locali, senza dipendere dagli oramai cronici&nbsp; ritardi del Comune di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">&ndash; Istituire una Ztl estesa a tutto il quartiere, dopo la creazione dei percorsi meccanizzati sulle scale della Pedamentina, del Petraio e della Calata San Francesco, con la realizzazione della quarta fermata della funicolare di Montesanto e dei&nbsp; parcheggi a confine.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Al riguardo si proceder&agrave; a lanciare una petizione con la richiesta al Consiglio regionale della Campania, a norma dell&rsquo;articolo 14 dello Statuto, di deliberare l&rsquo;indizione del referendum consultivo di cui all&rsquo;articolo 133, secondo comma, della Costituzione. &Egrave; tempo di emanciparci: il Vomero non dovr&agrave; essere pi&ugrave; un quartiere, ma una citt&agrave; pronta a rinascere, ripristinando condizioni di vivibilit&agrave; e sicurezza per tutti i vomeresi!</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Catena umana per salvare Porta Nolana</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 17:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[L'INIZIATIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Marco Martone) &#8211; Sono scesi in piazza perché sono stufi non ce la fanno più la disperazione è arrivata ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">(<strong>di Marco Martone</strong>) &#8211; Sono scesi in piazza perché sono stufi non ce la fanno più la disperazione è arrivata al culmine i residenti della zona compresa tra Piazza nolana Corso Garibaldi e la stazione centrale con contestano il degrado l&#8217;illegalità diffusa gli atti di violenza e criminalità che si verificano quotidianamente in tutto il quartiere oggi un sit in di protesta al quale però hanno partecipato poco più di 50 persone una atto evidentemente che dimostra anche La rassegnazione di persone che non credono più all&#8217;intervento delle istituzioni la zona durante il sit in è stata pattugliata controllata e in qualche modo ripulita molti extracomunitari sono stati fatti spostare ma tutto intorno soprattutto sotto le torri di porta nolana luogo straordinario dal punto di vista architettonico e storico regna il degrado e l&#8217;abbandono più assoluto.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Museo di Pietrarsa, le iniziative di primavera</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/museo-di-pietrarsa-le-iniziative-di-primavera/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:25:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo dei ponti primaverili e delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, il Museo Nazionale Ferroviario di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Con l’arrivo dei ponti primaverili e delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, il <strong>Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa</strong> offre al pubblico l’occasione ideale per trascorrere il tempo libero in un luogo ricco di storia tra percorsi, mostre e iniziative pensate per tutte le età. Un calendario ricco di iniziative che prende avvio venerdì 24 aprile con “<strong>Wine Spot a Pietrarsa”</strong>, una degustazione tematica che intreccia cultura enogastronomica, atmosfere sonore, food e racconto del territorio. L’appuntamento sarà replicato anche il 2 e il 16 maggio.</p>
<p>Domenica 26 aprile torna la <strong>Giornata dei Bambini</strong> con <strong>“Vintage Vibes Kids: Creatività su ruote”</strong> dedicata in particolare ai più piccoli, con attività ispirate al mondo delle automobili e delle costruzioni con i mattoncini colorati. Attraverso il gioco, i bambini saranno accompagnati alla scoperta dei principi della tecnica e dell’ingegno grazie a laboratori e attività educative.</p>
<p>Venerdì 1° maggio 2026, in occasione della Festa dei Lavoratori, si terrà <strong>“Brunch in mostra al Museo”</strong>, un’iniziativa che unisce la visita guidata alla mostra “Vintage Vibes: Passioni su ruote” a un brunch negli spazi del Museo. L’esperienza si svolgerà dalle 11:00 alle 15:00, articolata in due turni (11:00–13:00 e 13:30–15:00).</p>
<p>Domenica 3 maggio <strong>“Sogni, motori e celebrità”</strong>, rappresentazione itinerante fra le bellissime auto d&#8217;epoca appartenute a personaggi famosi.</p>
<p>Domenica 10 maggio 2026, in occasione della <strong>Festa della Mamma</strong>, è in programma una nuova <strong>Giornata dei Bambini</strong>, con attività pensate per coinvolgere bambini e madri in un’esperienza condivisa.</p>
<p>Infine, fino a domenica 17 maggio sarà possibile visitare la mostra <strong>“Vintage Vibes: Passioni su Ruote</strong><strong>” </strong>che racconta il Novecento attraverso una selezione di automobili d’epoca provenienti dalla <strong>Collezione Lopresto</strong>. Dalle auto del potere, alle Vespa di un fuoriclasse del calcio mondiale, passando per modellini, manifesti e scenografie che hanno segnato un’epoca. Tutti i lunedì, fino all’11 maggio, sarà possibile accedere al Museo con un <strong>biglietto di ingresso ridotto</strong> al costo di 6 euro, favorendo una fruizione più ampia del patrimonio museale.</p>
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		<title>Duomo di Napoli, tra sport e inclusione</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:13:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’Arcidiocesi di Napoli, attraverso il suo Ramo ETS e in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, promuove una tappa del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L’Arcidiocesi di Napoli, attraverso il suo Ramo ETS e in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, promuove una tappa del primo Circuito dell’Inclusione, un’iniziativa dedicata ai temi della disabilità e dell’inclusione<strong>. </strong>L’evento si svolgerà il <strong>28 marzo</strong>, dalle ore <strong>9.00 alle 11.30</strong>, sul sagrato del Duomo di Napoli. Durante la mattinata sarà allestito uno spazio sportivo all’esterno del Duomo, che accoglierà circa cento partecipanti tra accompagnatori e giovani atleti con diverse disabilità cognitive e motorie.</p>
<p style="font-weight: 400;">La scelta di uno spazio aperto come il Sagrato del Duomo di Napoli richiama la dimensione dell’incontro e dell’accoglienza, rendendo visibile una Chiesa che esce, che si fa prossima e che riconosce nello sport un ambito privilegiato di evangelizzazione e promozione umana.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Azione Cattolica, Gioventù Francescana, Fondazione Napoli C’entro, Caritas e Pastorale Giovanile, La Scintilla Onlus, Progetto Policoro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa collaborazione rappresenta un dialogo fecondo sui temi dello sport e dell’integrazione, dialogo che ha trovato espressione concreta nel progetto Erasmus+ Sport FONTES, ma che, ancor più profondamente, ha dato origine al desiderio di costruire un linguaggio comune tra mondi spesso paralleli: quello dello sport e quello dell’accompagnamento delle persone con disabilità, quello dell’educazione e quello della pastorale.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Le sfide sportive saranno organizzate in turni da venti minuti, per garantire a tutti la possibilità di partecipare. I partecipanti, suddivisi in gruppi itineranti, potranno alternarsi tra attività sportive, visite guidate del Duomo e momenti di animazione. Le visite saranno curate dai giovani del Museo Diocesano Napoli della Fondazione Napoli C’entro. Parallelamente, sarà attivo uno spazio ricreativo e musicale con giochi, canti e attività di aggregazione, promosso dall’associazione “Con i miei occhi” ODV. Il progetto pone al centro la relazione, l’ascolto e la costruzione di legami, valorizzando lo sport come strumento di dialogo tra persone, culture e percorsi diversi. In questo contesto si inserisce la collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, da sempre impegnate nella promozione dello sport come esperienza educativa. A rafforzare questo percorso contribuisce il progetto Erasmus+ Sport FONTES, che mira a creare un linguaggio condiviso tra ambiti spesso distanti, come sport, accompagnamento delle persone con disabilità, educazione e pastorale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Parteciperanno alla mattinata, Asd Openmind di Caserta, Scuola Tennis Circolo Canottieri Napoli e l’oratorio salesiano don Bosco Soccavo – Pianura, Bmore Cooperativa, La Scintilla e Con i miei occhi ODV.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Programma della mattinata</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 9.00 – 9.30: accoglienza e apertura della giornata con <strong>i saluti di  Don Federico Battaglia Segretario Arcidiocesi di Napoli, Antonio Verrazzo Consigliere Nazionale Pgs.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 9.30 – 11.00: attività del Circuito dell’Inclusione &#8211; Testimonial Massimo Cierro</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 11.30: conclusione dell’evento I partecipanti saranno suddvisi in gruppi itineranti che seguiranno un percorso a rotazione articolato in tre momenti: I )20 minuti di tennis – attività sportiva inclusiva pensata per favorire la partecipazione di tutti II) Animazione e bans – giochi, musica e momenti di aggregazione per promuovere socialità e divertimento III) 20 minuti di visita guidata al Duomo – percorso culturale e guidato dai ragazzi del MUDD Le attività si svolgeranno a rotazione, garantendo a tutti i gruppi la possibilità di vivere ogni esperienza.</p>
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		<title>La festa dei Vigili del fuoco</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:09:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di MARCO MARTONE &#8211; Le scale appoggiate alla parete di un edificio in fiamme, le persone da salvare, un cumulo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>di MARCO MARTONE</strong> &#8211; Le scale appoggiate alla parete di un edificio in fiamme, le persone da salvare, un cumulo di macerie sotto le quali potrebbero esserci delle vittime. Lo sguardo dei bambini verso questi eroi moderni vestiti di rosso. </span><span style="font-weight: 400;">Nel cortile del comando dei vigili del fuoco di Napoli si è svolta una cerimonia affascinante e coinvolgente. Con l&#8217;esibizione dei pompieri in occasione della giornata di festa nazionale di un corpo che da sempre è nel cuore di tutti gli italiani. </span>In mattinata anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un messaggio ai vigili del fuoco, e<span style="font-weight: 400;">sprimendo la gratitudine della Repubblica a quanti ogni giorno dedicano il proprio impegno alla difesa e all’incolumità delle persone, alla salvaguardia dei beni e all’affermazione di una sempre più diffusa cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi. </span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Al duomo di Napoli l&#8217;arte celebra il Giubileo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:14:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2 dicembre 2025, alle ore 19.00, il Duomo di Napoli ospiterà “L’Arte celebra il Giubileo &#8211; Il viaggio degli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s5"><span class="s9">Il </span><span class="s10">2 dicembre 2025, alle ore 19.00, il Duomo di Napoli</span><span class="s9"> ospiterà</span> <span class="s11">“L’Arte celebra il Giubileo &#8211; Il viaggio degli Artisti UCAI nella storia del Giubileo”</span><span class="s9">, un’azione scenica ideata e diretta da </span><span class="s10">Elsa Evangelista</span><span class="s9">, presidente della sezione napoletana dell’</span><span class="s10">Unione</span> <span class="s10">Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.)</span></p>
<p class="s12"><span class="s9">L’evento, promosso dall</span><span class="s9">’</span><span class="s10">Arcid</span><span class="s10">iocesi di Napoli</span><span class="s9"> in collaborazione con l’U.C.A.I. sezione di Napoli, rappresenta un omaggio al Giubileo e alla pace attraverso un linguaggio artistico multidisciplinare che fonde arte visiva, musica sacra e recitazione.</span></p>
<p class="s12"><span class="s9">Lo spettacolo vedrà protagonisti circa </span><span class="s10">80 artisti – musicisti, pittori, attori e poeti</span><span class="s9"> dell’Unione Cattolica Artisti Italiani – impegnati a creare un’atmosfera di profonda riflessione spirituale. Il pubblico sarà condotto in un viaggio emozionante attraverso i secoli, dalla proclamazione del primo Giubileo fino ai giorni nostri.</span></p>
<p class="s12"><span class="s10">Saranno presentate in modalità visiva importanti opere pittoriche</span><span class="s9">, tra cui l’affresco di Giotto sull’indizione del primo Giubileo, la Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, Il Giudizio Universale del Beato Angelico e Guernica di Picasso.</span></p>
<p class="s12"><span class="s10">Esecuzioni dal vivo spazieranno dalla musica medievale a quella moderna</span><span class="s9">, con brani di </span><span class="s9">Machaut</span><span class="s9">, Bach, Scarlatti, Rossini, </span><span class="s9">Widor</span><span class="s9">, Stradella e Landolfi.</span> <span class="s10">Letture dedicate alla storia del Giubileo</span><span class="s9">, testi sacri e poesie inviteranno alla contemplazione e alla riflessione sul significato di questo anno santo.</span></p>
<p class="s12"><span class="s9">L’U.C.A.I. nasce nel 1945 da un’intuizione di Paolo VI (allora Mons. Giovan Battista Montini), opera da ottant’anni per la ricostruzione morale e culturale del Paese attraverso l’arte ispirata ai valori del cristianesimo. La sezione di Napoli, con la guida dell’Assistente Ecclesiastico </span><span class="s10">Mons. Vincenzo De Gregorio</span><span class="s9">, continua questa missione organizzando eventi che coniugano bellezza artistica e dimensione spirituale.</span></p>
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