Monte Echia, ecco gli alberi della villa di Lucullo

Un’occasione per discutere delle future azioni di riqualificazione della zona

Si chiama “I frutti della storia” ed è un’iniziativa dedicata alla riqualificazione di Monte Echia. L’evento, curato dal presidente dell’associazione Monte Echia, Aldo Palumbo, si è svolto in una giornata di caldo e sole, che ha reso suggestiva una giornata che mira a valorizzare il patrimonio naturale e storico del luogo, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela del sito.

Presenti, tra gli altri, Alessandra Clemente, Consigliera Comunale e promotrice del progetto e gli architetti Rosario Giannisi e Paola Lista.

Un’occasione per discutere delle future azioni di riqualificazione per il Monte Echia e della loro importanza per la comunità. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e sostenuta da Monte Echia Ba-Bar e dal suo fondatore Duccio Giordano.

Il poggio di Monte Echia è quel che resta di un antico cratere, sulla cui sommità era posta la villa di Lucullo. Un luogo, la cui estesa stratificazione storica lo rende affascinante, insieme all’equilibrio tra natura e cultura, che contraddistingue questo particolare osservatorio del più ampio paesaggio del golfo. Gli interventi recenti di sistemazione dell’area sono stati tesi al mantenimento di questo difficile equilibrio che andrebbe ricostruito nella forma originaria, attraverso la presenza del verde orticolo, un tempo impiantato da Lucullo, di cui si ha accertata memoria storica. Da qui, la proposta dell’associazione Monte Echia di un ulteriore e più pertinente completamento della configurazione archeologica di Monte Echia, con la piantumazione degli alberi da frutta, introdotti in loco da Lucullo, ora purtroppo non più presenti. Si tratta, principalmente, dell’albicocco, del ciliegio e del pesco, la cui piantumazione è in aderenza totale con la natura storica del sito.