Il belga Van Kerckhove trionfa sul rettilineo di Miliscola e veste la maglia rosa. A Bacoli e Monte di Procida tantissime iniziative collaterali che hanno coinvolto tutta la comunità. I corridori accolti da un tappeto di barche a vela con a bordo ragazzi con disabilità e persone fragili.
È stata una grande festa. Attraverso le immagini trasmesse nei 200 Paesi collegati dai 5 continenti, il mondo intero ha potuto ammirare la straordinaria bellezza dei Campi Flegrei, in una giornata che ha coinvolto l’intera comunità di Bacoli e Monte di Procida, impegnata anche nell’organizzazione di un ricco programma di iniziative collaterali.
Sulle strade flegree si è disputata oggi la 5ª tappa del Giro d’Italia Next Gen, la Bacoli – Bacoli, 139 km su un circuito – compiuto sette volte – reso nervoso dai continui saliscendi e dallo strappo di Mofete, al 15%. A imporsi, dopo una giornata di attacchi e selezioni sulle rampe dello Stupor Mundi, è stato il belga Matisse Van Kerckhove, che con il successo di tappa ha conquistato anche la maglia rosa di leader della classifica generale.
“Queste iniziative un vero volano per lo sviluppo”
“Siamo davvero entusiasti del risultato raggiunto, questo territorio ha offerto la sua bellezza straordinaria a tutto il mondo”, ha commentato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo, che ha premiato la maglia rosa sul palco di Bacoli.
“Come Città Metropolitana di Napoli, insieme alla Regione Campania – ha proseguito Cirillo – abbiamo affiancato con convinzione il Comune di Bacoli nella realizzazione di questa tappa, certi che eventi di questo livello possano rappresentare un vero volano per lo sviluppo economico dell’intero territorio. Non è un caso che, con la piena condivisione di RCS, con cui in questi anni abbiamo consolidato un proficuo rapporto, abbiamo scelto di portare per cinque volte consecutive il Giro d’Italia a Napoli e nella sua area metropolitana: il fatto che oggi l’area metropolitana di Napoli sia diventata una delle mete più richieste sul piano internazionale ci dà ragione “.
“Siamo orgogliosi di aver portato a termine, nel migliore dei modi, l’unica tappa del Giro d’Italia Next Gen in Campania”, ha dichiarato il Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione. “Le immagini che da oggi faranno il giro del mondo raccontano un territorio di straordinaria bellezza. E ci rendono orgogliosi soprattutto perché, in un momento difficile come quello del bradisismo, abbiamo dimostrato che i Campi Flegrei non sono fermi, ma reagiscono, raccontando al mondo che qui si può vivere la bellezza in sicurezza. Un ringraziamento va al Sindaco Gaetano Manfredi, alla Città Metropolitana e alla Regione per una sinergia mai mancata”.
Un percorso che ha incantato il mondo
Il circuito ha regalato uno spettacolo continuo, per gli spettatori di tutto il mondo e per gli stessi corridori. Dalla partenza nei pressi della Piscina Mirabilis, una delle più grandi cisterne romane mai costruite, il gruppo ha attraversato il grande paesaggio archeologico e vulcanico che fu il palcoscenico dell’otium degli imperatori romani, costeggiando il Parco Archeologico delle Terme di Baia e risalendo tra le antiche ville imperiali fino al Campo delle Mofete. La discesa verso il Lago Fusaro ha regalato una delle immagini più eleganti dell’intera corsa, con la Casina Vanvitelliana specchiata nelle sue acque, mentre lo sguardo dei corridori si è aperto sull’antica Cuma e sul promontorio di Torregaveta. La salita verso Monte di Procida, tra Piazza XXVII Gennaio e la Chiesa della Madonna Assunta, ha condotto il gruppo fino al Belvedere Stupor Mundi, punto più alto del circuito e teatro del Gran Premio della Montagna, da cui lo sguardo a 360° abbraccia Ischia, Procida, Napoli, il Vesuvio e l’intero anfiteatro flegreo. La discesa ha riportato i corridori sulla storia millenaria di questi luoghi, tra la spiaggia di Miliscola e il Lago Miseno, fino al traguardo finale sul lungomare, davanti all’imponenza del Castello Aragonese di Baia e alle acque del Parco Archeologico Sommerso.
Una giornata di festa, tra terra e mare
Accanto alla corsa, le acque tra Capo Miseno e Torrefumo si sono animate con la “Veleggiata sociale e inclusiva del Giro”, promossa dalle Leghe Navali di Bacoli, Ischia e Pozzuoli con la collaborazione della Città Metropolitana e della Capitaneria di Porto di Pozzuoli. Sul Lago Miseno spazio a canoa polo e vela per i più piccoli, mentre la Federazione Ciclistica Campana ha animato il percorso con gimkana per i giovani. Non sono mancati l’area scientifica dell’Università Federico II e la grande festa di Monte di Procida tra sport, inclusione e prodotti tipici. Bacoli, nei giorni scorsi, si era già tinta di rosa, dalla Casina Vanvitelliana illuminata al gelato dedicato alla Corsa.
Il Giro se ne va, ma lascia immagini che resteranno: le vele bianche sul mare di Miliscola, il rosa della Casina Vanvitelliana, lo sguardo a 360 gradi dallo Stupor Mundi. I Campi Flegrei, tinti di rosa, hanno vinto, oggi, la loro tappa più importante: quella di una comunità che vive con grande fierezza il proprio territorio e che continua a offrire al mondo la sua straordinaria bellezza.

