Campania Teatro Festival, a giugno la diciannovesima edizione

Dal 12 giugno al 12 luglio oltre 100 appuntamenti e 67 debutti assoluti

Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.
Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).
Con 67 debutti assoluti – a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale – e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione (il Beckett – Pinter di Andò con Renato Carpentieri, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi) il Festival conferma la sua vocazione all’innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.
«Se è vero che la bellezza salverà il mondo, è più che mai dove essa manca o si nasconde che le istituzioni devono agire: rigenerare l’inedito, abitare le periferie dell’anima e dello spazio e dare voce a chi ne è privo, ampliando l’accesso alla cultura. Il Campania Teatro Festival, con la sua proposta pluralista, i prezzi accessibili e l’apertura a differenti spazi fisici e artistici, si muove in questa direzione. Un percorso che in futuro dovrà continuare e crescere esplorando nuovi territori e linguaggi, coinvolgendo pubblici differenti e costruendo opportunità di confronto, scoperta e riflessione» ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio “Ninni” Cutaia. 
Come era già accaduto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival e investe ogni segmento multidisciplinare della rassegna. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”, a sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza, ma anche quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.
Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.
I biglietti per assistere agli spettacoli saranno in vendita online a partire dalle ore 11 del 5 giugno sul sito campaniateatrofestival.it e si potranno inoltre acquistare presso la biglietteria centrale di via Chiaia 45-47 di Napoli. Il ticket continuerà ad avere un costo da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per alcune categorie sociali, proseguendo nella politica di prezzi popolari tracciata negli anni scorsi.
L’immagine grafica del Campania Teatro Festival 2026 – che si avvale anche di un contributo del Ministero della Cultura ed è parte rilevante della rete Italia Festival e dall’EFA (European Festival Association) – è ancora una volta un’opera d’arte, frutto del genio artistico del Maestro Mimmo Paladino.