“Il velo di ignoranza: la giustizia sociale in Eduardo De Filippo”, convegno ad Heidelberg

Relazione a cura di Angelo Barba, Ordinario di Diritto Privato all’Università di Siena

filumena

di Marco Martone

Il messaggio sociale e filosofico di Eduardo de Filippo, attraverso una delle sue opere più note e amate, Filumena Marturano. Il tema sarà al centro di un incontro che si terrà presso la sala Curtius del Romanischen Seminar dell’Università di Hedelgberg in Germania, mercoledì prossimo alle 18.00. La relazione sarà presentata da Angelo Barba, Ordinario di Diritto Privato all’Università di Siena. Titolo del convegno “La scelta imparziale ed il velo di ignoranza: la giustizia sociale in Eduardo De Filippo e John Rawls”. La relazione dimostra la sorprendente coincidenza tra Eduardo de Filippo ed il grande politologo John Rawls. Nella Filumena Martutrano del 1946, infatti, sono anticipati alcuni tra i temi fondamentali della riflessione che Rawls ha esposto nel famosissimo libro “Teoria della giustizia” del 1971. In particolare si sottolinea come la scelta finale di Domenico Soriano, sia maturata nella situazione originaria del velo di ignoranza. La teoria della posizione originaria e del velo di ignoranza è alla base della concezione di giustizia distributiva elaborata da Rawls. L’iniziativa è stata ispirata da Edgar Radtke, noto linguista tedesco e specialista in lingue campane, dell’Università di Heidelberg e dalla dottoressa Paola Bassini. Parteciperanno studiosi e studenti tedeschi di italianistica.

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Angelo Barba

Il velo d’ignoranza è una nozione filosofica sviluppata da Thomas Hobbes, John Locke e Immanuel Kant e ripresa da John Rawls per indicare una situazione in cui l’esperienza di pensiero fa astrazione di ogni interesse di tipo particolare, individuale o privato. Rawls ne parla riferendosi alla scelta dei principi di giustizia, in cui i singoli individui scelgono essendo privi di un certo numero di informazioni relative alla propria condizione futura nella società. Rawls, con lo scopo di delineare dei principi che siano alla base di una società giusta, ipotizza nel libro Una teoria della giustizia del 1971 una situazione definita come “posizione originaria”. Gli individui in questa situazione stanno per redarre i principi che saranno alla base della società che deve ancora nascere (per maggiori informazioni si veda la voce contrattualismo in filosofia). Essi sono coperti da un velo d’ignoranza, ossia non sanno nulla delle loro vite future, di che lavoro faranno, di che talenti e abilità saranno dotati. Sono comunque individui razionali che conosco come funzionano le società e i fatti che le governano.