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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; TECNOLOGIA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Arriva Gita, il robot che cambierà le nostre vite</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 09:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Gita ed è un trasportatore “follow-me”: il 22 giugno per “Esercizi sul futuro” lectio magistralis del designer americano ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;">Si chiama Gita ed è un trasportatore “<i>follow-me”</i>: il 22 giugno per “Esercizi sul futuro” lectio magistralis del designer americano Jeffrey Schnapp sulla mobilità di domani. Con dimostrazioni pratiche in piazza a Marina Grande.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Lei (o lui) si chiama Gita ed è un robot-trasportatore “follow-me”. E’ in grado, cioè, di interagire in modo semplice e intuitivo con i movimenti dell&#8217;utente e non solo, e di interpretare la complessità del mondo pedonale in tempo reale. Presto, insomma, ci potrebbe cambiare la vita. A Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, Gita – realizzato da Piaggio Fast Forward &#8211; si mostrerà per la prima volta al grande pubblico italiano a margine della lectio magistralis dal titolo “In principio era la ruota. Il futuro della mobilità” del designer americano <b>Jeffrey Schnapp</b>, professore all&#8217;Università di Harvard, figura di riferimento nel campo delle <i>digital humanities</i>.<br />
L’appuntamento, il secondo di “Esercizi sul futuro”, a cura di Innovation Village per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 con il supporto del Consolato degli Stati Uniti d&#8217;America, Napoli, è per mercoledì 22 giugno alle 18.00 in piazza Marina Grande (accesso libero, posti a sedere limitati).<br />
Ma Gita sarà già in giro per l’isola dal mattino, dimostrando in concreto ai cittadini procidani e ai turisti come possa essere in grado di favorire una rivoluzione “green” nelle nostre vite.<br />
“Esercizi sul futuro è un progetto in linea con l&#8217;obbiettivo 9 dell&#8217;Agenda ONU 20230, agenda che ha ispirato l&#8217;impostazione strategica dell&#8217;intero progetto di Procida Capitale. &#8211; spiega il direttore di Procida 2022, <b>Agostino Riitano</b> &#8211; Nei prossimi 15 anni dovranno essere realizzati progetti infrastrutturali per importi miliardari. L’obiettivo 9 mira pertanto a costruire un’infrastruttura resiliente, a promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e a sostenere l’innovazione. L&#8217;innovazione, come abbiamo più volte dichiarato, per noi o è un’innovazione sociale oppure non è innovazione. Anche per questo la principale sfida che perseguiamo con il progetto Esercizi del Futuro è quella di portare scienziati, <i>changemaker</i> e filosofi nelle piazze dove si svolge la vita quotidiana, affinchè i cittadini possano sempre di più sentirsi coinvolti nei discorsi e nelle possibilità di costruire un futuro diverso per generazioni che verranno”.<br />
E del resto la lectio di Jeffrey Schnapp sarà animata proprio da un interrogativo di fondo: le città automobilistiche continueranno ad essere l’unico paradigma possibile di mobilità? Per rispondere, il designer &#8211; insieme a un team multidisciplinare di Piaggio Fast Forward &#8211; a Boston ha messo sotto la lente d’ingrandimento i mutamenti in corso nella morfologia delle città di oggi, osservando alcuni fenomeni che vanno esattamente in direzione contraria agli assunti tradizionali dell’industria automobilistica. La rinascita del ciclismo e della pedonalità, la comparsa della micromobilità, la progressiva riduzione dell&#8217;accesso di veicoli a motore ai centri urbani, la diffusione e l’estensione delle zone a traffico limitato: tutto va nella direzione della cosiddetta “città dei quindici minuti”.<br />
E da Procida 2022 Schnapp affronterà nuovi interrogativi e nuove sfide: quali soluzioni di mobilità potranno coadiuvare la città pedonale del futuro, per non parlare della sostenibilità ambientale? In che modo tali soluzioni possono contribuire allo sviluppo di città in cui si possa aspirare veramente a vivere? Come sostenere le esigenze di benessere degli anziani, che oggi rappresentano una fascia di popolazione destinata ancora ad aumentare nelle economie avanzate?<br />
L’appuntamento coincide e dialoga con un altro progetto di Procida 2022, “PROCIDA HaC(k)ultura”: il 22 e 23 giugno, in sala consiliare del Comune di Procida, è previsto l’approfondimento di nuove visioni per Procida, in un percorso di ascolto e confronto guidato tra diverse tipologie di attori (ricercatori, policy maker, enti pubblici, aziende etc) che possano contribuire a elaborare domande efficaci per le sfide dell’hackathon vero e proprio, in programma a Procida il 15 e 16 ottobre, finalizzato a elaborare soluzioni territoriali integrate centrate sulle piccole isole e più in generale sui piccoli borghi (programma <a href="http://www.procida2022.com">www.procida2022.com</a>).<br />
“Si tratta di due appuntamenti in connessione tra loro, attivati dalla necessità di innescare, attraverso l’innovazione, processi di cambiamento in grado di rispondere alle principali sfide del territorio: l’ambiente, il patrimonio culturale, la mobilità”, spiega <b>Francesca Cocco</b>, program manager Innovation Village.</span></p>
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		<title>Confesercenti e Poste, accordo per servizi digitali</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 11:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[La sinergia punta ad offrire servizi digitali innovativi alle 22mila aziende del territorio, il presidente Schiavo: &#8220;Una grande opportunit&#224; che ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><strong><em>La sinergia punta ad offrire servizi digitali innovativi alle 22mila aziende del territorio, il presidente Schiavo: &ldquo;Una grande opportunit&agrave; che favorisce il rilancio dell&rsquo;economia della nostra regione&rdquo;.</em></strong><br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Confesercenti Napoli</strong> e <strong>Campania e Poste Italiane</strong>&nbsp;hanno firmato un accordo per l&rsquo;offerta di servizi digitali innovativi a supporto delle piccole e medie imprese associate. Grazie alla capillarit&agrave; della rete di Poste Italiane, che nella provincia di Napoli e nella regione Campania &egrave; presente con 964 uffici postali e al ruolo di <strong>Confesercenti</strong>, leader tra le associazioni imprenditoriali in Italia, <u>i&nbsp; 5mila imprenditori della provincia di Napoli e le 22mila imprese iscritte a Confesercenti in Campania</u>, attivi nei settori del commercio, del turismo, dell&rsquo;artigianato e dell&rsquo;industria, potranno beneficiare dei molteplici servizi finanziari e digitali di Poste Italiane.</span></p>
<p><em>&laquo;L&rsquo;accordo con Poste Italiane rappresenta una grande opportunit&agrave; per le nostre imprese e un plus per le nostre attivit&agrave;, dal momento che riusciremo ad offrire loro servizi quantomai qualificati, dal Pos alle App, dal Q Code ai servizi finanziari, ma non solo&raquo;,</em> afferma <strong>Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania</strong><em>. &laquo;I finanziamenti &ndash;</em> aggiunge Schiavo &ndash; <em>potranno essere erogati pi&ugrave; velocemente con il supporto di un&rsquo;imponente azienda come Poste Italiane. Inoltre i vantaggi saranno evidenti anche per i consumatori, avendo in questo modo la possibilit&agrave; di rivolgersi ad imprese sempre pi&ugrave; fornite di supporto tecnologico. Siamo certi che il binomio sar&agrave; vincente: da un lato una delle pi&ugrave; importanti aziende del nostro Paese, Poste Italiane, e dall&rsquo;altro Confesercenti, la pi&ugrave; grande associazione datoriale italiana: insieme per raggiungere il duplice obiettivo di fornire servizi digitali e qualificati al fine di facilitare il rilancio e lo sviluppo dell&rsquo;economia del nostro territorio&raquo;</em>.</p>
<p>Le 22mila piccole e medie imprese della Campania (5mila solo a Napoli e provincia) avranno inoltre la possibilit&agrave; di gestire facilmente gli incassi tramite le innovative modalit&agrave; di pagamento &ldquo;PostePay Tandem &ndash; POS Fisico e Mobile POS e Codice Postepay&rdquo;, il servizio di incasso digitale per accettare pagamenti sia nel punto vendita che a distanza senza bisogno di dotarsi di POS tradizionale. Inoltre, sar&agrave; garantito a tutti gli aderenti un servizio di consulenza finanziaria per le persone fisiche.<br />
Ulteriore opportunit&agrave; prevista dall&rsquo;accordo di Poste Italiane &egrave; infatti l&rsquo;adesione all&rsquo;offerta Poste Premium che aiuta gli imprenditori a gestire esigenze specifiche per il proprio patrimonio personale grazie ai servizi: Consulente Premium, Reportistica Avanzata, Piattaforma evoluta, Gamma prodotti estesa e selezionata, Passaggio generazionale e check up immobiliare, Service desk dedicato, Premium Family.<br />
L&rsquo;accordo avr&agrave; durata di 24 mesi e ribadisce il ruolo cruciale di Poste Italiane a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio nella fase di ripartenza dell&rsquo;economia del Paese.</p>
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		<title>Poste Italiane, nuovo servizio anche in Campania</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 14:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte anche in Campania il nuovo servizio di Poste Italiane per la richiesta online dell’avvio delle pratiche di successione. I ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Parte anche in Campania il nuovo servizio di Poste Italiane per la richiesta online dell’avvio delle pratiche di successione. I cittadini potranno avviare online la pratica di successione dal loro computer, attraverso una modalità semplice e veloce nel pieno rispetto del distanziamento interpersonale.<br />
Per ottenere la dichiarazione di credito (ossia il documento necessario per la presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate) è infatti sufficiente, una volta effettuato l’accesso alla propria pagina personale del sito di Poste Italiane, compilare la parte anagrafica con i dati personali, caricare i documenti richiesti e selezionare l’ufficio postale di riferimento tra i ben 641 abilitati nella regione (227 nella provincia di Napoli, 152 in quella di Salerno, 113 in quella di Caserta, 105 in quella di Avellino e 44 in quella di Benevento).</span></p>
<p>Conclusa questa prima fase online, una volta ricevuta la Dichiarazione di Credito, l’erede o il soggetto legittimato si recherà nell’Ufficio Postale selezionato per la presentazione della Dichiarazione di Successione insieme ai documenti originali, riducendo in maniera notevole i tempi dell’intera richiesta.<br />
Questa nuova modalità di accesso al servizio, che parte da oggi in tutta la regione, conferma il processo di digitalizzazione avviato da Poste Italiane. Un impegno concreto per il Paese che, attraverso nuovi canali di accesso ai servizi, permette di intraprendere un percorso di trasformazione digitale in grado di interpretare e anticipare i bisogni dei cittadini.<br />
La richiesta online della dichiarazione di credito si aggiunge ai tanti servizi forniti dall’Azienda per semplificare le procedure di richiesta documenti al fine di ridurre i tempi per il rilascio ed offrire un servizio sempre più rapido ed efficiente. Poste Italiane ha inoltre previsto una serie di agevolazioni per tutti gli eredi che intenderanno avvalersi anche di questa modalità.</p>
<p>Per accedere al nuovo servizio digitale è possibile collegarsi al sito <a href="http://www.poste.it/">www.poste.it</a> ed accedere alla sezione “Successioni” nell’ambito dei “Servizi al Cittadino”.</p>
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		<title>La riscossa di internet, tra i passatempi più amati dagli italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 16:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIOCHI]]></category>
		<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[L’utilizzo di internet negli ultimi anni è molto cambiato nel nostro Paese. Il primo cambiamento si è avuto nella diffusione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’utilizzo di internet negli ultimi anni è <b>molto cambiato nel nostro Paese</b>. Il primo cambiamento si è avuto nella diffusione della rete, che oggi è disponibile praticamente a tutta la popolazione. Grazie a questo fatto si sono diffuse abitudini e attività impensabili solo a fino pochi anni fa.</p>
<p><b>Quanti italiani utilizzano internet</b><br />
In Italia siamo sempre stati un passo indietro <b>rispetto agli altri Paesi europei</b> per quanto riguarda la diffusione di internet. Ancora oggi il digital divide è una realtà: ci sono zone del Paese in cui è impossibile utilizzare internet ad alta velocità. La novità degli ultimi anni è stata però l’ampia diffusione degli smartphone, telefoni cellulari che ci possono connettere alla rete, senza bisogno di un’installazione fissa. Questo ha reso possibile il dilagare di internet praticamente presso qualsiasi italiano. Di questi sembra che solo un 60-70% faccia un utilizzo regolare e quotidiano di questo mezzo. Vero è però che siamo un Paese di anziani, e di certo chi è in là con gli anni è meno attento alle novità dell’ultimo minuto di quanto non siano i più giovani. Detto questo, <b>siamo ancora in ritardo</b> rispetto agli altri Paesi europei, ma abbiamo fatto importanti passi avanti, oggi la maggior parte della popolazione utilizza internet ogni giorno e non solo per motivi di studio o di lavoro.</p>
<p><b>Cosa piace fare agli italiani in rete</b><br />
Come dicevamo sopra, nella maggior parte del tempo in rete l’italiano medio svolge dei compiti correlati <b>allo studio o al lavoro</b>. Ma le ore di utilizzo quotidiano sono costituite anche da momenti di svago, di ricerca personale, di attività varie. Una buona percentuale di italiani oggi usa internet nel tempo libero soprattutto per dedicarsi a giochi e passatempi div ario genere. Stiamo parlando dei giochi da casinò proposti da siti come <a href="https://casino.netbet.it">casino.netbet.it,</a> ma non solo. In rete infatti si trovano ormai giochi di ogni genere, da quelli che vanno acquistati e per i quali è necessario saldare mensilmente un abbonamento, fino a quelli per i quali una partita dura pochi secondi, accessibili anche dallo smartphone. Stiamo parlando di un fenomeno di massa, può capitare di veder giocare a briscola sul computer un anziano che attende l’ora di cena, così come una mamma con lo smartphone mentre attende i figli all’uscita di scuola. Si tratta quindi un’abitudine trasversale, che ha <b>contagiato tutti gli italiani</b>.</p>
<p><b>Non solo giochi</b><br />
Ma internet offre molto di più rispetto ai giochi. Si può utilizzare la rete per imparare una lingua, per osservare un video che ci insegna come aggiustare una tapparella rotta, o anche per cecare la ricetta di un dolce. Su internet ci sono siti che permettono di prenotare il soggiorno in un Paese lontano, così come un volo aereo o un corso in <b>una scuola di cucina</b>. Oltre a questo gli italiani utilizzano internet anche per guardare in streaming qualsiasi programma TV e film oggi disponibile, anche in lingua originale. Molti utilizzano anche gli e-commerce, veri e propri negozi aperti 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.</p>
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		<title>Campania, al via il progetto per la nuova biblioteca digitale regionale</title>
		<link>http://www.scrivonapoli.it/campania-al-via-il-progetto-per-la-nuova-biblioteca-digitale-regionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2018 14:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la manifestazione d’interesse relativa all’intervento “Digitalizzazione, fruizione e conservazione del patrimonio culturale di archivi e biblioteche della Regione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la manifestazione d’interesse relativa all’intervento “Digitalizzazione, fruizione e conservazione del patrimonio culturale di archivi e biblioteche della Regione Campania”, pubblicata oggi sul BURC, con la finalità di costituire l&#8217;Archivio e Biblioteca Digitale Regionale”. Il progetto, del valore di 8 milioni di euro finanziato attraverso il POR FESR 2014/2020, è finalizzato ad incentivare la fruizione e la valorizzazione delle risorse culturali di archivi e biblioteche presenti sul territorio campano, affinché parte del loro patrimonio storico bibliografico e documentale sia reso disponibile ad una più ampia fruizione attraverso la rete. L&#8217;obiettivo mira anche a collaborare allo sviluppo dei sistemi nazionali di gestione delle conoscenze bibliografiche e digitali, ad alimentare un Repository centralizzato di oggetti digitali, idoneo anche alla conservazione a lungo termine, a sostenere interventi di digitalizzazione o produzione di nuovi contenuti digitali e multimediali, nonché di rilevare i fabbisogni di digitalizzazione e di catalogazione/inventariazione degli Archivi e Biblioteche, pubblici e privati, presenti sul territorio.<br />
Il progetto sarà attuato dalla Regione Campania, anche attraverso propria società in house istituita per valorizzare e promuovere i beni culturali regionali, e mirerà alla creazione di un ecosistema digitale “Biblioteche e Archivi” finalizzato alla catalogazione, conservazione, fruizione/consultazione e studio. L’ecosistema digitale sarà dotato di un’infrastruttura tecnologica informativa, semplice e centrata sull&#8217;utente per permettere l’accesso a tutti alla cultura campana uniformando l’approccio e incentivando l’interoperabilità tra piattaforme ed enti.<br />
La Regione si avvia, quindi, a trasformare la grande bellezza del suo patrimonio culturale in economia della bellezza. Soggetti Interessati sono gli enti pubblici e soggetti privati senza scopo di lucro, titolari di Archivi e Biblioteche quali “beni culturali” come definiti dal D.lgs. n° 42 del 2004, quali, a titolo esemplificativo, Enti locali, Amministrazioni periferiche dello Stato, Università, Centri pubblici di ricerca, Associazioni, Fondazioni, Enti ecclesiastici. Le candidature per partecipare al Progetto dovranno pervenire entro le ore 23.59 del 30° giorno a far data dal giorno successivo alla pubblicazione del Decreto sul BURC avvenuta in data odierna.</p>
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		<title>Anche l’economia locale deve affidarsi alla tecnologia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 20:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;economia locale, si sa, struttura i propri affari vendendo i propri prodotti e servizi per la gran parte a quei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;economia locale, si sa, struttura i propri affari vendendo i propri prodotti e servizi per la gran parte a quei consumatori che si trovano all&#8217;interno della propria area geografica. Il commercio locale, quindi, sfrutta a proprio vantaggio la capacità di poter conoscere le esigenze, i bisogni e la cultura di quella specifica comunità, fornendo perciò beni e servizi che quest&#8217;ultima richiede.<br />
Ovviamente però oggigiorno questo comporta delle limitazioni, poiché le varie attività locali operano nei loro dintorni, diventando quindi poco competitive di fronte a colossi commerciali che operano invece a livello globale, specialmente per quanto riguarda la differenza del prezzo di vendita. Nonostante ciò, l&#8217;uso di internet può agevolare anche le piccole aziende a livello locale, che possono quindi farsi conoscere anche da comunità geograficamente più distanti, diventando sicuramente più competitive con le aziende globali.</p>
<p>Nell&#8217;era della globalizzazione, molti sono stati i cambiamenti che le imprese hanno dovuto apportare per rimanere sul mercato, in primis cambiamenti di strategia, soprattutto a livello di comunicazione: le imprese, infatti, hanno dovuto adeguarsi sfruttando a proprio vantaggio strumenti di marketing digitale  attraverso cui farsi notare a livello mondiale e aumentare così le vendite dei propri prodotti.</p>
<p>Ma la tecnologia ha improntato grandissimi cambiamenti anche nella vita di tutti i giorni, basti pensare alla cara vecchia televisione, oggi cambiata radicalmente dai servizi in streaming, o ad Amazon, che grazie allo sviluppo tecnologico è potuto diventare una forza mondiale così come d&#8217;altronde è diventata Etsy, una piattaforma online, o meglio, un marketplace, dove i commercianti possono promuovere i propri prodotti artigianali.</p>
<p>La tecnologia ha apportato cambiamenti in qualsiasi settore, anche in quello dello svago e del tempo libero, si pensi alle migliaia di app pronte al download presenti sulle varie piattaforme disponibili: trascorrere del tempo libero giocando con uno smartphone o un tablet ormai sembra essere all&#8217;ordine del giorno e quasi non ci si fa nemmeno più caso. Ecco quindi che particolari settori hanno trovato grande beneficio da tutto ciò: il mondo del gioco, ad esempio, con l&#8217;accesso a internet, ha permesso che molti giocatori potessero <a href="https://www.gambling.com/it">divertirsi comodamente anche da casa</a> o semplicemente “on the go” tramite app sui vari dispositivi mobile, anziché dover andare in un vero e proprio casinò o nelle sale da gioco.</p>
<p>Altro esempio tanto semplice quanto calzante è quello delle ricerche: che sia quella di un numero di telefono o di un particolare indirizzo da trovare,  ormai la ricerca tramite carta prestampata è diventata quanto mai obsoleta e, senza accorgercene, si è passati automaticamente alle <a href="https://www.dmep.it/inboundmarketing/limpatto-dei-social-media-sulle-imprese-locali">ricerche online</a> praticamente per qualsiasi cosa, anche per le ricette di cucina.<br />
L&#8217;esempio forse più significativo della globalizzazione e della ricerca online, è quello che vede come protagoniste le enormi piattaforme e-commerce quali <strong>Alibaba</strong> che, nello specifico, è un enorme mercato online cinese dove è possibile acquistare veramente di tutto: utensili da cucina, giocattoli, abbigliamento, gioielli, prodotti tecnologici, cosmesi e altro ancora; conferma, quindi, che la globalizzazione sta praticamente abbattendo i confini tradizionali, connettendo tutto il mondo e dando anche ai mercati locali l&#8217;enorme opportunità di farsi conoscere ovunque senza dover temere le barriere geografiche.</p>
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		<title>La Galleria Borbonica primo sito sotterraneo al mondo visitabile in 3D da Pc e tablet</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 16:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la tecnologia è al servizio della cultura e soprattutto di chi, per i motivi più diversi, non riesce ad ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la tecnologia è al servizio della cultura e soprattutto di chi, per i motivi più diversi, non riesce ad usufruirne. E’ il caso della realtà virtuale di “3D Voyager”, il progetto di InnSight Innovation nato per divulgare e far conoscere al mondo il patrimonio storico italiano e che, utilizzando una tecnologia tridimensionale, lo rende visitabile e interattivo in un ambiente virtuale. Una tecnologia  che rende raggiungibili i siti storico-artistici che sono inaccessibili per le persone che hanno problemi di mobilità.</p>
<p>La Galleria Borbonica di Napoli è il primo tassello di questo ambizioso progetto.<br />
Oltre 24 mila foto e due anni di lavoro sono serviti per far sì che diventasse il primo sito storico sotterraneo al mondo riprodotto interamente in “3D” e accessibile virtualmente in qualsiasi momento comodamente da casa propria.</p>
<p>La Galleria Borbonica ha messo a disposizione del progetto il rilievo in 3D realizzato con metodologia laser scanner all&#8217;interno del suo percorso “Standard” che comprende la visita del percorso sotterraneo voluto dal re Ferdinando II di Borbone e realizzato dall’architetto Errico Alvino. Attraversando antiche cisterne seicentesche degli acquedotti della Bolla, trasformati successivamente in rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale, si può compiere un vero e proprio viaggio nel tempo.<br />
Il visitatore virtuale, munito di torcia, può attraversare  il percorso riprodotto in una versione tridimensionale altamente realistica con l’ausilio di un’audioguida e contenuti interattivi che gli permetteranno di scoprire tracce di epoche lontane che si sono come sedimentate nel sottosuolo della città di Napoli, in un groviglio inestricabile di storia e leggende.<br />
L&#8217;accesso virtuale tridimensionale alla Galleria Borbonica prevede un ticket di 3 euro,  ha una durata di sette giorni, e consentirà di finanziare le campagne di scavo condotte dai volontari della Galleria, attualmente ancora in corso, nonché lo sviluppo di futuri progetti per 3D Voyager.<br />
La presentazione di questo percorso virtuale avverrà in anteprima assoluta alla BMT (Borsa Mediterranea del Turismo)  in programma alla Mostra d’Oltremare, da Venerdì a Domenica.</p>
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		<title>Inventato a Napoli l&#8217;algoritmo per trovare i prodotti più venduti sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 17:15:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parte da Napoli e conquista il mondo l&#8217;idea di Stanislao e Giuseppe Montagna che in tre anni di ricerca hanno ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parte da Napoli e conquista il mondo l&#8217;idea di Stanislao e Giuseppe Montagna che in tre anni di ricerca hanno messo su un software con al suo interno un potente algoritmo in grado di scovare in real time i prodotti più venduti sul web. Il software si connette i tempo reale alle più grandi piattaforme di selling on line quali Amazon, Ebay, Aliexpress e molti altri. La piattaforma è in grado di stilare classifiche di prodotti divisi per categoria e per numero di venduti, riesce ad analizzare singoli stores o singoli venditori, nonché singole categorie e prodotti specifici. Alla domanda: &#8220;Quale potrebbe essere l&#8217;utilità di sapere quali sono i prodotti più venduti?&#8221; Stanislao risponde così: &lt;&lt; Sapere cosa si vende di più è come sapere cosa hai voglia di mangiare prima che entri al ristorante ed avere la possibilità di servirti proprio quel piatto. &gt;&gt; . Stanislao e Giuseppe sono stati avvicinati da diverse multinazionali, ma il loro intento è quello di venderlo in uso esclusivo al miglior offerente. Il futuro del commercio è il web e questo ormai si sa, ma che gia si possa essere in grado di conoscerlo a fondo è davvero un gran passo per i &#8220;web business men&#8221;.</p>
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		<title>Arrivano i computer intelligenti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 15:36:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si chiama “cognitive computing”: rappresenta la nuova frontiera dell’informatica, una realtà fatta di supercomputer che non sono programmati secondo sequenze di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama “cognitive computing”: rappresenta la nuova frontiera dell’informatica, una realtà fatta di supercomputer che non sono programmati secondo sequenze di istruzioni rigide e predefinite, ma che imparano dalla ripetuta interazione con l’uomo.<br />
Rispetto alle macchine tradizionali, le intelligenze artificiali riescono ad evolversi e tenere il passo con le mille informazioni generate dalla molteplicità di oggetti <a href="http://airmail.calendar/2016-11-28%2012:00:00%20CET">oggi</a> collegati a internet, come smartphone, bracciali per il fitness, autovetture, piccoli elettrodomestici, dispositivi per l’automazione industriale e domestica, sensori di ogni tipo.</p>
<p>L’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Luigi Vinci &#8211; promuove quindi <a href="http://airmail.calendar/2016-11-30%2012:00:00%20CET">mercoledì 30 novembre</a> nella Basilica di S. Giovanni Maggiore (dalle 14.30), in collaborazione con Ibm, un convegno che si propone di analizzare le nuove sfide e opportunità connesse al &#8220;cognitive computing&#8221;. Apriranno i lavori il Presidente Vinci, il consigliere dell’Ordine degli ingegneri Giorgio Ventre (Presidente della sezione campana dell’Aica -Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) e Francesco Castagna, (Coordinatore della Commissione Informatica dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli9.</p>
<p>Molte imprese hanno effettuato, su tale spinta tecnologica,  l’investimento per diventare digitale ed approfittare di questa opportunità e molti professionisti si sono formati per adeguarsi a questa tendenza. Tuttavia il ‘digitale’ non è la destinazione, ma il punto di partenza per una nuova era di business. Un’era appena paragonabile alla trasformazione avvenuta per l’editoria, le banche e i media a causa dell’avvento dell’ era digitale.</p>
<p>La capacità di pensare, di imparare e di capire dal mondo circostante sarà indispensabile per competere nel prossimo futuro. E ciò influenzerà notevolmente il modo di formare l’ingegnere. La natura del professionista che dovrà gestire tale innovazione diventerà cruciale e sarà frutto di un nuovo modello formativo di cui si discuterà nel workshop che affronterà queste tematiche, esaminando le esperienze che provengono dall’ambito formativo universitario e che serviranno a formare l’ingegnere. Verrà anche mostrato lo studio di un caso di innovazione prodotta nell’università con i nuovi modelli formativi scaturiti dal “cognitive computing”.</p>
<p>Si illustrerà come sia possibile avvalersi della trasformazione digitale per competere nel mercato. Sarà anche presentata l’esperienza di un giovane professionista che ha applicato queste tecnologie in un progetto di start-up dopo averle apprese all’università. Infine verrà dimostrato anche un caso di studio di sviluppo di un’applicazione portata rapidamente allo stadio di prototipo con le tecnologie di Ibm.</p>
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		<title>Cardinale Sepe: «Meravigliato dalle potenzialità di questa tecnologia»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 15:53:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è da poco conclusa, presso la sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, l’assemblea dei docenti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b>Si è da poco conclusa, presso la sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, l’assemblea dei docenti presieduta dal <b>Cardinale Crescenzio Sepe</b> in qualità di gran cancelliere, nel corso della quale è stata presentata ufficialmente all’arcivescovo di Napoli e alla stampa l’<b>applicazione</b> <b>per smartphone</b> Ovèrap Pftim, l’innovativa guida per studenti e docenti basata sul principio della realtà aumentata, che fa della Facoltà Teologica Napoletana il <b>primo ateneo pontificio al mondo</b> ed uno dei primi enti accademici in Europa ad aver adottato questa tecnologia.</p>
<p>«<i>Ovèrap mi ha profondamente meravigliato</i> – ha commentato il <b>Cardinale Sepe</b> nel corso dell’assemblea – <i>e mi ripropongo di approfondire la conoscenza di questa nuova tecnologia della realtà aumentata, per scoprirne appieno le </i><b><i>potenzialità</i></b><i>, affinché possa essere messa al servizio non solo della </i><b><i>teologia</i></b><i>, ma anche della </i><b><i>pastorale </i></b><i>della Chiesa di Napoli</i>».</p>
<p>Alle dichiarazioni del presule hanno fatto seguito quelle di Monsignor <b>Gaetano Di Palma</b>, <b>decano della Facoltà</b>, che ha espresso il proprio <i>«orgoglio di essere a capo della prima istituzione accademica pontificia al mondo ad aver adottato una tecnologia tanto innovativa, un traguardo per il quale sono profondamente grato ai miei collaboratori, che hanno affrontato un duro lavoro durante tutta l’estate per la realizzazione di questa applicazione così particolare»</i>.</p>
<p>«<i>Non posso che essere pienamente soddisfatto per questo lavoro</i> – ha dichiarato <b>Giuseppe Falanga</b>, docente e direttore dell’ufficio pubblicazioni della Facoltà, che ha coordinato e diretto i lavori per la realizzazione dell’app – <i>perché i primi dati provenienti dal monitoraggio sono molto gratificanti: in poco tempo abbiamo registrato quasi 2000 accessi all’applicazione, di cui 1000 dai totem e altrettanti dalle copertine dell’annuario. Dati che dimostrano che l’applicazione ha avuto una ricaduta positiva e concreta nella vita quotidiana di tutti i membri della comunità accademica. Oltre che agli studenti e ai docenti della Facoltà, inoltre, mi preme sottolineare che l’annuario è stato consegnato a circa 500 vescovi e superiori maggiori di ordini religiosi in tutta Italia e nella Curia romana</i>».</p>
<p>&nbsp;</p>
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