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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Moda</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Accademia Belle Arti, Nanni Strada abitare l’abito</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2022 08:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evento conclude il ciclo di seminari organizzati dal&#160;Corso di Laurea in Fashion Design&#160;dell&#8217;Accademia delle Belle Arti ed ospiter&#224; la&#160;lectio della&#160;designer ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;">L&rsquo;evento conclude il ciclo di seminari organizzati dal&nbsp;<strong>Corso di Laurea in Fashion Design</strong>&nbsp;dell&rsquo;Accademia delle Belle Arti ed ospiter&agrave; la&nbsp;<strong>lectio della</strong>&nbsp;<strong>designer Nanni Strada.</strong></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #1d2228;">L&rsquo;incontro, a cura di&nbsp;<strong>Mariangela Salvati</strong>, Docente di Fashion Design dell&rsquo;Accademia Belle Arti di Napoli e</span><span style="color: #333333;">&nbsp;</span><span style="color: #1d2228;"><strong>Natasha Rezzuti,&nbsp;</strong>Docente di Modellistica e tecniche della confezione dell&rsquo;Accademia di Belle Arti di Napoli, avr&agrave; l&rsquo;obiettivo di raccontare l&rsquo;evoluzione sociale e culturale dell&rsquo;Abito.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1d2228;">L&rsquo;evento si aprir&agrave; con i saluti istituzionali del Direttore dell&rsquo;Accademia Belle Arti di Napoli,&nbsp;<strong>Renato Lori</strong>&nbsp;e del Coordinatore del Corso di Fashion Design&nbsp;<strong>Angelo Vassallo</strong>. Interverranno&nbsp;<strong>Giulia Scalera,&nbsp;</strong>Docente di Tecnologia dei Nuovi Materiali, ed&nbsp;<strong>Annalisa Buffardi</strong>&nbsp;docente di Metodologie e Tecniche della Comunicazione, Accademia Belle Arti di Napoli.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1d2228;">Durante la lectio, la designer&nbsp;<strong>Nanni Strada</strong>&nbsp;presenter&agrave; i temi che hanno caratterizzato il suo percorso attraverso l&rsquo;analisi degli archetipi che hanno anticipato molte innovazioni nel settore dell&rsquo;abbigliamento e della moda.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1d2228;">Attraverso la rassegna stampa che spazia dalle riviste di Architettura e Design ai pi&ugrave; importanti mensili di Moda in Italia e all&rsquo;estero, Nanni Strada presenter&agrave;&nbsp;<strong>l&rsquo;influenza della ricerca di soluzioni tecnologiche e concettuali nell&rsquo;evoluzione dell&rsquo;abito</strong>, oltrepassando le tendenze della moda ufficiale.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1d2228;">L&rsquo;attenzione per la &ldquo;vivibilit&agrave;&rdquo; dell&rsquo;abito nella scelta dei materiali e nella struttura del modello, l&rsquo;innovazione del processo di confezione applicato in maniera indifferenziata nell&rsquo;abbigliamento funzionale/ sportivo cos&igrave; come in quello del settore collezioni ha reso molti degli&nbsp;<strong>archetipi del design di Nanni Strada degli abiti &ldquo;indemodabili&rdquo; che sfidano il tempo in un continuo ritorno all&rsquo;attualit&agrave;.</strong></span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1d2228;">L&rsquo;evento metter&agrave; in luce aspetti &ldquo;biografici&rdquo; e episodi personali legati all&rsquo;evoluzione del costume negli anni Sessanta, grazie ai movimenti giovanili, che hanno avuto un&rsquo;influenza fondamentale nel cambiamento della societ&agrave; e che tornano di attualit&agrave; alla luce della cultura contemporanea segnata dal mondo digitale, una riflessione che pi&ugrave; che mai ci tocca da vicino.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
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		<title>Le mani di Napoli, ecco gli artigiani di eccellenza</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 09:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce “Le mani di Napoli”, la prima associazione che riunisce maestri artigiani di eccellenza della filiera moda di qualità “made ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Nasce <strong>“Le mani di Napoli”</strong>, la prima associazione che riunisce maestri artigiani di eccellenza della filiera moda di qualità “made in Naples”, famosa nel mondo. Presieduto da Giancarlo Maresca e con Damiano Annunziato vicepresidente, il “club di eccellenza” mette insieme al momento 19 maestri artigiani di sartorie, camicerie, calzaturifici, guantifici, cravattifici e pantalonai, ed è aperto a nuove adesioni.</span></p>
<p>Requisito essenziale per far parte dell’associazione, oltre naturalmente all’alta qualità delle lavorazioni, è quello di essere un artigiano con un proprio laboratorio di produzione, e non una diversa figura aziendale di imprenditore, manager o distributore.<br />
Possono essere ammessi anche protagonisti del mondo della cultura che si distinguono per conoscenza e promozione della tradizione artigianale napoletana e di settore.</p>
<p>“Le mani di Napoli” nasce come associazione senza scopo di lucro che punta a valorizzare tutti i prodotti legati all&#8217;arte e al gusto del vestire partenopeo e a promuovere la cultura della moda e dell’artigianato di eccellenza “made in Naples”, il cui valore non sempre viene oggi purtroppo pienamente percepito.<br />
L’idea base è che la napoletanità sia un valore riconoscibile e riconosciuto che anche i manufatti sanno esprimere quando nascono nel territorio originario, rispettando i processi materiali della regola d’arte e quella eredità immateriale nota come tradizione, in grado di legare nel tempo diverse generazioni.</p>
<p>L’associazione è vista con favore dal Comune di Napoli, con il quale sono già in corso interlocuzioni per il patrocinio, per future attività da realizzare in collaborazione, e per una presentazione congiunta dell’iniziativa nei prossimi giorni. E’ allo studio anche la destinazione all’associazione di una sede in grado di ospitare una scuola di artigianato, da realizzare in collaborazione con Assofram, che consenta di preservare, divulgare e tramandare le tecniche e la tradizione degli antichi mestieri, evitando così di “disperdere” questa ricchezza con conseguenti danni occupazionali e sociali.</p>
<p>“Le mani di Napoli” punterà a sviluppare la coesione fra gli artigiani associati, migliorandone la visibilità e il prestigio sul mercato, e a chiarire e specificare i criteri che distinguono i prodotti industriali da quelli artigianali. Saranno approvati disciplinari che definiranno le caratteristiche dei prodotti di qualità con la creazione e registrazione di marchi per individuare in modo esclusivo i produttori aderenti.</p>
<p>L’associazione potrà inoltre organizzare eventi, esposizioni, sfilate, concorsi, fiere, visite presso gli associati, attività formative, corsi specifici, convegni e seminari, anche con il sostegno di enti e istituzioni pubbliche, e ancora convenzioni, iniziative editoriali, partecipazione a progetti e bandi finanziati da fondi europei, nazionali e regionali.</p>
<p>E’ prevista la creazione di “Camere” di settore, vale a dire gruppi di associati che operano nello stesso segmento &#8211; come ad esempio la Camera della Sartoria, del Camiciaio o del Calzaturificio e così via &#8211; che potranno creare etichette con il nome dell’associazione, emettere i relativi Disciplinari di produzione e realizzare specifici “tutorial” per tramandare l’arte del passato insegnando ad esempio come realizzare una giacca, una camicia o un paio di scarpe.<br />
“Le mani di Napoli” lancerà sul web nei prossimi giorni il proprio portale con video, informazioni e tutorial sui processi di lavorazione.</p>
<p><i>IL DIRETTIVO</i><br />
·      <i>Giancarlo Maresca (presidente)</i><br />
·      <i>Damiano Annunziato (vicepresidente)</i><br />
·      <i>Luca Avitabile (tesoriere)</i><br />
·      <i>Annalisa Calabrese (segretario)</i><br />
·      <i>Raffaele Pagano (comunicazione)</i><br />
·      <i>Gennaro Formosa</i><br />
·      <i>Antonella Rizzelli Luongo (marketing)</i></p>
<p><i>GLI ASSOCIATI</i><br />
·      <i>Sartorie: Carfora, Formosa, Trama, Gianni Volpe, Sabino, Cuomo, Dal Cuore</i><br />
·      <i>Pantalonai: Corrado Trousers, Marco Cerrato</i><br />
·      <i>Calzaturifici: Paolo Scafora,</i><br />
·      <i>Cravattifici: Calabrese.</i><br />
·      <i>Camicerie: Alberto Nolano, Lombardi, Avino Laboratorio Napoletano, Luca Avitabile, Anna Matuozzo</i><br />
·      <i>Guantifici: Omega</i></p>
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		<title>Moda sostenibile, da Napoli una capsule collection</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 11:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[I tessuti di stagioni passate diventano nuovi outfit grazie allo sforzo creativo congiunto di Remida Napoli, dell’Università degli Studi della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">I tessuti di stagioni passate diventano nuovi outfit grazie allo sforzo creativo congiunto di Remida Napoli, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’azienda Tessuti di Sondrio, divisione di Marzotto Lab. I prototipi di moda sostenibile saranno esposti a Milano Unica, fiera del settore tessile in programma il 1° e il 2 febbraio 2022 cui partecipano i più importanti produttori e buyers internazionali.<br />
La capsule collection di moda è stata realizzata in un processo di co-creazione tra il saper-fare locale delle donne di S’ARTE, eco-sartoria sociale  di Remida Napoli, le sperimentazioni progettuali degli studenti universitari e la valorizzazione dei tessuti donati dalla storica fabbrica lombarda. Il progetto “Paesaggi della moda sostenibile” ha messo in dialogo l’innovazione sociale e produttiva e la formazione universitaria, precorrendo in maniera integrata, secondo gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, nuovi modelli di produzione e di consumo.<br />
Remida Napoli &#8211; centro di riuso creativo con sede a Ponticelli, nella zona orientale del capoluogo campano &#8211; promuove la ricerca sui materiali di scarto attivando nuovi processi educativi e formativi. Da alcuni anni porta avanti la Sartoria Sociale coinvolgendo le donne di Napoli Est in un percorso di scoperta delle proprie passioni e competenze. Negli ultimi mesi è nato S’ARTE, un nuovo progetto di Remida Napoli che opera nell’ambito dell’ideazione e realizzazione di capi d’abbigliamento in linea con i principi della moda sostenibile e consapevole.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sartoria Maschile nel Museo della Moda di Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 11:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesare Attolini, Domenico Caraceni, Ugo Cilento, Kiton, Maurizio Marinella, Mariano Rubinacci sono, con le loro creazioni, i  protagonisti della nuova ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;">Cesare Attolini, Domenico Caraceni, Ugo Cilento, Kiton, Maurizio Marinella, Mariano Rubinacci sono, con le loro creazioni, i  protagonisti della nuova area museale dedicata dalla Fondazione Mondragone alla Sartoria Maschile, un cui primo “assaggio” sarà presso la sede del Museo della Moda in piazzetta Mondragone a Napoli.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;"><i>“Il Museo della Moda di Napoli – spiega Maria D’Elia – intende avviare così un nuovo percorso che vedrà un’intera ala, quella del terzo piano, dedicata a quello che è verosimilmente il simbolo dell’artigianato napoletano nel mondo, riconosciuto da sempre come sinonimo di eleganza e qualità. Quella che presenteremo una piccola capsule di venti capi, donati dagli stessi imprenditori che terranno a battesimo la nuova sezione. Ma a breve si arricchirà di molti altri pezzi che fanno già parte del patrimonio museale della Fondazione o che attendiamo da altre donazioni”.</i></span></p>
<p>Tra i pezzi esposti, anche <b>un completo di Caraceni creato appositamente per Gianni Agnelli, datato 7 settembre del 1943 </b>e realizzato in pura lana inglese. Mentre Cilento, dal canto suo, ha già allestito due vetrine che saranno esposte all’ingresso.</p>
<p>La ristrutturazione dell’ala è stata resa possibile dall’utilizzo di <b>fondi POC – annualità 2021</b>, con i seguenti obiettivi : conferire visibilità scenica a manufatti rappresentativi della sartoria maschile partenopea, a supporto di una sua ulteriore valorizzazione, all’insegna del rapporto dialettico esistente tra tradizione e contemporaneità; utilizzare un approccio artistico ed espositivo – curatoriale nuovo al fine di offrire opportunità di studio e ricerca ai target scolastico e universitario, oltre agli addetti ai lavori; diversificare l’offerta turistica del museo della moda; diversificare l’offerta turistica al fine di accrescere il potenziale attrattivo del luogo anche in riferimento alle collaborazioni con associazioni culturali presenti sul territorio di riferimento; stimolare la realizzazione di cluster, seminari, incontri di approfondimento, workshop ed esperienze laboratoriali brevi al fine di conoscere i dettagli tecnico sartoriali che impreziosiscono gli esemplari tessili di manifattura pregevolissima.</p>
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		<title>Gonne artigianali, sfilata a tutela dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 10:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata a Napoli la prima capsule collection di gonne artigianali realizzate in materiali di recupero. Con la sfilata delle donne ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Presentata a Napoli la prima capsule collection di gonne artigianali realizzate in materiali di recupero. Con la sfilata delle donne che hanno lavorato sugli originalissimi capi prende il via S&rsquo;Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli, nei cui spazi di Ponticelli, nella zona orientale della citt&agrave;, si &egrave; svolto l&rsquo;evento.<br />
Protagoniste della sfilata sono state le donne di &lsquo;Attaccar Bottone: mani, testa, cuore&rsquo; il laboratorio di eco-sartoria sostenuto dall&rsquo;Otto per Mille della Chiesa Valdese attraverso il quale si intende creare opportunit&agrave; di formazione e di crescita in un contesto delicato come quello della periferia est di Napoli. In tanti anni di formazione il gruppo ha acquisito competenze sulla lavorazione dei tessuti partendo dalle operazioni pi&ugrave; semplici, come gli aggiusti, l&rsquo;applicazione di un bottone o di una cerniera, fino all&rsquo;utilizzo della macchina per cucire e al ricamo. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">Un percorso di pazienza, attenzione e di creativit&agrave; che ha accompagnato le donne anche durante i mesi delle pesanti restrizioni per l&rsquo;emergenza coronavirus. Una occasione di crescita personale, di ascolto e confronto costanti: il laboratorio ha permesso di creare un vero e proprio gruppo di persone che condividono ore di impegno cos&igrave; come problemi e fatti personali. Il lavoro della linea di gonne &egrave; stato supportato da esperti in cucito e moda e, in particolare, dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Antonietta Sbordone con Alessandra De Luca e Ilenia Amato del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.<br />
&laquo;L&rsquo;evento sfilata &eacute; il risultato di un processo progettuale che si inserisce all&rsquo;interno di una nuova concezione della moda: da fenomeno mass mediale che causa sprechi e inquinamento a fenomeno sociale che coinvolge le persone, in questo caso donne, che con le loro soft skills hanno dato vita a una capsule collection. Le stoffe per abiti maschili, fondi magazzino, con il metodo del riciclo creativo sono state trasformate in un panorama di straordinari modelli le cui combinazioni, tessuti diversi e motivi decorativi, testimoniano della trasformazione di rifiuti in nuovi prodotti&raquo; afferma Maria Antonietta Sbordone, docente del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.<br />
&laquo;Un momento molto rilevante per questo gruppo di donne, l&rsquo;emozione e la voglia di emergere &egrave; tanta. Un segnale vivo di azione sociale&raquo; afferma Salvatore Cortini, rappresentante della Chiesa Valdese, che spiega: &laquo;Quando si creano spazi di opportunit&agrave; in territori abbandonati e desolati possono crescere il desiderio di incontrarsi che fa superare ogni barriera sociale e creare aspettative di lavoro. Cosi che il progetto Sartoria Remida Napoli ha potuto inaugurare un primo evento grazie anche al contributo dell&rsquo;Otto per Mille della Chiesa Valdese&raquo;.<br />
&laquo;Attaccar bottone &egrave; il nostro Incontro del mercoled&igrave; per tutte le donne, &egrave; un impegno molto forte che ha fatto nascere una comunit&agrave; educante che d&agrave; sostegno e forza a tutto il gruppo&raquo; spiega Anna Marrone di Remida Napoli. &laquo;Con la nascita di S&rsquo;Arte proviamo a creare anche lavoro, cerchiamo aziende che ci donino i tessuti di scarto, aziende che ci diano commesse e ci rivolgiamo alle donne che possono comprare le nostre gonne. Abbiamo buttato il cuore oltre l&rsquo;ostacolo e speriamo che siano in tanti ad accoglierlo&raquo; conclude Marrone.<br />
&laquo;Nel progetto della sartoria manteniamo alti gli obiettivi della ricerca e della sfida culturale che caratterizzano l&rsquo;approccio di Remida. La collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; e con gli altri artigiani invitati ai workshop &egrave; fondata sulla volont&agrave; di co-progettazione e sulla convinzione che insieme si impara di pi&ugrave; e meglio, che la bellezza &egrave; un diritto per le persone e per la comunit&agrave;&raquo; sostiene Paola Manfredi, presidente di Remida Napoli.<br />
</span></p>
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		<title>Monte-Carlo Fashion Week, a Napoli 20 make-up</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2021 14:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[MONDO DONNA]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[trucco]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Si è rinnovata anche quest’anno la partnership tra l’Accademia Liliana Paduano di Napoli e la Monte-Carlo Fashion Week, manifestazione internazionale di moda ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class=""></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Si è rinnovata anche quest’anno la partnership tra l’<b class="">Accademia Liliana Paduano di Napoli </b>e la <b class="">Monte-Carlo Fashion Week, </b>manifestazione internazionale di moda ospitata dal principato monegasco sotto l’Alto Patrocinio della <b class="">Principessa Charlène di Monaco</b>.   Una ripartenza online e in presenza in cui non potevano mancare la cerimonia dei <b class="">Fashion Awards</b>,<b class=""> </b>allestita presso la Salle des Etoiles dello Sporting Monte-Carlo, ed un calendario ricco di eventi digitali come il progetto “A conversation with” ovvero una serie di incontri con protagonisti delle passerelle come <b class="">Brunello Cucinelli</b>, <b class="">Sara Sozzani Maino </b>ed i fondatori di <b class="">Desserto</b>, vincitori del Mcfw Sustainable.</span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Un connubio felice e di lunga durata, coronato anche quest’anno da un grande successo sia di pubblico che di critica, e che vedrà il suo momento clou nell’attesa asta di beneficenza  Amber Lounge, promossa in occasione del <b class="">Gran Premio di Formula 1 </b>in favore di Caudwell Children, l’ente che si propone di avere un mondo in cui tutti i bambini disabili e le loro famiglie abbiano scelta, opportunità, dignità e comprensione. </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Fedeli ad una filosofia aziendale che li vede sempre in prima linea per le cause umanitarie, i dirigenti dell’Accademia Liliana Paduano hanno accolto quindi con piacere l’invito ad essere nuovamente <b class="">Make up partner ufficiale della Monte-Carlo Fashion Week</b>, al cui interno s’inserisce appunto l’evento benefico, ed hanno quindi selezionato <b class="">venti delle loro migliori alunne di trucco </b>per un’esperienza che non dimenticheranno. </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"><b class=""></b><br class="" /></span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Già da diversi giorni infatti <i class="">le ragazze si trovano nella città monegasca</i> dando prova della loro abilità realizzando tutti i make-up delle modelle coinvolte sia nei vari défilé che nei fashion film girati in precedenza e, non da ultimo, nella serata – evento, rispondendo direttamente a <b class="">Federica Nardoni Spinetti </b>e <b class="">Rosanna Tricnhese</b>, rispettivamente fondatrice ed art director della Monte-Carlo Fashion Week.</span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> <br class="webkit-block-placeholder" /></span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Uno sforzo non da poco per l’università della bellezza partenopea, ad oggi la più grande scuola di estetica del Mezzogiorno, che ha voluto regalare un battesimo del fuoco alle sue migliori truccatrici, supervisionate per l’occasione da due tutor d’eccezione come <b class="">Rossella Apa</b>, docente dell’Accademia Trucco ed apprezzata truccatrice di moda internazionale, ed <b class="">Anna Ferrara</b>, a sua volta docente della Scuola di Estetica.</span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Soddisfatta <b class="">Rosanna Trinchese</b>, art director della MCFW: “Queste ragazze oltre ad essere molto brave tecnicamente sanno sempre come muoversi, sono delle professioniste complete nonostante la giovane età e questo ha agevolato il nostro lavoro”. </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div class=""><span style="font-size: medium;">Del resto, spiega il CEO dell’Accademia <b class="">Carlo Matthey</b>, “l’Accademia Liliana Paduano punta a formare delle professioniste complete: il nostro compito non è solo quello di fornire nozioni ma anche di accompagnarle nei primi passi nel mondo del lavoro. Siamo sempre a disposizione anche dopo il diploma, perché pensiamo che la nostra non debba essere solo una scuola ma un Hub della creatività estetica, un luogo d’incontro e confronto”.  </span>Obiettivo raggiunto visto che, come ha aggiunto <b class="">Federica Nardoni Spinetti</b>, “queste ragazze hanno dimostrato di saper sempre esaudire tutti i nostri desideri in fatti di trucco”.</div>
<div class=""><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I monumenti di Napoli sulle mitiche Superga</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 17:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;immensa piazza del Plebiscito, i maestosi Castel dell&#8217;Ovo e Maschio Angioino, il fascino di Palazzo Reale, Duomo e piazza del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">L&rsquo;immensa piazza del Plebiscito, i maestosi Castel dell&rsquo;Ovo e Maschio Angioino, il fascino di Palazzo Reale, Duomo e piazza del Ges&ugrave;. I monumenti di Napoli finiscono impressi sulle scarpe Superga, il mitico brand che fa innamorare milioni di consumatori. A portare lo skyline partenopeo sull&rsquo;iconico modello 2750, &egrave; il giovane imprenditore napoletano Pasquale D&rsquo;Avino, del brand contemporary throwback.</p>
<p dir="ltr">Dopo le partnership di prestigio con Casio Watches e la pi&ugrave; recente con la EON Productions, la casa che detiene i diritti di James Bond, quello con l&rsquo;azienda torinese &egrave; un altro passo decisivo per il brand che rende omaggio alle icone del passato con lo storytelling:</p>
<p dir="ltr">&ldquo;Questa con Superga per me &egrave; la partnership dei sogni. Il brand &egrave; un&rsquo;icona che ha saputo unire intere generazioni superando qualsiasi barriera sociale. Le sue scarpe rappresentano un must have che ognuno di noi avr&agrave; indossato una volta nella vita&rdquo;, spiega D&rsquo;Avino.</p>
<p dir="ltr"><strong><u>Una capsule esclusiva di 2000 paia</u></strong></p>
<p dir="ltr">Annunciata ad aprile, la capsule collection &egrave; di circa 2mila paia che saranno distribuite solo in&nbsp; top store, italiani ed europei:</p>
<p dir="ltr">&ldquo;Quando ho scoperto che il nostro distributore italiano era lo stesso di Superga, mi sono subito dato da fare per cercare un contatto con l&rsquo;azienda, attraverso i miei agenti. Con il mio team, abbiamo lavorato a un progetto molto semplice e pulito da presentare e ha funzionato. L&rsquo;idea di mettere lo skyline di Napoli su un brand di Torino a molti poteva sembrare un azzardo. Invece &egrave; la dimostrazione che la moda, specie quella iconica come Superga, sa sempre unire culture e stili di vita diversi&rdquo;.</p>
<p dir="ltr">Un altro traguardo per throwback, nato con la creazione e la vendita di felpe e t-shirt ma che sta affermandosi sempre di pi&ugrave; come uno stile vita, allargando i suoi prodotti, dagli orologi, alle cravatte, con la prossima partnership con Marinella, fino a borse e scarpe (e tanto altro ancora in cantiere):</p>
<p dir="ltr">&ldquo;Stiamo crescendo molto nella brand awareness. &Egrave; proprio grazie alla maggiore consapevolezza che i consumatori hanno di throwback, che siamo riusciti ad avere il semaforo verde dai grandi brand con i quali stiamo lavorando&rdquo;.</p>
<p dir="ltr"><strong><u>Crescere del 39% in piena Pandemia</u></strong></p>
<p dir="ltr">Il brand di Pasquale D&rsquo;Avino &egrave; nato solo tre anni fa con il supporto dell&rsquo;artista Gianpiero D&rsquo;Alessandro (celebri le sue collaborazioni con Snoop Dogg e quella attuale con Justin Bieber). L&rsquo;idea alla base del progetto &egrave; di rendere omaggio &ndash; attraverso arte, tecnologia di stampa e made in Italy &ndash; alle icone del passato, puntando sul potere dei ricordi e della nostalgia.</p>
<p dir="ltr">Oggi lavora al progetto un team di 11 collaboratori tra 18 e 45 anni, italiani e stranieri. Una squadra che, anche in un momento tragico per il fashion, ha saputo crescere del 39%, fino a toccare un fatturato di circa 2 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Per il suo impegno nella moda e la capacit&agrave; di portare idee innovative, Pasquale D&rsquo;Avino &egrave; stato recentemente annoverato nella celebre classifica di Forbes tra i 100 Under 30 nella categoria Art &amp; Style.</p>
<p dir="ltr">&ldquo;Throwback &egrave; un concept, una filosofia, uno stato d&rsquo;animo. Il nostro messaggio &ldquo;more than fashion&rdquo; rappresenta assolutamente la volont&agrave; di declinare il brand nel mondo del lifestyle. In primis nella musica con una collaborazione che annuncer&agrave; a breve con il suo grande amico e mentor Antonio Ciotola, un nome altisonante del management musicale italiano e nordeuropeo&rdquo;, conclude D&rsquo;Avino.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le star in Accademia, Napoli studia la moda</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 08:15:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8216;Come vestire una star&#8217; a Napoli si studia in Accademia. Rinnovata la collaborazione tra la casa di moda londinese, Kolchagov ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">&#8216;Come vestire una star&#8217; a Napoli si studia in Accademia. Rinnovata la collaborazione tra la casa di moda londinese, <strong>Kolchagov Barba, e l&#8217;Accademia di Belle Arti</strong>, a partire dal 13 aprile via al progetto Celebrity Styling con l&#8217;obiettivo di formare gli studenti del corso triennale di Fashion Design attraverso competenze e strategie professionali per lavorare nel mondo della moda come stilista delle celebrità. Il lavoro finale consiste nella realizzazione di un look per la conduttrice televisiva britannica <strong>AJ Odudu</strong>, nuova proposta del Regno Unito, già testimonial dell&#8217;Adidas e volto della <strong>L&#8217;Oreal. AJ Odudu ha condotto The Voice e Grande Fratello</strong>, ed è stata paragonata da Vogue Brasile alla nota modella <strong>Naomi Campbell</strong>. L&#8217;incontro si aprirà con i saluti del direttore dell&#8217;Accademia Renato Lori e del coordinatore del corso di Fashion Design Angelo Vassallo. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">Il progetto, a cura di Mariangela Salvati, docente di Fashion Design, si svolgerà in streaming e sarà organizzato in sei appuntamenti tematici guidati dalla curatrice con <strong>Natasha Rezzuti</strong>, docente di modellistica e tecnica della confezione, e <strong>Annalisa Buffardi</strong>, docente di metodologie e tecniche della comunicazione. Parteciperanno i fashion designers <strong>Emilio Barba e Svetoslav Kolchagov</strong>, e la celebrity stylist Annie Swain. Il progetto culminerà nella partecipazione ad un contest alla cui fase finale avranno accesso solo alcuni degli studenti del corso di Fashion Design, che avranno disegnato un look in base alle direttive stilistiche indicate dalla celebrity ed illustrate dalla stylist. Il lavoro scelto come definitivo sarà realizzato dall&#8217;azienda Kolchagov Barba. Il capo vincitore sarà indossato dalla <strong>celebrity AJ Odudu</strong> e i cinque capi finalisti saranno inclusi nella collezione KB SS22. Proclamazione del vincitore prevista il 7 giugno.</span></p>
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		<title>3 look da ufficio per cominciare bene il 2021</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 10:43:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[Le feste sono finite da un po’ e il rientro in ufficio si è già consumato da diversi giorni. Non ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><b></b>Le feste sono finite da un po’ e il rientro in ufficio si è già consumato da diversi giorni. Non per tutti però, considerando le regole relative alle zone rosse e i vari lavoratori e lavoratrici in smart working. Ad ogni modo, è importante spezzare un po’ la tensione del momento facendosi aiutare anche dalle opportunità concesse dal mondo della moda. In altre parole, possiamo rifugiarci nei nostri look curandoli e adeguandoli alle nuove tendenze da ufficio, per stemperare le difficoltà del momento, e per gratificarci.<span class="Apple-converted-space"> </span>Da questo punto di vista, ci sono diverse opzioni che non aspettano altro che noi, e alcune in particolare possono davvero fornire un’occasione preziosa per rinnovare i nostri outfit.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p3"><b>Blazer scuro e jeans</b></p>
<p class="p3">Se si parla di outfit da ufficio, allora ci sono dei grandi classici che non passano mai di moda, come la combinazione fra blazer scuro e jeans. Si tratta di una soluzione a metà fra il casual e l’elegante, quindi perfetta per un ambiente come l’ufficio e il posto di lavoro, ma non per questo eccessivamente ingessata. In sintesi, è la perfetta via di mezzo per fare bella figura, per farsi notare in modo sobrio, e per stare comode durante le lunghe ore passate a lavorare. Inoltre è possibile aggiungere un terzo elemento, non per tutte, che può dare ulteriore spinta al look. In tal caso si fa riferimento agli stivaletti, aggressivi al punto giusto.</p>
<p class="p3"><b>Pantaloni eleganti e blusa</b></p>
<p class="p3">Alzando un po’ l’asticella, ecco l’accoppiata pantaloni eleganti e blusa, più formale rispetto al precedente ma ugualmente comodo. Questo è un look ideale per le giornate meno fredde, e per gli uffici che richiedono un dress code di una certa formalità. Inoltre, questo stile si sposa perfettamente scarpe eleganti come le decolleté, ma anche a calzature più comode come <a href="https://www.yoox.com/it/donna/scarpe/shoponline/hogan_d"><span class="s1">ad esempio le Hogan da donna</span></a> per tutte coloro che non rinunciano alla praticità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p3"><b>Total look in pelle</b></p>
<p class="p3">Per le donne che prediligono un look più strong ma senza esagerare, un grande must è il total look in pelle. In realtà i tanti capi disponibili oggi ci danno la possibilità di disegnare degli outfit molto variegati, da quelli più formali ai look più spensierati e colorati. Ci sono quindi molteplici opzioni a nostra disposizione, con una punta rock più o meno evidente, ma comunque sempre nel nome di un materiale favoloso e senza tempo come la pelle.</p>
<p class="p3">Concludendo, il ritorno in ufficio non è mai semplice, <a href="https://www.wallstreetitalia.com/ansia-di-ritorno-in-ufficio-come-il-covid-ha-inciso-sul-benessere-dei-dipendenti/"><span class="s1">soprattutto in queste condizioni</span></a>. Però ci sono molti capi e stili che ci consentono di divertirci con la moda, e di progettare un look in grado di comunicare chi siamo e cosa sentiamo, anche a lavoro.</p>
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		<title>Federmoda, Roberta Bacarelli è il nuovo presidente</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 16:27:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assemblea costitutiva della&#160;Federmoda-Confcommercio Campania, ha riunito i soci Confcommercio dei settori Abbigliamento, Calzature ed Accessori nelle province di Napoli, Caserta ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">L&rsquo;assemblea costitutiva della&nbsp;Federmoda-Confcommercio Campania, ha riunito i soci Confcommercio dei settori Abbigliamento, Calzature ed Accessori nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, e rappresenta la pi&ugrave; importante organizzazione di categoria del comparto Moda in Campania. L&#8217;assemblea ha proceduto all&#8217;elezione del presidente e del consiglio direttivo. Il nuovo presidente regionale &egrave; Roberta Bacarelli, stilista e titolare dell&#8217;omonima azienda napoletana di abbigliamento.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Il Consiglio Direttivo &egrave; cos&igrave; composto :</p>
<p>Vice Presidenti : Giuseppe Giancristofaro (Presidente prov. Napoli )<br />
Gerardo Prodomo (Presidente prov. Caserta)<br />
Marco Salvatore (Presidente prov. Salerno)<br />
Consiglieri : Walter Schmitt,&nbsp;Claudia Catapano,&nbsp;Anna Marino,&nbsp;Daniela Barbaro,&nbsp;Loredana Scial&ograve;,&nbsp;Nico Ricciardi,&nbsp;Mario Pierro, Alfredo Catapano,&nbsp;Luigi Longobardi,&nbsp;Luigi Trotta,&nbsp;Raffaele Senatore,&nbsp;Raffaele Durazzano.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo sentito fortemente la necessit&agrave; &#8211; ha dichiarato la neoeletta presidente Bacarelli &#8211;&nbsp; in un momento difficile come quello che stiamo attraversando di riprendere le redini di Federmoda che in Campania e a Napoli non aveva pi&ugrave; un direttivo n&eacute; un presidente. Il nostro comparto &egrave; tra quelli pi&ugrave; massacrati. Ormai sono sette mesi che non lavoriamo e non abbiamo avuto i giusti sostegni, ci sentiamo abbandonati, siamo invisibili agli occhi delle istituzioni. Mi metto in gioco perch&eacute; credo sia giusto scendere in campo per aiutare la nostra categoria. Devo dire che mi sento le spalle coperte da una associazione forte come la Confcommercio che a Napoli e in Campania sta lavorando molto bene. Abbiamo una squadra fortissima, composta da nomi illustri del settore.&nbsp; Cominceremo subito a lavorare, abbiamo gi&agrave; la prima riunione fissata per gioved&igrave;, affronteremo temi spinosi come la riapertura e i saldi.&#8221;&nbsp; Il vice presidente, responsabile per la provincia di Napoli &egrave; Giuseppe Giancristofaro, veterano di Federmoda. &#8220;Il settore moda &egrave; fondamentale per la ripartenza dell&#8217;economia e rappresenta un&#8217;assoluta eccellenza per la Campania- ha dichiarato Giancristofaro &#8211; siamo gi&agrave; al lavoro per definire priorit&agrave; e strumenti per rilanciare il nostro settore&rdquo;.</span></p>
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