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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; MEDICINA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>1973-2023, Napoli ai tempi del colera</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:14:46 +0000</pubDate>
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<br />
Cinquanta anni dal colera tra le testimonianze di medici in corsia e le operazioni di profilassi volte ]]></description>
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<div data-canvas-width="298.90933333333334">Cinquanta anni dal colera tra le testimonianze di medici in corsia e le operazioni di profilassi volte a fronteggiare l’epidemia. Se ne discute mercoledì 25 ottobre a partire dalle 10.00 nella Sala del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace a Napoli nel convegno “1973-2023 Napoli ai tempi del colera – Il Cotugno si racconta tra medicina e cultura” organizzato dal Museo delle Arti Sanitarie e dall’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi, Cotugno, C.T.O.) col patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli, Acosi (Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani), Ordine dei Farmacisti di Napoli. Protagonisti saranno medici che a fine estate del 1973 hanno vissuto quei giorni drammatici in prima linea. Era il 28 agosto del 1973 quando a Torre del Greco si sviluppò il primo focolaio dell’infezione colerica che portò alla morte due donne all’ospedale Maresca. Subito partì una campagna di disinfezione nelle strade tra Napoli e provincia tra apprensione e timori della popolazione, sebbene il contagio facesse registrare numeri bassi nei</div>
<div data-canvas-width="641.3119999999998">decessi. In prima linea l’ospedale Domenico Cotugno, dedicato alle malattie infettive e diretto dal medico Ferruccio De Lorenzo, che ospitò oltre novecento ammalati e che fu visitato dall’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone di cui divenne celebre la fotografia che lo ritrasse mentre girava per i reparti dei convalescenti.</div>
<div data-canvas-width="242.44266666666664">Sotto accusa finirono le cozze&#8230;</div>
<div data-canvas-width="641.0319999999994">Vasta eco suscitò il colera anche all’estero. Utile fu la campagna vaccinale avviata il primo settembre in diversi luoghi della città. Nei pannelli della mostra ‘Pianeta Pandemia’ allestita nella Sala del Lazzaretto si vedono uomini e donne in fila in attesa del vaccino, e all’esterno della sede del Municipio issano cartelli con la scritta ‘Vogliamo il vaccino’. L’epidemia anche se contrastata dal vaccino ebbe ripercussioni politiche, economiche e urbanistiche a Napoli e nell’intera Campania. “Di questo si parla oggi, di una storia recente della città fatta di mille racconti con una risposta forte delle istituzioni e cittadini” dice il direttore scientifico del Museo di Arti Sanitarie, prof. Gennaro Rispoli.</div>
<div data-canvas-width="330.3066666666667">“Ma è anche l’occasione di raccontare fake news e superstizioni e soprattutto il clima culturale che la città visse con difficoltà e​ ferma fierezza mentre il degrado fu occasione per sempre per bollare la nostra terra come terra del cholera morbus”. “Oggi siamo qui a ricordare i giorni difficili del Colera a Napoli, ma negli anni tante sono state le sfide che sono state raccolte dal personale del Cotugno. Un polo sanitario di eccellenza che da sempre è in prima linea nelle grandi emergenze: dal Colera, all’HIV fino ai recenti tempi del Covid. La storia di Napoli e della Campania si intreccia con quella del polo infettivologico della Campania. È importante continuare a tener vivo il ricordo ascoltando le voci di chi quei giorni li ha vissuti da protagonista. Coltiviamo la memoria per costruire il futuro” è il commento di</div>
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<div data-canvas-width="43.54933333333334">Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi &#8211; Cotugno &#8211; C.T.O).</div>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Clownterapia, quando un sorriso salva una vita</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 14:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br />
Nel corso della “Settimana del Sorriso” promossa dalla Onlus Teniamoci per Mano, che si occupa diclownterapianei presidi ospedalieri pediatrici ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><b></b><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">Nel corso della “<i>Settimana del Sorriso</i>” promossa dalla Onlus <b>Teniamoci per Mano</b>, che si occupa di<b>clownterapia</b>nei presidi ospedalieri pediatrici in tutta Italia, l&#8217;Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli supporta e partecipa all&#8217;iniziativa promuovendo il convegno “<b>La Clownterapia – Benefici, proposte e prospettive</b>” che si terrà giovedì 4 aprile a partire dalle ore 09,30 presso la Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di S. Domenico Maggiore.</p>
<p>“L’obiettivo dell’incontro – spiega l&#8217;Assessore <b>Roberta Gaeta</b>&#8211; è far conoscere alla comunità la reale importanza di poter avere costantemente degli interventi di clownterapia in ospedale a supporto del personale medico e del paziente”.<br />
“La clownterapia – continua la Gaeta- è una terapia medica alternativa che non vuole sostituirsi alle cure tradizionali ma essere di supporto: attraverso il gioco e la fantasia,i clown impegnati nelle corsie ospedaliere riescono a portare un sorriso a chi soffre e a mantenere vivo il contatto con la realtà”.</p>
<p></span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">I</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">Clown, infatti, lavorando sulla fantasia e sull&#8217;approccio ludico riescono a trasformare semplici stanze di ospedale in vere stanze da gioco, stimolando il buon umore dei pazienti e del personale medico.<br />
Gli studi scientifici hanno dimostrato che ridere attiva tutte le parti del corpo umano producendo beta endorfine da parte delle ghiandole surrenali che producono cortisolo, un ormone che regola la risposta allo stress e aiuta a sopportare meglio il dolore, fisico o psicologico con grandi benefici sui pazienti, in modo particolare su quelli più piccoli che possono godere, anche nelle situazioni più compromesse, di veri e propri momenti di magia.<br />
E, proprio attraverso la terapia del sorriso, </span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">i</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">volontari di “Teniamoci per Mano ONLUS” rendono il ricovero di bambini e adulti più leggero: da oltre 9 anni </span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">sono</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">impegnat</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">i</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">a portare allegria e risate in oltre 30 case di riposo </span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">e ricoveri ospedalieri </span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">in tutta Italia.</p>
<p>Quello di giovedì non sarà l&#8217;unico appuntamento: il 5, 6 e 7 aprile prossimi oltre 700 clown dottori volontari provenienti da tutta Italia e anche da altri paesi europei si riuniranno in piazza Dante per una tre giorni dedicata al sorriso, con spettacoli, eventi e manifestazioni. Dopo ogni spettacolo sarà possibile proseguire con un percorso esperienziale tra i vari stand che ospiteranno attività ludico ricreative come laboratori di puppets, di balloon art, riciclo creativo, giocoleria, mimica, arteterapia, yoga della risata, ludoteca e molti altri ancora.<br />
Il Gran finale </span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">è previsto per</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">domenica 7 aprile con lo “Smile Clown festival” che metterà in competizione clown provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>PROGRAMMA</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;">dell&#8217;iniziativa</span></span><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"></p>
<p>Dal 2 al 5 aprile (da martedì a venerdì) dalle 10.00 alle 18.00: Spettacoli e laboratori aperti ai bambini in Piazza Dante</p>
<p>4 aprile (giovedì) ore 9.30: Convegno “Clownterapia. Benefici, prospettive e proposte”</p>
<p>Dal 5 al 6 aprile (venerdì e sabato): Corso di alta formazione gratuito solo per i clown volontari offerto da Teniamoci per mano Onlus dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.<br />
(Formatori internazionali: Virginia Imaz, Jango Edwards, Max Gebiola, Carlo Mo, Rodolfo Matto, Claudia Cantone).</p>
<p>6 aprile (sabato): 18.30 Parata dei Clown Dottori per il centro storico di Napoli<br />
19.30 Scenografie con Palloncini<br />
20.00 Spettacolo dei clown volontari.<br />
21.00 Spettacolo dell’attore spagnolo Carlo Mo in piazza Dante</p>
<p>7 aprile (domenica): 10.00 esibizione scuola di danza<br />
10.30 premiazione miglior clown di corsia<br />
11.30-spettacoli di clownerie a cura dei volontari di tutti i dipartimenti regionali.<br />
13.30-15.00 pausa pranzo</p>
<p>15.00-21.00 I EDIZIONE DELLO “SMILE CLOWN FESTIVAL” – Empathy theme<br />
22.00 Chiusura 3° raduno nazionale</span></span></p>
</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dieta Mediterranea, corsi di studio in tre Università italiane</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 10:21:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sapere scientifico fondato sul modello alimentare della Dieta Mediterranea diventa oggetto di corsi di studio di tre importanti Università: ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sapere scientifico fondato sul modello alimentare della Dieta Mediterranea diventa oggetto di corsi di studio di tre importanti Università: Siena, L&#8217;Aquila e Napoli. A siglare gli accordi con il professore <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100008876410771&amp;fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100008876410771&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Massimiliano Quintiliani</a>, presidente di <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/MedeaterraneaAccademiaEnogastronomica/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=107116959465806&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Medeaterranea &#8211; Accademia Enogastronomica</a> e il professore <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/president.antonio.giordano/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=318290934930942&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Antonio Giordano</a>, direttore scientifico della stessa, la professoressa Annamaria Cimini del dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della Vita e dell&#8217;Ambi<span class="text_exposed_show">ente della <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/univaq.it/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=1548944645374901&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Università degli Studi dell&#8217;Aquila</a>, il professore Giuseppe Campiani del dipartimento di Biotecnologia, Chimica e Farmacia della <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/unisiena/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=136418659801127&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Università degli Studi di Siena</a> e, infine, la professoressa <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/valentina.dellacorte.90?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100006335412362&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Valentina della Corte</a>, per il Master in Food Retail Management che partirà a fine gennaio con i docenti dell&#8217;Ateneo Università degli Studi di Napoli Parthenope. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">A seguire si è discusso, con l&#8217;intervento della prof.ssa Cimini, dei progetti di sicurezza alimentare, in particolare su nutraceutici, attività antiossidante e malattia di Alzheimer, con quello del professore Campiani, su progetti nel settore dell&#8217;agri-food e di agricoltura sostenibile. Infine, su di una importante ricerca condotta dal team del professore <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/president.antonio.giordano/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=318290934930942&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Antonio Giordano</a> in sinergia tra <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/Sbarro-Health-Research-Organization-19636152776/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=19636152776&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Sbarro Health Research Organization</a> e <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/INTCROM/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=1586384684906579&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Crom Centro Ricerche Oncologiche</a> i cui risultati, illustrati dalla ricercatrice dottoressa <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/daniela.barone.104?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100001044132847&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Daniela Barone</a>, dimostrano le proprietà antiossidanti e anticancro del pomodoro Corbarino e San Marzano. Il <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/alfodoc/?fref=mentions" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=143680523607&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Dott. Alfonso De Nicola</a>, specialista in medicina fisica e riabilitazione, nonchè medico sociale del Napoli, ha concluso relazionando sul nesso tra Sport e l&#8217;alimentazione fondata sulla dieta mediterranea.</span></p>
<p><strong>(Giovanni Brancaccio &#8211; professore ordinario presso <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/Liceo-Federico-Quercia-166855603688640/?timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=100015854377519" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=166855603688640&amp;extragetparams=%7B%22timeline_context_item_type%22%3A%22intro_card_work%22%2C%22timeline_context_item_source%22%3A100015854377519%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Liceo “Federico Quercia”</a>)</strong></p>
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		<title>Da Napoli alla scoperta della mappa dei pensieri del cervello</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 14:27:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse in futuro sarà possibile finanche modificare i nostri pensieri. È questo lo scenario che per ora sembra fantascientifico, ma ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Forse in futuro sarà possibile finanche modificare i nostri pensieri. È questo lo scenario che per ora sembra fantascientifico, ma che potrebbe, invece, diventare assolutamente medico-scientifico che è emerso oggi nel secondo appuntamento del ciclo di incontri “Le nuove frontiere della ricerca scientifica”, ideato e promosso dall’IRCCS SDN con la direzione scientifica dello scienziato Marco Salvatore.</p>
<p>A parlare de “La nuova anatomia delle connessioni cerebrali” è venuto oggi a Napoli da Londra, Marco Catani, docente di Neuroanatomia al King’s College London e tra i massimi studiosi mondiali di “connettomica”. Ed è proprio questa la parola chiave, che rappresenta quella che qualcuno chiama la “mappa dei pensieri” e che in gergo scientifico è lo studio delle connessioni celebrali, quindi delle modalità in base alle quali il cervello “produce” i pensieri, i ragionamenti, le sensazioni e le emozioni. Più specificamente la connettomica cerca di spiegare in che modo la diversa organizzazione e il diverso collegamento tra i neuroni del nostro cervello produce le nostre attività cerebrali e regola il comportamento umano.</p>
<p>“L&#8217;individuazione e lo studio e del connettoma umano, oggetto della connettomica,  rappresenta una delle più importanti sfide scientifiche e tecnologiche dell&#8217;epoca moderna &#8211; ha spiegato nel suo intervento introduttivo il direttore scientifico dell’IRCCS SDN, Marco Salvatore &#8211; ed oggi la risonanza magnetica ad alto campo sta offrendo uno strumento fondamentale per questa materia, in quanto consente lo studio delle connessioni cerebrali di ogni soggetto in tempo reale, in maniera  totalmente non invasiva e senza alcuna somministrazione di mezzo di contrasto”.</p>
<p>Tutto questo, come ha spiegato il Prof. Catani, “è possibile grazie alla trattografia che, mediante la risonanza magnetica, misura del fenomeno fisico della diffusione dell’acqua e consente di stimare i percorsi delle fibre assonali e, quindi, il grado di connettività tra differenti regioni cerebrali”.</p>
<p>Il primo atlante delle connnesioni cerebrali e le applicazioni cliniche della connettomica con gli esami diagnostici all’avanguardia dell’IRCCS SDN</p>
<p>Nel corso della conferenza il Prof. Catani ha presentato in anteprima assoluta in Italia il primo Atlante completo delle connessioni cerebrali umane che pubblicherà insieme all’ingegnere biomedico Flavio Dell’Acqua a fine anno. “Lo studio del connettoma, e della connettività cerebrale in generale &#8211; ha evidenziato Catani &#8211; sta avendo un notevole impatto sulle neuroscienze, a cui sta fornendo notevoli risultati sui meccanismi di funzionamento e di plasticità del cervello umano che si riflettono in promettenti applicazioni cliniche”.</p>
<p>La risonanza magnetica ad alto campo, infatti, si sta rivelando non solo una tecnica d’indagine capace di offrire un notevole dettaglio anatomico delle strutture cerebrali, ma soprattutto, proprio grazie alla connettomica, uno strumento fondamentale per studiare l&#8217;organizzazione cerebrale a livello individuale, in grado di fornire una caratterizzazione completa di uno stato patologico oncologico, neurologico o psichiatrico.</p>
<p>A Napoli, presso l&#8217;istituto IRCCS SDN, già si studia la connettività cerebrale grazie alla presenza di due tomografi di risonanza magnetica ad alto campo (di cui uno integrato con la PET) e di un laboratorio interdisciplinare al cui interno figure professionali complementari come fisici, ingegneri, informatici, psicologi e radiologi lavorano allo sviluppo delle tecniche di acquisizione e di analisi dei dati con lo scopo di portare i risultati degli studi di connettomica dalla ricerca alla pratica clinica.<br />
Il ciclo di incontri su “Le nuove frontiere della ricerca scientifica”, organizzato dall’IRCCS SDN, che oggi fa parte di uno dei più importanti network mondiali nel settore della medicina diagnostica, proseguirà sempre nella sala conferenze dell’IRCCS SDN mercoledì 22 febbraio alle 15 con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Gualtiero Ricciardi che illustrerà il ruolo delle Reti Europee nell’ambito della ricerca sanitaria in Italia.</p>
<p>Appuntamento conclusivo lunedì 27 febbraio sempre alle ore 15 con Roberto Di Lauro, già direttore scientifico di Biogem e presidente della Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, che nel suo nuovo ruolo di responsabile scientifico dell’Ambasciata italiana a Londra traccerà un’analisi comparativa su ricerca e innovazione nel settore biomedico tra Italia e Regno Unito, ipotizzando possibili collaborazioni sull’asse Napoli-Londra per ampliare le collaborazioni scientifiche dell’IRCCS SDN, che già lavora con importanti Università e Centri di Ricerca internazionali di oltre dieci Paesi in tutto il mondo: dalla Spagna agli Stati Uniti, dalla Francia alla Germania.</p>
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