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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Infanzia</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Alla Mostra d’Oltremare il Teatro dei Piccoli</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 18:14:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia il prossimo sabato 20 novembre, nella Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia, la nuova stagione del Teatro dei Piccoli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Inizia il prossimo <b>sabato 20 novembre</b>, nella <b>Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia</b>, la nuova stagione del <b>Teatro dei Piccoli di Napoli.</b> “Una Casa delle Arti dedicata alle nuove generazioni – sottolineano gli organizzatori – che, nei suoi spazi protetti al chiuso ed all’aperto, riprende con rinnovata energia la sua programmazione di teatro, musica e danza dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie”. Una programmazione che, in realtà, non si è mai interrotta, riuscendo anche nei passati mesi a creare sempre, nel pieno rispetto delle norme anticontagio, occasioni di spettacolo, laboratorio e momenti di aggregazione e di socializzazione per i ragazzi. Si ritorna adesso con un’attività a pieno regime per l’avvio di una nuova stagione, la settima, aperta alle famiglie e alle scolaresche che, da novembre 2021 a maggio 2022, accoglierà sul palcoscenico della struttura ubicata nella Mostra d’Oltremare di Napoli circa 40 titoli. Una stagione ideata e prodotta come sempre dall’azione sinergica di tre strutture, <b>Casa del Contemporaneo/Le Nuvole</b>, <b>I Teatrini</b> e <b>Progetto Sonora</b> che, d&#8217;intesa con il <b>Comune di Napoli</b> e la direzione della <b>Mostra d&#8217;Oltremare, offriranno al giovane pubblico</b> oltre <b>100 giornate di spettacolo</b>, tra proposte di compagnie teatrali professioniste provenienti da tutta Italia e allestimenti prodotti dalle tre compagnie organizzatrici residenti. A questi si aggiungono, inoltre, una serie di <b>progetti speciali e molteplici attività di formazione e laboratorio</b> per genitori, docenti e studenti realizzati, questi ultimi, in collaborazione con Agita e Casa dello Spettatore di Roma.<br />
“Il Teatro dei Piccoli – evidenzia <b>Remo Minopoli, presidente della Mostra d&#8217;Oltremare</b> &#8211; è uno dei pochi casi in Italia di una struttura progettata, già nel 1939, per offrire iniziative dedicate esclusivamente alle nuove generazioni e siamo davvero contenti che la nostra proposta di teatro e musica per le bambine e i bambini riprenda in una giornata dedicata dall’ONU al riconoscimento e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.<br />
<b>Lo spettacolo inaugurale</b> è affidato ad una storica compagnia professionista, <b>Ruotalibera Teatro</b> di Roma, che presenta a Napoli, <b>sabato 20 e domenica 21 novembre</b> alle ore 11 (con una replica aggiunta anche lunedì 22, alle ore 10) il riallestimento del pluripremiato “<b>Strega Bistrega</b>”. Liberamente tratto dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino, è scritto, diretto ed interpretato da <b>Fabio Traversa</b>, attore, autore e regista napoletano (classe 1952), protagonista sul grande schermo di circa trenta film e più volte diretto, tra gli altri, da Nanni Moretti, Carlo Verdone, Roberto Faenza. “E’ la storia di una strega ostinatamente ignorante &#8211; scrive Traversa in una nota &#8211; quasi una sopravvissuta di una tradizione antica e superata. Divorata da una fame atavica, deve trovare da mangiare non è facile, e allora anche un bambino diventa un pasto invitante. Naturalmente, e ancor più in questo caso, il bambino non è una preda facile, anzi”.<br />
Uno spettacolo di culto, amato in Italia ed in Europa e, ancor più a Napoli in cui, nel passato 11 gennaio del 2015, inaugurò il Teatro dei Piccoli, dopo 76 anni di silenzio, in occasione della prima programmazione stabile della struttura da 500 posti, progettata da Luigi Piccinato nel 1939 e destinata già allora ad accogliere attività di teatro per i ragazzi.<br />
</span></p>
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		<title>Pietrarsa, la fantasia dei bimbi in un libro</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 10:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Portici, una città da favola”. È questo il titolo di un libro scritto e illustrato dagli alunni di alcuni istituti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">“<strong>Portici, una città da favola</strong>”. È questo il titolo di un libro scritto e illustrato dagli alunni di alcuni istituti comprensivi di Portici che, sotto la guida degli insegnanti, hanno raccontato storie fantastiche ambientate nei luoghi più rappresentativi della loro cittadina. Il volume, che in copertina sfoggia il disegno del treno Bayard, è stato presentato sabato 16 ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa dove, nella “Sala dei 500”, sono state spiegate le finalità dell’iniziativa volta diffondere nelle giovani leve l’interesse per la storia, la cultura e le bellezze della città in cui vivono abbinandolo all’esercizio educativo e formativo della lettura e della scrittura.<br />
E così la Reggia di Portici, l’orto Botanico, il Porto del Granatello e il Museo Ferroviario di Pietrarsa sono diventati, nei racconti dei bambini, teatro di favole e filastrocche i cui protagonisti non potevano che nascere dalla fantasia che solo i più piccoli sono in grado di adoperare con sconfinata creatività. Ad arricchire il volume, che fa parte di una collana di pubblicazioni realizzate su tutto il territorio nazionale, i disegni dei luoghi più belli visti attraverso i loro occhi.<br />
Con la cerimonia di presentazione del libro, il Museo Ferroviario di Pietrarsa si conferma punto di riferimento fondamentale per il territorio, e non solo, per la diffusione della storia e della cultura con il coinvolgimento di tutte le generazioni .<br />
</span></p>
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		<title>Asili nido e scuole, l&#8217;impegno delle Municipalità</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 10:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Asili nido, apertura delle scuole nel pomeriggio, manutenzione dei giardini e dei parchi. Oratori di quartiere e consulte con le ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><span style="color: #333333;"><i>Asili nido, apertura delle scuole nel pomeriggio, manutenzione dei giardini e dei parchi. Oratori di quartiere e consulte con le associazioni del territorio per creare una <b>“Municipalità a misura di bambino”.</b> Sono questi gli impegni che i dieci presidenti di Municipalità di Napoli hanno preso nei confronti dei bambini napoletani, centotrentamila, secondo una stima Istat elaborazione tra 0 e 14 anni.</i><br />
<i>I dieci presidenti di municipalità sono stati intervistati dalla Cooperativa Sociale Eco che ha come mission guardare il mondo con gli occhi dei bambini interpretandone le esigenze e ponendosi le loro domande.  Emerge un dato trasversale: dare ai ragazzi dei luoghi di aggregazione sicuri coinvolgendo le scuole. Da qui la necessità di <b>tavoli di confronto tra Municipalità, Comune e Dirigenti Scolastici</b> al fine di aprire gli istituti nel pomeriggio ed incrementare tutte le attività possibili per offrire ai bimbi napoletani laboratori, sport, ludoteche,  aggregazione.</i><br />
<i>Il secondo impegno è quello della <b>cura dei parchi e dei giardini.</b> I bambini napoletani hanno bisogno di ritrovarsi all’aperto in luoghi sicuri troppo spesso oggi chiusi o degradati. Giardinetti e giostre funzionanti sono una delle priorità di ogni presidente di Municipalità.</i><br />
<i>Infine <b>le idee di welfare che identificano i singoli quartieri</b>. Al centro di Napoli la proposta dei City Angels, al Mercato-Pendino l’attenzione alla vita degli studenti. A Stella la Consulta delle Associazioni; a Poggioreale la mappa dei servizi per l’infanzia; al Vomero l’obiettivo sport negato; nell’area est la richiesta di maggiori risorse; a Secondigliano l’attenzione agli anziani; a Fuorigrotta e Bagnoli gli oratori di quartiere. A Scampia si punta sulle tante aree verdi presenti.</i><br />
<b><i>Valeria Nigido (presidente cooperativa Eco):</i></b> <i>&#8220;Abbiamo realizzato questo sondaggio per sensibilizzare gli enti territoriali di prossimità, quelli più vicini a noi cittadini, alle esigenze dei bambini. A Napoli sono 130mila, una città nella città. Una undicesima municipalità. Questo fa comprendere come le esigenze dei bambini, che sono al centro della nostra mission sociale, debbano essere tenute in considerazione come quelle dei grandi così da far crescere in maniera armonica una collettività&#8221;</i><br />
<b><i>Sofia Flauto (consulente cooperativa Eco):</i></b> <i>&#8220;Fa piacere sapere che al centro delle politiche sociali dei presidenti di municipalità ci sia una più stretta sinergia con il mondo scolastico al fine di conseguire l&#8217;obiettivo di una apertura sistematica in orario pomeridiano. La scuola è il fulcro della crescita dei nostri figli e dare loro l&#8217;opportunità di avere come riferimento un luogo accogliente, sicuro, nel quale trascorrere le proprie giornate non è solo un contributo all&#8217;educazione ma una vera trasmissione di valori, quelli che mancano nella società di oggi&#8221;.</i></span></p>
<p><i> <b>              Queste tutte le risposte dei dieci presidenti di Municipalità alla domanda posta dalla cooperativa Eco: Cosa si devono aspettare i bambini da questa consiliatura?</b></i></p>
<p>I Municipalità (Chiaia, San Ferdinando, Posillipo)  <b>&#8211; Giovanna Mazzone &#8211;</b></p>
<p>&#8220;Sul fronte istruzione vogliamo organizzare un tavolo con le istituzioni scolastiche per un <b>raccordo tra sistema scolastico, sistema sanitario e sistema sociale</b> per favorire la conoscenza reciproca. Il contributo della scuola sarà prezioso per definire un programma di incontri a tema a cui far partecipare i minori, le famiglie e le istituzioni che si occupano di infanzia e adolescenza. Il nostro obiettivo inoltre è consolidare e moltiplicare le iniziative presenti e i progetti di promozione e sviluppo della persona nei vari ambiti sociali: dal <b>banco alimentare</b> per i più indigenti, ad uno spazio di aggregazione socio educativo per <b>bambini disabili</b>, dal sostenere gli emarginati che vivono per strada con l&#8217;opera di solidarietà che svolgono i <b>City Angels</b>, al supportare a domicilio anche con azioni a bassa soglia, le persone anziani fragili&#8221;.</p>
<p>II Municipalità (Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe) &#8211; <b>Roberto Marino &#8211;</b></p>
<p>&#8220;L&#8217;obiettivo è far uscire da casa i bambini ed i ragazzi per combattere <b>la ludopatia</b> ma dare anche loro un luogo sicuro ove trascorrere i pomeriggi. E questo non può essere altro che la scuola. Ci rivolgeremo agli asili nido, alle scuole, alle Università per fare della nostra una <b>municipalità a misura di studente</b> e in questo crediamo di trovare l&#8217;appoggio del sindaco Manfredi sensibile a queste tematiche. L&#8217;implementazione degli asili nido servirà anche ad aiutare i genitori nel reinserimento nel mondo del lavoro. Con le scuole cercherò di avere un rapporto diretto per combattere il fenomeno della <b>dispersione scolastica</b>. E poi orti sociali, spazi utili e palestre aperte per i ragazzi del territorio, sensibilizzazione al rapporto con la natura&#8221;.</p>
<p>III Municipalità (Stella, San Carlo all&#8217;Arena) <b>&#8211; Fabio Greco –</b><br />
<b><br />
</b>&#8220;il nostro primo obiettivo è dar vita, entro sei mesi, ad una <b>Consulta delle Associazioni</b> per creare una rete sul territorio ed avviare progetti concreti. Tutte le realtà che si occupano di socialità e di minori devono essere coinvolte e vogliamo creare una sinergia con loro, con le parrocchie e con le scuole. Tutto ciò per sviluppare attività e laboratori che valorizzino l&#8217;infanzia e impegnino i bambini. La terza Municipalità sarà il fulcro della Consulta per avere tutte le associazioni e le realtà sociali intorno ad un tavolo istituzionale operativo e funzionale&#8221;.</p>
<p>IV Municipalità (San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona industriale) <b>&#8211; Maria Caniglia &#8211;</b></p>
<p>&#8220;La tutela dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza è un tema cruciale nelle politiche sociali municipali e nello specifico nel territorio della mia Municipalità. La prima azione da mettere in campo sarà rivolta a redigere una <b>mappa dei servizi a favore dell’infanzia</b> e delle famiglie presenti nei diversi quartieri proprio al fine di comprendere l’attuale offerta. Sarà necessario potenziare <b>i servizi socio educativi di tipo diurno ed aggregativo</b>, lavorare all’implementazione di attività che riescano ad agganciare gli adolescenti, anche valorizzando le proprie passioni ed i propri talenti, infine bisognerà puntare alla costruzione di una <b>Municipalità a misura di bambino</b> col rispristino di spazi formali ed informali a loro dedicati. La tutela dei diritti degli adolescenti investe due sfere della società, istruzione e strutture urbane adeguate. Per l’istruzione è necessario attivare una rete con Comune e Regione per promuovere programmi e progetti che possano rafforzare il ruolo delle scuole come luogo di crescita ma anche come luogo di ritrovo oltre le ore di lezione. Attività che possano stimolare una formazione che includa arte, sport e perché no anche divertimento. Per quanto riguarda il nostro territorio sono necessari interventi per la creazione di spazi dedicati ai più giovani come <b>giardini, luoghi ludici, biblioteca dedicata, spazi studio</b>. È necessario inoltre attivare una stretta collaborazione con i servizi centrali e il Comune per realizzare un protocollo di intesa con l’ispettorato del lavoro per ridurre il fenomeno della <b>dispersione scolastica</b>. La quarta Municipalità si farà promotrice di questo Protocollo&#8221;.</p>
<p>V Municipalità (Vomero, Arenella) <b>&#8211; Clementina Cozzolino &#8211;</b></p>
<p>&#8220;Uno degli obiettivi da raggiungere con questa nuova consiliatura, sarà l’apertura di nuovi <b>nidi</b>, <b>ludoteche e servizi integrativi per l&#8217;infanzia</b>. Questo permetterà di ridurre sensibilmente le liste d’attesa e aiuterà le famiglie nella conciliazione dei tempi lavorativi con i tempi della cura della famiglia. Asili nido, ludoteche e Servizi per l&#8217;infanzia a carattere pubblico consentiranno anche alle famiglie con difficoltà economica di poter accedere ad un’offerta educativa adeguata per i propri figli. L&#8217;emergenza covid, oggi più che mai, ci pone di fronte a una nuova crisi economica, a nuove povertà. Di concerto con l&#8217;amministrazione, comunale e regionale, bisognerà mettere in campo strumenti per il contrasto alle povertà educativa, tutti i bambini hanno diritto ad un’offerta formativa di qualità a prescindere dalla propria condizione economica e sociale. Inoltre lavoreremo per una <b>municipalità a misura di bambino</b>. I <b>parchi e giardini</b> della municipalità versano in uno stato di degrado e abbandono e di poca sicurezza con giostrine rotte, fatiscenti e numericamente insufficienti. Penso al Parco dei Camaldoli chiuso da anni, penso allo stato in cui versa il Parco Mascagna, alla Villa Floridiana, ai giardini di via Iannelli, agli spazi aggregativi come piazza Immacolata. Bisognerà lavorare per avere parchi inclusivi, accessibili ai bambini diversamente abili (con disabilità motorie o sensoriali) anche in questo potranno esserci d’aiuto le importanti risorse che arriveranno dal ricovery fund. Infine penso allo <b>sport negato</b> a molti bambini. Beh dobbiamo lavorare per garantire a tutti i bambini l&#8217;accesso allo sport, deve essere un diritto di tutti i bambini accedere alla pratica sportiva. Penso alle palestre delle scuole, piuttosto che al Collana. Tariffe gratuite per consentire l l’accesso all’attività sportiva ai bambini di nuclei familiari in difficoltà economica. Lo sport svolge un&#8217;importante funzione sociale. Per tutti questi temi sarà fondamentale mettere insieme i servizi sociali territoriali le cooperative sociali, le educative territoriali, e le parrocchie perché da soli non si va da nessuna parte&#8221;.</p>
<p>VI Municipalità (Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio) <b>&#8211; Alessandro Fucito &#8211;</b></p>
<p>&#8220;Dobbiamo attuare un metodo lavorativo, innovativo ed utile, per superare le criticità di sistema e fare in modo che, ad esempio sull&#8217;aiuto ai minori, tutti gli attori (scuola, ASL, tribunale, comune, regione, ecc.) siano coinvolti e possano collaborare per agire in maniera incisiva e concreta. Più in generale, il problema più importante è quello delle <b>misure economiche che vanno aumentate</b>, visto che a Napoli sul welfare si investono appena un quarto delle risorse che si spendono al nord. Su questo fronte ritengo che la Regione possa intervenire in maniera significativa vista la legge 285/97 (in favore dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza). Come Municipalità il nostro ruolo di indirizzo per la prossima programmazione non mancherà, fermo restando lo strumento principale di intervento del Piano sociale di zona&#8221;.</p>
<p>VII Municipalità (Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno) <b>&#8211; Antonio Troiano &#8211;</b></p>
<p>&#8220;<b>Anziani, bambini, centri antiviolenza</b>. Sono i tre capisaldi sui quali si concentrerà la consiliatura di Antonio Troiano, presidente della VII Municipalità, relativamente al welfare. &#8220;Progetti ne abbiamo tanti e da consigliere uscente abbiamo già lavorato molto negli anni scorsi. Quelli più a cuore riguardano le fasce deboli. Penso a recuperare <b>spazi per gli anziani</b>, il che non significa solo il circoletto dove giocare a carte ma offrire luoghi di aggregazione nei parchi, nel quartiere, oltre ad essere presenti ai loro domicili. E poi i bambini con una azione sinergica con le scuole che svilupperanno <b>progetti di accoglienza pomeridiani</b>. Facendo attenzione però alla qualità ed alla pulizia delle strutture interessate. E ancora <b>l&#8217;attenzione al verde</b> incalzando gli organi preposti. Infine i centri antiviolenza sulle donne seguendo l&#8217;eserienza di quanto già esistente e da noi potenziato nella precedente consiliatura&#8221;</p>
<p>VIII Municipalità (Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia) <b>&#8211; Nicola Nardella &#8211;</b></p>
<p>“Il primo provvedimento a cui lavorerò sarà l’approvazione di un <b>regolamento del verde municipale</b>. <b>I parchi possono essere l’epicentro della vita sociale di un territorio</b>. Perché ciò avvenga è necessario che siano attraversati da cittadini, scuole, comitati ed associazioni che li considerino come luoghi in cui dar corpo alle visioni di crescita del territorio. L’VIII Municipalità, da Chiaiano a Scampia, ha una enorme ricchezza in termini di verde. Sorrido amaramente se penso che è come possedere un tesoro senza averne consapevolezza. Dall’attenzione che bisogna avere verso la filiera corta della produzione agricola nella zona collinare, fino agli orti urbani che potrebbero nascere a Scampia, passando per le esperienze di “aule natura”, per la verità già in certi casi realizzate da alcune associazioni, è necessario assumere la questione ecologica come prioritaria nell’agenda politica”.</p>
<p>IX Municipalità (Soccavo, Pianura) <b>&#8211; Andrea Saggiomo &#8211;</b></p>
<p>&#8220;Le attività legate all&#8217;infanzia sono molto importanti e intendiamo attivare fattive collaborazioni con scuole e parrocchie del territorio. Tutto ciò per sostenere progetti concreti e contrastare fenomeni come la <b>dispersione scolastica e la devianza</b>. Sul fronte <b>aree a verde</b> e parchi pubblici, che per noi sono una priorità, ci impegneremo per dare rapida attuazione all&#8217;accordo già sottoscritto tra Regione e Comune per la manutenzione e la cura degli stessi. I parchi pubblici sono un patrimonio del territorio da tutelare e valorizzare&#8221;.</p>
<p>X Municipalità (Fuorigrotta, Bagnoli) <b>&#8211; Carmine Sangiovanni &#8211;</b></p>
<p>Ritengo che la vivibilità sul territorio degli adolescenti e dei bambini sia una priorità assoluta di questa nuova amministrazione a livello centrale ed estesa alle Municipalità di Napoli. Io penso che un elemento che accomuni i ragazzi e i bambini, a prescindere dalla loro età, sia l&#8217;impossibilità di fruire degli spazi pubblici in sicurezza: piazze, aree di verde attrezzate e non. Pertanto sarà garantita la giusta <b>manutenzione di aiuole, potatura alberi di alto fusto</b> che insieme alla scarsa illuminazione hanno fatto sì che tali aree diventassero luoghi poco sicuri e non consoni allo svago e tempo libero dei bambini, delle famiglie, né tantomeno frequentabili dai giovani adolescenti che in assenza di punti di aggregazione sicuri girano per il quartiere in modo disarticolato senza una meta fissa.  Immagino inoltre un maggiore coordinamento con relativo supporto agli <b>oratori di quartiere</b> che insieme al mondo delle associazioni svolgono un ruolo importante con le loro tante attività ludico ricreative, sportive, culturali, che mettono in campo quotidianamente tra tantissime difficoltà, mancanza di risorse economiche e di spazi sui quali svolgere tali lodevoli iniziative. Le mie priorità saranno queste senza però dimenticare gli atavici ritardi e carenze degli <b>asili nido</b> al di sotto del fabbisogno reale. Il lavoro da fare è tanto, ma sono certo che con il sindaco Manfredi in sinergia con le municipalità si potranno concretizzare tutte queste cose che i cittadini napoletani e questa bella comunità aspettano purtroppo da troppo tempo.</p>
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		<title>Da Napoli a Trento ponte per l’inclusione dei Neet</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 16:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai Quartieri spagnoli di Napoli al quartiere Arghill&#224; di Reggio Calabria, da Messina al Gratosoglio di Milano fino a Trento. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dai <strong>Quartieri spagnoli di Napoli</strong> al quartiere <strong>Arghill&agrave; di Reggio Calabria</strong>, da Messina al Gratosoglio di <strong>Milano fino a Trento</strong>. Questa &egrave; la direttrice del progetto <strong>Sentieri Ponti e Passerelle</strong> Se.Po.Pass.&nbsp;selezionato da&nbsp;Con i Bambini&nbsp;nell&rsquo;ambito del Fondo per il contrasto della povert&agrave; educativa minorile. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di rivolgere a una platea di giovani <strong>Neet</strong> che prima della scuola o della formazione hanno la necessit&agrave; di trovare stimoli e motivazioni.<br />
&Egrave; stato presentato durante una conferenza stampa on line dove si sono confrontate le organizzazioni di terzo settore, l<strong>&rsquo;impresa sociale Con i bambini, il Comune di Napoli e il ministero dell&rsquo;Istruzione</strong>.<br />
L&rsquo;ente capofila &egrave; l&rsquo;Associazione Quartieri Spagnoli (Aqs). Oltre a diverse scuole o Cipia nelle tre citt&agrave; i partner sono: Comune di Napoli, DiArc Universit&agrave;&nbsp; degli Studi di Napoli Federico II, Universit&agrave;&nbsp; degli Studi Suor Orsola Benincasa, Accademia di Belle Arti, Associazione culturale Arrevuoto Teatro e Pedagogia, Compagnia Elefanti. A Reggio Calabria: le Cooperative sociali Res Omnia, La Casa di Miryam e La Casa del Sole, il Centro Comunitario Agape.&nbsp; A Messina: Consorzio Sol.E, Societ&agrave;&nbsp; Cooperativa Sociale LILIUM, Associazione Hic et Nunc, Centro di Formazione Sportiva.&nbsp;&nbsp;A Milano: le Cooperative sociali Lotta contro l&rsquo;emarginazione e Lo Scrigno,&nbsp; e A-CUBE Srl. A Trento: Istituto Alberghiero Trentino, Arch&eacute; Cooperativa Sociale.<br />
Il vicepresidente di <strong>Aqs Giovanni Laino</strong> ha presentato le ragioni del progetto: &ldquo;Il progetto risponde a un problema spinoso. Abbiamo ragazzi descolarizzati che corrono il rischio di essere non occupabili, possono solo aspirare ad essere richiedenti di reddito di cittadinanza. Il problema esplode tra la scuola media e i primi due anni delle superiori, secondo <strong>Save the children</strong> sono oltre 1,3 milioni i ragazzi in questa condizione. Per una parte di loro occorre un percorso alternativo e noi diamo una mano nel successo scolastico ma non basta. Nella scuola italiana tra i nidi e il dottorato c&rsquo;&egrave; una falla nelle medie e superiori con un&rsquo; emorragia. Con sentieri ponti e passerelle si tratta di fare interventi e abbiamo un&rsquo;ambizione: chiediamo <strong>all&rsquo;Anpal e al Ministero</strong> di aprire un tavolo su questo fenomeno. Serve un biennio prototipo per riattivare questi ragazzi che vanno galvanizzati nel loro immaginario&rdquo;.<br />
Per l&rsquo;assessore del Comune di Napoli alla Scuola <strong>Annamaria Palmieri</strong> &ldquo;dobbiamo prevenire il disagio e le filiere che vanno da scuola a universit&agrave;, si interrompono, a volte si rammendano ma a volte sono frantumate. Impedire che &nbsp;la frantumazione diventi un danno. Se.po.pass. non &egrave; una passerella ma un ponte tra i mondi slegati dei ragazzi&rdquo;.<br />
Il vicepresidente dell&rsquo;impresa sociale <strong>Con i bambini Marco Rossi Doria</strong> &egrave; intervenuto puntando l&rsquo;accento sull&rsquo;innovazione: &ldquo;come Con i bambini abbiamo affrontato decine di progetti e premiamo chi si cimenta nel crinale rischioso dell&rsquo;innovazione. Ben venga la sperimentazione e il monitoraggio attento perch&eacute; serve anche a noi. Prendo in parola Laino: &egrave; possibile costituire dei tavoli e ci sediamo con le istituzioni. &Egrave; necessario che per uscire da questa crisi si esca con grandi novit&agrave;. Siamo pronti a farlo, la base &egrave; un&rsquo;alleanza tripartita tra Comune, il terzo settore e le autonomie scolastiche. Intorno a questi tre poli si pu&ograve; uscire&rdquo;.<br />
A Rossi Doria ha fatto eco anche Lucrezia Stellacci del <strong>ministero dell&rsquo;Istruzione</strong>: &ldquo;c&rsquo;&egrave; tanta voglia di fare e si sono create queste alleanze sul territorio, sono strategiche per arginare il fenomeno della povert&agrave; educativa. Vogliamo essere aiutati perch&eacute; non abbiamo la verit&agrave;, voi che siete vicini ai territori sapete quali sono i suggerimenti utili per utilizzare al meglio i fondi. Come dice il ministro serve una riforma vera della scuola&rdquo;.<br />
Sono intervenuti anche i partner di Messina con Antonella Rosetto dove si lavorer&agrave; con i ragazzi svantaggiati della citt&agrave;. Per Reggio Calabria Cristina Ciccone ha spiegato il contesto di ghettizzazione dell&rsquo;Arghill&agrave; dove per&ograve; &egrave; nato un coordinamento civico di cittadinanza, parrocchie e terzo settore che si muove contro l&rsquo;esclusione. A Milano Liliana Giringhelli de Lo scrigno ha spiegato l&rsquo;importanza dell&rsquo;Erasmus come obiettivo per i minori del Gratosoglio. Infine a Trento Federico Samaden e Gianluca Samarelli hanno descritto l&rsquo;attivit&agrave; sul concetto dell&rsquo;accoglienza dell&rsquo;istituto alberghiero e della cooperativa Arch&egrave;.<br />
Il progetto &egrave; stato selezionato da Con i Bambini nell&rsquo;ambito del Fondo per il contrasto della povert&agrave; educativa minorile. Il Fondo nasce da un&rsquo;intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 &egrave; nata l&rsquo;impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.</span></div>
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		<title>“Caro Ministro”, la lettera dei bambini napoletani</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 11:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consiglio alle maestre: “Grazie per quanto fate, vaccinatevi e comprendeteci”.  Sofia Flauto: “Il mondo cambia, trasmettere sapere creando empatia”.<br />
Chiedono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;">Il consiglio alle maestre: “Grazie per quanto fate, vaccinatevi e comprendeteci”.  Sofia Flauto: “Il mondo cambia, trasmettere sapere creando empatia”.</span></p></blockquote>
<p><strong>Chiedono</strong> <strong>una scuola più colorata con lezioni all’aperto in cui le maestre devono fare attenzione al Covid e superare il vecchio nozionismo per essere più aperte ed empatiche</strong>. <strong>E’ il messaggio che arriva dai bambini napoletani ed è rivolto in una video letterina al nuovo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi.</strong></p>
<p><span style="color: #333333;"> L’iniziativa è della <strong>Cooperativa sociale Eco onlus</strong> che fa dell’attenzione sui bambini la propria mission ad ogni mutamento della società. E così ha chiesto a decine di bambini del napoletano di dedicare <strong>un augurio ed un pensiero al neo “capo” della scuola italiana</strong>.</span><span style="color: #333333;"><br />
Al “maestro dei maestri” i bimbi si sono rivolti con il più semplice degli inviti: “Caro Ministro”. E poi una serie di consigli pratici come quello di colorare la scuola, svolgere più lezioni all’aperto con più ore di educazione fisica, più computer e progetti. La didattica a distanza non piace anche se si capisce che in questo momento non se ne può fare a meno. E <strong>alle maestre bisogna stare vicine</strong> perché stanno svolgendo un ruolo importantissimo. Alla scuola è riconosciuto il ruolo centrale nella vita di un bambino. Guida e riferimento. <strong>Ma la scuola è anche altro</strong>: socialità, interazione, amici, esperienze personali, vita propria che va condivisa in casa con i genitori.<br />
Tutto ciò chiama la scuola a interrogarsi sul proprio futuro. “Con la Dad e il mondo che cambia – spiega <strong>la pedagogista Sofia Flauto, ideatrice delle videoletterine al ministro</strong> – <strong>siamo chiamati a cambiare la metodologia di approccio con gli studenti</strong>. La scuola, prima in presenza, era prevalentemente una trasmissione di sapere. Adesso deve essere soprattutto un modo empatico che fa capire ai ragazzi come affrontare le emergenze. La scuola è saper stare vicini; anche attraverso la didattica a distanza, anche se professori e studenti sono lontani. Quindi non è soltanto, come sottolineano i ragazzi, trasmissione di sapere. <strong>E’ necessario ripensare la metodologia tradizionale</strong>, quella di spiegare la lezione, interrogare e mettere i voti. Ma soprattutto far vedere ai ragazzi che ci siamo, sempre. Il professore deve essere un punto di riferimento, <strong>saper coinvolgere, saper essere empatico, un costruttore di buone prassi, una guida per il loro presente e futuro</strong>”<strong>.</strong><br />
<strong>La cooperativa Eco sta facendo un grande lavoro di testimonianza e vicinanza ai bambini in epoca di restrizioni pandemiche guardando il mondo attuale con gli occhi dei più piccoli</strong> come dimostrano le iniziative di riapertura dei parchi, le videofavole sui social, le indagini con pediatri, psicologi, sociologi, esperti. Attraverso i propri centri ha attivato una iniziativa solidale di consegne di generi alimentari in collaborazione con il Banco Alimentare ed i ristoranti McDonald’s per donare momenti di gioia e condivisione anche nei quartieri più difficili di Napoli e provincia. Ha creato momenti ludici con le favole di Rodari reppate da Lucariello, ha creato occasione di divertimento rispolverando i giochi di una volta. Ora l’ultima iniziativa delle videoletterine al nuovo ministro dell’istruzione per disegnare la scuola che i bimbi vorrebbero.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong>(Le famiglie di tutti i bambini in video hanno firmato le liberatorie necessarie)</strong><br />
</span></p>
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		<title>Cantaballo, a Pompei la giornata della riflessione</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 23:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati i bambini, guidati dalla verve e dalla passione dell&#8217;insegnante di danza e formatrice Rosa Cipriano, i grandi protagonisti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Sono stati i bambini, guidati dalla verve e dalla passione dell&rsquo;insegnante di danza e formatrice Rosa Cipriano, i grandi protagonisti della giornata di riflessioni, spunti ed idee sull&rsquo;importanza del movimento nella crescita svoltasi nell&rsquo;aula consiliare di Pompei. Un grande successo per il convegno &ldquo;Educare i bambini al movimento con creativit&agrave;: nuove proposte didattiche&rdquo;, che ha posto al centro dell&rsquo;attenzione il Cantaballo, primi esercizi motori cantati e ballati per bambini ideato proprio da Rosa Cipriano. Si tratta di una proposta didattica che si basa su canzoni inedite che, attraverso il valore educativo della danza e della musica, insegnano ai pi&ugrave; piccoli la gioia del muoversi in libert&agrave;. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">&ldquo;Il Cantaballo &ndash; spiega l&rsquo;ideatrice &ndash; &egrave; il primo programma di esercizi motori cantati e ballati per bambini, che si basa su canzoni che ho scritto e che interpreto. Su ogni canzone si sviluppa un percorso motorio dove i bambini vengono coinvolti in modo ludico, creativo, immaginativo ed espressivo. La particolarit&agrave; della metodologia del Cantaballo &egrave; il dialogo motorio che l&rsquo;educatore instaura con i bambini. Questo significa che i ragazzini non ricevono movimenti preconfezionati da dover imitare alla perfezione, ma in loro si provocano risposte motorie. Quindi il piccolo cerca risposte motorie agli input che l&rsquo;educatore trasmette attraverso la canzoncina. &Egrave; un programma che vuole incentivare il movimento libero e creativo&rdquo;.<br />
Da quello che si &egrave; potuto vedere nell&rsquo;aula consiliare del Comune &ndash; dove si &egrave; svolta la manifestazione, alla presenza di numerosi esponenti del mondo scolastico, sanitario e delle istituzioni &ndash; i piccoli rispondono alla grande a queste sollecitazioni: &ldquo;I bambini sono molto entusiasti perch&eacute; hanno la musica, hanno diverse ritmicit&agrave;. Il programma Cantaballo si sviluppa in tre sezioni: c&rsquo;&egrave; la sigla, con la quale accogliamo i bambini; poi ci sono gli esercizi di riscaldamento e di esplorazione; infine troviamo gli esercizi di rilassamento. Tutto questo viene accompagnato dalla musica, con una scelta curata di suoni e melodie che agevolano l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;esercizio e della libera espressivit&agrave;&rdquo;.</span><span style="color: #333333;"><br />
Entusiastica la risposta degli altri relatori che hanno preso parte al convegno, moderato dall&rsquo;avvocato Paola Solimeno Cipriano: Immacolata Fatatis, direttore sanitario del Ctf di Castellammare di Stabia e specialista in medicina fisica e riabilitativa; Roberto d&rsquo;Aniello logopedista; Angela Botta, medico-chirurgo; Anna Malinconico, sociologa; Carmen Palumbo, del dipartimento di Scienze Umane, filosofiche e della formazione all&rsquo;universit&agrave; di Salerno; Debora Adrianopoli, dirigente scolastico a Vico Equense; Pasquale Iezza, dirigente scolastico a Lettere.</p>
<p></span></p>
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		<title>Bambini sempre più pigri, docenti a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 10:04:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Studi e ricerche scientifiche riportano ogni giorno dati allarmanti sulla sedentariet&#224; dei bambini, sui rischi dell&#8217;uso smodato della tecnologia nell&#8217;et&#224; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Studi e ricerche scientifiche riportano ogni giorno dati allarmanti sulla sedentariet&agrave; dei bambini, sui rischi dell&rsquo;uso smodato della tecnologia nell&rsquo;et&agrave; evolutiva e sull&rsquo;importanza dell&rsquo;attivit&agrave; motoria. Fondamentali le raccomandazione dell&rsquo;organizzazione mondiale della sanit&agrave; che impone il divieto assoluto&nbsp;di restare fermi davanti ad uno schermo per i&nbsp;bambini da 0 a 2 anni, mentre&nbsp;dai 2 ai 4 anni&nbsp;i bimbi non dovrebbero essere&nbsp;mai&nbsp;lasciati per&nbsp;pi&ugrave; di un&rsquo;ora&nbsp;a guardare passivamente lo schermo televisivo, come quello di cellulari e tablet, raccomandando almeno tre ore al giorno di attivit&agrave; fisica.<br />
Il primo febbraio alle 10, il Comune di Pompei ospita il convegno &ldquo;Educare i bambini al movimento con creativit&agrave;: nuove proposte didattiche&rdquo;. Medici, docenti ed esperti rifletteranno sull&rsquo;importanza del movimento nei bambini, che non &egrave; solo pratica sportiva ma soprattutto gioco libero e creativo. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per sensibilizzare l&rsquo;opinione pubblica sull&rsquo;importanza del movimento educativo nei bambini e sulla necessit&agrave; di stimolare stili di vita sani che fanno bene a corpo e mente.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><br />
Ospite del convegno Rosa Cipriano, esperta di movimento creativo, immaginativo, ludico, espressivo che presenter&agrave; il Cantaballo, primi esercizi motori cantati e ballati per bambini. Si tratta di una proposta didattica che si basa su canzoni inedite scritte e interpretate dalla stessa Cipriano.<br />
Attraverso il valore educativo della danza e della musica, il Cantaballo insegna ai pi&ugrave; piccoli la gioia del muoversi in libert&agrave;. &ldquo;Il 71% dei bambini di oggi preferisce trascorrere il proprio tempo libero utilizzando strumenti digitali come tablet, smartphone, pc, senza fare pi&ugrave; esperienza di movimento &ndash; spiega Rosa Cipriano &ndash; Si parla di &lsquo;analfabetismo motorio&rsquo;, proprio per indicare il grave deficit dei bambini, che hanno difficolt&agrave; a compiere anche i movimenti di base come correre, saltare, arrampicarsi&rdquo;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><br />
&ldquo;Eppure &ndash; continua l&rsquo;esperta &ndash; il movimento &egrave; strettamente correlato allo sviluppo cognitivo: muovendosi il bambino impara a conoscere se stesso, migliora le capacit&agrave; di relazionarsi con gli altri, sviluppa la propria intelligenza. Quando un fisico &egrave; mantenuto attivo anche il cervello ne giova. Il movimento non &egrave; solo pratica sportiva, nei bambini &egrave; soprattutto gioco libero e spontaneo&rdquo;.<br />
Durante il convegno, oltre a quella affidata a Rosa Cipriano, sono previste le relazioni di Immacolata Fatatis, specialista in medicina fisica e riabilitativa; Roberto d&rsquo;Aniello logopedista; Angela Botta, medico-chirurgo; Anna Malinconico, sociologa; Carmen Palumbo, del dipartimento di Scienze Umane, filosofiche e della formazione all&rsquo;universit&agrave; di Salerno; Debora Adrianopoli, dirigente scolastico a Vico Equense; Pasquale Iezza, dirigente scolastico a Lettere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A San Giorgio a Cremano celebrati i 30 anni della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 15:59:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre tremila ragazzi provenienti da 14 comuni campani si sono ritrovati, oggi mercoledì 20 novembre, a San Giorgio a Cremano ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Oltre tremila ragazzi provenienti da 14 comuni campani si sono ritrovati, oggi mercoledì 20 novembre, a San Giorgio a Cremano per celebrare il 30°  anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia dell’Adolescenza.  Ad accoglierli, in piazza Troisi, la Past President dell’Unicef Campania Margherita <strong>Dini Ciacci</strong>, il sindaco padrone di casa <strong>Giorgio Zinno</strong>, in qualità di Difensore Ideale dei Diritti dei Bambini, il segretario regionale Unicef <strong>Ettore Nardi</strong>, il Coordinatore del Laboratorio “Città dei bambini e delle bambine” <strong>Francesco Langella</strong>, la testimonial <strong>Marika Ferrarelli,</strong> protagonista della fiction “Il Collegio” in onda su Rai 2, i rappresentanti delle istituzioni e dell’esercito e la Fanfara dei Bersaglieri, che ha dato il benvenuto agli studenti delle scuole dei paesi vesuviani e di Ischia,   circa 300 bambini a partire dei 3 anni di età, grazie al sostegno dell’EAV, presieduta da <strong>Umberto De Gregorio</strong>.  </span></p>
<p><span style="color: #333333;">L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Unicef Campania insieme al Comune di San Giorgio a Cremano, attraverso il Laboratorio Regionale Città dei Bambini e delle Bambine ed è gestita in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, guidato da <strong>Luisa Franzese</strong>.  La manifestazione è proseguita a Villa Vannucchi dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo Massaia di San Giorgio a Cremano, seguiti da un festante corteo di bambini e autorità, hanno consegnato il testimone della terza edizione del “Tour/Staffetta per i diritti e per la pace” dedicato a &#8220;Luigi Bellocchio&#8221;.  Anche quest’anno la staffetta si è articolata in una serie di incontri che, partendo dall&#8217;Isola di Ischia e attraversando il mare, metafora di viaggi della speranza, sono proseguiti in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli per stimolare il confronto con realtà scolastiche e istituzioni.  In ciascuna delle quindici tappe della staffetta è stato percorso un tratto a piedi per consentire il passaggio di testimone tra alunni di varie scuole, che hanno recapitato dispacci importanti di pace e di promozione di diritti, al fine di avvertire la gioia sotto ogni parola, ogni passo, ogni sorriso donato a chi ha camminato l’uno accanto all’altro, dando quel senso profondo, di comunità che procede insieme sul tema &#8220;DIRITTI SALPIAMO: ROTTA VERSO IL FUTURO CON E PER I BAMBINI E I GIOVANI&#8221;. Ancora una volta, ampia è stata la partecipazione di sindaci, assessori, consiglieri e scuole del territorio. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">A tal proposito Margherita Dini Ciacci, Past President del Comitato Campania e socio fondatore di UNICEF Italia, ricorda: &#8220;Dopo 40 anni di attività per i bambini posso dirmi soddisfatta del cammino intrapreso dalla comunità campana, che oggi è vicina ai diritti dei bambini e degli adolescenti, che ha fatto suoi con il cuore e con la mente. So che quanti continueranno questo percorso di civiltà manterranno intatti i valori della convivenza civile, dell&#8217;accoglienza, della solidarietà per i vicini e per i lontani, sostenendo sempre più la partecipazione attiva di bambini e giovani alla costruzione del proprio futuro. Sono, altresì, certa  che  il  futuro  della  Campania  sarà  legato  a  persone  che  combatteranno  ogni  forma di razzismo e di violenza nei confronti dell&#8217;uomo, ricordando che siamo tutti popolo di un unico mondo e tutti figli di Dio. Non a caso l&#8217;UNICEF ha scelto, fra i tanti comuni amici, San Giorgio a Cremano dove il rispetto e l&#8217;amore per i bambini è attività quotidiana dell&#8217;amministrazione comunale e dove il sindaco certamente non  avrebbe  vietato  ai  ragazzi  di  un  liceo  di  andare  ad Auschwitz  per comprender la storia o non avrebbe escluso dalla refezione bambini rifugiati”. “L’evento &#8211; dichiara <strong>Giorgio Zinno</strong> Sindaco della “città accogliente” &#8211; si inserisce nel cammino che il comune ha intrapreso da più di venticinque anni con il Laboratorio Città dei bambini e delle bambine per divenire “Comune dei Diritti” essendo la pace una precondizione essenziale per tutti gli altri diritti. San Giorgio a Cremano ha aderito con propria delibera alla Giornata, al pari di tutti i comuni partecipanti, e all’organizzazione del tour per dire no ad ogni forma di violenza e lo ha fatto accogliendo più di tremila ragazzi da tutta la Campania colorando di vita le vie della città”. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">&#8220;Si darà il senso di un&#8217;intera comunità che accoglie &#8211; afferma <strong>Francesco Langella</strong>, Coordinatore del Laboratorio Città dei bambini e delle bambine &#8211; affidando direttamente alle scuole e alle associazioni locali alcune classi di studenti extracittadini. Così si metterà in atto un’importante operazione educativa che consentirà di attuare una serie di gemellaggi e scambi culturali con scuole provenienti da territori a pochi chilometri di distanza. Una governance educativa decentrata in vari punti della città, con un grado definito di autogestione e responsabilità personale di adulti e piccoli.  Lo  stesso  tour,  che  abbiamo  ideato  tre  anni  fa,  parte  dalla  convinzione  precisa  che ciascuno partecipi con un rinnovato impegno, da praticare subito, in favore della pace, della nonviolenza, della promozione dei diritti dei ragazzi. Le tappe nei vari territori rappresentano sì terre di passaggio, ma con un invito all&#8217;azione, affinché il passaggio non sia semplice attraversamento, ma cambiamento, speranza in una pianificazione che tenga conto delle scelte e decisioni di chi abita davvero i territori, non di chi si limita a passarci e decide dall&#8217;alto”. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">La giornata, il cui tema è “Salpiamo, rotta verso il futuro” ha ottenuto anche il patrocinio dell’Ufficio scolastico Regionale della Campania, della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, oltre che dei 14 comuni coinvolti.  Hanno già dato adesione molteplici rappresentanti delle istituzioni, del giornalismo, artisti, sponsor dell’evento e tra questi i Presidenti delle Municipalità Ottava, <strong>Apostolos Paipais</strong> e Quinta, <strong>Paolo De Luca</strong>, il giornalista <strong>Diego Paura</strong>, la cantante <strong>Anna Capasso</strong>, <strong>Pasquale Corvino</strong> presidente del Centro Ester, che ha fornito, insieme alla ditta D&#8217;agostino e all’Eav, gli autobus per i bambini, la Gori,l’ “Officina delle Idee” presieduta da <strong>Rosa Praticò</strong> e l’Associazione “Mai più violenza infinita” guidata da <strong>Virginia Ciaravolo</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Sempre più in alto” onlus diventa Centro per la famiglia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2018 09:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione “Sempre più in alto” onlus, che si dedica al sostegno dei genitori di bambini affetti da disturbi del neuro-sviluppo, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione “Sempre più in alto” onlus, che si dedica al sostegno dei genitori di bambini affetti da disturbi del neuro-sviluppo, ha ottenuto la certificazione di “Centro per la famiglia” dalla Direzione Centrale Welfare e Servizi Educativi del Comune di Napoli. In questo modo, viene riconosciuta l’utilità sociale della sua attività di aiuto, consulenza educativa e formazione. Sabato  26 maggio aprirà le porte della sua sede di Salita Mauro 21, nel Rione Sanità, per presentarsi e promuovere la propria missione e i propri valori. Il programma prevede gli interventi di Danilo Tuccillo, presidente della cooperativa La Locomotiva e coordinatore delle attività dell’istituto Sant’Antonio La Palma, Veronica Tuccillo, presidente di Sempre più in alto Onlus, Mario Castagnini, neurologo, ideatore del metodo FSC e consulente medico di Sempre più in alto, Chiarina Scarpa, (ASL 1 Napoli Centro), neuropsichiatra infantile e psicologa-psicoterapeuta di “Sempre più in alto”. Seguiranno le testimonianze di alcune mamme di bambini che frequentano il centro. Modera Rossella Daverio, esperta e docente di comunicazione e coaching.</p>
<p>Nata dall’iniziativa di Veronica Tuccillo, avvocato penalista che ha lasciato la sua professione da tempo, per dedicarsi al recupero del suo bambino affetto da autismo, l’associazione opera con un metodo sperimentale articolato intorno alla centralità dei genitori, che diventano protagonisti del percorso riabilitativo del proprio figlio e ne assumono la responsabilità quotidiana. Si avvale di una rete di sostegno, composta da specialisti medici e scientifici, educatori e insegnanti di musica e di sport, che lavorano insieme per consentire lo sviluppo simultaneo delle capacità cognitive, motorie, comunicative e comportamentali dei bambini e il supporto ai loro genitori. «All’origine dell’associazione c’è l’esperienza diretta che ho vissuto durante il percorso di recupero di mio figlio- racconta Veronica Tuccillo-  Questa esperienza mi ha spinta ad approfondire il tema dell’autismo e soprattutto mi ha dato la consapevolezza che solo un impegno genitoriale svolto con dedizione, costanza e pazienza può condurre a risultati eccezionali. Oggi l’obiettivo di “Sempre più in alto” è condividere quest’esperienza, e le conoscenze maturate, con altre famiglie affinché diventi bene comune e patrimonio di tanti».</p>
<p>“Sempre più in alto onlus” risponde a un’emergenza sociale crescente: se si considera il solo autismo, le stime affermano che le persone affette dal tale disturbo sarebbero 500.000 in Italia e 24.000 in Campania. Proprio in ragione di questa urgenza, i frati francescani minori dell’Istituto Sant’Antonio La Palma hanno offerto ospitalità all’associazione e oggi al nuovo “Centro per la famiglia”, presso la propria sede. L’Istituto, che già accoglie la cooperativa “La Locomotiva” attiva nel sostegno a nuclei familiari in difficoltà, minori e persone senza dimora, realizza così pienamente il suo obiettivo, come definito dal fondatore Padre Ludovico da Casoria, ovvero:  posizionarsi come luogo di riferimento per i più deboli. L’incontro del prossimo sabato 26 maggio illustrerà sia le finalità dell’Istituto Sant’Antonio La Palma sia il metodo di lavoro di “Sempre più in alto” onlus grazie agli interventi di neurologi, neuropsichiatri e psicologi che affiancano l’associazione nelle sue attività.</p>
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		<title>Il Premio Abio Napoli arriva alla 18sima edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2018 21:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 maggio alle ore 15.00, presso il Teatro Palapartenope di Fuorigrotta, si terrà la 18° edizione del Premio Abio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 maggio alle ore 15.00, presso il Teatro Palapartenope di Fuorigrotta, si terrà la 18° edizione del Premio Abio Napoli &#8220;Ci credete che siamo tutti artisti?&#8221;.<br />
I volontari Abio Napoli hanno raccolto 800 disegni dei bambini incontrati durante i turni nei quattordici reparti pediatrici di Napoli e Provincia. Il tema da interpretare per questa edizione è stato &#8220;Giro giro il mondo, da bambino lo dipingerei così.&#8221; I bambini hanno così potuto liberare la loro creatività e realizzare degli splendidi disegni. Tutti i bambini che hanno realizzato un’opera, con creatività e passione, saranno invitati insieme alle loro famiglie alla festa del Premio Abio Napoli e verranno premiati per il loro impegno.<br />
Il programma di questa giornata dedicata alla solidarietà e al divertimento per chi ha più bisogno sarà ricco di eventi e sorprese: accoglienza con animatori in maschera, truccabimbi, gadgets, palloncini, artisti di strada, cosplay.<br />
In Teatro si terrà inoltre l’esibizione dei volontari delle associazioni premiate con il Premio &#8220;Napoli per l&#8217;infanzia&#8221;: per il 2018 i premiati sono Associazione Autism Aid Onlus, Associazione Società Cooperativa Sociale &#8220;Il Grillo Parlante&#8221;, Associazione Andare Oltre Onlus.<br />
A presentare l’evento Francesco Mastandrea, da Radio Marte, ospiti Franco Ricciardi, Marco Napolitano di PianoCity, Carmine Martino di Mediaset e Radio Kiss Kiss, radiocronista del Calcio Napoli, clown Scarabocchio, e tante altre sorprese per rendere la giornata indimenticabile.<br />
In una grande festa i 450 volontari di Abio Napoli avranno quindi modo di incontrare i bambini e le famiglie assistite durante la degenza in ospedale, tenendo sempre fede al motto: &#8220;Il sorriso è&#8230;un sogno realizzato!&#8221;</p>
<p>Il premio è Patrocinato dalla Presidenza della Repubblica e dal Comune di Napoli.</p>
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