Cucina di corte e di popolo, gli antichi sapori di Napoli in 35 ricette d’epoca

(di Eleonora Belfiore)

Un ricettario per preparare un piatto degno di un re. E’ con questo ambizioso proposito che nasce il libro “I Primi. 35 ricette ispirate alla Cucina napoletana di Corte”, edito da De Luca Editori D’Arte.

Il volume è stato presentato a Milano, nello spazio Rossana Orlandi, dallo storico dell’arte Claudio Strinati e dall’autore, Franco Santasilia di Torpino, un ingegnere nucleare che negli anni ’60 si è appassionato alla cucina per diventare esperto di quella storica partenopea. Scopriamo così che il sartù di riso deve il suo nome al termine ‘surtout’ (“su tutte le altre cose”) con il quale i francesi indicavano l’importanza che questo piatto aveva nelle grandi tavole apparecchiate nelle case dei nobili napoletani del ‘700, dove, appunto, questa pietanza dominava su tutte le altre per ricchezza e golosità del ripieno.

Questo è solo uno primi piatti dal sapore borbonico, illustrati e raccontati con aneddoti storici e curiosità nel libro. Le ricette presentate nell’ultima fatica letteraria di Franco Santasilia di Torpino, cui seguiranno altri volumi, sono una rielaborazione di quelle antiche, nate dall’unione delle tradizioni nobiliari borboniche con le usanze tipiche della tavola del popolo partenopeo, come sottolineato dallo stesso autore. Il volume sarà edito anche in lingua inglese e presentato alla casa Italiana della New York University, all’Ambasciata Italiana a Madrid alla presenza del Presidente dell’Accademia spagnola della Cucina e all’Ambasciata Italiana a Parigi.